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giovedì 9 agosto 2018

BARLETTA : Abbandono illecito di rifiuti, potenziato il sistema di videosorveglianza


E’ stato potenziato, come previsto e annunciato, il servizio di vigilanza con sistema di videosorveglianza predisposto dall’Amministrazione comunale di Barletta e Bar.S.a., con il supporto del Comando di polizia municipale, per il controllo e la repressione dei reati ambientali, compreso l’abbandono illecito di rifiuti.

Oltre, infatti, alle foto trappole già in uso, l’attività del controllo del territorio è stata ampliata grazie a un sistema di videosorveglianza che si avvale di diversi punti di ripresa, con quattro telecamere mobili autoalimentate, aventi un raggio di azione di circa 30 metri. Un sistema che offre una visione ottimale dei video acquisiti.

Le telecamere, la cui presenza è segnalata come previsto per legge, non sono visibili e saranno spostate a seconda di ogni specifica esigenza. Le immagini recuperate saranno elaborate dagli organi preposti, con il supporto tecnico di Bar.S.a.

Saranno pesanti le sanzioni a carico dei trasgressori.



venerdì 13 luglio 2018

BISCEGLIE : ANCORA RIFIUTI NELL’AREA MERCATALE DI VIA SEMINARIO. COMMERCIANTI ESASPERATI


Un anno fa, esattamente un anno fa, agli inizi di luglio 2017 partiva la protesta generale degli ambulanti, per mezzo dell’Associazione di Categoria Unibat, i quali continuavano a denunciare pubblicamente le pessime condizioni igienico-sanitarie dell’area mercatale lungo via Seminario.
Un’esasperazione frutto delle risultanze negative rispetto alle tante denunce verbali già consumatesi ma senza alcun esito. Proprio in concomitanza con il grande caldo estivo gli Operatori concessionari di posteggio nel mercato del martedì si trovavano di fronte ad una situazione a dir poco incresciosa oltre che umiliante: i loro posteggi praticamente occupati da decine di cassonetti stracolmi di rifiuti maleodoranti, non raccolti dal servizio pubblico.
Una vera e propria discarica a cielo aperto che tra l’altro allontanava da quelle postazioni di vendita i clienti che provavano rigetto nell’attraversare quell’importante arteria del mercato.
Quei cassonetti avrebbero dovuto restare all’interno delle aree condominiali e non in quei luoghi pubblici dove ognuno, in ogni ora della giornata si sentiva autorizzato a depositare i rifiuti urbani.
Il Presidente UNIBAT, Savino Montaruli si recò personalmente, ripetutamente, nell’area mercatale, per verificare cosa stesse accadendo e ne venne costantemente tenuto informato anche l’allora Sindaco Francesco Spina.
A distanza di un anno da tale denuncia pubblica pare che la situazione dell’area mercatale biscegliese continui a manifestare identici se non peggiori situazioni. Trascorso il periodo delle belle intenzioni, dei buoni propositi di maghi, fate ed illusionisti a Bisceglie si torna a fare i conti con la realtà e quei conti non tornano proprio. Il sopralluogo di martedì 10 luglio, sempre in via Seminario durante il mercato, ha mostrato di nuovo il peggio di sé. Gli Operatori concessionari di posteggio hanno di nuovo trovato sorprese e questa volta saranno pur “comode” sorprese ma sempre di rifiuti abbandonati si tratta. Un’incuria assurda in quanto l’area mercatale, destinata a tale scopo, dovrebbe essere tenuta in condizioni da poter consentire il normale e regolare svolgimento delle attività previste il martedì mattina ma evidentemente non c’è nessuno che controlla adeguatamente che ciò avvenga. Sempre da Unimpresa Bat fanno sapere che questo persistente stato di cose non solo danneggia gli operatori ma crea enorme disagio ai fruitori del mercato quindi ci cittadini e consumatori, oltre che all’immagine della città che ambirebbe a diventare Perla del turismo e dei Distretti dell’area nord-barese. In campagna elettorale, a Bisceglie, se ne sono dette tante e si sono dovute ascoltare tante promesse ed affermazioni discutibili e a volte completamente disconnesse dalla realtà che è ben diversa e differente. Ad ogni buon conto riteniamo – dicono da Unibat – che Bisceglie debba immediatamente adeguarsi al rispetto delle norme in materia di Sicurezza in quanto il mercato del martedì non è stato reso conforme a quanto previsto dalla Circolare Gabrielli dunque vengano altresì ripristinate le condizioni di controllo e di rispetto del decoro urbano, igiene pubblica ed efficienza amministrativa e gestionale. Non vorremmo che la strategia fosse, come è lecito e plausibile pensare e credere, quella di declassare e mortificare sempre più il mercato del martedì per privilegiare, invece, iniziative del tutto privastistiche, infondate nella loro legittimazione che avvantaggino solo lobbie collegate al potere conferito ma senza la garanzia del rispetto e del riconoscimento dei diritti di tutti i concessionari di posteggio e non solo degli appartenenti al “Circolo del Carro”.
Intanto cresce a dismisura l’attesa del primo incontro di Concertazione Sindacale che con la presente Unimpresa Bat chiede formalmente al neo Sindaco di Bisceglie.


                                                                                                          Area Comunicazione Unibat

lunedì 9 luglio 2018

MARGHERITA DI SAVOIA : Scoperta shock, un campo da calcio di rifiuti a ridosso della spiaggia (bandiera blu)

A seguito di serrata attività di indagine nonché mirato servizio conseguente ad attività informativa, i militari della Stazione Carabinieri di Margherita di Savoia ed i militari del Nucleo Operativo Ecologico di Bari il 28 gennaio 2016 intervenivano in località Cannafesca di Margherita di Savoia dove rinvenivano un’area di oltre 2 ettari di terreno a ridosso della spiaggia ricoperta da una enorme quantità di rifiuti speciali. Già allora emergeva che su area privata con vincoli paesaggistici erano stati sversati oltre 50.000 metri cubi di materiali inquinanti, costituiti da fresato d’asfalto ed inerti da demolizione fino a causarne l’innalzamento del piano di calpestio di oltre 2 metri e mezzo.

In quel contesto venne deferita in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria Z. F., di Barletta, legale rappresentante di società operante nel settore dell’edilizia, per i reati di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e realizzazione di opere edili su area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Operazione “Black Summer”

Alla data odierna, grazie a delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Bari che ha permesso più pervicaci e specialistiche attività investigative, emerge un quadro criminale organizzato a carico di 12 soggetti,qualcuno già pregiudicato anche per reati a danno dell’ambiente, riconducibili alla summenzionata società edile e a locale impianto di recupero rifiuti resisi responsabili, con più operazioni e attraverso l’allestimento di mezzi ed attività continuative organizzate, di discarica e gestione abusiva di ingenti quantitativi di rifiuti speciali contaminati da idrocarburi, al fine di conseguire l’ingiusto profitto rappresentato dal risparmio di spesa derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione dei rifiuti prescritte dalla legge, quantificabili in 56.000 tonnellate accertate, (suscettibili, in astratto, di riempire un intero campo da calcio per un altezza di 6 metri), riversati a ridosso della spiaggia sabbiosa di Margherita di Savoia, già bandiera blu per la qualità della balneazione offerta.
Su disposizione del Tribunale di Bari i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, quindi, in cooperazione con il Reparto Operativo dei Carabinieri di Bari e Foggia, a carico dei soggetti e delle aziende coinvolte, eseguivano un sequestro per equivalente di beni immobili consistenti in centri commerciali, villette sul mare e locali commerciali, nel limite della quantificazione del risparmio ottenuto dalle due aziende per il mancato conferimento del rifiuto in discarica, dell’ammontare di quasi 7 milioni di euro.

giovedì 31 maggio 2018

MARGHERITA DI SAVOIA : Volontari e studenti hanno ripulito la spiaggia libera invasa dai rifiuti.

