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News dalle Città della BAT

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lunedì 1 giugno 2015

ANDRIA : Maltrattamenti a scuola, la maestra finisce ai domiciliari

Un caso di presunti maltrattamenti a scuola vede protagonista una maestra andriese. Nella giornata di ieri la Polizia di Stato, ad Andria, ha eseguito il provvedimento di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emesso in data 29 maggio 2015 dal G.I.P. del Tribunale di Trani dott.ssa Maria Grazia Caserta, nei confronti di una andriese dell’età di 52 anni, presunta responsabile del reato di maltrattamenti aggravati.
Il provvedimento si è reso necessario in quanto l’indagata, in qualità di insegnante prevalente presso una scuola primaria con sede ad Andria, avrebbe maltrattato i bambini a lei affidati, assumendo condotte violente e vessatorie, consistenti in percosse, minacce, insulti ed umiliazioni.
Una scrupolosa attività di indagine delegata, posta in essere dal personale del locale Commissariato di P.S., ha consentito di monitorare il comportamento dell’indagata durante l’orario scolastico e di verificare che la stessa con abitualità e sistematicità poneva in essere condotte intimidatorie e violente quale trattamento ordinario e quotidiano dei minori, in particolare di coloro che mostravano difficoltà nell’apprendimento o maggiore propensione alla distrazione.
La minaccia di ricorrere alle percosse, quale abituale mezzo di correzione, sarebbe stata continua, quotidiana e veemente. L’arrestata avrebbe percosso gli alunni, sferrando schiaffi sulla testa, sul viso, sulle braccia o sulle spalle, alterando smodatamente il tono della voce o abbassandolo a scopo intimidatorio, lanciando e sbattendo oggetti anche sugli stessi banchi e persino sulla testa (libri, diari) dei bambini.

domenica 22 febbraio 2015

BARLETTA : Al bar con 8 dosi di cocaina, ai domiciliari 26enne

I Carabinieri della Compagnia di Barletta hanno arrestato un 26enne del luogo, già noto alle Forze dell’’Ordine, in quanto presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un controllo effettuato in tarda serata in un bar del posto, il giovane è stato trovato in possesso di 8 dosi di cocaina e 110 euro in contanti, il tutto sottoposto a sequestro.
Tratto in arresto, il 26enne, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, è stato collocato ai domiciliari.

sabato 10 gennaio 2015

MINERVINO MURGE : Rapinò una banca, ai domiciliari 19enne di Barletta

Avrebbe compiuto una rapina in banca, nella sede ubicata in piazza Bovio, a Minervino Murge, portandosi via poco meno di 18 mila euro. Dopo quasi un anno è arrivato per lui il “conto” da pagare, in esecuzione di un’’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per un 19enne di Barletta, già noto alle forze dell’’ordine, accusato di rapina aggravata.
I fatti risalgono allo scorso 28 febbraio, quando un individuo, a volto scoperto e disarmato, entrato in banca, intimava al cassiere di consegnargli il denaro, scavalcando, nel contempo, lo sportello. Ottenuto il bottino, riposto in un sacchetto, si faceva aprire le porte per poi allontanarsi per le vie circostanti.
Le indagini avviate dai carabinieri della locale Stazione, basate principalmente sulle testimonianze rese dai testimoni, poi confrontate con le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza installate nei locali della banca e all’’esterno, hanno permesso di individuare il presunto responsabile. La perquisizione eseguita presso l’’abitazione del sospettato, infatti, ha permesso ai militari di rinvenire e sequestrare gli indumenti utilizzati dal giovane durante la rapina.
Il quadro probatorio così venutosi a formare ha consentito all’’Autorità Giudiziaria di emettere il provvedimento cautelare nei confronti del 19enne, eseguito l’’altra mattina.

lunedì 10 novembre 2014

TRINITAPOLI : Furti in campagna, due ai domiciliari

E’ il furto più gettonato della stagione autunnale, quello delle olive. A San Ferdinando di Puglia i Carabinieri hanno arrestato S.M., 39 anni, per il furto di due quintali circa di olive da un fondo agricolo in località Pozzocolmo. L’uomo veniva sorpreso mentre percuoteva un albero con un manico di scopa per far cadere le olive a terra. L’arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
A Trinitapoli invece, i Carabinieri arrestavano per furto N.R., 54 anni, in quanto sorpreso mentre rubava dei cavoli verdi e un tubo di irrigazione da un fondo agricolo. Alla vista della pattuglia l’uomo cercava di raggiungere la propria macchina e darsi alla fuga, ma veniva raggiunto dai militari. Anch’egli è stato sottoposto ai domiciliari.

lunedì 2 giugno 2014

BISCEGLIE : Pregiudicato preferisce il carcere ai domiciliari

Vicenda insolita a Bisceglie, dove un pregiudicato 33enne del luogo è stato arrestato con l’’accusa di evasione.
L’’uomo, spontaneamente si è presentato alla locale Tenenza dell’’Arma, dove con stupore dei militari, ha manifestato l’’intenzione di voler lasciare, per problemi di convivenza con i familiari, l’’abitazione ove era ristretto.
Il 33enne proseguirà dunque la misura di custodia in carcere.

