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mercoledì 8 novembre 2017

ANDRIA : Presentazione Distretto Rurale Sostenibile Castel del Monte

Sabato 11 novembre alle ore 15.30 a Montegrosso (Andria), nella sala convegni del Palazzo Ducale Belgioioso, in Piazza della Libertà n.4, si parlerà del Distretto Rurale Sostenibile Castel del Monte in occasione del convegno organizzato da Confagricoltura Bari dal titolo "Equalitas e Distretto Rurale Castel del Monte: insieme per un modello territoriale sostenibile a livello mondiale".
Il progetto ad alto impatto territoriale intende attuare una strategia pluriennale di valorizzazione del territorio circostante al famoso maniero federiciano sotto gli aspetti produttivi, ambientali, turistici, culturali, storici e sociali unendo i diversi attori del territorio nell’ottica della sostenibilità ambientale, etica e dell’incremento dei flussi turistici legati alla ruralità.
Un Distretto Rurale, infatti, è un soggetto di "governance" territoriale, ovvero agenzia di supporto ai processi di pianificazione crescita e stabilizzazione di un'economia locale e che vede nella valorizzazione multifunzionale del proprio territorio la sua principale risorsa (non solo agricoltura).
L’obiettivo è replicare un modello sul quale altri territori (come Napa Valley ,Chianti e Franciacorta solo per citarne alcuni), grazie alla valorizzazione delle produzioni agricole, hanno costruito la loro forza economica avendo enorme lustro a livello internazionale. 

venerdì 10 marzo 2017

ANDRIA: ABBONDANTI I FONDI, SCARSI I PROGETTI!

Matera era una mera cittadina della Basilicata, nota solo per i suoi antichi “Sassi”, visti e riproposti dai testi scolastici di geogragfia. Quartieri fatiscenti, degradati, inospitali, oggetto di culto e di ricerca da parte degli antropologi italiani. Nel secondo dopoguerra del Novecento, all'epoca del boom economico, i Sassi furono abbandonati quasi completamente dai materani per vivere... meglio nella parte più moderna della città. Fu un esodo inarrestabile! I Sassi divennero una città fantasma, indesiderata e indesiderabile. Allorchè l'UNESCO la annoverò nel patrimonio mondiale dell'umanità, questo accadde nel 19 , la situazione di Matera cambiò completamente. Furono aperti una miriade di cantieri edili.
I Sassi tornarono di moda. Davvero si mise in moto un'attività massiccia e sconvolgente di recupero urbano. Le chiese rupestri, gli antichi palazzi nobiliari, le modeste abitazioni private furono sottoposte a uno straordinario makillage. Soprattutto le chiese rupestri (se ne contavano oltre 100 nei Sassi!) furono aperte, esplorate, restaurate, valorizzate! Anche modeste casupole furono riportate allo splendore d'un tempo remoto. I materani diedero impulso a un intenso fenomeno di ritorno nei vecchi quartieri dei Sassi. Dove si moltiplicarono le attività artigianali, commerciali, artistiche e culturali. Grazie all'UNESCO Matera antica tornò a vivere, anzi tornò a vivere l'intera città lucana. E la regione Basilicata anche!
Oggi, scelta come capitale europea della cultura, per l'anno 2019, accoglie turisti provenienti da ogni parte della nostra penisola, dell'Europa e del mondo. Sempre più spesso nei suoi meandri, nei suoi vicoli, nelle sue graziose piazzette, pullulano francesi, inglesi, tedeschi, ed anche americani, giapponesi e cinesi. Passeggiano nei “Sassi”, come a Parigi, a Londra, a Roma, a Berlino, a New York.
L'UNESCO prima, l'Unione Europea dopo, insieme ai film più recenti della cinematografia hollywoodiana, l'hanno resa celebre in tutto il mondo. Una curiosità: mentre a Venezia i turisti visitano la città in gondola, a Matera hanno “inventato” il treruote, coloratissimo e attraente, come mezzo di trasporto facile e sicuro, che permette di spostarsi in lungo e in largo nei quartieri dei Sassi per nulla agevoli.
E Andria?... dopo la nomina di Castel del Monte, venti anni fa, patrimonio mondiale dell'umanità, in Andria non è accaduto proprio nulla di tutto questo.
Peccato! Abbiamo un borgo antico estesissimo, invidiato e invidiabile. Vicoli, viuzze e vicoli straoedinari! Meravigliose chiese medievali. Lauree basiliane di incredibile grandezza e di rara bellezza. Angoli unici, come il 1° Vicolo San Bartolomeo, la via più piccola del mondo. Un Museo del confetto unico al mondo. Un patrimonio storico, urbano, architettonico, artistico, culturale eccezionale, al quale si aggiungerà il Museo diocesano entro l'anno (al dire del nuovo Vescovo di Andria, sua eccellenza don Luigi Mansi).
Nonostante tutto ciò, Andria non è cambiata come Matera. Gli interventi pubblici di recupero, restauro e valorizzazione della città medievale sono stati e sono molto limitati. I fondi strutturali europei erano e sono abbandonati, i progetti scarseggiano. Davvero un peccato!
Forse abbiamo perso il treno che avrebbe potuto cambiare il volto della città. Pur tuttavia sono convinto che non è mai troppo tardi. Non è mai troppo tardi collegare il destino di Andria a quello di Castel del Monte. Tutti gli sforzi della classe politica e dirigenziale della nostra città dovrebbero indirizzarsi in questa direzione.
Castel del Monte è fonte di ricchezza. Anche Andria dovrebbe diventarlo.