Volontari e studenti hanno ripulito la spiaggia libera invasa dai rifiuti.
Ronzulli: “Deludente vedere la spiaggia libera ricettacolo di rifiuti per un paese che si fregia della Bandiera Blu. Partire dalle piccole cose per essere un vero paese turistico”

             
E’ tornata anche a Margherita di Savoia, per il settimo anno consecutivo, la campagna storica “Spiagge e Fondali puliti – Clean up the Med” di Legambiente, un week-end di grande pulizia degli arenili e delle spiagge. Giovedì 24 maggio scorso, infatti, sono scesi in campo i volontari del Circolo Legambiente di Margherita di Savoia e le classi V A e V B del Circolo Didattico “Giovanni XXIII” di Margherita di Savoia per ripulire la Spiaggia Libera – Belvedere Via Valerio sita al centro della città e, insieme,  ribadire l’importanza di una maggiore tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

Circa due ore di grande pulizia per un totale di oltre 20 sacchi di rifiuti raccolti, per lo più plastica. Dato in linea con i monitoraggi pugliesi della beach letter in cui la plastica resta il materiale più presente nei litorali pugliesi, con il 92% degli oggetti rinvenuti sulle spiagge, mentre carta e cartone, vetro e ceramica e metallo costituiscono meno del 6% dei rifiuti trovati. Nella top ten dei rifiuti, tappi e bottiglie di plastica, stoviglie e bicchieri monouso, cotton fioc e reti per la coltivazione dei mitili sono gli oggetti più presenti sulle spiagge pugliesi.

«Questa nostra iniziativa, che ormai è divenuto un appuntamento importante e costante per il nostro circolo e paese, è l’occasione per continuare a ribadire il messaggio di tutelare e difendere la nostra spiaggia che sempre più diviene ricettacolo di rifiuti – spiega Ruggero Ronzulli, presidente del Circolo Legambiente di Margherita di Savoia -. Un grazie immenso va ai ragazzi che ogni anno partecipano con entusiasmo e si impegnano tantissimo per pulire al meglio la spiaggia, ma ovviamente il nostro è un intervento simbolico e dover intervenire ogni anno e trovare questo scenario di abbandono e degrado è veramente deludente. Visto che siamo in campagna elettorale, ne approfittiamo per fare un appello ai candidati sindaci e consiglieri, quello di impegnarsi nel tutelare le nostre spiagge e il paese tutto contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti. Realizzare una spiaggia libera attrezzata non è difficile né dispendioso, partendo da semplici cestini per i rifiuti e una pulizia costante. Si parla tanto di paese turistico, ma per essere è fondamentale pensare alle piccole cose partendo proprio dal rispetto dell’ambiente. Assistere ad una scena dove la spiaggia è una discarica a cielo aperto certamente non è per un paese che si fregia di avere la Bandiera Blu».

All’iniziativa, inoltre, ha partecipato anche la Sammontana offrendo gadget e gelati ai volontari e ragazzi, in quanto la spiaggia di Margherita di Savoia, con circa 1500 like, ha vinto per la Puglia il contest “Sammontana, Pulisce le Spiagge vicino casa tua” ed inserita nel progetto #unmaredamare.

«Continueremo con costanza ed impegno – conclude Ronzulli - , per quello che ci è possibile, svolgere la nostra attività di educazione ambientale attraverso le campagne nazionali, regionali e locali di Legambiente, al fine di cercare di far maturare una coscienza ambientale nei cittadini e nei ragazzi. E come sempre siamo a disposizioni di tutti per cercare di fare sempre di più e migliorarci». 

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venerdì 27 aprile 2018

TRINITAPOLI : La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva.

La Tassa sui rifiuti nel 2018 è eccessiva perché gonfiata con una quota di 127mila euro che non corrisponde a costi comprovati dalla Sia. Questo è il motivo per cui oggi Arcangelo Barisciano, unitamente agli altri due capigruppo dell’opposizione Francesco Marrone e Tarantino, ha depositato la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale per l’annullamento della transazione intercorsa con la SIA srl e ratificata illegittimamente dalla Giunta, senza nemmeno il parere obbligatorio della Revisore dei conti
Le somme indebitamente riconosciute alla SIA per 383mila euro non hanno riscontro in nessun documento contabile, in particolare quelle per il mancato introito del ricavo Conai.
Occorre procedere con estrema cautela nei rapporti finanziari con la nostra società partecipata, i dati che emergono della situazione contabile della SIA sono davvero allarmanti. In un anno la società è passata da un bilancio con utile d’esercizio a registrare perdite rilevantissime di diversi milioni di euro. Il comune di Cerignola ha una debitoria ingente nei confronti della società, quasi 3milioni e mezzo di euro, che soffoca la disponibilità di cassa della stessa.
Questo dato è sufficiente ad esplicitare quanto la gestione finanziaria sia stata priva di controllo perché sottoposta alle decisioni degli stessi Comuni che hanno incassato la TARI e non l’hanno riversata nelle casse della SIA.
Ma chi subisce nelle ultime ore è il Consiglio di Amministrazione che si è dimesso a seguito di sfiducia, per consentire il ritorno di una figura presa dal passato come Amministratore Unico, lo stesso che era stato accusato di tutte le criticità gestionali, poi formalizzate nella nota relazione KPMG. Una scelta surreale che ha lasciato sgomenti e che cela evidenti strategie di chi sta muovendo le fila negli ultimi giorni.
Anche la notizia diffusa questa mattina, il cambio di calendario della raccolta dei rifiuti, è improvvisa e non sorretta da atti gestionali. A dimostrazione che l’azione amministrativa è allo sbando. Una restrizione dei servizi in favore di SIA ed in danno ai cittadini-utenti, che si vedranno costretti a mantenere per più giorni nelle proprie abitazioni i rifiuti, senza che questa diminuzione del servizio corrisponda ai benefici economici e, quindi, alla riduzione della Tari.
Tutte motivazioni che hanno fatto ritenere la misura colma per i consiglieri di opposizione e adesso si chiede che la Tassa sui rifiuti venga adeguata ai reali costi previsti nel contratto che il Comune ha in essere con SIA, partendo dall’eliminare i maggiori oneri a carico dei cittadini definiti in una transazione affetta da un vizio di legittimità perché ratificata dall’Organo incompetente a decidere.

