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News dalle Città della BAT

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giovedì 9 agosto 2018

BARLETTA : Abbandono illecito di rifiuti, potenziato il sistema di videosorveglianza


E’ stato potenziato, come previsto e annunciato, il servizio di vigilanza con sistema di videosorveglianza predisposto dall’Amministrazione comunale di Barletta e Bar.S.a., con il supporto del Comando di polizia municipale, per il controllo e la repressione dei reati ambientali, compreso l’abbandono illecito di rifiuti.

Oltre, infatti, alle foto trappole già in uso, l’attività del controllo del territorio è stata ampliata grazie a un sistema di videosorveglianza che si avvale di diversi punti di ripresa, con quattro telecamere mobili autoalimentate, aventi un raggio di azione di circa 30 metri. Un sistema che offre una visione ottimale dei video acquisiti.

Le telecamere, la cui presenza è segnalata come previsto per legge, non sono visibili e saranno spostate a seconda di ogni specifica esigenza. Le immagini recuperate saranno elaborate dagli organi preposti, con il supporto tecnico di Bar.S.a.

Saranno pesanti le sanzioni a carico dei trasgressori.



domenica 8 maggio 2016

BARLETTA : Gettare per strada mozziconi, è passibile di una multa dai 30 ai 300 euro

In seguito all’entrata in vigore, il 18 gennaio 2016, della Legge n. 221 del 28.12.2015, gettare per strada mozziconi di sigarette è diventata una condotta passibile di una multa dai 30 ai 300 euro e tale divieto è esteso anche ai rifiuti di piccole dimensioni, come scontrini, fazzoletti di carta le gomme da masticare, per i quali le multe vanno dai 30 ai 150 euro. 
Si tratta di un problema, quello dell’inquinamento provocato dai piccoli rifiuti, e dai mozziconi di sigarette in particolare, tutt’altro che da sottovalutare perché indagini e studi effettuati sia all’estero ( esiste al riguardo un programma specifico delle Nazioni Unite) che in Italia, in particolare dall’ENEA e dall’Ausl di Bologna, hanno messo in risalto il particolare potenziale inquinante delle cicche di sigarette abbandonate per strada, tenuto conto sia dei quantitativi di agenti chimici presenti in ogni singola cicca e sia del numero complessivo dei mozziconi quotidianamente abbandonati per strada dai fumatori.
L’articolo 40 della suddetta Legge ha stabilito espressamente che ogni Comune deve provvedere ad “installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta dei mozziconi dei prodotti da fumo” e la stessa Legge ha stabilito che la metà dei proventi incassati con le multe resterà nelle casse comunali, mentre la parte rimanente andrà in un Fondo che finanzierà le attività di sensibilizzazione e l’installazione dei raccoglitori. E’ questo ciò che segnala Giuseppe Fergola, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Barletta,
Pertanto, poiché trattasi di un problema, quello delle cicche di sigarette abbandonate per strada, e più in generale quello dei piccoli rifiuti, che affligge, purtroppo, anche la nostra città, e che non può e non deve essere sottovalutato, Fdi-An Barletta invita formalmente l’Amministrazione comunale di Barletta, nella persona del suo Sindaco, ad attivarsi immediatamente, in ottemperanza agli obblighi previsti dalla stessa Legge per i tutti i Comuni italiani, e quindi anche per il Comune di Barletta, innanzitutto a rimuovere al più presto i raccoglitori tuttora presenti per le strade della nostra città, utilizzati per il deposito indifferenziato dei piccoli rifiuti, oramai non consentito dalla legge, e quindi ad installare al più presto, ai sensi del predetto articolo 40 della Legge in questione, per le strade di Barletta e nei luoghi di maggiore aggregazione sociale, gli appositi raccoglitori per la raccolta delle cicche di sigarette, invitando, al contempo, la stessa Polizia Municipale di Barletta, nella persona del suo Comandante,  a predisporre al più presto delle apposite unità adibite specificatamente a garantire il rispetto del divieto delle condotte previste dalla Legge  221 ed all’applicazione delle multe nei confronti dei trasgressori.
Questo perché, in una città come la nostra Barletta, nella quale, anche per altre note ragioni, è già particolarmente alto l’allarme sociale a causa dell’inquinamento, non deve assolutamente sottovalutarsi da parte della nostra Amministrazione comunale il  rispetto delle norme previste dalla presente Legge in quanto, come gli stessi studi effettuati nell’ambito dell’anzidetto programma delle Nazioni Unite in tema di ambiente ( l’Unep) hanno dimostrato che l’impatto sull’ambiente dei mozziconi di sigarette in termini di inquinamento è nocivo per la salute pubblica quanto quello provocato dai rifiuti industriali.
Pertanto, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Barletta informa la cittadinanza barlettana che provvederà al più presto a protocollare una espressa istanza al sindaco di Barletta affinché, nel rispetto di quanto espressamente previsto dall’articolo 40 della Legge 221 del 2015, l’Amministrazione da Egli presieduta provveda ad installare al più presto in città gli appositi contenitori ed affinché la Polizia Municipale di Barletta provveda a far rispettare il divieto di abbandono per strada delle cicche e degli altri piccoli rifiuti.