Prof. Riccardo Suriano

mercoledì 22 febbraio 2017

ANDRIA: L'ARMATA BRANCALEONE

“L'unione fa la forza!” recita un detto popolare ben noto. Di contro la disunione fa la debolezza. Tale assioma si confà dappertutto: in agricoltura, nella pesca, nel commercio, nell'artigianato, nell'industria. Ma anche in politica. Persino nell'ambito prettamente culturale.
Castel del Monte, il “Colosseo del Medioevo”, patrimonio mondiale dell'UNESCO ed emblema della nostra odiosannata città, ne è un chiaro e lapalissiano esempio. Le maggiori istituzioni pubbliche (Sovrintendenza regionale ai beni storici e paesaggistici della Regione Puglia, il Parco nazionale dell'Alta Murgia, il Gal delle città di Castel del Monte Andria – Corato, la Diocesi di Andria - Minervino Murge e Canosa di Puglia, il Comune di Andria) litigano continuamente tra loro, reclamando diritti di primogenitura. Il che arreca danni gravi e incalcolabili alla valorizzazione del bel maniero dedericiano.
Ancora peggio è la situazione legata alla presenza delle cosiddette guide turistiche. Guide turistiche della Pro-Loco di Andria, guide turistiche iscritte all'albo regionale, guide turistiche di Associazioni di promozione turistiche di Andria, guide turistiche autonome e indipendenti. Una pletora incredibile di guide che si scontrano quotidianamente fra loro alle pendici di Castel del Monte, pur di catturare la marea di visitatori provenienti da ogni parte d'Italia e dal mondo attratti dal fascino e dalla bellezza del nostro Castello. Una “guerra” spietata fatta di colpi bassi, di concorrenza sleale, d'inganni e di menzogne! Tutto a scapito della qualità delle visite guidate. Il visitatore accorto si rende conto di ciò. Difficilmente torna una seconda volta a Castel del Monte.
Spesse volte la loro preparazione storica e culturale è inadeguata. La conoscenza delle lingue estere molto carente. Una vera e propria armata brancaleone!
251.000 visitatori nel 2015 a Castel del Monte. È il monumento più visitato in Puglia, come dicono le statistiche giornalistiche delle maggiori testate televisive e della carta stampata nazionale.
Ma quei 251.000 visitatori non arrivano affatto in Andria. Spetterebbe, secondo me, alle nostre guide turistiche informare, invogliare, affascinare, convincere tutti quei turisti a visitare anche Andria.
Andria lo merita per mille ragioni: per la sua maestosa Cattedrale romanica, dove sono sepolte due delle mogli di Federico II, per la Sacra Spina, una delle reliquie più grosse esistenti in Europa.
Andria lo merita per il suo vasto borgo medievale, per le sue meravigliose chiese del XII-XIII secolo, per le sue splendide laure basiliane, per la sua maestosa basilica benedettina di Santa Maria dei Miracoli, per lo straordinario chiostro francescano della Casa di riposo Villa San Giuseppe, nelquartiere di Santa Maria Vetere, che conserva gli affreschi originali del XVI-XVII secolo.
Andria lo merita per il suo Palazzo ducale, per i tanti palazzi d'epoca, per il 1° vicolo San Bartolomeo, la via più piccola del mondo, per i suoi superbi Campanili, per la sua città sotterranea-medievale, per il suo interland ricco di masserie fortificate, frantoi d'epoca, per le sue ben note attività agroalimentari riconosciute e apprezzate in tutto il mondo.
Per concludere, se vogliamo dare un senso a questa lettera, occorrono guide turistiche specializzate. Non ci servono guide turistiche generiche che fingono di sapere, ma in realtà sono generiche e superficiali. Andria ha bisogno di tutt'altro!


Riccardo Suriano

mercoledì 11 gennaio 2017

ANDRIA : CASTEL DEL MONTE, NEL 2016 VISITE RECORD MA PER LA CITTA’ SOLO 262 MILA FANTASMI.

Anche per l’anno 2016 il maniero federiciano si conferma punto di attrazione di eccellenza superando i visitatori del 2015, posizionando l’asticella a ben 262.693. Un numero di straordinaria importanza strategica che dovrebbe indurre l’intero territorio a predisporre politiche comuni ed integrate di accoglienza che dovrebbero già essere state consolidate e ben strutturate. Invece a prevalere è ancora una volta l’improvvisazione con la conseguenza che quell’enorme numero di visitatori, una grandissima quantità dei quali stranieri, diventano 262 mila fantasmi per la città di Andria.
Una città che riesce ad accogliere solamente un’insignificante percentuale di quel grandissimo numero con la conseguenza che l’indice di gradimento registrato rispetto ai servizi culturali, turistici e sociali è risultato essere largamente negativo, anche rispetto alla fruibilità della città dove finanche le chiese non riescono a garantire un’accoglienza oraria soddisfacente.
Dalle carenze strutturali esistenti in loco, dove non esiste neppure ancora la possibilità di fruire di un Info Point la cui apertura è stata più volte solamente annunciata ed ormai in degrado strutturale, fino alla difficoltà di collegamenti urbani e di interconnessione logistica tra la città ed il maniero. Solamente grazie all’azione meritoria delle guide turistiche e delle strutture operative private esistenti in area, si registra un indice di gradimento soddisfacente mentre l’assenza di politiche concertative con i Tour Operators e l’assoluta incapacità di costruire legami e rapporti di interscambio con le altre realtà a fortissima attrattiva turistica, anche di altre regioni, sono i punti di debolezza che rendono vano quel potenziale enorme e quei numeri da record.
La politica dell’improvvisazione non paga e non paga da decenni, al punto che lo squilibrio tra presenze al castello e quelle in città è sempre crescente e pare non preoccupi neanche più di tanto la politica locale che evidentemente, disinteressata all’incentivazione e sostegno di serie e sensate strategie d’accoglienza, vede nel turista più un ingombro, un intruso che una risorsa. Questo è deleterio oltre che dannosissimo per l’economia e lo sviluppo locale ma soprattutto per il futuro di questa città e del territorio fortemente compromesso da moltissimi elementi disincentivanti, a partire dalla disastrosa condizione ambientale e sanitaria fino all’elevatissimo tasso delinquenziale e di inciviltà che hanno sempre lasciato un pessimo segnale nel turista di qualità a cui certo non basta né è sufficiente uno chapiteau in piazza Catuma piuttosto che un filo d’olio nel piatto. Non basta più, davvero non basta più nella terra delle occasioni perdute.


Presidente UNIBAT

lunedì 5 dicembre 2016

ANDRIA : A CASTEL DEL MONTE IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE

Dal 4 dicembre al 6 gennaio musica, giochi, laboratori e spettacoli

Tutte le sfumature del Natale in un mese di iniziative concentrate nei weekend. A L’altro Villaggio, 700 m da Castel del Monte, sta per aprire i cancelli il Villaggio di Babbo Natale, appuntamento con la fiaba e la tradizione.
Dal 4 dicembre spettacoli, letture animate, giochi, elfi, danze e musica animeranno la tradizionale consegna della letterina a Babbo Natale. L’incontro più atteso dell’anno avverrà tra percorsi gastronomici, stand artigianali e una rete di grande collaborazione tra istituzioni – l’amministrazione comunale di Andria e l’ente Parco dell’Alta Murgia – e associazioni quali Aquilandria, Associazione dei Carabinieri, Centro Orme, Centro Zenith, Controcanto, Da uno a dieci, H1, Neverland, Pro Loco Andria, Ztl, Sipario, Vivo latino. Principalmente dal lunedì al venerdì, guideranno escursioni, terranno laboratori di dolcini, di costruzione manufatti con materiali di riciclo e di racconti. Vi aspettiamo dalle ore 10 alle 20, prenotazione consigliata allo 0883.569580 e al 338.5857462.
Tra gli eventi che accompagneranno la prima settimana di attività segnaliamo per sabato 10 dicembre a partire dalle 18 “Natale con Andromeda, Orione e la Luna” a cura di Vincenzo Coppa e osservazioni al telescopio.
Di seguito il programma di massima della prima giornata:

