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News dalle Città della BAT

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venerdì 18 maggio 2018

CONSUMATORI : Da oggi è possibile, tramite gli sportelli di Confconsumatori, costituirsi parte civile nel processo penale


Una nuova opportunità per tutti i risparmiatori danneggiati di recuperare i propri risparmi svaniti.

Come noto, nei giorni scorsi il GUP del Tribunale di Milano, su istanza della Procura di Milano, ha deciso di rinviare a giudizio, in quanto meritevoli di processo, l’ex presidente, l’ex Amministratore Delegato e l’ex presidente del collegio sindacale per falso nei bilanci e nelle comunicazioni della Banca per gli anni 2012, 2013 e 2014 nonché per false comunicazioni sociali in relazione alla semestrale del 2015.
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero manipolato i bilanci nascondendo perdite complessivamente miliardarie della Banca soprattutto in operazioni su derivati. Questo ovviamente ha comportato un’alterazione innaturale ed una sopravalutazione del prezzo delle azioni con conseguente perdita del valore delle azioni non direttamente dipesa dall’andamento della Borsa.
Per questo motivo, Confconsumatori invita tutti gli azionisti che sino alla data del 30/6/2015 avevano azioni della Banca ad avviare la costituzione di parte civile così chiedendo il rimborso, agli imputati delle perdite subite e del danno morale conseguente alla perdita del loro risparmio. Gli azionisti devono costituirsi parti civili entro la prima udienza del 17/7/2018.
Gli interessati potranno rivolgersi direttamente presso le sedi territoriali della Confconsumatori sparse sul territorio italiano i cui recapiti sono rinvenibili al link http://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsuma…/
AD ANDRIA, la Confconsumatori Andria BT è in VIA FIRENZE 37 (TELEFONARE AL N. 324/9913773 o 331/9758586).


mercoledì 7 febbraio 2018

ECONOMIA : Subordinate MPS convertite - via alla battaglia


Dopo diverse segnalazioni, Confconsumatori ha deciso di intervenire a tutela dei risparmiatori danneggiati dalla conversione dei titoli in azioni

La conversione delle obbligazioni subordinate MPS in azioni ha causato perdite ingenti, comprese tra il 50 e l’80%, ai piccoli risparmiatori, alcuni dei quali avevano acquistato senza conoscere i rischi e la complessità del prodotto finanziario, spesso collocato con modalità scorrette. Confconsumatori, a seguito di diverse segnalazioni, ha avviato una battaglia per assistere i cittadini danneggiati e recuperare i loro risparmi andati in fumo.
Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 28 luglio 2017 le obbligazioni subordinate di Banca Monte dei Paschi di Siena sono stati convertiti in azione di nuova emissione con rapporti di cambio prefissato. L’unico Bond che può dirsi praticamente salvato dallo Stato è quello con scadenza 2018 (emesso per finanziare l’acquisto di Antonveneta) che sarà rimborsato dallo Stato esclusivamente in favore dei risparmiatori non professionali con una perdita approssimativa di circa l’80% sul valore nominale di rimborso.
In realtà si dimentica che vi sono altre subordinate emesse dalla Banca MPS, negli anni successivi al 2008, destinate ad investitori istituzionali e che dopo la loro emissione sono stati girati alla clientela retail, quindi anche ai piccoli risparmiatori ignari del rischio ed inconsapevoli della complessità del titoli. Ad oggi questi titoli, con il cambio prefissato in azioni e il titolo della Banca in picchiata, fanno registrare per i risparmiatori una perdita di oltre il 50%.
Presso diversi sportelli sul territorio nazionale, in particolare in Toscana, Confconsumatori ha già ricevuto segnalazioni di famiglie e pensionati che hanno visto andare in fumo i loro risparmi.
In questa situazione Confconsumatori ha deciso di assistere i propri associati in procedure di mediazioni nei confronti della Banca che, nel vendere i propri titoli privi tra l’altro dei prospetti informativi, sembra aver violato diverse norme di prudenza ai sensi del Testo Unico di intermediazione finanziaria. Nel caso in cui Banca MPS rimanga ancora “sorda” alle legittime aspettative dei risparmiatori la Confconsumatori non esclude di suggerire l’avvio di cause civili cumulative.
Gli interessati possono rivolgersi alle sedi territoriali della confconsumatori, risultanti sul sito www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/
Ad Andria, la Confconsumatori Andria BT è in Via Firenze 37 (email: andriaconfconsuma@libero.it Tel.: 324-9913773 ; 3319758586 ).