Comunicato stampa Partito Democratico

giovedì 22 marzo 2018

MARGHERITA DI SAVOIA : Questione rifiuti, il sindaco Marrano - “Se la situazione di Sia non migliora, pronti a rientrare nell’Aro BT3”

“Le difficoltà relative all’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nel corso di questi anni, sono state tante e ben note alla nostra comunità. Dalla risoluzione in danno, dello scellerato contratto con “Ecologica pugliese”, pur potendo allora il Comune, come socio del Consorzio Bacino Fg4, affidare il servizio alla SIA, con condizioni migliori, sia in termini di servizi che di costi, sino alle ultime vicende in cui proprio la società SIA, con una debitoria di circa 14 milioni di euro, ha proposto la sottoscrizione di un contratto di nove anni senza alcuna garanzia di miglioramento del servizio, di un piano di risanamento e di un piano industriale”.
Il sindaco, Paolo Marrano, interviene sulla questione rifiuti, per la quale si sta cercando una soluzione condivisa con le Amministrazione comunali di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. “L’azione che in questi giorni sto portando avanti, in sinergia con i sindaci di Trinitapoli, Francesco di Feo, e San Ferdinando di Puglia, Salvatore Puttilli, è proprio quella di pretendere dalla società SIA una garanzia di miglioramento del servizio, nel breve e medio termine, a fronte dei tanti sacrifici che i nostri concittadini già stanno facendo. La società SIA non può pretendere di sanare una debitoria con la quale i nostri concittadini non hanno nulla a che vedere. Se non ci saranno riscontri da parte di SIA, l’obiettivo sarà quello di uscire dal Consorzio Fg4 e rientrare nell’Aro BT3, assieme a Trinitapoli e San Ferdinando di Pugliacosì da avviare, su intervento del Commissario straordinario regionale per i rifiuti, l’avvocato Grandaliano, una procedura di gara per riuscire ad avere un contratto aderente alle esigente delle nostre comunità anche a costi inferiori. E in questa direzione va l’incontro previsto venerdì prossimo in Regione Puglia”.
Il sindaco, rispondendo al movimento “Margherita Migliore”, chiarisce anche l’assenza del Comune di Margherita di Savoia alla seduta congiunta di mercoledì 15 marzo, dei consigli comunali di Trinutapoli e San Ferdinando di Puglia. “Se avessero letto meglio gli atti - dichiara Marrano - si sarebbero accorti che nel verbale di riunione dei capigruppo, a cui nessuno dei consiglieri di opposizione ha partecipato, non è stato fissato alcun Consiglio o adesione al Consiglio intercomunale. Il verbale del Consiglio intercomunale con allegata lettera dei tre sindaci indirizzata alla SIA, era stata invece regolarmente notificata ai consiglieri che appartengono anche al neonato Movimento. È evidente che la discussione in contraddittorio non interessa a lor signori; preferiscono sempre denigrare gli altri, pur di apparire. Del resto, sulla questione rifiuti anche in Consiglio Comunale, quando si è trattato di decidere, soprattutto per garantire i nostri dipendenti, i consiglieri che appartengono a quel Movimento sono scappati vigliaccamente dall’aula, evitando il voto. Sempre meglio non decidere, salvo poi presentarsi ai consigli comunali degli altri Comuni”.
Comunicato Stampa Comune di Margherita di Savoia

martedì 31 ottobre 2017

BISCEGLIE : Giorgia Preziosa su ambiente, salute e rifiuti - “Consiglio comunale monotematico per capirne di più”

Sulla situazione relativa a igiene urbana, sicurezza e salute dei biscegliesi la consigliera d’opposizione Giorgia Preziosa mette in evidenza alcune delicate problematiche e presenta alcune proposte per fare chiarezza. “Nonostante le misure messe in campo dall’amministrazione, videosorveglianza e droni, espedienti spesso sbandierati propagandisticamente ma non risolutivi, la situazione rifiuti a Bisceglie non accenna a migliorare”, sottolinea Preziosa, “è da dicembre 2016 che l’opposizione chiede all’amministrazione di riunire un tavolo tecnico con forze politiche, sociali, associative, con l’Asl, con il Comune di Trani, con il gestore dell’igiene urbana quantomeno per capire cosa stia succedendo in città e per mettere nero su bianco risoluzioni pratiche e immediate. I cittadini, giustamente, non ne possono più”.
“Duole, però, constatare che l’esercizio dell’ascolto delle opposizioni non è una pratica gradita a questa amministrazione e, di conseguenza, le nostre proposte restano lettera morta”, afferma Giorgia Preziosa, “di conseguenza sporcizia e incuria continuano a dilagare. Per non parlare delle esalazioni di chissà quale sostanza chimica cui assistono i cittadini tranesi e i biscegliesi che nelle vicinanze della cava dismessa in questione, a pochi metri, hanno terreni. Da ciò che leggiamo sui quotidiani del territorio emerge una situazione che desta preoccupazione. Cosa respiriamo? Attendiamo di sapere anche noi con ansia i risultati dei rilievi dell’Arpa, ma intanto chiediamo all’amministrazione di mobilitarsi e di riunire un urgente tavolo tecnico tra le parti”.
“A ciò si aggiunga l’esponenziale e spaventosa crescita di cittadini che si ammalano di cancro constatata negli ultimi mesi. Non sono un tecnico del settore, non sarebbe giusto azzardare indelicate ipotesi, ma almeno si potrebbero richiedere all’Asl di competenza e all’Arpa le necessarie delucidazioni, i dati relativi all’incidenza di tumori nel nostro territorio e una attestazione analitica riguardante la effettiva correlazione tra rifiuti o esalazioni di ogni genere e tumori. Non nota l’amministrazione che la cittadinanza è seriamente preoccupata per questo fenomeno?”, si chiede la consigliera di minoranza.
“Non si scherzi con ambiente e salute”, tiene a precisare Giorgia Preziosa, “sono i due capisaldi della qualità della vita di una comunità. A tal proposito abbiamo chiesto al sindaco facente funzioni Fata e al presidente del consiglio Napoletano, con nota n. 45176 protocollata in data 30 ottobre 2017, la convocazione di un consiglio comunale monotematico per discutere dei temi fin qui citati”.

lunedì 30 ottobre 2017

ANDRIA : TORNANO I FURTI NELLE CAMPAGNE. QUALE PREVENZIONE? INTANTO PARTONO LE RONDE DEI POVERI AGRICOLTORI.