DOMENICA 4 DICEMBRE
Dalle ore 10: Consegna letterina e Incontro con Babbo Natale
h.11 Laboratorio di biscotti natalizi (NEVERLAND)
h.11 Spettacolo: “Il Carosello italiano” (CENTRO ZENITH)
h.11,30 Spettacolo dell’ ASD VIVO LATINO
h. 13 "I Racconti del Kamishibai” (DAUNOADIECI)
h. 16 Spettacolo: “Pinocchio” (SIPARIO)
H. 15 “Le Fiabe del Natale” (SCAMPANATI)
h. 17,30 Spettacolo: “Pinocchio” (SIPARIO)
h.18,30 Spettacolo VIVO LATINO

Giostrine, campo volo aquiloni, trenino della felicità, gonfiabili, ballon art, truccabimbi e tanto altro.

sabato 27 agosto 2016

ANDRIA : IL CO.ADO.A CASTEL DEL MONTE

Il CO.ADO (Comitato cittadino adozione del 1°vicolo San Bartolomeo- la via di Andria più piccola del mondo) diretto dal prof. Riccardo Suriano, esperto di storia locale, Savino Montarulli, presidente dell’Associazione “ Io ci sono” e Vincenzo Santovito,presidente della libera Associazione Civica, propone, presso la Parrocchia di San Luigi a Castel del Monte, nell’ambito della festa di Santa Maria del Monte, le seguenti iniziative:
  • MOSTRA FOTOGRAFICA “ Puliamo il 1° vicolo S. Bartolomeo, 1° Edizione”, esempio di bonifica urbana;
  • SERATA MUSICALE, Sabato 27 Agosto 2016, com:
  • Ore 20 -20.30 Gruppo FolK Andriese
( Rossella D’Azzeo, Vito Pastore, Stefano Gammarrota,

Mario Strippoli, Tommaso Di Chio, Vito Piscitelli);
  • Ore 20.30-22: KARAOKE PICA SHOW con il suo gruppo “Vecchie Emozioni” ( Saverio Bucci, NicolaOlanda, Alfonso Zucaro, Emanuele Zingaro, Giacinto Caputo).
Ingresso libero

A cura di : Prof. Riccardo Suriano

CO.ADO.

lunedì 13 giugno 2016

ANDRIA : A CASTEL DEL MONTE L’ACCOGLIENZA TURISTICA SI FA CON UN “PUGNO NELL’OCCHIO”.

IL DECANTATO E COSTOSO INFOPOINT? UN AMMASSO DI RUGGINE INUTILIZZATO.
SE QUESTA E’ CULTURA.

Castel del Monte e le sue tante brutture cioè quelle opere realizzate dall’uomo sprecone e pasticcione a discapito della bellezza e della straordinarietà di un luogo magico ed unico.
Arrivare a Castel del Monte senza potersi godere appieno il gusto di una passeggiata lungo un percorso “dignitoso” che unisca le aree parcheggio e servizio private al maniero federiciano; impedire addirittura che i soggetti con diverse abilità possano percorre quel tratto impervio, pieno di rifiuti e pericolosissimo la dice lunga su quanto questo territorio e le sue istituzioni, cosiddette istituzioni ci tengano.
Dopo aver attraversato quel percorso ed aver scampato i moltissimi pericoli presenti lungo di esso, si arriva ai piedi del gigante ed è lì, esattamente a distanza di pochissimi metri dal Patrimonio Unesco, che arriva il pugno nell’occhio per turisti e visitatori. Quella che un tempo era area parcheggio di servizio e che agli andriesi rievoca anche un episodio drammatico che la città ed i suoi cittadini mai dimenticheranno perché colpì un giovane fiore reciso nella sua bellezza e straordinaria purezza ora è stata destinata ad ospitare quel pugno nell’occhio intriso di bruttura e di degrado. Un manufatto color ruggine e realmente ricolmo di ruggine al punto che non ci si può neanche appoggiare salvo poi dover gettar via i propri indumenti. Quello che avrebbe dovuto essere e rappresentare un punto di informazione turistica ma che oggi nessuno sa cosa esso sia diventato visto che non è mai neanche stato inaugurato.
Un manufatto che, insieme ad altri facenti parte dello stesso “progetto” come panche in pietra che riproducono esattamente e fedelmente delle gelide ed insignificanti cofani funebri, pare sia costato, in totale, moltissime decine di migliaia di euro, anzi i più informati parlano di centinaia di migliaia di euro, evidentemente sprecate visto l’inutilizzo di tale manufatto e la sua assoluta estraneità rispetto al contesto architettonico e storico nel quale è stato inserito.
Intervento pubblico mediante utilizzo (e spreco) di denaro pubblico con l’immancabile manina del cosiddetto Gruppo di Azione che ormai sempre più è diventato un bancomat nelle mani dei comuni in cerca di fondi per finanziare populiste festicciole di piazza senza finalità se non quella di foraggiare un consolidato sistema clientelare.
Quel manufatto arrugginito al cui interno si intravedono due sedie ancora incelofanate, una stampante multifunzione e qualche mobile inutilizzato non piace proprio a nessuno ed abbiamo visto sul posto turisti sorridere anzi ridere con intensità di fronte a quel mostro di bruttura che Federico, se lo avesse visto, avrebbe fatto demolire in un sol istante.
Già, Federico. Ma gli altri? La Sovrintendenza, la Regione Puglia, i Politici, i Burocrati, la Corte dei Conti, lo Stato e tutti coloro che non hanno aperto bocca di fronte a quello scempio cosa fanno?
Tacciono? Sono compiacenti o forse, peggio, a loro piace quello sgorbio di ammasso ferroso inutilizzato che tanto offende la storia ed il culto di quel luogo?
Di fronte a questa nostra indignazione ci piace però sottolineare con piacere quei soffi di umanità e di pura accoglienza emanati dalle prestigiose figure delle guide turistiche che con professionalità svolgono il loro compito e da chi, a Castel del Monte, ci resta per evitare la completa desertificazione evidentemente addirittura auspicata da coloro che di quel luogo non hanno mai capito nulla o forse lo hanno capito molto bene ma la loro mente è evidentemente altrove. Se fosse già chiaro, se avessero già deciso a chi “destinare” quell’Infopoint oggi, forse oggi, sarebbe già operativo ed in funzione, magari ripulito della ruggine che lo ricopre.

*Presidente Associazione “Io Ci Sono!”

Membro Eletto 1^, 3^ e 4^ Consulta Città di Andria

lunedì 6 giugno 2016

ANDRIA : CASTEL DEL MONTE CHIAMA, LA CITTA’ RISPONDE, “TUTTO CHIUSO!”