mercoledì 2 aprile 2014

BARLETTA : Spaccia hashish in piazza Castello, un 18enne finisce ai domiciliari

Carabinieri_autoSpaccio di hashish nella movida notturna. I Carabinieri della Compagnia di Barletta hanno arrestato un 18enne del luogo con l’’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane è stato sorpreso, in tarda serata, nella centralissima Piazza Castello mentre era intento a cedere una dose di hashish ad un “cliente” che riusciva a dileguarsi. Tempestivo è stato l’’intervento dei carabinieri che hanno bloccato il giovane tra la folla mentre tentava la fuga.
La successiva perquisizione consentiva di rinvenire ulteriori 4 grammi della stessa sostanza sottoposti a sequestro. Tratto in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il 18enne è stato collocato ai domiciliari.

giovedì 31 ottobre 2013

BARLETTA : Boss Cannito torna in carcere. Perchè dai domiciliari traffico di droga

Carabinieri_autoI militari del G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Bari e della Compagnia Carabinieri di Barletta hanno arrestato il 57enne Cannito Cosimo Damiano, capo dell’omonimo clan, in esecuzione di un decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

L’indagine ha evidenziato come il 57enne, sebbene agli arresti domiciliari poiché già condannato in via definitiva alla pena detentiva di 30 anni, intrattenesse all’interno della sua abitazione rapporti con pericolosi trafficanti di droga e con numerosi gregari del sodalizio criminale in libertà che lo tenevano quotidianamente aggiornato facendosi anche contattare dagli stessi su utenze telefoniche intestate a terzi.
Cannito, già condannato in via definitiva alla pena detentiva di 30 anni per la commissione di 5 omicidi, associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione ed associazione per delinquere di stampo mafioso, a partire dal novembre del 2011 era stato sottoposto agli arresti domiciliari per motivi di salute con il divieto di avere qualsivoglia tipo di contatto con persone diverse dai suoi famigliari conviventi, con persone pregiudicate o sottoposte a misure di sicurezza o di prevenzione.
L’operazione conclude una complessa attività investigativa avviata dai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri che hanno operato in stretta sinergia, conseguentemente ad una recrudescenza delle attività criminose nella città di Barletta come attentati dinamitardi e agguati anche mortali verificatisi dopo che il capo clan Cannito Cosimo Damiano è tornato a Barletta beneficiando della detenzione domiciliare per motivi di salute.
L’indagine protrattasi anche attraverso l’utilizzo di intercettazioni e video sorveglianza avrebbe consentito di appurare:
l’esistenza nel territorio barlettano di più gruppi criminali in lotta tra di loro, originati dalla disgregazione del gruppo principale avvenuto con le operazioni “Dolmen”, “Ettore Fieramosca” e “Download”;
come il capo clan intendesse dettare nuove linee guida per la ripresa delle attività criminali o convocando presso la sua abitazione numerosi gregari del sodalizio criminale che lo tenevano periodicamente aggiornato o facendosi contattare dagli stessi su utenze telefoniche intestate a terzi;
l’assidua frequentazione dell’abitazione del Cannito da parte di malavitosi e pregiudicati di ogni risma tra cui anche un pregiudicato albanese, poi arrestato nel novembre del 2012 da militari della Guardia di Finanza poiché sorpreso a bordo di un’auto con 11 kg di marijuana (filmato).
La conferma che il Cannito sia in qualche modo coinvolto nella guerra di mafia in atto a Barletta sarebbe arrivata la sera del 26 dicembre dello scorso anno quando due individui incappucciati di cui uno armato di pistola, a bordo di una moto, esplosero all’indirizzo del portone di ingresso della sua abitazione due colpi di arma da fuoco per poi dileguarsi velocemente. Cannito è stato associato presso la casa circondariale di Trani.

lunedì 14 ottobre 2013

BARLETTA : Stalker ai domiciliari perseguita la moglie per telefono

Violenza-donne Il provvedimento degli arresti domiciliari, emanato una settimana fa nei suoi confronti, non è servito a far desistere l’ostinato stalker dalle sue minacce.

La vicenda risale a pochi giorni fa, quando a Barletta, un 36enne era finito in carcere dopo aver inseguito la moglie fino davanti alla locale caserma dei Carabinieri. Concessi poi gli arresti domiciliari, ha violato gli obblighi impostigli dal provvedimento della stessa misura cautelare, effettuando telefonate e scrivendo sms nei confronti della moglie e della figlia minore.
Le  violazioni, accertate dai Carabinieri della Stazione di Barletta, hanno permesso al GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica, di emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo, un 36enne del luogo, si trova ora recluso nel carcere di Trani.