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News dalle Città della BAT

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mercoledì 21 maggio 2014

TRINITAPOLI : TANTA CONCRETEZZA


È difficile farsi un concetto del bene quando infuria una campagna elettorale, ed i candidati indossano spesso la maschera della benevolenza e del sorriso.
Difficile saper distinguere le parole dalle fantasticherie, le promesse dalle menzogne. Amo essere realista perché voglio bene alla città ed a me stesso, per questo penso che Trinitapoli debba cominciare a riprendere
in mano il proprio destino senza tergiversare, senza indugiare sull’indebita promessa di un futuro che verrà solo se tutte e tutti sapremo dare del nostro meglio. Il meglio parte dalla competenza, dal saper fare, dal saper dire, dal saper costruire un avvenire che punti alla comunità, all’accoglienza, al lavoro.
Si parte dalle scuole, il cui sistema va riabilitato come la loro centralità democratica e civile, dall’associazionismo, che intercetta bisogni e risponde come può, dal tenerci per mano
dentro un sistema schizofrenico. Ma tutto ciò non basta se non c’è una garanzia di leggibilità dei processi, di analisi delle tendenze e di scelta coraggiosa.
La città ha tre segmenti sui quali deve far leva per rimettersi in piedi: la cultura, il welfare, il lavoro.
Non slogan, ma concrete possibilità di investimento.
Serve una comunità culturale, una comunità solidale, un’identità lavorativa che faccia sentire i Trinitapolesi finalmente liberi dal ricatto della disoccupazione, del lavoro nero, del lavoro precario.
Siamo dentro una crisi che ci ha investito come un cazzotto in pieno viso, ma questo non deve giustificare il parassitismo, la compravendita di voti, la consegna al miracolo.
La concretezza che contraddistingue la produttiva, per questo sono certo che la città ce la fa se trova in un
nuovo indirizzo morale la propria scommessa. Lo fa se sceglie di eleggere persone che conoscono dall’interno la fatica, anche la fatica di vivere, e se sceglie chi quella fatica la legge per nobilitarla in lavoro e impresa.
Siamo operosi, intelligenti, creativi, umili, nella maggior parte dei casi, quindi abbiamo diritto pieno ad un avvenire per noi, per i nostri figli, per i nostri nonni e genitori.
Nulla ci può più allontanare da questa responsabilità verso la città che c’è e verso quella che ci sarà, quindi dobbiamo allontanare lo spettro della paura e riprendere a sorridere. Il nostro bene, dunque, non è dietro l’a ngolo, ma neanche troppo lontano.
Ce la dobbiamo fare, mettendocela tutta! #Vinciamonoi


giovedì 23 gennaio 2014

TRINITAPOLI : Non ci sarà il dissesto del comune. "Ora si lavori per l'occupazione" !

Dopo mesi di estenuante attesa , la Corte dei Conti ha emanato la sentenza con cui in pratica si evita il dissesto del comune.
Dopo una manovra di bilancio, più volte definita "lacrime e sangue" sia dalla maggioranza che dall'opposizione; la Corte dei Conti con cautela ha definito credibile il piano di rientro presentato da questa maggioranza di centro-destra capeggiata dal sindaco De Feo.
Rimane naturalmente il fiato sul collo da parte degli organi di controllo, che a cadenza semestrale controlleranno l'attuazione del piano di rientro.
Tirano un sospiro di sollievo anche le aziende che vantano da tempo crediti dal comune di Trinitapoli, i cittadini ovviamente prendono la notizia con pacatezza, visto che i veri contribuenti al piano di rientro, che ha consentito di evitare il dissesto sono stati loro , con l'aumento di tutte le tasse possibili da parte dell'amministrazione.
Il sindaco afferma :  "Sono soddisfatto dalla sentenza , ma senza trionfalismi, restiamo concentrati e continuiamo a lavorare". Sullo stesso piano le dichiarazioni dell'assessore Ortix, che esprimendo moderato ottimismo, spera di poter operare al meglio fino a scadenza mandato.
Dal canto delle opposizioni, ci si attende ora che finalmente si proceda , ai tagli dei costi della politica : eliminando lo staff e dimezzando gli assessori. 
Tutto questo per rimediare somme utili da investire nel piano del lavoro presentato oramai da un anno dalla CGIL in collaborazione con il Laboratorio di Idee.
Infatti arrivano pronte le dichiarazioni del Laboratorio di Idee che tramite i suoi portavoce dichiara : " Si spera che con questa sentenza l'amministrazione possa lavorare con più tranquillità ed efficacia , senza avere sempre il fiato sul collo degli organismi di controllo. Speriamo sopratutto che si intraprenda la strada delle azioni concrete, senza populismi e propagande demagogiche. La città chiede interventi sul lavoro è noi del Laboratorio di Idee abbiamo già presentato importanti progettualità da finanziare coi tagli alla politica. Infatti eliminando lo staff e dimezzando gli assessori lasciando solo due assessori, ma ridistribuendo le deleghe ai consiglieri che potrebbero operare senza riscuotere l'indennità , si raccoglierebbero almeno 100 000 € da destinare subito per incentivi all'agricoltura e alla commercializzazione dei prodotti.
L'economia locale è oramai dissestata, le attività commerciali chiudono a ripetizione e la politica ha l'obbligo di intervenire tagliando i propri costi. L'agricoltura e tutto il settore primario sono l'unica speranza per invertire la rotta del fallimento di un intera comunità. Dopo aver salvato i conti , ora salviamo i cittadini dalla povertà !"
  