Altra domenica quella del 5 giugno con ottimo numero di presenze registrate a Castel del Monte. Aree parcheggi piene e servizi garantiti sia dallo Staff delle Guide Turistiche che dalle strutture di accoglienza private presenti in loco. Una domenica che ha visto, proprio a Castel del Monte, solo grazie ad iniziative di privati, molti eventi che hanno anche coinvolto gli appassionati e neofiti del mondo della cinofilia oltre che la presenza graditissima di Sua Eccellenza Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, che ha celebrato la Santa Messa a in una gremita S. Maria del Monte proprio in Contrada Castel del Monte.
Una festa di Comunità, quindi, che ha coinvolto appieno lo splendido Maniero federiciano ma che ancora una volta ha messo in evidenza, in fortissima e negativa evidenza, il divario tra quell’area turistica e la città di Andria. Mentre alcuni giorni fa, giovedì 2 giugno, i pullman facevano a gara per entrare nei parcheggi al Castello, nella città federiciana si registrava l’ennesimo episodio di intolleranza al turismo organizzato e di affermazione della sottocultura dell’inospitalità per eccesso di trascuratezza cronica.
Lasciar andar via, scappar via decine di turisti tedeschi e volutamente parliamo di turisti e non di visitatori quindi soggetti che nel proprio itinerario avevano incluso la tappa ad Andria per visitare la Cattedrale, per vedere la Sacra Spina, la cripta dove sono sepolte le due mogli di Federico II e per avere informazioni dai competenti Uffici pubblici I.A.T., è stato drammatico visto che hanno trovato una città chiusa a doppia mandata.
Turisti quindi disorientati e confusi in una città desertificata che ha dato il massimo della sua essenza negativa allorquando proprio l’Ufficio Comunale Turismo di Piazza Catuma era chiuso.
Il racconto del concittadino che ha tentato in tutti i modi di sostenere e di essere vicino al Gruppo di Turisti è agghiacciante come di ghiaccio è rimasto quando ha visto quei turisti andar via amareggiati e delusi e prendere la strada verso Castel del Monte.
Questo episodio si inserisce in quella serie consegnata alle cronache della città che non è mai riuscita a parlare di Cultura né tantomeno di Cultura dell’Accoglienza.
Andria ancora una volta piange e non riesce a coniugare i verbi che siano utili per dare le risposte che questa terra attende da decenni. Castel del Monte chiama, Andria non vuole rispondere o se risponde, lo fa come sempre in modo arrogante come solo sa fare per mascherare inefficienze e disorganizzazione, assenza di politiche di concertazione e annientamento delle azioni di rete.
Se fossero arrivati ad Andria quei tanti pullman che anche domenica scorsa erano a Castel del Monte a chi avrebbero dovuto chiedere le chiavi per aprire le sbarre del Park & Ride in largo Appiani e poter parcheggiare? Chi li avrebbe accompagnati? A chi avrebbero dovuto rivolgersi in lingua inglese o tedesca per acquistare un panino, ammesso che avessero trovato un locale aperto? A chi avrebbero dovuto dire: shame, honte, scham, عار, позор, vergogna?
Intanto a dare la risposta per la questione legata agli orari delle chiese ci ha pensato come sempre il Pontefice in persona il quale qualche giorno fa, parlando ai diaconi di tutto il mondo, si è soffermato proprio su questo argomento affermando di provare dolore quando vede l’orario nelle parrocchie. Papa Francesco ha invitato a tenerle sempre aperte rispondendo anche “a chi bussa fuori orario”, e noi ci aggiungiamo: “specie se sono turisti che cercano Dio anche in un’altra città”.


Andria, 6 giugno 2016 *Presidente Associazione “Io Ci Sono!”

giovedì 14 aprile 2016

ANDRIA : Ordinanza di chiusura al traffico della Sp8 “di Castel del Monte” dal 20 al 23 aprile

Il Dirigente del Settore Infrastrutture, Viabilità, Trasporti, Concessioni, Espropriazioni e Lavori Pubblici della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Mario Maggio, ha emanato un’ordinanza
di chiusura temporanea al traffico pedonale, nel periodo compreso tra mercoledì 20 (ore 00.00) e sabato 23 aprile (ore 09.00), della Strada Provinciale n. 8 (ex Sp. 234bis) “di Castel del Monte”, in territorio di Andria tra il km 0+000 ed il km 0+500, località Castel del Monte.

L’ordinanza si è resa necessaria in virtù della presenza di veicoli ed attrezzature per le riprese cinematografiche del film “Nightingale” prodotto da Warner Bros presso Castel del Monte, per garantire l’incolumità e la sicurezza degli utenti. 

martedì 2 febbraio 2016

ANDRIA : Passeggiate Culturali d'Inverno - Domenica 7 Febbraio Castel del Monte

Tra le diverse date, riportate nella locandina troverete quella relativa alla prossima Domenica 7 Febbraio presso Castel del Monte.

In concomitanza dell'ingresso gratuito nelle prime domeniche di ogni mese, promosse dal MIBAC,
avranno luogo alcune passeggiate culturali presso alcuni siti o città della provincia di Bari e di Barletta-Andria-Trani.
L'iniziativa nasce per far scoprire e accompagnare il turista o il semplice curioso (grande o piccolo) alla scoperta e conoscenza 
del nostro patrimonio storico-architettonico.
Domenica 7 Febbraio l'appuntamento è presso Castel del Monte (Andria).
Le visite guidate saranno tenute dal sottoscritto.
Gli orari di visita saranno i seguenti:
Prima visita ore 10:00
Seconda visita ore 11:30
Terza visita ore 15:00
Quarta visita ore 16:30
L'incontro di inizio visita guidata è presso il portale  principale di ingresso esterno del castello.

Per Info, prenotazioni e costi 
è possibile contattare il numero 328 1330774 oppure inviare un mail all'indirizzo: info@guidaturisticagiovannidiliddo.it

Sperando di farvi cosa gradita, 
Vi ringrazio per la Vostra attenzione.


Dott. Giovanni Di Liddo
Guida Turistica e Accompagnatore Turistico della Regione Puglia

sabato 10 ottobre 2015

ANDRIA : A Castel del Monte “Vini di Puglia tra immagini e documenti”.