Tornano prepotentemente agli onori della cronaca i furti nelle campagne di Andria e non si fa attendere la presa di posizione dei giovani del C.L.A.A. – Comitato Liberi Agricoltori Andriesi.
Nicola Giuseppe Losito, dell’Ufficio di Coordinamento, ha dichiarato: “anche quest’anno i ladri di olive sono stati puntualissimi e non si sono fatti attendere. Notizia di questi giorni è che appena agli inizi della campagna di raccolta 2017/2018, quella abbondante e di ottima qualità, già si registrano i primi furti. Leggiamo le cronache e registriamo la legittima preoccupazione di colleghi agricoltori ma anche delle autorità locali. Per quanto riguarda noi agricoltori continuiamo a sentirci parte passiva visto che nel corso dell’anno, quando sarebbe stato opportuno predisporre le giuste misure di prevenzione, nessuno si è curato né di ascoltarci né di considerarci mente quelle stesse istituzioni che oggi, di fronte ai furti già in atto dicono, a parole, di esserci vicini sono lontane ed inavvicinabili. Non sappiamo – aggiunge Losito – come i privilegiati interlocutori di Prefettura e dell’amministrazione comunale abbiano pensato di frenare e di aggredire la delicatissima questione, sta di fatto che a parte gli interventi di circostanza di sindaci, amministratori più o meno declassati e polisindacati nei fatti le olive se ne vanno e i danni li piangiamo solo noi, costretti ad organizzare le ronde durante l’intera giornata e anche la notte per salvaguardare i nostri prodotti. Sarebbe stato opportuno, invece, predisporre un piano di sorveglianza e di vigilanza che tenesse conto delle esperienze negative registrate negli anni passati ma di questo non abbiamo mai avuto la fortuna di poterne parlare in quanto eventi pubblici sul tema non ce ne sono mai stati quindi dobbiamo arrangiarci da soli. Poiché a noi poco interessa delle frasi di circostanza e delle improvvisazioni, auspichiamo e chiediamo formalmente che vengano organizzati, da parte dell’Ente pubblico e della Prefettura, incontri tematici ad hoc dove ci vengano a spiegare i dettagli del Piano Sicurezza di cui non c’è alcuna traccia, almeno per quanto riguarda gli agricoltori che sono nei campi. Se qualcuno crede che con le pochissime unità di Guardie Campestri e il supporto momentaneo e transitorio di qualche altra Forza si possa salvaguardare un territorio così vasto allora significa che di quel territorio questa gente non conosce neppure un granello di terra né i suoi confini. Noi siamo gli ammalati e noi dobbiamo essere sentiti, anche perché non abbiamo mai delegato alcuno a rappresentarci e a fare le nostre veci in qualunque sede. Nell’attesa che gli incontri pubblici siano calendarizzati, sperando che ciò avvenga in tempi brevissimi, viviamo nella speranza che non accada il peggio. Intanto siamo sempre in attesa di essere convocati al Tavolo tecnico già più volte richiesto pubblicamente, al quale intendiamo partecipare a pieno titolo. L’iniziativa partì dall’allora Assessore all’Agricoltura, Giovanni Del Mastro ma poi interrottasi non si sa per quale ragione, forse perché a tutt’oggi ad Andria, Capitale dell’Olio extra vergine d’oliva, un Assessore all’Agricoltura non c’è ancora e forse non lo avremo mai più.

                                                                                                       Ufficio di Coordinamento

 C.L.A.A.

lunedì 23 ottobre 2017

BAT : CAMMINANDO SUI RIFIUTI, RESPIRANDO VELENI

Quella che negli anni passati amministratori pubblici, burocrati, sindacati, associazioni di categoria asservite e portaborse di qualunque livello e condizione millantavano essere la cosiddetta Green Bat si è rivelata la terra dei veleni ed ora la melma e i rifiuti vengono a galla o bruciano sotto la terra.
La consapevolezza di utilizzare quella Green Bat per il sol scopo di ottenere visibilità o peggio fondi pubblici da sperperare per foraggiare il sistema rende ancor più lampante il fallimento di queste classi politiche e dirigenti mescolate in una palla di neve ormai discioltasi al sole.
Dai rifiuti tombati a Trani e sulla murgia fino alle discariche di Tufarelle, Puro Vecchio e San Procopio, con conferimento di rifiuti pericolosi provenienti persino dall’Ilva di Taranto, passando per le strade e le campagne delle città ricolme di rifiuti mai raccolti e putrefatti. Una condizione che non risparmia nessuno. Da Andria a Barletta, da Trani a Bisceglie passando per Canosa e comuni murgiani. Un disastro ambientale maturato tra silenzi e trascuratezze di quelle cariche istituzionali e politiche che, paradossalmente e miseramente, addirittura oggi hanno il coraggio di intervenire sull’argomento quasi ad assolvere se stessi per la loro inerzia e immobilismo da quarta e quinta classe qual essi sono, ricercando responsabilità nei fantasmi chiusi nei loro stessi armadi blindati.
E ai cittadini tutto questo cosa provoca? Beffa su beffa con la beffa più grande che è quella di vedersi rovinata la salute, la propria vita e quella dei propri familiari. Continuano a meravigliarsi gli scienziati e i medici degli Ospedali del centro e nord Italia nel vedere l’enorme mole di persone che affrontano viaggi della speranza per farsi curare delle peggiori malattie e patologie contratte nella loro terra cioè nella decantata Green Bat. Viaggi della speranza che spesso sono senza ritorno o il cui ritorno è un biglietto a scadenza, spesso a brevissima scadenza considerata la gravità di quelle patologie che sono strettamente correlate con l’inquinamento ambientale e con la scarsissima qualità della vita nelle nostre città, nei nostri paesi.
La Provincia Bat piange i suoi morti mentre i cartelloni giganteschi, anche questa volta, mostreranno i sorrisi stampati sui faccioni di chi sulle proprie scrivanie, nei palazzi del potere, si esercita al Gioco dello Stratega Politico su come utilizzare i mezzi, qualunque mezzo, per arrivare alla poltrona del piano “superiore”.
I cittadini? I Giovani, le politiche del Lavoro e il dramma della disoccupazione? Le politiche ambientali e della salute pubblica? Meglio tenere le finestre, le porte e le orecchie ben chiuse, tanto le urla del dolore; i pianti delle vittime; la disperazione dei più deboli in quelle stanze ermeticamente chiuse ed insonorizzate non si sentiranno mai.


                                                                                 
                                                                                                          *Presidente “Io Ci Sono!”
                                                                                                             #iononsonocandidato


lunedì 21 agosto 2017

CANOSA DI PUGLIA : Continuano i problemi di conferimento rifiuti

Continuano i problemi di conferimento rifiuti a Canosa. Caso emblematico quello di via Rocco Sassani, parallela di corso Garibaldi, lungo la quale vengono abbandonati rifiuti indifferenziati senza tener conto dei giorni di raccolta. Stessa situazione è documentata in zona Castello. È intervenuto sulla questione Elia Marro, già assessore al Comune di Canosa. "Si tratta di una situazione drammatica, che porta gravi problemi igienici e di immagine alla città. Grave colpa dei cittadini che abbandonano i rifiuti senza rispettare i giorni stabiliti di raccolta e soprattutto il porta a porta che in teoria dovrebbe essere un grande segno di civiltà. 

Tuttavia la politica deve intervenire, nei limiti del possibile, a favore di tutti coloro che ogni giorno si impegnano a favore di una raccolta differenziata corretta. Più in generale, spero che gli amministratori scendano in campo a favore di un dibattito, costruttivo o no, per sensibilizzare la cittadinanza e renderla parte attiva e consapevole. Allora mi chiedo: che fine ha fatto la mia proposta di spostare la raccolta dell'indifferenziato la mattina? 
Proposta tra l'altro discussa in Giunta all'Aro. Questa soluzione porterebbe a una città più pulita e a uno stallo dei rifiuti in strada per un tempo minore senza costi aggiuntivi. Invito le autorità competenti a intervenire e a rivalutare questa opzione che, seppur non sia la risoluzione completa del problema (che avverrebbe con uno slancio di civiltà da parte di tutti noi), andrebbe a togliere i rifiuti dalla strada nelle prime ore del mattino e non nel pomeriggio diminuendo parzialmente il problema igienico.

Il dibattito politico è importante e, durante le scorse amministrazioni, seppur con toni accesi, non è mai mancato. Per la questione rifiuti dobbiamo ripartire dal dialogo e dal confronto, come è stato fatto per tutte le battaglie che hanno unito la città; si vedano questione inceneritore o gli scioperi dei contadini per l'abbassamento dei prezzi dei prodotti agricoli; o ancora,  la più recente emergenza sicurezza discussa con incontri in aula consiliare e manifestazione in piazza Vittorio Veneto.