Il segretario cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Barletta
Giuseppe Fergola



sabato 24 gennaio 2015

BARLETTA : Raccolta differenziata, fioccano le multe per i trasgressori

Scattano le sanzioni per chi non rispetta le direttive della Raccolta Differenziata Porta a Porta. La deferenza per la questione ambientale lascia il passo al rispetto di quanti si adoperano meticolosamente nell’effettuare una corretta attività di raccolta e nel mantenere pulita la città.
Già nel mese di ottobre 2014, quando è partita la Raccolta Porta a Porta diffusa su tutto il territorio fu nominata una task force composta da ispettori interni alla municipalizzata che, in collaborazione con i vigili urbani, sono stati preposti in prima battuta nel sorvegliare le corrette operazioni di conferimento dei rifiuti con l’obiettivo di fornire un’apporto di informazione sul corretto procedimento della raccolta e, in un secondo momento, anche nel comminare sanzioni.
Per l'assessore Pisicchio “non è una campagna punitiva ma al contrario una operazione di sensibilizzazione e di garanzia di giustizia verso chi effettua la Raccolta in maniera puntuale e che non può e deve essere penalizzato.
Dopo i primi avvisi bonari, dal 27 ottobre 2014 al 31 dicembre 2014, sono state effettuate 104 multe che vanno dai 25 sino a 500 euro. Il numero maggiore di violazioni riguarda il conferimento improprio di rifiuti, il mancato rispetto del conferimento della fascia oraria e la mancata custodia del cassonetto.
I tipi di infrazioni passibili di sanzione sono individuati nel deposito di rifiuti al di fuori delle apposite attrezzature per la raccolta, nell’imbrattamento di suolo pubblico tramite rifiuti ed esposizione dei rifiuti al di fuori degli orari e dei giorni prestabiliti; nella presenza di rifiuti riciclabili nel sacco del residuo secco o, viceversa, di rifiuti non differenziabili allinterno dei diversi contenitori per la raccolta differenziata; nello spostamento delle attrezzature al di fuori delle aree concesse, creando, ad esempio, ostruzione a passaggi pedonali o un pericolo per la circolazione delle vetture.

I cittadini hanno avuto ormai il tempo per adeguarsi -spiega il Direttore Generale Nunzio Scarpati - durante il primo mese del 2015 sono già state effettuate delle multe e andando avanti con il tempo la task force sarà sempre più dura nell’individuare le violazioni perché la raccolta differenziata non è solo un dovere morale, ma anche civile per questo, all’operazione di sanzionamento nei confronti di chi continuerà a non attenersi alle regole, ormai assunte dalla stragrande maggioranza dei cittadini, si affiancherà un’attività di assistenza e sensibilizzazione mirata ad evitare che involontariamente si possa incorrere nelle multe.

martedì 12 agosto 2014

ANDRIA : DOPO LE MULTE PER LE BICI ATTACCATE AL PALO ORA UN ALTRO INCUBO PER I CICLISTI.