Da domenica 11 ottobre, nella splendida cornice del maniero Federiciano di Andria, all’interno dell’evento“Vini di Puglia tra immagini e documenti”, organizzato dalla Soprintendenza Belle arti e paesaggio per le provincie di Bari, BAT e Foggia, ripartono le degustazioni gratuite dei vini delle cantine associate alla Strada dei Vini Doc Castel del Monte e dell’olio extravergine di oliva Dop Terra di Bari – Castel del Monte.
L’evento, animato dal connubio tra due eccellenze alimentari riconosciute sul territorio pugliese, si svolgeràogni domenica di ottobre, dalle ore 12.30 alle 18.30, e includerà un percorso guidato di assaggi dei vini rossi Doc e Docg “Castel del Monte” con particolare riguardo al “Nero di Troia”, noto vitigno autoctono, e di olio extravergine di oliva Dop Terra di Bari – Castel del Monte degustato su pane casereccio.
Con l’obiettivo di valorizzazione il patrimonio enogastronomico locale, gli esperti sommelier della Strada dei Vini Doc Castel del Monte, accompagneranno i visitatori in un viaggio plurisensoriale alla scoperta dei sapori e dei profumi di un territorio che con i suoi filari e i suoi uliveti abbraccia la provincia di Barletta-Andria-Trani e Bari; un’esperienza che contribuirà a far conoscere le sette aziende associate alla Strada (Cantine Carpentiere, Coop. CRIFO, Tenuta Cocevola, Rivera Spa, Spagnoletti Zeuli, Tormaresca, Torrevento).
La degustazione sarà gratuita con il biglietto di ingresso al Castel Del Monte (€5), che consentirà anche la visita al monumento dichiarato patrimonio UNESCO e già ambasciatore del Bel Paese sulla monetina dell’un centesimo di euro.
L’evento “Vini di Puglia tra immagini e documenti” e le degustazioni organizzate dalla Strada dei Vini Doc Castel del Monte si inseriscono nella più ampia iniziativa culturale ‘Expo e Territori’, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che a livello nazionale abbraccia Regioni, Comuni, parchi nazionali e siti Unesco, ed è volta alla scoperta e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane.
L’Associazione Strada dei Vini Doc Castel del Monte, con sede operativa a Corato, nasce nel 1999 e svolge attività volte alla valorizzazione e promozione del territorio della DOC “Castel del Monte”, con particolare riguardo ai propri vitigni e vini. Il territorio, dall’innegabile patrimonio artistico e naturale, abbraccia in particolare i comuni di Minervino Murge, Andria, Trani, Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto, Toritto, Palo del Colle e comprende i filari dei vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) “Castel del Monte” e dei vini DOC di qualità “Moscato di Trani”.
INFO EVENTO
Data: ogni domenica, fino al 25 ottobre 2015
Orari: 12.30-18.30
Luogo: Castel del Monte, Andria
Costo: biglietto ingresso al Castello €5, degustazioni gratuite
Per Info: www.stradavinicasteldelmonte.it | cell. 329-6889389

sabato 19 settembre 2015

ANDRIA : DIVINAPULIA - oltre 2700 presenze a Castel del Monte in una sola domenica

Il presidente DIVINAPULIA, una delle associazioni turistiche più attive nella promozione del nostro territorio, spegne le polemiche e mira a portare ancora in alto il prestigio di Castel del Monte.

Ancora record di numeri a Castel del Monte. Sono state registrate infatti oltre 2700 presenze in visita all'illustre castello svevo soltanto nella giornata di domenica 6 settembre. L'Italia e il resto del
mondo continuano a premiare anche i servizi e l'accoglienza incontrata nel territorio del maniero federiciano. Grande soddisfazione per l'associazione di promozione turistica DIVINAPULIA, ormai da anni impegnata nella valorizzazione di tutto il territorio andriese. Un risultato straordinario - dichiara il presidente Antonella Di Vietri, guida ufficiale della Provincia BAT per la Regione Puglia oltre che già Guida UFFICIALE per la Sovrintendenza - in ambito nazionale ed internazionale ormai Castel del Monte è diventato tappa obbligata non solo dei nostri tour operator e agenzie viaggi ma anche di tantissimi turisti, segno dell'ottimo lavoro di promozione turistica svolto da noi operatori presenti tutto l'anno a Castel del Monte e non solo nei periodi di maggiore affluenza. Il nostro obiettivo è stato sin dall'inizio collaborare umilmente alla salvaguardia e alla promozione del territorio: chi viene a Castel del Monte fa tappa anche nelle terre della Murgia apprendendo delle numerose ricchezze paesaggistiche, territoriali ed enogastronomiche con percorsi mirati e strutturati per tutte le esigenze.
Non è più tempo per sterili polemiche per un bene troppo prezioso come
Castel del Monte.
La politica di cooperazione da noi adottata permette a tutte le organizzazioni locali di poter offrire il giusto servizio di accoglienza turistica che il maniero federiciano, nella sua unicità, ha il diritto di avere".

Cifre da record in aumento negli ultimi due anni. Infatti già dall'anno scorso, Castel del Monte è nella lista dei primi trenta siti statali italiani più visitati. Nel 2014 sono state registrate ben 206.924 visite e quest'anno attendiamo un nuovo record. A settembre già 200.000 visitatori. Ai numeri ufficiali aggiungiamo quello straordinario di domenica 6 settembre 2015, dove a Castel del Monte di sono registrate oltre 2700 presenze.

"I numeri parlano chiaro - conclude Antonella Di Vietri -  e noi siamo qui a testimoniarlo. Unendo le nostre capacità con la promozione dei nostri servizi, anche attraverso la rete, siamo riusciti a contribuire ad ottenere questo risultato strepitoso e travolgente. A tal proposito confidiamo nella collaborazione attiva e costruttiva dei colleghi professionisti ed in generale delle istituzioni preposte alla promozione territoriale: Collaborando si cresce e crescendo i risultati arrivano. Castel del Monte ci sta insegnando anche questo".


Associazione Divinapulia - www.guidacasteldelmonte.it

sabato 29 agosto 2015

CANOSA DI PUGLIA : lo spettacolo culturale “Federico II di Svevia, il caso di Castel del Monte”.

Ancora un evento culturale firmato Boamundus Festival. Sarà Piazza Vittorio Veneto ad ospitare lo spettacolo culturale “Federico II di Svevia: il caso di Castel del Monte” a cura del prof. Mongelli, storico dell’Arte dell’Università di Bari, che si terrà il 30 agosto in piazza Vittorio Veneto alle ore 20:30. Gaetano Mongelli si occupa di Storia dell’Arte pugliese tra Sette e Ottocento, con frequenti concessioni ad una rilettura del Medioevo federiciano, soprattutto per quanto attiene a Castel del Monte, sulla scorta delle testimonianze raccolte dalla letteratura odeporica in età moderna.
Sarà proprio il celebre edificio ottagonale del XIII secolo, fatto costruire dall'imperatore Federico II, ad essere al centro della discussione culturale. Castel del Monte, a pochi chilometri da Andria, è stato inserito nell'elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1936 e in quello dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1996.
«Domenica 30 agosto sarà la cultura ad essere protagonista a Canosa, con due eventi che rientrano nel calendario della prima edizione del Boamundus Festival, che volge quasi al termine – ha dichiarato il consigliere comunale con delega allo Spettacolo  -. In coerenza con i principi che ci hanno spinto ad organizzare il Festival, nello stesso giorno sarà possibile assistere a spettacoli di artisti di strada, a partire che a partire dalle ore 19:00, che allieteranno la serata contemporaneamente in Piazza Padre Antonio Maria Losito e Piazza Ferrara. Alle ore 20:30 in Piazza Vittorio Veneto ci sarà invece l'evento culturale con il prof. Mongelli dell’Università di Bari. Studioso del Medioevo federiciano che ha interessato il nostro territorio, darà delucidazioni, a tutti i concittadini che lo vorranno, sugli studi svolti sul noto edificio a pochi chilometri dal nostro paese»


lunedì 10 agosto 2015

ANDRIA : La Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte presenta “SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE – XI^ Edizione” 9 – 28 AGOSTO