Oltre ad annunci spot dell'esecutivo, puntualmente disattesi dalla realtà, denoto una totale assenza dei consiglieri comunali sulla scena politica. Non riesco a percepire entusiasmo, proposte, presenza sul territorio, conoscenza dei problemi. I primi mesi di Amministrazione sono un "elettrocardiogramma" piatto sulle questioni che riguardano la città... non di certo un buon segno. Sui rifiuti bisogna agire e subito; si espongano coloro che i cittadini hanno eletto per essere rappresentati, o quantomeno diano un segno di vita."

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Già assessore allo Sport e allo Spettacolo di Canosa di Puglia Elia Marro

lunedì 10 luglio 2017

BISCEGLIE : RIFIUTI NEL MERCATO. SE OGNUNO DEVE FARE LA PROPRIA PARTE LA FACCIA SUBITO

Riscontriamo l’intervento del consigliere comunale biscegliese, Gianni Casella, il quale, in riferimento alla nostra denuncia pubblica della reiterata e spiacevole situazione venutasi a determinare il martedì nell’area mercatale in via Seminario, a Bisceglie, esprime il suo “rammarico”, “vero rammarico” della querelle con i residenti, dopo tale nostra denuncia.
Premesso che non esiste nessuna querelle con i residenti di via Seminario, se non il semplice invito al rispetto reciproco e al corretto conferimento dei rifiuti solidi urbani, nelle ore indicate dal regolamento comunale e con le modalità dal medesimo determinate, compreso l’obbligo di tenere i cassonetti, le decine di cassonetti, all’interno delle proprietà private e non già per strada occupando i marciapiedi, impedendo non solo il regolare svolgimento dell’attività mercatale ma costituendo altresì intralcio al pubblico passaggio non essendo stata prevista un’area dedicata eventualmente a tale posizionamento per strada, accogliamo con favore l’invito del consigliere e proprio perché egli lancia l’appello affinché ognuno faccia la propria parte siamo noi ad invitare a fare questo quindi siamo certi che il nostro “preavviso”, formulato in via preventiva in funzione dei buoni rapporti intrattenuti anche con l’Amministrazione comunale di Bisceglie, condividendone il nuovo percorso di rottura della sottocultura dei “figli e figliastri”, ancora persistente e vigente ma ormai morente nella città marinara della Bat, siamo certi che già martedì prossimo quei cassonetti sporchi, stracolmi di rifiuti, puzzolenti ed impropriamente posizionati non ci saranno più o saranno in altro luogo protetto ed idoneo. Questo eviterà ulteriori conseguenze che chi ci conosce, sapendo, ben sapendo che non abbiamo alcun debito di riconoscenza né di riverenza verso alcuno, anche nel comune di Bisceglie, non avendo mai usufruito di benefits di appartenenza o peggio di vicinanza, non esiteremmo ad assumere in modo deciso ed irreversibile.
Siamo certi che anche questa volta non ci sarà bisogno di arrivare a tanto perché qualcuno capirà ed interverrà, subito.



Casambulanti Italia - Unimpresa Bat – Acab
Savino Montaruli

giovedì 6 luglio 2017

BISCEGLIE : “Ciascuno faccia la propria parte: tutti operino per rispetto e pulizia delle vie interessate”

“Apprendo dalla stampa con rammarico, credetemi, con vero rammarico, della querelle sorta tra gli ambulanti impegnati con dedizione e professionalità ogni martedì mattina, dalle prime luci dell’alba sino al primo pomeriggio, nel mercato settimanale in città, e i residenti delle vie interessate, soprattutto quelli di via Seminario, una strada fondamentale per il traffico veicolare, per raggiungere sia il mare sia la periferia sud della città e sia per l’allestimento dello stesso mercato”.
Non nasconde scoramento il consigliere comunale Gianni Casella in merito alla nota stampa redatta da Casambulanti Italia, Unimpresa Bat e Acab riguardante l’incresciosa situazione che gli ambulanti si trovano ad affrontare ogni martedì mattina da alcune settimane, una situazione che li costringe a barcamenarsi e a fare uno slalom, del quale si farebbe volentieri a meno, tra rifiuti e bidoni che versano in condizioni deplorevoli.
“In primo luogo sono dell’avviso che si debba garantire agli operatori del commercio locale, quel commercio che dobbiamo sforzarci di promuovere e di salvaguardare in quanto rappresenta un caposaldo dell’economia del territorio, di lavorare in condizioni igieniche e logistiche ideali: mostrare la merce e avere premura del cliente in uno scenario di rifiuti e inciviltà non aiuta, anzi penalizza. E penalizza fortemente”, tiene a sottolineare il consigliere Casella. 
“Dall’altra parte”, mette in luce Gianni Casella, “non si può addossare tutta la colpa di tale situazione ai residenti di via Seminario che non credo abbiano interesse a lasciare sporca la strada su cui abitano. Sarebbe un controsenso, tenuto conto che, è vero, gli incivili, i noncuranti, gli strafottenti si trovano ovunque. Gli stessi ambulanti abbiano cura, terminato il loro lavoro e riposta nei loro mezzi tutta la loro merce, di lasciare i luoghi del mercato intonsi in maniera da essere inattaccabili e rispettosi dell’ambiente”. 
La proposta di Casella in tal senso: “Piuttosto, dato che parliamo di una delle strade che diventano nevralgiche e problematiche, soprattutto il martedì mattina, l’azienda deputata all’igiene urbana abbia maggiore premura di quelle vie, di quelle zone che ospitano appuntamenti come il mercato settimanale, dato che emergono tali casi di abbondante sporcizia segnalati a più riprese sia dai commercianti, ma mi permetto di aggiungere, sia dagli stessi residenti, per lo meno quelli che hanno cuore la propria città. L’invito”, conclude Casella, “è sempre a mostrare buon senso per fare in modo che ambulanti e commercianti operino in condizioni ottimali e che residenti e società addetta svolgano serenamente e in modo certosino il proprio lavoro: civico nel primo caso, professionale e lautamente pagato nel secondo. L’importante, per una risoluzione della faccenda, è che tutti marcino nella stessa giusta direzione e che tutti compiano il loro dovere #nelmodogiusto”.

giovedì 25 maggio 2017

PUGLIA : Rifiuti spiaggiati. I dati Beach Litter 2017 di Legambiente e gli eventi di Spiagge e Fondali puliti

Dal 26 al 28 maggio in tutta Italia e nel Mediterraneo
Spiagge e Fondali Puliti - Clean up the Med di Legambiente

Nel weekend tanti gli appuntamenti in Puglia, dal Gargano al Salento, per liberare gli arenili e i fondali dai rifiuti e per sensibilizzare i cittadini ad una corretta gestione dei rifiuti

A Trani l’evento di punta con la firma del Protocollo di intesa tra Legambiente e il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata sulla sensibilizzazione e coinvolgimento dei detenuti nelle attività di tutela ambientale.
È stato invitato a partecipare il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando

Gli arenili continuano ad essere pieni di rifiuti come confermano i dati sul Beach Litter di Legambiente 2017: sulle 3 spiagge pugliesi oggetto di indagine, su un’area pari a 3mila metri quadri, trovati una media di 2299 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.
Il 92% degli oggetti trovati è di plastica e il 53% dei rifiuti spiaggiati è rappresentato da reti o sacchi per mitili 


La campagna Spiagge e Fondali puliti – Clean up the Med di Legambiente è pronta per il week-end di grande pulizia degli arenili e delle spiagge. Dal 26 al 28 maggiotante le iniziative in Puglia che vedranno scendere in campo volontari di tutte le età che ripuliranno gli arenili dai  rifiuti spiaggiati per ribadire, insieme a Legambiente, l’importanza di una maggiore tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino.