Se fino a qualche ora fa ad Andria si discuteva di qualche singola multa per poche decine di euro elevata a carico di qualche ciclista indisciplinato che “l’ha legata al palo”, oggi le preoccupazioni, anche per i ciclisti andriesi, aumentano a dismisura ed ecco che si rischia seriamente di vanificare gli sforzi personali e familiari che hanno consentito un così vasto utilizzo della bicicletta in città.
Una cosa è certa: chi vuole continuare ad utilizzare la bicicletta deve farlo conoscendo bene, molto bene, le regole della circolazione stradale altrimenti sono sanzioni severe.
In attesa che anche chi usa la bicicletta, quindi, impari a rispettare le regole inderogabili del Codice della Strada, la notizia di strettissima attualità è che la Commissione Trasporti della Camera ha detto che tutto ciò che è permesso negli altri Stati, anche Europei, non è possibile in Italia quindi mentre andare contromano sulle due ruote è permesso in Germania, Francia, Belgio, Svizzera e nei paesi del Nord Europa, da noi non è possibile quindi i ciclisti sono avvertiti, soprattutto quelli andriesi che sono molto abituati a praticare il “contromano” ma lo fanno spesso solo andando in bicicletta perché se vai contromano nelle idee, nelle opinioni, nelle azioni e ti dissoci dal pensiero comune allora non hai scampo. Andando contromano “in bicicletta”, però, può essere considerata cosa intelligente che ha sicuramente i suoi vantaggi, anche in termini di sicurezza perché si circolerebbe nel senso opposto dei veicoli vedendo chi arriva e per farsi meglio vedere da chi ci viene incontro, ad esempio.
Sta di fatto, invece, che, al di la delle riflessioni intelligenti, le sanzioni rimangono elevatissime e possono arrivare anche a 242 euro ed ecco che la bicicletta te la sei comprata due o tre volte. Altro che utilizzare la bici per risparmiare.
Intanto anche gli andriesi continuano a chiedersi: ma perché di fronte al positivo aumento esponenziale dell’utilizzo delle bici private, ad Andria non si conosce ancora se esiste e quale sia un serio progetto di piste ciclabili vere e ben tenute?
Perché non far propria l’intelligente proposta della 4^ Consulta di cominciare a disegnare sulle carreggiate cittadine piste ciclabili sperimentali e vedere cosa succede?
Please, answer.


Associazione ”Io Ci Sono!” – Andria

Il Servizio del Tg3:


sabato 9 agosto 2014

ANDRIA : Le multe ai ciclisti indisciplinati? Vanno benissimo.

