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giovedì 9 aprile 2015

BARLETTA : Tumori del cavo orale, al “Dimiccoli” screening gratuito

In Italia si registrano 12 nuovi casi all’anno di tumore del cavo orale ogni 100 mila abitanti: il picco di incidenza si registra tra i 50 e i 60 anni. Fumo, alcol, cattiva igiene orale, infezione da Papillomavirus, microtraumi della mucosa, eccessiva esposizione al sole e dieta povera di frutta e verdura sono le principali cause di insorgenza di questa patologia mentre la prevenzione e la diagnosi precoce restano le armi principali di difesa.
Il 10 aprile si terrà la prima giornata nazionale della prevenzione dei tumori del cavo orale “Prevenire è più facile che dire Otorinolaringoiatria” organizzata da AOOI (Associazione Otorinolaringoiatri Ospedalieri Italiani) in collaborazione con il Ministero della Salute.
Dalle 8,30 alle 13,30 presso l’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Dimiccoli di Barletta sarà possibile sottoporsi a screening gratuito ad accesso libero: in caso di esito positivo sarà effettuata una visita di approfondimento.

mercoledì 18 febbraio 2015

BARLETTA : RIPRESA L’EROGAZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA AL “DIMICCOLI”.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA GARANTITO COLLABORAZIONE

 L’Amministrazione comunale ha accolto con sollievo la notizia della soluzione, nelle prime ore del pomeriggio odierno, del problema tecnico che ha impedito, per circa ventiquattr’ore, la regolare erogazione dell’energia elettrica nell’ospedale “Monsignor Dimiccoli”. L’emergenza è stata affrontata con uno sforzo congiunto, coordinato dalla Direzione Sanitaria, dalla struttura tecnica dell’ente ospedaliero, dall’Amministrazione e dall’ente gestore del servizio per prevenire e affrontare le conseguenze del black out.
In particolare, la Polizia Municipale ha monitorato costantemente, unitamente alle altre Forze dell’ordine, l’afflusso al pronto soccorso per garantirne la piena funzionalità e la sicurezza degli operatori.



sabato 31 gennaio 2015

BARLETTA : Una fermata al “Dimiccoli” sulla Barletta-Spinazzola e scrive a Cascella

Istituire una fermata sulla linea ferroviaria Barletta-Spinazzola nei pressi dell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta. È la battaglia intrapresa da Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, che a tal proposito ha scritto una lettera al sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, chiedendogli di attivare una procedura formale.
“È da tempo che la tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola subisce un depotenziamento a causa delle incertezze sul suo futuro utilizzo”, si legge nella missiva di Mennea. “L'applicazione coercitiva del piano di riordino ospedaliero con la chiusura di molti ospedali e la ritardata attivazione dei servizi sostitutivi e/o alternativi, sta rendendo la vita difficile alle tante persone che si trovano costrette a recarsi presso l'ospedale ‘Dimiccoli’ di Barletta, subendo notevoli disagi di viabilità e costi imprevisti. Ritengo, che questa possa essere l’occasione per ‘rianimare’ la tratta ferroviaria e renderla fruibile a tutte le comunità presenti sul territorio di Canosa di Puglia, Minervino Murge e Spinazzola”.
“Istituire una fermata in corrispondenza dell'ospedale Dimiccoli sarebbe certamente un modo per rendere più agevole e meno costosa la vita di tanti cittadini, che per ragioni di salute o per stare accanto ai propri cari, si recano quotidianamente presso l’ospedale di Barletta”, sottolinea il consigliere regionale del Pd nella lettera al sindaco Cascella. “Da molto tempo mi sto occupando della riattivazione ‘a pieno regime’ di questa storica e importante tratta ferroviaria scontrandomi con il muro dei tagli della spesa pubblica. Ora credo sia giunto il momento di impegnarsi congiuntamente e fattivamente per fare in modo che con un minimo investimento si possa dare un rilevante servizio pubblico che vedrebbe, così, incrementare il numero dei passeggeri. Il mio pressante impegno sarà continuare a sollecitare la società RFI Spa affinché tutto questo si realizzi, dotando, così, tutto il territorio di un mezzo di trasporto non inquinante, economico e più a portata di mano dei cittadini”, conclude Mennea. “Attendo un tuo cortese riscontro per attivare la procedura formale della mia proposta. “Credo, infine, sia giunto il momento di dare ulteriore impulso all'utilizzo di questa tratta ferroviaria anche per valorizzare il sito di Canne della Battaglia che ha già una stazione, ma ha pochi flussi turistici. Per quest'ultimo specifico aspetto, credo possa essere interessato il Ministero dei beni culturali che potrà, anche in funzione di Expo 2015, prevedere investimenti nel settore dello sviluppo turistico”.