In Puglia, l’evento di punta si terrà a Trani dove, oltre alle attività di pulizia della spiaggia nei pressi del Castello di Trani, in programma dalle 9 alle 13, svolte con la collaborazione della Direzione delle case Circondariali di Trani e della ASL-BAT, del Centro di Salute Mentale Asl Bat Trani Bisceglie, dei centri di Accoglienza migranti di Trani, delle scuole e delle associazioni cittadine, sarà firmato anche il Protocollo di Intesa tra Legambiente Puglia e il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata sulla sensibilizzazione e coinvolgimento dei detenuti nelle attività di tutela ambientale. Interverranno Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, il Provveditore Carmelo Cantone, e il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro. È stato invitato a partecipare anche il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando.

Ad oggi, rifiuti di ogni forma, genere, dimensione e colore, frutto della cattiva gestione a monte e dell’abbandono consapevole, continuano ad invadere le nostre spiagge e quelle del resto del Mediterraneo: come buste, reti per la coltivazioni di mitili, tappi e scatole di latta, mozziconi di sigaretta, bottiglie e flaconi, cotton fioc; per non parlare di quelli che si trovano in mezzo al mare come le microplastiche o quelli che si depositano sul fondale; tutti mettono in serio pericolo la biodiversità.

I dati dell’indagine Beach Litter 2017, condotta da Legambiente nei mesi di aprile e maggio nell’ambito di Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up The Med, campagna realizzata in collaborazione con Cial, La Filippa, Mareblu, Novamont, Sammontana e Virosac, confermano anche quest’anno una situazione critica per molti arenili: sulle 3 spiagge monitorate in Puglia, ovvero spiaggia di San Cataldo a Bari, spiaggia Isola Varano, a Ischitella, e spiaggia di Monaco - Dune di Campomarino a Maruggio, per un totale di 3mila metri quadri, sono stati trovati una media di 2299 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale di 6897 rifiuti.

La plastica si conferma il materiale più presente (92,27% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica (3,02%), metallo (2,52%), carta e cartone (1,26%). Per quanto riguarda gli oggetti più trovati sulle 3 spiagge pugliesi, il 71% dei rifiuti è rappresentato da reti per la coltivazione dei mitili (53%), tappi e coperchi (6%), bottiglie e contenitori di plastica non per bevande (5%), bottiglie e contenitori di plastica per bevande (4%) e stoviglie usa e getta (3%).

“I rifiuti in mare e sulle coste arrecano gravi danni alla biodiversità, all’ambiente, alla salute e all’economia – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – Tra le principali cause che portano le spiagge ad essere invase dai rifiuti di ogni tipo c’è una cattiva gestione dei rifiuti urbani, le attività di pesca e acquacoltura e la mancata depurazione, o meglio, la cattiva abitudine dei cittadini di buttare rifiuti urbani nel wc, a partire dai cotton fioc. Legambiente Puglia, a tal proposito, ha promosso la campagna “Non si butta un tubo nei tubi”, un vademecum dei comportamenti da tenere per favorire una corretta depurazione delle acque. Infatti, i rifiuti che scarichiamo giù per le nostre tubazioni non scompaiono e creano molti danni all’ambiente, compromettono il corretto funzionamento del sistema fognario e degli impianti di depurazione, finendo proprio sulle spiagge e in mare. Spiagge e Fondali puliti sarà, quindi, l’occasione per informare cittadini e amministrazioni sulla corretta gestione dei rifiuti. Inoltre, a Trani, in concomitanza con la pulizia di un tratto di spiaggia, sigleremo un importante protocollo di intesa con il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per la Puglia e la Basilicata al fine di coinvolgere i detenuti nelle campagne di sensibilizzazione e prevenzione a tutela dell’ambiente di Legambiente". 

Iniziative Spiagge e Fondali – Saranno tantissime le spiagge che dal 26 al 28 maggio saranno ripulite dai volontari. Alcuni dei litoranei sono stati scelti direttamente dai cittadini grazie al contest social, realizzato insieme a Sammontana, che contribuirà alla pulizia delle spiagge con Legambiente. Più di 10mila like per l’iniziativa che si terrà sulla spiaggia di Trani e quasi 11mila quelli per la spiaggia di Torre Mileto. Non solo, sul litorale di Campomarino sbarcherà Clean Sea Life, il progetto Life realizzato con il supporto dell’Unione Europea, che prevede attività di monitoraggio e pulizia, insieme a cittadini e operatori del mare. Tutte le iniziative di Spiagge e Fondali Puliti su www.legambientepuglia.it.

lunedì 22 maggio 2017

ANDRIA : I RIFIUTI SPARSI STANNO CONTAMINANDO I NOSTRI TERRENI.

SIAMO STANCHI DI FARE GLI SPAZZINI. NOI SIAMO AGRICOLTORI.

Mentre sui media si continua a discutere di contaminazione di terreni e falda a causa delle discariche disseminate sul territorio forse in pochi, ma per fortuna qualcuno continua a farlo e le tante trasmissioni dedicate dal dott. Michele Cucuzza su Telenorba ne sono la dimostrazione, si occupa dello spargimento di rifiuti solidi urbani, organici ma anche speciali e pericolosi nelle nostre campagne. Il fenomeno è in crescendo e pare che neppure le cosiddette fototrappole stiano funzionando altrimenti qualche sedicente “Ambientalista” si asterrebbe dal continuare a dire che sono state elevate 50 multe, ripetendo lo stesso dato da mesi quando, vista la situazione, di multe dovrebbero esserne state elevate perlomeno cinquantamila.
A tal proposito è intervenuto il Coordinatore cittadino del C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), signor Nicola Giuseppe Losito, il quale ha dichiarato: “noi siamo agricoltori e la faccia non siamo abituati a nasconderla sotto la terra perché lì ci piantiamo ben altro. Per questo siamo a rilanciare l’allarme che è anche e soprattutto di natura sanitaria, igienico ambientale oltre che estetica. Certo noi siamo i primi a subire questa aggressione e la violenza di vedere contaminati dai rifiuti i nostri terreni. Non siamo e non vogliamo fare gli spazzini anche se di fatto siamo costretti a farlo quando il servizio pubblico ci impiega anche moltissimo tempo per asportare quelle montagne di rifiuti. I siti web ufficiali e le cronache quotidiane sono stracolme di immagini uguali se non peggio a quelle che noi alleghiamo alla presente denuncia pubblica quindi cosa si sta ancora aspettando? Perché non si riesce a risolvere un problema così semplice? Addirittura l’ultima volta che ho ascoltato la trasmissione “Buon Pomeriggio” il rappresentante dell’Amministrazione comunale ha anche detto che si sono rubate addirittura le stesse telecamere da poco installate e costate ben quindicimila euro. Ma stiamo scherzano? Da chi i cittadini andriesi devono sentirsi tutelati? Le contrade cittadine, anche a pochissimi metri dall’abitato, sono invase dai rifiuti. Gli amministratori comunali vedono o tengono gli occhi chiusi o peggio ignorano? Se non sono in grado di risolvere un problema così semplice allora ne prendano atto ma lo dicano e la smettano di riversare in toto le responsabilità sui cittadini incivili perché compito di un amministratore pubblico è innanzitutto educare i cittadini e ad Andria neppure in questo sono capaci, viste le condizioni e le conseguenze. Se è vero che solo il 60% o poco più dei cittadini effettua la raccolta differenziata dobbiamo chiederci: che fine fa quel restante quaranta per cento di rifiuti non conferiti mediante il servizio di raccolta differenziata? Dove vanno a finire oltre che nelle nostre strade e campagne? Queste sono le domande a cui dare risposte. Non vorremmo che i nostri figli, figli di noi agricoltori e braccianti, un giorno sollevando lembi di terra un tempo profumata si trovino a dover maneggiare rifiuti tombati. No, non è fantascienza ma drammatica e crudele realtà che in tanti non vogliono vedere. I casi di malattie, di allergie, di cancro e di tumori in aumento? Pensate che non abbiano nulla a che fare con tutto questo? Noi non ne siamo convinti ed è per questo che chiunque legga questo comunicato non deve girarsi dall’altra parte, chiunque egli sia e dovunque si trovi, in campagna, in montagna o anche di fronte al mare.” – ha concluso il signor Losito.