Quello che non va è vedere tanti mocciosi impuniti che si appropriano ogni giorno della nostra città.
Quello non va per niente bene.
Le multe elevate a carico dei ciclisti che hanno adottato comportamenti contrari a quanto previsto dalle norme del codice della strada a salvaguardia della pubblica e generale incolumità vanno bene, benissimo perché non è tollerando in modo estremo che si possano sostenere le buone prassi che invece, al contrario, vanno proprio incentivate grazie al rispetto di norme inviolabili e soprattutto valide per tutti. L’adozione del concetto di estrema tolleranza, invece, è quello più dannoso e la dimostrazione è sotto gli occhi di tutti, tutti i giorni in tutta la città e soprattutto, paradossalmente, in quelle zone cosiddette centrali come, ad esempio, in Corso Cavour, laddove è sufficiente fermarsi per pochi minuti o per un’intera serata per assistere ad alcuni dei più indecenti spettacoli di appropriazione indebita del territorio urbano da parte di strani ed esaltati soggetti a bordo di motorini, la maggior parte dei quali statisticamente circolerebbe anche senza copertura assicurativa, diventati padroni assoluti del territorio girovagando senza indossare i caschi protettivi, facendolo magari solo se dovesse prospettarsi l’occasione di qualche scippo che ormai da tempo non fa più notizia.
Altro che superare i limiti normativi imposti dal Codice della Strada, qui siamo a livelli di giungla perché il limite viene ampiamente superato allorquando quegli stessi esaltati percorrono indisturbati i viali delle aree verdi adiacenti, calpestano il verde pubblico e non si fermano davanti ad anziani e ai tanti bambini che invece di una salutare passeggiata ai giardinetti dei cappuccini piuttosto che delle vicine aree verdi si avventurano ogni sera verso l’ignoto ed imprevedibile destino che non ha mancato di far sentire le conseguenze in varie occasioni.
Vedere questo spettacolo è la vera vergogna e la vera preoccupazione di fronte al disarmante senso di impotenza da parte del cittadino ormai volutamente autoposizionatosi nel limbo della passività e della sopportazione.
Rispetto, invece, alla reale capacità e volontà di questa città di costruirsi una dimensione culturalmente diversa, privilegiando l’uso delle biciclette, il discorso è lungo, molto lungo e ci porterebbe veramente lontano e approfondendolo aumenteremmo in modo esponenziale le antipatie nei nostri confronti e di coloro che, come noi, si ostinano ad osservare la realtà ed osano raccontarla pure.
Poiché alimentare quegli spiriti maligni fa male a chi pratica questo becero esercizio quotidiano, noi continuiamo e diciamo che la città di Andria non vuole decidere cosa vuol fare da grande rispetto alla mobilità se è vero come è vero che i Park & Ride cittadini continuano a rimanere chiusi; che non si è mai avuto il coraggio di chiudere al traffico veicolare la città partendo dal passaggio a livello e per l’intera cerchia extramurale; continuando ad assumere provvedimenti graditi a qualche singolo autorevole personaggio con la predisposizione di zone parcheggio a grattino e a disco orario dicendo, beffardamente, di voler agevolare il cambio e il ricambio delle autovetture a parcheggio proprio incentivando quindi il traffico invece di dissuaderlo eliminando tali facoltà e togliendo l’aspettativa di trovarne uno libero; non installando appropriatamente le rastrelliere e tardando a predisporre idonee aree di ricovero temporaneo delle bici; non decidendo di tracciare quelle indispensabili piste ciclabili togliendo “potere” alle autovetture e privilegiando questa forma di mobilità; non capendo che tutti i problemi dei tanti passaggi a livello che strozzano la città sarebbero immediatamente risolti semplicemente eliminando il trenino da Andria a Barletta sostituendolo con trasporto ecologico su gomma. Decisioni difficili? No, solo coraggiose ma il coraggio scarseggia sempre più ed ecco che tutte le speranze vengono riversate nel prossimo grandioso appuntamento della “Settimana Europea della Mobilità”, in programma dal 16 al 22 settembre 2014. cui anche la città di Andria ha deciso di partecipare anche se la premessa è che non ci sono fondi da destinare all’iniziativa perché “siamo alle pezze”, è stato detto.
Nel corso dell’incontro di venerdì 25 luglio ad Andria sono state tante le realtà associative che hanno formulato proposte di enorme interesse per quella settimana, dal museo della bicicletta alla predisposizione di punti di pompaggio presso gli esercizi commerciali, dalla predisposizione di itinerari turistici in bici alla realizzazione di eventi e manifestazioni dedicate al mondo delle due ruote, compreso un interessante connubio con la moda e l’abbigliamento e poi un’interessante proposta partita da esponenti della 4^ Consulta ambientale di Andria cioè quella di predisporre un itinerario ciclistico e turistico che attraversi le Strade dell’Olio e del Vino con tappe di degustazione e di informazione sull’attività delle aziende agricole aderenti al circuito e un’altra ancor più interessante cioè la realizzazione per quella settimana di veri percorsi ciclabili mediante la loro indicazione sul manto stradale in modo che per quella settimana sia veramente privilegiato l’uso della bicicletta sottraendo un poco di spazio a quello enorme lasciato lungo quelle strade cittadine al transito delle autoveicoli e ai parcheggi. Una settimana nella quale la città sia realmente collegata con piste ciclabili “temporanee” e “sperimentali” che diano un’altra immagine ed un’altra dimensione cioè quella che tutti da anni attendono invano.
Anche in questo caso serve coraggio, tanto coraggio. Quello che non c’è mai stato e che ancora non c’è!

                       
                                                                                                       Associazione “Io Ci Sono!”

                                                                                                                   ANDRIA

domenica 30 marzo 2014

BAT : Decidono i Comuni, Multe strisce blu

Dopo la nota diramata del Ministero del Trasporti dove si afferma che “la regolamentazione della sosta è competenza dei Comuni, che ne definiscono le modalità con un proprio atto deliberativo” si invita il Sindaco di Barletta a provvedere come già succede per altri comuni della Bat vedi Bisceglie per non far pagare la contravvenzione agli automobilisti dei ticket dei parcheggi fuori orario ma la sola differenza tra il tempo per cui hanno pagato e il tempo sforato.
L’amministrazione comunale deve stare dalla parte dei cittadini, perché un comune non può essere contro i propri cittadini.
Pertanto chiediamo al Sindaco di Barletta che da subito si provveda ad applicare la nuova disposizione, che in questo momento critico, la scelta di eliminare la multa e far pagare la differenza sarebbe un vero atto amministrativo a favore dei cittadini.