     
La Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte presenta l’XI^ edizione di “SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE”. Iniziativa promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, con il sostegno e la collaborazione dei GAL Le Città di Castel del Monte, Ponte Lama e Murgia Più, che si terrà a partire da domenica 9 Agosto fino a venerdì 28 Agosto 2015.
    Quest’anno il programma degli appuntamenti è molto diversificato e presenta iniziative che pongono al centro il protagonista principale di tutta la manifestazione, l’extravergine d’oliva, e lo vedono condito in tutte le salse”, da degustazioni di oli e prodotti tipici locali a concorsi pittorici e fotografici ad esso dedicati, oltre a cene a base di extravergine, percorsi di degustazione di fritti all’extravergine, visite guidate, spettacoli, osservazione delle stelle, pranzi a bordo di pescherecci, musica e altro ancora.
Il calendario degli eventi vede coinvolti tutti i comuni aderenti alla “Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte”: Andria, Corato, Trani, Bisceglie, Minervino Murge e Canosa di Puglia.
Il Presidente della Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, Nunzio Liso, dichiara: “Mai come quest’anno la valorizzazione e la salvaguardia di questo enorme patrimonio locale, ma anche pugliese, merita un occhio di riguardo, una maggiore attenzione e sensibilizzazione verso un settore, quello agricolo, che va conservato e tutelato. Attenzione che gli agricoltori del territorio pongono costantemente garantendoci ogni giorno un prodotto sicuro sulle nostre tavole”.
     Gli eventi cominciano Domenica 9 presso il Parco Turistico Federiciano L’Altro Villaggio  con l’iniziativa “Stelle, panzanelle e…panzerotti”, una serata con osservazione delle stelle con il supporto di telescopi e puntatori e degustazioni enogastronomiche.
Mercoledì 12 l’appuntamento è fissato presso il Frantoio Oleario Galantino di Bisceglie con un evento ormai consolidato dal titolo “Festa dell’Olio” che prevede musica dal vivo, Percorso del Gusto, mostra d’arte, artigianato e antichi mestieri, degustazioni di extravergine e altri prodotti.
     Il programma prosegue giovedì 13 con PESCATURISMO a bordo del Peschereccio Marilena con partenza la mattina dal porto di Trani, passeggiata lunga la costa Trani-Bisceglie, battuta di pesca, pranzo preparato con il pescato e bagno al largo, rientro ore 16.
Venerdì 14 Agosto presso la Masseria Torre di Nebbia a Corato si terrà la serata “Cena e musica sotto le stelle con Degustazione di oli della nostra Terra”.
Subito dopo il week-end di Ferragosto gli appuntamenti ripartono mercoledì 19 con un Concorso Grafico-Pittorico e Fotografico dal tema “Puglia, terra degli Ulivi”, un’iniziativa voluta ed organizzata dalla Cooperativa Sociale Puglia Social Club presso il chiostro di San Francesco ad Andria.
     Un altro appuntamento, organizzato presso il Parco Turistico Federiciano L’Altro Villaggio, si terrà giovedì 20 Agosto, realizzato in collaborazione con l’Associazione ArtTurism – Arte, Cultura, Territorio, dal titolo “FRITTO MISTO NON RESISTO!” – Percorso di Degustazione di Prodotti Fritti al momento e Dj Set.
Ancora appuntamenti ci attendono venerdì 21 presso la Masseria Terre di Traiano con l’evento “L’aria buona – Musica e Sapori in Masseria”: a partire dalle ore 20 visite al museo e frantoio, cena a buffet con degustazione prodotti tipici e musica dal vivo.
Sabato 22, a Canosa di Puglia, invece si terrà la visita guidata al Parco Archeologico di San Leucio, immerso tra gli ulivi secolari, con successiva degustazione di bruschette all’extravergine, organizzata dalla Cooperativa DROMOS.IT
Mercoledì 26, a Minervino Murge, “Pizza di Grano arso all’extravergine” presso il Beveroni Jazz Club.
     Il programma si conclude Venerdì 28 con un doppio appuntamento: ad Andria la vista guidata con degustazione di prodotti tipici all’extravergine “A Spasso per Andria” organizzata dall’Associazione ArtTurism – Arte, Cultura, Territorio ed a Corato, presso la cooperativa TERRA MAIORUM, l’iniziativa “Volti e Tradizioni di un Territorio” con laboratorio per bambini, visita in cantina, incontro con dibattito, degustazione di prodotti e musica.



                                                                                                          Ufficio Comunicazione

martedì 16 giugno 2015

ANDRIA : “Il Rotary per i Castelli”, ultima tappa a Castel del Monte

Castel del Monte: scrigno di misteri, intrighi e storia.

Il Distretto 2120 del Rotary International, che comprende Puglia e Basilicata, non poteva scegliere location più suggestiva per chiudere il progetto biennale denominato “Il Rotary per i Castelli”.
L’iniziativa era finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione del nostro territorio, della sua storia, del patrimonio storico – artistico, delle genti, dei paesaggi, dei prodotti tipici, delle tradizioni, dell’enogastronomia, attraverso i Castelli, edifici simbolo di Puglia e Basilicata, luoghi di identità collettiva e volano di sviluppo culturale e socio – economico.
Lungo le antiche “Vie dei Castelli”, oltre a rinsaldare vecchie e nuove amicizie tra rotariani, radicare nel territorio l’immagine e la storia del Rotary, il Progetto ha consentito di produrre idee e proposte, ma anche risorse che l’associazione destina da sempre e con assiduità a ulteriori interventi di natura umanitaria o sociale che ne caratterizzano e qualificano su scala mondiale l’essenza: su tutti, l’impegno determinante nella lotta alla polio, malattia che sta per essere definitivamente sconfitta.
Prima del momento clou della giornata (vale a dire la visita guidata al maniero federiciano) Franco Facecchia, responsabile distrettuale del Progetto, si è soffermato sulle 28 tappe che hanno preceduto quella di Castel del Monte.
«Ovunque – ha rimarcato il delegato del Governatore al “Rotary per i Castelli” – il nostro progetto è stato accolto con curiosità e attenzione da parte delle amministrazioni locali, degli enti che hanno in gestione questi edifici e anche dagli stessi cittadini. Siamo fermamente convinti che la cultura e la storia siano straordinari veicoli per produrre sviluppo e creare occupazione. Pertanto, il Rotary ha cercato di fornire il proprio contributo per sensibilizzare gli enti pubblici e incoraggiare gli imprenditori privati a investire maggiormente in questo comparto dell’economia nazionale».
Giuseppe Guglielmi, presidente del Rotary Club “Andria Castelli Svevi”, non ha nascosto la propria soddisfazione per la scelta di celebrare ad Andria l’ultima tappa del progetto distrettuale: «Castel del Monte si fregia del prestigioso titolo di “Patrimonio dell’Umanità” decretato dall’Unesco: chiudere l’iniziativa nell’Ottagono più famoso del mondo credo sia il logico compimento di un percorso di ampio respiro e sicuro spessore».
Gli aspetti architettonici e il riferimento ai diversi interventi di restauro che hanno interessato il Castello andriese nell’ultimo secolo sono stati approfonditi dall’ingegner Giambattista De Tommasi, Past Governor del Distretto, che ha poi guidato un centinaio di rotariani provenienti da Puglia e Basilicata nella visita all’Ottagono.
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Contatto: Vittorio Massaro