Coordinamento Cittadino C.L.A.A.

giovedì 4 maggio 2017

ANDRIA : A "BUON POMERIGGIO" SI TORNA A PARLARE DI ABBANDONO DEI RIFIUTI

IN STUDIO E' SCONTRO FRONTALE TRA L'AMBIENTALISTA MISCIOSCIA E SAVINO MONTARULI DELLA 4^ CONSULTA DELLA CITTA' DI ANDRIA.

Per la quinta volta in pochi mesi la fortunata trasmissione televisiva "Buon Pomeriggio", in onda su Telenorba e condotta da Michele Cucuzza e Mary De Gennaro, si è occupata del caso che sta scuotendo la città di Andria cioè il riversamento improprio dei rifiuti per le strade cittadine, urbane ed extraurbane.
Un caso che non trova soluzione neppure dopo la costosa installazione delle cosiddette fototrappole che pare non sortiscano ancora l'effetto sperato ed addirittura vengono anch'esse rubate, come ha dichiarato in trasmissione il consigliere comunale di maggioranza Miscioscia.
La trasmissione ha toccato il punto più alto di tensione quando il componente eletto della 4^ Consulta Ambiente della città di Andria, Savino Montaruli, ha toccato i tasti dolenti delle questioni ambientali aperte in città: l'insufficienza di una sola isola ecologica peraltro ubicata in estrema periferia della città con percorribilità per i cittadini che superano addirittura i dieci chilometri, andata e ritorno; la necessità di predisporre piani di intervento nelle aree e soprattutto nelle giornate di maggiore fruibilità del territorio e l'incremento delle forze destinate a vigilanza e controllo. A proposito del servizio di raccolta rifiuti Montaruli ha fortemente criticato la decisione di sospendere la raccolta addirittura in tre giornate festive a distanza di pochissimi giorni cioè il lunedì di Pasquetta, il 25 aprile ed il primo maggio. Tre giornate fondamentali per la produzione di rifiuti durante le quali, come nel caso di martedì 25 aprile, le famiglie andriesi hanno dovuto tenere in casa i rifiuti umidi per ben cinque giorni. In queste giornate di festa la produzione di rifiuti, a causa di un normale aumento dei consumi, anche collettivi, aumenta in modo esponenziale e sospendere la raccolta ha significato anche un aumento disastroso dei riversamenti di rifiuti di ogni genere nelle campagne e nelle zone di maggiore attrattiva turistica, come Castel del Monte. La certificazione di questo disastro giunge anche da parte delle Guardie Ecologiche volontarie operanti in quelle aree.
Il consigliere ambientalista Benedetto Miscioscia ben poco ha potuto fare di fronte all'incalzare del componente della Consulta ed ha giustificato tutte le carenze strutturali ed i disagi con la mancanza di risorse economiche da parte del comune. Anche di fronte all'increscioso aumento dell'abbandono dei rifiuti ha tirato nuovamente in ballo la questione morale quindi affidandosi al senso civico dei cittadini. A tal proposito Montaruli ha replicato affermando senza mezzi termini che la politica deve smetterla di tentare di deviare l'attenzione dai problemi reali e quando gli amministratori parlano di assenza di senso civico e di inciviltà devono sapere che questi non devono e non possono essere degli alibi e delle giustificazioni ad altre carenze istituzionali quindi continuare ad affermare che è sempre e solo colpa dei vandali è un'aggravante, non un'attenuante.
Sul tema il Montaruli si era già precedentemente confrontato in replica con il Sindaco Nicola Giorgino ed in diretta con l'assessore all'Ambiente avv. Michele Lopetuso e con la consigliera comunale di maggioranza Giovanna Bruno.
Nel filmato della trasmissione televisiva tutti i passaggi dell'interessante Match verbale.
I riflettori di "Buon pomeriggio" sul caso Andria Comune Riciclone non sono affatto spenti e si riaccenderanno ancora.

giovedì 6 aprile 2017

CANOSA DI PUGLIA : "I cittadini pagano per servizi che non ricevono e l'amministrazione non effettua i controlli"

"L'assessore Piscitelli si vanta del raggiunto accordo tra la Sangalli e la Ecolife, in base al quale alla prima restano in carico gli operai addetti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti e la seconda continuerà a gestire l'isola ecologica. Si tratta, per chi non lo sapesse, della semplice attuazione di una condizione obbligatoria contenuta nel contratto di appalto: piuttosto che vantarsi, Piscitelli dovrebbe semmai rendere conto ai cittadini del perché tale previsione sia rimasta finora inattuata. E dovrebbe spiegare ai canosini perché le attività della ditta a cui è affidata la pulizia di Canosa non vengono sottoposte ad alcuna verifica. Eppure di verifiche ce ne sarebbero da fare: la maggior parte delle strade non vengono spazzate, la città è sporca, checché ne dica l'assessore, che evidentemente vive in un'altra città, lavorano 10 dipendenti in meno di quelli previsti dal capitolato di appalto, e per le mancate ore erogate per lo spazzamento la Sangalli sta risparmiando circa 42 mila euro al mese. Ma c'è di più: sembra che i lavoratori della Sangalli da gennaio facciano a turno una settimana di ferie forzate al mese e che il lunedì e il venerdì svolgano turni di lavoro di 12 ore. Inoltre, sembra che la ditta utilizzi su altri cantieri alcuni dei dipendenti destinati alle attività di pulizia di Canosa. Ma per l’amministrazione va tutto bene: il sindaco continua a sostenere che la città è pulita e che sul contratto il comune, non essendo parte attiva, non può intervenire. Secondo La Salvia, i canosini dovrebbero solo continuare a pagare per servizi che non ricevono". Così il consigliere e candidato sindaco Cosimo Pellegrino è intervenuto sulla questione dei rifiuti e delle tariffe TARI per il 2017.