Antonio Comitangelo
Dirigente provinciale e Regionale Nuovo centrodestra
Collaboratore Sen.Carlo Giovanardi

venerdì 20 dicembre 2013

BARLETTA : Contrasto alla prostituzione in strada. E' di 500 euro la multa ai clienti

prostituteTra le delibere approvate dalla Giunta comunale nel corso della seduta svoltasi ieri, 19 dicembre, anche una riguardante il contrasto alla prostituzione esercitata per strada. E’ stata infatti integrata e modificata la delibera di Giunta n. 16 del 4 febbraio 2010 in materia di incolumità pubblica, sicurezza urbana, includendo tra i casi per cui si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di € 500,00 anche quello della contrattazione di prestazioni sessuali da parte dei conducenti di veicoli che contattano chi esercita attività di prostituzione su strada, già oggetto di un’ordinanza del Sindaco.

Il provvedimento è teso ad arginare un fenomeno che determina conseguenze negative sia sul piano della sicurezza della circolazione stradale sia rispetto all’uso ordinato e civile degli spazi pubblici.
Inoltre, la Giunta ha approvato i seguenti provvedimenti:
Il Comune concorre al Fondo regionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione – anno 2012
La Giunta ha preso atto della deliberazione di Giunta Regionale n.2199 del 26/11/2013 che assegna al Comune di Barletta un importo di € 618.389,35 per il fondo a sostegno dell’accesso alle abitazioni in locazione per l’anno 2012.
Il Comune di Barletta concorrerà al cofinanziamento con la somma di € 123.677,87 pari al 20% dell’importo assegnato dalla Regione Puglia al fine della partecipazione alla Premialità del 2012.

Servizio di Trasporto scolastico per alunni disabili delle scuole secondarie di II grado
La Giunta ha preso atto del “Protocollo d’Intesa  per la gestione del servizio di trasporto scolastico per alunni disabili – anno scolastico 2013/2014”  approvato con deliberazione di Giunta provinciale  n. 72 del 6 settembre scorso e sottoscritto dalla Provincia Barletta Andria Trani, dal Comune di Barletta, oltre che dagli altri Comuni della Provincia. Il Comune di Barletta potrà svolgere il servizio per 29 alunni.

Riparte l’iter del progetto del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco nell’ex mattatoio comunale
E’ stata espressa la disponibilità dell’Amministrazione alla ripresa dell’iter del progetto preliminare per la sede del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco istruito nel 2005 e trasmesso al Comune di Barletta il 20.12.2008 dal Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della difesa.Il riavvio della procedura è stato concordato lo scorso 11 dicembre in un incontro  a Palazzo di Città tra il Sindaco, il Prefetto, il Direttore dell’Ispettorato Regionale dei Vigili del Fuoco della Regione Puglia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Bari e il Delegato del Ministero dell’Interno, e ha trovato conferma in un successivo incontro pubblico a Barletta  con il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci. Il progetto riguarda l’ex mattatoio comunale inserito nel Piano delle Alienazioni e valorizzazioni immobiliari del Comune.

Progetto per la riqualificazione e il sostegno della rete commerciale “Ciao Barletta”
È stato approvato il progetto “Ciao Barletta” per la riqualificazione e il sostengo alla rete commerciale, proposto dalle Associazioni di Categoria e predisposto dal C.A.T. Imprese Nord Barese S.r.l. in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche dell’Innovazione e della Competitività.  Tra gli obiettivi, un sito web integrato con il Sistema Informativo Territoriale (SIT) del Comune, totem informativi, interventi di arredo urbano nel centro storico, servizio  “Barletta Wireless” e opere di riqualificazione urbana nell’area di via Vescovo di Canne e della Cattedrale.
Partecipazione all’avviso pubblico per la qualificazione e il potenziamento degli uffici Informazioni e Accoglienza Turistica

Il Comune di Barletta parteciperà all’Avviso pubblico per la ricognizione di progetti relativi alla qualificazione e al potenziamento del servizio d’informazione turistica della rete regionale degli uffici Informazioni e Accoglienza Turistica (IAT) della Puglia in occasione dei prossimi eventi culturali previsti sia in estate, periodo di maggiore affluenza turistica, che in inverno.