martedì 26 maggio 2015

ANDRIA: CASTEL DEL MONTE. CHE STRANO DESTINO!

È una vera e propria Odissea la storia di Castel del Monte. Se avessi tempo, scriverei un volume da mille pagine. Nessun monumento, nessun sito, nessuna città, patrimonio mondiale dell'UNESCO, ha visto e ha vissuto una vicenda così ingarbugliata, contorta, contraddittoria.
Tanto per cominciare partiamo dalle cartoline illustrate degli ultimi cinquant'anni. Una pletora di informazioni spesse volte inesatte o peggio ancora errate o imprecise o contraddittorie fra loro. Non informavano, ma disinformavano. Su alcune cartoline illustrate, l'immagine del bel maniero di Federico II era accompagnata dalla didascalia “Bari”. Informazione quanto mai inaccettabile, che induceva alla falsa convinzione che Castel del Monte fosse nel territorio di Bari. Il che non è affatto vero. In altre cartoline illustrate appariva “Corato”. In altre ancora “Andria” da sola, senza alcuna indicazione della provincia di appartenenza. Ma non finisce qui. Altre cartoline illustrate riportavano una indicazione molto generica come “Puglia”. C'erano in giro altre cartoline ancora con il solo nome “Castel del Monte”. Una vera e propria torre di Babele. Una situazione caotica incredibile. È come se l'indicazione dell'indirizzo di casa propria cambiasse continuamente a seconda dei capricci di chi scrive. Il turista restava molto perplesso. Esterrefatto. Incerto! Insoddisfatto! Per eliminare completamente ogni incertezza la soluzione c'è: riportare la seguente indicazione chiara ed esaustiva: Castel del Monte, Andria (provincia di Barletta-Andria-Trani), Italia. Tutte le altre indicazioni vanno rigorosamente vietate, perchè errate, generiche o fuorvianti.
Andiamo avanti. In Andria, un bel giorno di circa 18 anni fa, l'assessore alla cultura inventò una creatura nuova, un festival dedicato a Castel del Monte. Bella l'idea progettuale, ma brutta la denominazione. Fu dato un nome altisonante, ma anch'esso fuorviante: Festival internazionale Castel dei mondi! Forse per analogia con il Festival internazionale dei due mondi di Spoleto? Che strana, direi sciagurata denominazione! Sarebbe stato più logico e sensato chiamarlo Festival internazionale Castel del Monte – Andria. Chi sulle carte geografiche cercava una località chiamata Castel dei mondi non riusciva a trovarla perchè inesistente. E non la trova neanche oggi, perchè una località con questo nome non c'è né in Italia né in Puglia.
Una città che si vanta di uno dei monumenti più importanti della storia geopolitica d'Italia e d'Europa medievale dovrebbe brillare per conoscenza e per informazioni culturali e turistiche precise ed esaustive. Ma così non è. Il turista, italiano o straniero non fa differenza, che arriva in Andria, incontra mille difficoltà ad avere informazioni adeguate e soddisfacenti.
Quali sono i collegamenti pubblici da Andria a Castel del Monte? Quante corse di andata e quelle di ritorno? Quali sono gli orari di apertura giornaliera? Qual è l'orario invernale? E quello estivo? Quanto costa il biglietto d'ingresso? Quali sono le agevolazioni (per minori, per studenti, per disabili, per ultra sessantacinquenni, ecc.). c'è la Pro Loco, qui in Andria. È vero. C'è anche lo IAT, cioè l'ufficio comunale di informazioni turistiche. Ma gli Andriesi ignorano le risposte a tutte quelle domande. In città dovrebbero esserci tanti pannelli informativi plurilingue, nel centro come in periferia, che possano dare tutte le informazioni a chi arriva da fuori, da ogni parte del mondo, dopo aver percorso centinaia o migliaia di chilometri con la brama di visitare Castel del Monte. È una carenza culturale gravissima! È un vuoto imperdonabile!
Andria non può permettersi codesta situazione nel 3° Millennio. Il secolo della cultura e del turismo!




prof. Riccardo Suriano

venerdì 13 marzo 2015

ANDRIA : La Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte presenta “SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE – X^ Edizione”

29 e 31 Agosto 2015
     Il programma della manifestazione “SOGNI NELLE NOTTI DI MEZZA ESTATE”, promossa dalla Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte con il sostegno dei GAL Le Città di Castel del Monte, Ponte Lama e Murgia Più, sta per concludersi, gli ultimi appuntamenti si terranno venerdì 29 e domenica 31 Agosto.
     Venerdì 29, presso la Cooperativa “TERRA MAIORUM” di Corato, si terrà l’evento “Festa d’Agosto”: dalle 18 alle 21 i Laboratori del Gusto” con esperti del settore che terranno i seminari con degustazione sui comparti dell’extravergine d’oliva, vino e cereali, visita della cantina ed esposizione di prodotti agricoli a chilometro zero. Dalle 21 la serata proseguirà con lo spettacolo musicale degli Swing39 che ripercorreranno le musiche dello swing anni ’30 e ’40, swing Manouche e Gipsy Jazz insieme ad un percorso degustativo tematico.
  Presso il Parco Turistico federiciano L’Altro Villaggio, invece, a partire dalle ore 20 si terrà “Fidel Cortigiano”, rievocazione di un banchetto alla corte di Federico II, tra i sapori della cucina nell’Alto Medioevo, cantori, giocolieri, sputafuoco ed esperti di storia prenderanno parte alla magica e suggestiva serata.
     L’ultimo incontro di Domenica 31 agosto, organizzato dall’Associazione Culturale ArtTurism – Arte, Cultura, Territorio di Andria, propone“A Spasso per Andria”: visita guidata del centro storico andriese con piccola degustazione, incontro presso l’ufficio I.A.T. alle ore 19.15.
          Olii extravergine d’oliva e prodotti in degustazione delle varie iniziative sono offerti da: I Tre Campanili, oleificio Cooperativo della Riforma Fondiaria, Andria Tel. 0883/543212, info@itrecampanili.com; Oliveti d’Italia, Andria Tel. 0883/541199, info@oliveti.it
La responsabilità e l’organizzazione degli eventi inseriti nel programma è delle singole aziende.