martedì 20 ottobre 2015

ANDRIA : AUTOLINEE ANDRIESI, CONSUMATORI INASCOLTATI PROSEGUONO I DISAGI PER GLI UTENTI

Non è cambiato niente rispetto all'ultima denuncia di qualche mese fa dell'Unione Consumatori Italiani sulle Autolinee Andriesi. Sui bus ASA continua a non funzionare il microclima, le corse saltano e addirittura altre sono state soppresse e i mezzi sono sempre più malridotti.
I disagi dei cittadini andriesi alle prese con il servizio di trasporto pubblico locale non sono migliorati affatto anzi, se possibile, sono peggiorati. La qualità dei mezzi dell'ASA - Autolinee Servizi Andriesi, infatti, lascia sempre più a desiderare con autobus rumorosi, fatiscenti e malridotti e mettono a rischio le stesse condizioni di sicurezza dei passeggeri a bordo.
Primo dei problemi, innanzitutto, il microclima, con quasi totale assenza sia dell'aria condizionata che del riscaldamento, pur essendo i nuovi mezzi attrezzati per viaggiare con l'impianto di climatizzazione attivato. A rischio maggiore, ovviamente, gli anziani e donne in stato di gravidanza che viaggiano sui bus, quindi i viaggiatori più penalizzati.
Secondo aspetto, da non sottovalutare, è quello del rumore e delle vibrazioni.
Gli utenti del servizio pubblico andriese sono stufi e l'Unione Consumatori Italiani ne coglie ancora una volta le lamentele: si faccia attenzione alle problematiche e alle notevoli difficoltà per quella parte di cittadinanza che utilizza i mezzi pubblici, che spesso è anche la più svantaggiata, a cui non viene erogato neanche il servizio base previsto in abbonamento.


A cura dell'Unione Consumatori Italiani

lunedì 10 febbraio 2014

ANDRIA : TARES , Sportello di Confconsumatori e Confartigianato per i reclami

In questi giorni stanno giungendo presso l'Associazione numerosi reclami di cittadini che si lamentano di aver ricevuto cartelle TARES che non hanno tenuto conto delle agevolazioni fissate dal regolamento approvato lo scorso novembre. Ricordiamo che tali norme prevedono una serie di vantaggi per determinate categorie, come ad esempio le zone in cui non viene eseguita la raccolta porta a porta, i fabbricati rurali, gli immobili disabitati.
Al fine di fornire uno strumento concreto di aiuto ai cittadini ed alle piccole aziende, Confconsumatori e Confartigianato mettono a disposizione uno sportello che verificherà la fondatezza dei reclami e presenterà al Comune le istanze per modificare in autotutela le cartelle non corrette. Tutti i soggetti interessati potranno rivolgersi allo sportello in via Montegrappa 17, presso la sede di Confartigianato, nei giorni del martedì e mercoledì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (per info, contattare la Confconsumatori Andria Bt al numero 3477973156, o via mail all'indirizzo: confconsumatoriandri@libero.it).

“Noi confidiamo  -  dice l'Avv. Laura Maria Pia Tota, Presidente Provinciale BAT di Confconsumatori – in una piena collaborazione del Comune nella soluzione secondo normativa e comunque stragiudiziale della vicenda, dato il numero alto di cittadini interessati. Solo in caso di inerzia degli uffici comunali, presenteremo ricorsi al Giudice di Pace di Andria. È una questione di principio, oltre che economica, che i cittadini devono affrontare uniti e decisi”.

venerdì 13 dicembre 2013

ANDRIA : RACCOLTA RIFIUTI, RESCINDERE IL CONTRATTO CON LA SANGALLI, SALVAGUARDANDO I POSTI DI LAVORO.

Alla luce degli attuali esiti dell'indagine della Magistratura, appare opportuno che il Comuni valuti l'opportunità di risolvere il contratto di appalto con la Ditta Sangalli. 
Ferma restando la presunzione di innocenza sino alla fine del processo di tutti gli indagati, il recesso del Comune dal contratto sarebbe un atto di grande trasparenza e un messaggio rassicurante per tutti i cittadini perché starebbe a significare che il Comune di Andria non vuole nemmeno confondersi con chi è accusato di utilizzare pratiche illecite. Ovviamente, va eseguita una nuova aggiudicazione, salvaguardando sia il prosieguo della raccolta differenziata sia tutti i lavoratori i cui contratti passeranno in capo alla nuova ditta affidataria.

Avv. Laura Maria Pia Tota
Responsabile Provincia BAT Confconsumatori