Atto di indirizzo transattivo per il giudizio pendente SICI s.r.l.
È stata autorizzata la transazione del giudizio pendente innanzi alla Corte di Appello di Bari promosso dal sig. Ruggiero Calò, amministratore e rappresentante legale della SICI s.r.l. contro il Comune di Barletta, stabilendo a definizione, saldo e stralcio di qualsiasi pretesa, l’importo totale di €20.751,25.

Atto di indirizzo transattivo per il giudizio pendente Costruzioni Crescente s.r.l.
E’ stata  autorizzata la transazione del giudizio pendente innanzi alla Corte di Appello di Bari promosso dall’Ing. Maria Virginia Crescente, amministratore e rappresentante legale della Costruzioni Crescente s.r.l. contro il Comune di Barletta, stabilendo a definizione, saldo e stralcio di qualsiasi pretesa, l’importo totale di €32.348,04.

Iniziativa pubblica dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia
È stata autorizzata l’iniziativa nella sala consiliare dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Sezione Provinciale Barletta Andria Trani, dedicata alle problematiche storiche e culturali della partecipazione della Città di Barletta alla Resistenza  e al contrasto dell’occupazione delle truppe nazi-fasciste.
 Campionato italiano “Rapid/Lampo” di scacchi
E’ stata espressa l’adesione all’iniziativa promossa dall’Associazione locale dilettantistica “Barletta Scacchi Club” relativa all’organizzazione del Campionato italiano “Rapid/Lampo” di scacchi che si svolgerà il prossimo 21 dicembre.

giovedì 24 ottobre 2013

MARGHERITA DI SAVOIA : Bilancio estivo proventi soste a pagamento. Le entrate sono, 75 mila netti, più 25 dalle multe

Parcometri2_bigUn incasso netto di 75mila euro. È questo il dato relativo ai proventi della sosta tariffata dell’estate di Margherita di Savoia. Una proroga della gestione comunale per il servizio di parcheggio, vigilanza, scassettamento ed ausiliari del traffico era stata decisa dalla Giunta, ad inizio settembre. Il provvedimento del sindaco Paolo Marrano, in prosecuzione di quanto già deliberato a giugno, differiva dal 15 settembre al 30 novembre la scadenza della conduzione diretta della prestazione d’opera, che fino a maggio era affidata ad una ditta esterna.

A ridosso dell’estate, il Comune aveva provveduto ad impiegare 12 ausiliari del traffico, che da giugno erano stati assunti con contratto di somministrazione di lavoro, per gestire i 22 parcometri e la sosta a pagamento in città. A stagione estiva terminata, sono stati 8 i parcometri interessati con l’apporto di 4 ausiliari. Compreso nel servizio, anche il rilascio degli abbonamenti ai residenti, nelle aree vicine alle Terme, Via Vespucci, Via Vittorio Veneto angolo Via 6^ Marina, Corso Vittorio Emanuele angolo Via Locanda, Corso Ricco angoli Via 3^ e 9^ Regina.
“La scadenza di fine novembre – osserva il sindaco – , in coincidenza con la chiusura della stagione termale, pone il servizio in stand-by fino alla prossima primavera”.
Gli introiti della stagione dei parcheggi sono soddisfacenti: “Nello stesso periodo dell’anno precedente, il 2012 – ricorda l’assessore al personale, Grazia Galiotta – , il Comune aveva incassato soltanto 5mila euro. Quest’anno, malgrado le intemperie di troppo, proprio in alcuni fine settimana di luglio e agosto, mettiamo in cassa una cifra considerevole, 75mila euro, al netto delle spese”. Altri 25mila euro sono poi stati incassati attraverso le sanzioni amministrative legate al Codice della Strada.
“Credevamo nella bontà dell’idea di condurre direttamente la vigilanza – commenta il primo cittadino Marrano – e i risultati parlano chiaro. Migliorare la gestione di un servizio significa incrementare fruibilità e benefici anche per le casse dell’Ente. In vista del prossimo anno, alla ripresa, abbiamo il dovere di potenziare l’utenza per residenti e turisti, tenendo sempre a mente la sostenibilità ambientale. Stiamo pensando ad un vero e proprio nuovo piano della mobilità interna ed esterna: lo scopo è garantire ulteriori aree di parcheggio che assicurino una piena fruibilità delle vie urbane”.