     Per info contattare l’Associazione Strada dell’Olio Extravergine Castel del Monte, email: info@stradaoliocasteldelmonte.it, referente dott.ssa Ciciriello 392/6948919. Sul sito www.stradaoliocasteldelmonte.it è disponibile il programma degli appuntamenti con i contatti delle strutture a cui fare riferimento. 

sabato 24 gennaio 2015

TRANI : Castel del Monte Trani e Bari, torna il progetto “Puglia, i castelli animati”

Domenica 1° febbraio, in occasione dell’ingresso gratuito nei Luoghi della Cultura statali, Nova Apulia, concessionaria del Ministero dei Beni e le Attività culturali e il turismo, rinnova i suoi appuntamenti con il progetto Puglia, i castelli animati con due interessanti proposte presso Castel del Monte e i castelli di Bari e Trani.
Le famiglie potranno cimentarsi con il percorso ludico e interattivo Scoprire e giocare al castello in programma a Castel del  Monte alle ore 10.30 e al castello di Bari alle ore 16.30, mentre presso il castello di Trani Federico II sarà il protagonista del  laboratorio didattico Conosciamo lo stupor mundi,rivolto ai bambini dai 3 ai 10 anni.
 La prenotazione è obbligatoria e i laboratori si attiveranno con un minimo di 10 adesioni.
 Per informazioni sui costi e le modalità di prenotazione contattare
Castello di Bari: tel 080 5213704 – mail  castello.bari@novaapulia.it
Castello di Trani: tel 0883500117 – mail   castello.trani@novaapulia.it
Castel del Monte: tel 3883026000 – mail  casteldelmonte@novaapulia.it
facebook/castelli e musei animati

domenica 27 luglio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Libro “Castel del Monte-Manuale storico di sopravvivenza”

castelmonte-canosa“La deformazione prospettica è una predisposizione della mente umana a riempire i vuoti”, leggo tra i miei appunti di Storia Medievale. E questo manuale scritto da Massimiliano Ambruoso, dal titolo “Castel del Monte-Manuale storico di sopravvivenza”, presentato venerdì 25 luglio alle ore 19,30, presso la terrazza del Palazzo Iliceto, sembra racchiudere la giusta chiave di lettura della Storia; la Storia fatta di fonti e di ricerca, contro la deformazione prospettica, ovvero la tendenza a colmare i vuoti storici, periodi in cui vi è carenza di fonti, con le conoscenze del presente.

 Il Medioevo è stato spesso oggetto di deformazioni e spesso è stato trasformato in “Medioevo fantasy, figlio del medioevo ottocentesco”. Numerosi sono stati i luoghi comuni e gli stereotipi che hanno investito l’identità di Castel del Monte, edificio medievale, del XIII sec., voluto da Federico II. “In molti, a partire dalle teorie di Tavolaro negli anni ’70, hanno sostenuto ipotesi che identificano Castel del Monte con un tempio, con implicazioni matematico-astronomiche, sottolineando l’assenza di cucine, del fossato, di elementi difesivi tipici di un castello. Ecco, le fonti dimostrano il contrario, in quanto sono gli stessi documenti della cancelleria sveva a dimostrare il volere di Federico II di costruire un castrum, un castello, nelle vicinanze del monastero benedettino di Santa Maria del Monte, in un punto visibile e strategico per la difesa”, spiega Ambruoso.
Non a caso un altro stereotipo da sfatare è quello dell’isolamento; ecco, le fonti dimostrano che il castello non fu costruito in un punto deserto ma, al contrario, posto sulla strada che collegava Andria al Garagnone e a Gravina, a pochi passi dalla via Traiana. L’autore ha poi posto l’attenzione sulla funzione simbolica di Castel del Monte, sul fantomatico ottagono, che non nasconde tuttavia alcun significato misterioso, poiché “l’ottagono non era una figura estranea agli Svevi ed era legato al simbolo della corona imperiale degli stessi, ereditata da Ottone I di Sassonia”.
Dunque il presunto vuoto documentale, sul quale si sarebbero basate tutte le teorie alternative, risulta essere un falso storico, poiché sono i documenti stessi a dimostrare inevitabilmente la funzione del castello federiciano. Un libro, Castel del Monte Manuale Storico di Sopravvivenza, che racchiude anni di analisi storica su Castel del Monte, che cerca di salvare il castello medievale dalla deriva del mito e dal peso delle stratificazioni interpretative errate. Si ricorda infine che il volume contiene un’appendice di Anna Castriota, docente di Politics presso il St Clare’s College di Oxford, dal titolo Il Manoscritto numero 408 o Codice Voynich: tra verità e mito.

Dalila Di Gioia         

mercoledì 23 luglio 2014

CANOSA DI PUGLIA : Presentazione libro “Castel del Monte, un manuale storico di sopravvivenza”

castelmonte-ambruosoSi terrà il 25 luglio, presso la terrazza del Palazzo Iliceto, la presentazione del libro Castel del Monte Manuale storico di sopravvivenza di Massimiliano Ambruoso. Il libro cerca di ricostruire la vera storia di Castel del Monte e si pone contro le deformazioni antistoriche e misteri che hanno avvolto per secoli l’edificio federiciano.

 Ecco spiegato il titolo, “Manuale di sopravvivenza”, sopravvivenza della Storia di fronte ai racconti, soprattutto di contenuto mistico-esoterico, che l’hanno travisata (teorie interpretavano Castel del Monte come punto nodale di rette immaginarie colleganti Chartres, il tempio di Salomone e la piramide di Cheope, come scrigno del Graal, come mitico luogo di riunioni di cavalieri templari e, da ultimo, come stabilimento termale di ascendenza araba). Il libro è ampiamente documentato e segue l’analisi di numerosi documenti medievali. La presentazione sarà introdotta da Luigi Garribba.
L’autore, Massimiliano Ambruoso, è stato responsabile di un gruppo di ricerca storica su Castel del Monte, collegato all’attività della cattedra di Storia medievale della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. È autore di diversi saggi sulla storia dei castelli pugliesi di età sveva: ha pubblicato Castel del Monte: un tempio “virtuale”, in Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II (2001); Castel del Monte tra astronomia ed esoterismo, in Castel del Monte. Un castello medievale (2002); Castel del Monte: stereotipi e dati storici, in Raffaele Licinio, Castelli medievali. Puglia e Basilicata dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò (2010).
Dalila Di Gioia