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News dalle Città della BAT

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sabato 5 aprile 2014

BARLETTA : Dite a Cascella che le unioni civili non sono priorità neanche per le coppie gay.

Come dimostrano i registri (vuoti) di grandi città una per esempio Firenze politicamente vicini al nostro sindaco.


Il sindaco lo sa quante coppie si sono iscritte in tredici anni nell’apposita anagrafe istituita nella città di firenze? In tredici anni 99 nel 2013 8.
Abbiamo capito che per il Sindaco Cascella del Partito democratico le unioni civili sono un priorità mentre la città muore.
Sindaco Cascella per noi del Nuovo Centrodestra le priorità per la nostra città sono il Lavoro, la Famiglia e la semplificazione burocratica le ricordo che finchè il Nuovo Centrodestra sarà al governo non ci potranno essere matrimoni tra persone dello stesso sesso questo lo sà anche il Presidente del Consiglio Renzi.
Niente da fare sulle unioni civili: La nostra proposta sono i contratti di solidarietà e convivenza anche perché, chi ha introdotto l'uguaglianza tra coppie gay e etero, poi ha dovuto introdurre tutto, utero in affitto compreso.
Sindaco convochi un tavolo per le prospettive di lavoro di questa città altro che unioni civili.
I numeri dimostrano che quella delle unioni civili non è una priorità. Ecco qui di seguito l’andamento delle iscrizioni al registro nel Comune di Firenze, che è bene ricordarlo ha quasi 400 mila abitanti rispetto a noi che siamo quasi 95mila.

Antonio Comitangelo
Dirigente provinciale e Regionale Nuovo centrodestra

Collaboratore Sen.Carlo Giovanardi

NUMERO ISCRIZIONI “REGISTRO UNIONI CIVILI” DEL COMUNE DI FIRENZE
alla data del 31 dicembre 2013
numero-iscrizioni-registro-unioni-civili-firenze-k

Al  dicembre 2013 risultano tra l’altro 5 cancellazioni dal registro!

domenica 23 marzo 2014

BARLETTA : Multe sulle strisce blu oltre l’orario

Comitangelo (Ncd): «Il Comune si adegui da lunedì»

 Nessuna contravvenzione, ma solo il pagamento per la differenza del tempo di sosta effettivo rispetto a quello indicato sul tagliando. Per il ministro Maurizio Lupi è questa l’interpretazione corretta della norma: il pagamento insufficiente non costituirebbe una “violazione di una norma di comportamento” ma solo una “inadempienza contrattuale”, che implica soltanto il saldo della tariffa non corrisposta.

Una questione che ha suscitato l’immediata reazione dei Comuni: l’Anci infatti non ci sta, e ritiene che i Comuni abbiano la facoltà di regolamentare la sosta e quindi anche di sanzionare chi la prolunga oltre l’orario.
A Barletta l’esponente regionale del Nuovo Centrodestra Antonio Comitangelo “invita il Sindaco di Barletta, il Comandante della Polizia Municipale e il Presidente della Barsa che gestisce i parcheggi a pagamento di interpretare da subito il parere chiarissimo del Ministro del Nuovo Centrodestra Maurizio Lupi. Il comune di Barletta e la sua partecipata Barsa dovra’ da subito adeguarsi per non far pagare la contravvenzione agli automobilisti dei ticket dei parcheggi fuori orario ma la sola differenza tra il tempo per cui hanno pagato e il tempo sforato. Vogliamo stare dalla parte dei cittadini e non ci deve interessare il dibattito che l’Anci sta portando avanti contro il ministro, perche’ un comune non puo’ essere contro i propri cittadini e contro la legge. Pertanto chiediamo che da lunedi sia attuata questa nuova disposizione. Ai cittadini chiediamo di rispettare le regole del codice della strada. Al Comune chiediamo di rispettare le leggi che il codice della strada prevede”.

domenica 29 dicembre 2013

BARLETTA : Sottovia Callano e disagi alla viabilità. Comitangelo, «Ripristinare doppio senso in via Scuro»

Mappa dell'area“Si ripristini con urgenza la vecchia viabilità in via Scuro”. La richiesta arriva da Antonio Comitangelo, Coordinatore Regionale Popolari Liberali – Nuovo Centro Destra, a nome dei tanti imprenditori che, in seguito alle modifiche apportate alla viabilità dopo l’apertura del sottopasso in via Callano, patiscono disagi.

“La zona di Via Trani è già vittima di disagi inascoltati da parte dell’Amministrazione Cascella, ci mancava il sottovia. Imprenditore della zona, sono portavoce portavoce dei disagi derivanti dalle modifiche operate ai sensi di marcia da parte di qualche “scienziato” del Comune di Barletta a seguito dell’apertura del nuovo sottovia”, denuncia Comitangelo.
“La variazione compiuta oserei dire incompiuta non permette più il doppio senso di marcia veicolare in via Luigi Scuro. Via dell’Industria, inoltre, essendo chiusa, obbliga i guidatori intenzionati a raggiungere il centro abitato a tornare indietro e a percorrere via vecchia Madonna dello Sterpeto, direzione Trani, per poi immettersi finalmente su via Trani. Una manovra che allunga il percorso di circa 3 chilometri, arrecando danni a residenti, imprenditori, lavoratori, frequentatori dell’area in questione. Una scelta che penalizza diverse attività industriali, artigianali e commerciali, rendendo meno celeri e più difficoltose, ad esempio, le operazioni di carico e scarico merci. Una scelta che sicuramente non garantisce estrema sicurezza ai guidatori soprattutto nelle ore serali”, prosegue la sua nota.
“Una scelta che, inoltre, non rispecchia quanto detto e scritto da Cascella in campagna elettorale: condivisione, dialogo, partecipazione. Questo criterio, purtroppo, per via Scuro non è stato adottato. Spero che il Sindaco risponda ben presto alla richiesta di rivedere la suddetta viabilità stradale, riparando all’errore grossolano compiuto dalla sua Amministrazione e rispondendo favorevolmente all’appello dei diversi cittadini residenti e operanti in quella zona che si sono fatti anche promotori di una raccolta firme. Rinnovo l’invito al Sindaco Cascella a farsi un giro per rendersi conto di persona magari accompagnato da qualche imprenditore della zona”, conclude Comitangelo.