lunedì 18 novembre 2013

TRINITAPOLI : Carta Amica, bando per sussidi a 55 famiglie, 150 euro al mese. Scade domani mattina alle 12.00

Il bando scadrà il domani Martedì alle ore 12.00 19 novembre 2013, per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio servizi sociali del comune di Trinitapoli.
I contributi mensili di 150 euro saranno erogabili per 6 mesi a 55 famiglie trinitapolesi e saranno trasferiti su carta elettronica, inibita a prelievo contante e spendibile negli esercizi commerciali convenzionati con la provincia Bat. Ogni nucleo familiare può essere assegnatario con una sola istanza, anche se composto da più persone in possesso dei requisiti richiesti.
La carta amica consiste in un buono di 150 euro mensili x l acquisto di prodotti nei negozi convenzionati o pagare bollette di luce e gas. Basta presentare fotocopia del documento d identità e del codice fiscale presso l ufficio PUA dei servizi sociali tutti i giorni fino a martedì ore 12.00


domenica 17 novembre 2013

TRINITAPOLI : Patronati presi d'assalto per la Carta Amica. 150 € mensili ai bisognosi per sei mesi. Si chiede una proroga al bando

L'avviso Pubblico per partecipare alla selezione dei beneficiari del buono di 150 € mensili per sei mesi, sta letteralmente mandando il tilt i patronati che devono presentare la domanda entro e non oltre martedì 19 Novembre alle ore 12.00.
Il problema è che i patronati ed i sindacati lamentano, il poco preavviso con cui sono stati avvisati. Questo non ha consentito di poter avvisare i propri iscritti, della possibilità che la provincia ha dato.
In certi casi ci si trova a svolgere un lavoro straordinario, per cercare di consegnare la domanda in tempo per martedì .
Questa situazione secondo noi del Laboratorio di Idee , dovrebbe spingere l'Assessore ai servizi sociali Marta Patruno ad intervenire, dando una piccola proroga di qualche giorno almeno fino a Venerdì, Dando la possibilità ai patronati, di erogare tutte le domande giunte e sopratutto di informare i cittadini bisognosi che non hanno letto il manifesto ( ndr. comparso solo qualche giorno fà).
Riteniamo utile e lodevole aver scelto la trasparenza per questo contributo provinciale, ma riteniamo altrettanto importante (dopo aver verificato la criticità della situazione) , prorogare di pochi giorni il bando, dando la possibilità di partecipare, a quante più persone bisognose 
possibile. 

Laboratorio di Idee

giovedì 10 ottobre 2013

TRINITAPOLI : Laboratorio di Idee contro il lavoro nero in agricoltura. Apre tavolo di discussione

Quando il mondo del lavoro si tinge di tetri cromatismi per descrivere fenomeni sociali, non è certo un bene. L’espressione lavoro nero, ad esempio, riporta alla ribalta della cronaca un mondo aziendale in cui il lavoratore non è soggetto ad un contratto e perciò non  è tassabile per il fisco e non è destinatario di una futura pensione; meno drammatico - ma non certo meno degno di considerazione - è il caso del lavoro grigio, contesto in cui l’illegalità più totale lascia il passo ad una parvenza di normalità, in cui la contrattualizzazione avviene, ma si calpestano altri tipi di diritti fondamentali per il soggetto destinatario del compenso.