"La tassa sui rifuti - ha spiegato Pellegrino - è stata aumentata senza che vi fosse un Piano Economico Finanziario controllato dai revisori dei conti, che noi tutti paghiamo profumatamente proprio per esercitare i controlli e quindi tutelarci, ma l’assessore e il Sindaco La Salvia si fidano a prescindere, a quanto pare. Peraltro, la mancanza di sanzioni per le inadempienze della Sangalli, che sono tantissime, si traduce in un danno economico per i canosini, cui viene però chiesto di pagare di più".

A proposito della Sangalli, Pellegrino ha rilevato anche che "questa amministrazione, nonostante più volte da me sollecitata, non ha verificato a quanto ammontano gli effettivi introiti della Sangalli provenienti dalla vendita della raccolta differenziata: una verifica che servirebbe ad accertare se - come a me risulta - dette entrate siano superiori ai 300 mila euro forfettari che vengono riconosciuti oggi al comune, e che potrebbe indurre l'amministrazione a cambiare la relativa clausola contrattuale a beneficio delle tasche dei cittadini".

"Strano - ha notato Pellegrino - che su argomenti così importanti non ci sia nessun intervento da parte degli altri candidati sindaci: probabilmente non hanno interesse a tutelare i lavoratori e i cittadini. Continuo ad avere la sensazione che ci sia un accordo per creare un'amministrazione di larghe intese, utile solo a spartirsi le poltrone e non a fare gli interessi dei cittadini".

venerdì 10 febbraio 2017

ANDRIA : "Abbandono dei rifiuti nelle campagne e nel centro urbano"

Di questo gravissimo problema, che l'amministrazione comunale da qualche anno non riesce ancora a risolvere, si è tornato a dibattere nel prestigioso format di Telenorba "Buon Pomeriggio", curato e condotto da Michele Cucuzza e Mary de Gennaro, in onda dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle 19.
Per la terza volta, in studio con Michele Cucuzza, l'andriese Savino Montaruli, componente eletto della 4^ Consulta Ambiente della città di Andria.
Con Montaruli anche la consigliera comunale Giovanna Bruno, autorevole voce dell'Amministrazione Giorgino per la cui riconferma si rivelò strategica visto l'eccezionale risultato conseguito con quasi mille voti riposti nel cassetto elettorale. La consigliera, intervenuta proprio in rappresentanza dell'A.C. andriese, ha riconosciuto tutte le circostanze denunciate da Montaruli assumendo precisi impegni politici, a partire dal potenziamento dell'isola ecologica, la formazione al corretto conferimento dei rifiuti coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado e soprattutto un più adeguato ed efficiente servizio  di controllo da parte degli organi preposti, in primis la Polizia Municipale per il delicatissimo ruolo assegnatole sia per i controllo che per la prevenzione, il sanzionamento e le denunce, anche penali, nei casi previsti.
L'auspicio ora è che la situazione, che ha seriamente toccato il culmine in termini negativi, venga definitivamente risolta per evitare che i comportamenti scorretti prevalgano su quelli virtuosi che vedono la maggior parte dei cittadini andriesi rispettare le regole e continuare nel differenziare i rifiuti pur non avendo mai ottenuto gli abbattimenti tariffari ripetutamente promessi, anche in periodi elettorali, quando i politici credono e pensano di potersi permettere di tutto e di poter dire
qualunque cosa.
Ora parte la verifica sul numero delle sanzioni elevate dopo la costosa installazione delle cosiddette fototrappole.
Informazione che non è stato possibile ottenere dal Comando dei Vigili Urbani perché l'unico vigile che si occupa della delicata tematica è in malattia e non si sa quando rientra.
... e nel frattempo?


Comitato Quartiere Europa
(Componente eletta 4^ Consulta della città di Andria)

venerdì 13 gennaio 2017

BISCEGLIE : Ditta Camassambiente risoluzione del rapporto giuridico avente ad oggetto la gestione del servizio di igiene urbana

In data odierna il Dirigente del Servizio Ciclo Integrato Rifiuti del Comune di Bisceglie, ing. Antonio Dibari  ha formalmente comunicato alla ditta Camassambiente la risoluzione del rapporto giuridico avente ad oggetto la  gestione del servizio di igiene urbana a Bisceglie.  Tale risoluzione si aggiunge in modo alternativo all’atto di  recesso conseguente al provvedimento interdittivo emesso dalla Prefettura di Bari, oggetto di impugnazione al TAR da parte della ditta Camassambiente.  La questione sarà compiutamente esaminata nel corso della seduta di Consiglio Comunale prevista per lunedì prossimo 16 gennaio.  

venerdì 2 settembre 2016

TRINITAPOLI : Tassa rifiuti, "meno trionfalismo e propaganda inutile e più serietà. "

Leggiamo sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 2 agosto 2016:
“Anche per il 2015 il Comune di Trinitapoli pagherà l’ecotassa più bassa: 5 euro a tonnellata di rifiuti con- “feriti in discarica. La percentuale del 57,645% di differenziata fa sì che i trinitapolesi continueranno a “risparmiare……

Afferma l’assessore Giustino Tedesco:
“Si tratta di un risultato che ci riempie di orgoglio perché premia lo sforzo dei concittadini e dell’Ammini- “strazione. La somma di 5 euro, la minima da pagare, costituisce il giusto tributo per questa comunità a “partire dalla sperimentazione nell’autunno 2013, quando la nostra raccolta porta a porta produceva un “misero 9,3%. L’applicazione della apposita legge regionale 16/2015 non ci coglie impreparati, consentendo “che i nostri concittadini possano risparmiare qualcosa come 100mila euro tra il 2014 e 2015”.

La verità è un’altra che l’assessore Tedesco nasconde:
Lo smaltimento della frazione organica (umido) che i cittadini di Trinitapoli differenziano costa al Comune 160,00 euro a tonnellata e cioè, il doppio dello smaltimento del rifiuto indifferenziato che costa ,invece, 80,00 euro a tonnellata, in quanto l’impianto di compostaggio non è stato ancora rea-lizzato nonostante la Regione Puglia ha da tempo finanziato l’opera.
Tale raddoppio del costo di conferimento è appena mitigato dal risparmio sulla ecotassa regionale di 20,00 euro a tonnellata per cui, a fronte del risparmio, come sostiene l’assessore Tedesco, di 100 mila euro tra il 2014 e 2015, sono stati spesi quindi, e si spendono ancora, 400 mila euro in più per-ché il rifiuto organico differenziato viene conferito a privati.
Si continua quindi a nascondere la verità ai cittadini che, per premio alla cura con cui effettuano la differenziata, ottengono il raddoppio del prezzo di conferimento grazie al capolavoro realizzato dall’assessore Tedesco che, a dispetto della realtà, continua impavido a presentare i suoi fallimenti come dei successi.
Senza parlare di altri sprechi ed inefficienze: per 120.000/140.000 euro all’anno per la fornitura delle buste di plastica superflue e la loro distribuzione e 150.000 euro ca. all’anno in più per il ser-vizio notturno di raccolta piuttosto che diurno (dalle ore 6 del mattino).

Ci permettiamo di suggerire all’assessore Tedesco meno trionfalismo e propaganda inutile e più serietà.    

Movimento politico- gruppo consiliare dei Cavalli