Per abbattere questo muro d’illegalità il laboratorio di Idee, coordinato da  Damiano Orfeo, Michele Uva e Felice Soldano. Ha previsto per i mesi di ottobre e novembre un programma fitto di incontri/ dibattito con gli operatori del settore e con i lavoratori di Trinitapoli e dei comuni vicini per mettere in atto azioni concrete contro il lavoro nero e grigio nel settore agricolo.
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La normativa regionale approvata lo scorso autunno dal consiglio regionale sarà il punto di partenza della discussione.

Il fenomeno del lavoro nero, restringendo il campo d’azione ai terreni di Trinitapoli e dei comuni limitrofi (i quali coincidono con la Provincia di Foggia e BAT - ndr ), si amplifica in modo esponenziale durante le stagioni della raccolta del pomodoro, pesche e vendemmia. Colture che richiedono un gran numero di mani laboriose.

I punti salienti della azione di sensibilizzazione contro il lavoro nero, sono la pubblicizzazione e informazione capillare dei cittadini ed aziende sulle opportunità, che la nuova legge mette a disposizione, con l’aggiunta di creare un tavolo di concertazione tra aziende agricole e lavoratori.

La riforma del collocamento è uno degli elementi cardine del neo regolamento che si concretizza con l’abolizione della chiamata di uno o due lavoratori per volta, in favore delle neonate  liste di prenotazione. Liste che soddisfano le richieste dei datori di lavoro i quali potranno, attraverso i centri territoriali per l’impiego,  reclutare un numero maggiore di braccianti.

Inoltre abbiamo gli incentivi in favore di quelle aziende che investono sul materiale umano, dando loro un sostegno finanziario ed evitando l’annoso problema del caporalato. Per  ogni bracciante assunto l’impresa otterrà 500 euro, per tre anni in totale, e per un tempo minimo di 151 giornate (le 151 giornate consentiranno di avviare le pratiche per la disoccupazione in caso di risoluzione del contratto).
Per le aziende inadempienti, invece, sono previste sanzioni amministrative.

È difficile stabilire quali effetti possano produrre queste misure preventive, ma dati incoraggianti riguardano il comparto agricolo pugliese che conclude il 2011 con un incremento del 4% a livello produttivo.
la normativa è bene ricordare che ha già incassato il plauso di tutte le forze sindacali presenti sul territorio.

Il fenomeno del lavoro irregolare e nero in agricoltura nella provincie di Foggia e BAT ha sempre rivestito particolare importanza sia in termini numerici assoluti che percentuali. È possibile però osservare che, vista l'intensificazione dei controlli negli ultimi anni. Possiamo affermare che ha subito una contrazione, pur rimanendo a livelli considerevoli.
Dai dati ufficiali pubblicati dalla Regione Puglia è possibile verificare che : delle 554 aziende ispezionate nel 2011, quelle irregolari sono 177, pari al 32%; i lavoratori oggetto di controlli da parte della Direzione Provinciale del Lavoro, sede di Foggia, sono stati  3.301, dei quali sono irregolari 430 ed in nero 262.

Dagli accertamenti eseguiti risulta che i braccianti giunti in Puglia si dividono in tre categorie:

  • - italiani nella misura del 43% (1.419);
  • - neocomunitari per il 44% (1.452);
  • - extracomunitari per il 13% (430).

Rispetto agli anni passati c’è stata un’inversione di tendenza, con un nuovo target di agricoltori. Contrariamente alla massiccia presenza di lavoratori di razza afroamericana nel Salento, nel Tavoliere primeggiano etnie dell’Europa dell’Est, il cui arrivo nel nostro Paese è incoraggiato dall’entrata dei rispettivi Stati di appartenenza nell’Unione Europea.
L'80% dei neocomunitari è costituito da cittadini romeni e la restante parte da bulgari.
Gli extracomunitari provengono invece dalla vicina Albania, con una presenza considerevole di marocchini e tunisini.

Per quanto concerne l'imprenditoria femminile, pur trattandosi di un aspetto non preso in particolare considerazione durante le indagini, possiamo dire che non sono state rilevate differenze di genere nell'occupazione di lavoratori irregolari.

A breve sarà pubblicato un calendario di incontri pubblici, i quali si terranno nei mesi di Ottobre e Novembre.
Il fine ultimo è quello di informare e sensibilizzare tutti gli operatori del settore agricolo, di non ricorrere a lavoratori in nero , ma sfruttare se possibile tutti gli incentivi che la legge mette a disposizione.
Ricordiamo che operando nella legalità i datori di lavoro offrono la possibilità a braccianti agricoli, di accedere in maniera trasparente agli ammortizzatori sociali, quali sussidio di disoccupazione, senza ricorrere a pericolosi quanto illegali sotterfugi.

Il Laboratorio di Idee