martedì 28 ottobre 2014

BARLETTA : Elisoccorso Dimiccoli, “Già ombre, servizio affidato senza appalto”

“Giusto ieri è stato inaugurato il servizio dell’elisoccorso all’Ospedale Dimiccoli di Barletta e già spuntano le prime ombre, come l’affidamento del servizio ad un privato senza esperire un bando di evidenza pubblica. Per questo, ho presentato un’interrogazione diretta agli assessori regionali alla Salute e ai Trasporti”. Lo annuncia il Vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.
“Ho avuto notizia – aggiunge - che la direzione generale della Asl Bat avrebbe affidato la gestione dell’elisuperficie dell’ospedale ad un privato. Nella mia interrogazione, chiedo alla Giunta se sia vero che l’affidamento è stato concesso senza bando e se gli assessori interessati ritengano legittimo il procedimento. Infine, la Direzione generale dell’azienda sanitaria locale non ha tenuto in considerazione l’appalto, già aggiudicato ad Alidaunia, per la realizzazione delle piste ed anche la gestione della rete eliportuale pubblica, appena rifinanziato per il triennio 2014/2016 dalla Regione Puglia”.
“Un’altra scelta – conclude Marmo - di cui sarebbe opportuno conoscere il perché”.

NELL’OSPEDALE DI BARLETTA CI ARRIVI IN ELICOTTERO MENTRE A QUELLO DI ANDRIA, SE TROVI I PASSAGGI A LIVELLO CHIUSI, NON CI ARRIVI NEANCHE DEFUNTO.

SANITA’, ANCORA REGALI A BARLETTA.
NELL’OSPEDALE DI BARLETTA CI ARRIVI IN ELICOTTERO MENTRE A QUELLO DI ANDRIA, SE TROVI I PASSAGGI A LIVELLO CHIUSI, NON CI ARRIVI NEANCHE DEFUNTO. NELLA CITTA’ DI ERACLIO ANCHE IL SERVIZIO DI ODONTOIATRIA SOCIALE MENTRE QUI AD ANDRIA I DENTI CE LI STIAMO VENDENDO TUTTI AI COMPRO ORO PER PAGARE LA TASSA SUI SERVIZI CHE NON CI SONO.

Regali, regali, regali, ma quali regali? Così citava una simpatica vecchia pubblicità televisiva ma quello spot non pubblicizzava i servizi pubblici e sanitari ma una nota marca di gelati. In fondo, però, alcune analogie con i gelati ci sono perché sia i gelati che la sanità pubblica vanno in deperimento se non li consumi subito e se deperiscono diventano grave pericolo proprio per la salute. Mentre notiamo che proprio come i gelati si sono anche sciolte alcune figure che si erano tanto affezionate a questo territorio ma che hanno poi preferito salire sui comodi voli in business class per approdare nel bubbone europeo che nessuno ancora sa quanto ci costa e soprattutto a cosa serva, ci giunge notizia che presso l’Ospedale di Barletta continuano a piovere regali quindi l’attivazione del servizio di elisoccorso. Ma se all’Ospedale di Barletta ci arrivi in elicottero, ad Andria, se trovi i passaggi a livello chiusi, all’ospedale non ci arrivi neanche defunto e se i tuoi parenti che seguono l’ambulanza non riescono a trovare un parcheggio rischiano pure di non assistere al funerale e di pagare la multa per divieto di sosta, visto che il moderno ospedale andriese è ancora imbottigliato nel centro della città e vi resterà ancora per secoli, anche se i bla, bla, bla elettorali di un suo ammodernamento in altro sito si sprecano.
A parte il servizio di elisoccorso ci giunge anche notizia che sempre a Barletta un altro regalo in piena campagna elettorale è giunto con un biglietto di accompagnamento firmato San Voto il quale nella città della Disfida ha deciso di portare anche il servizio di odontoiatria sociale, scegliendo la città marittima al posto di quella di Andria, probabilmente perché deve aver notato che i cittadini andriesi di quel servizio non hanno proprio bisogno visto che i loro denti, quelli che una volta venivano impiantati in oro ed argento, se li stanno vendendo ai tantissimi Compro Oro per recuperare i soldi necessari al pagamento della tassa sui servizi che non ci sono, proprio come manca il servizio di odontoiatria sociale nella nostra città.
Poiché vogliamo essere buoni e comprensivi chiediamo agli amici barlettani un piccolo, insignificante ma grossissimo favore: visto che, anche grazie all’aiutino dei nostri politici andriesi, sempre generosi e pronti a svendere i servizi pubblici locali di Andria ad altre città, ormai a Barletta avete ottenuto tutto e di più, svuotando la nostra città di servizi dei quali, un tempo, ne andava fiera, perché non portiamo avanti la proposta di sopprimere la corsa del trenino delle Ferrovie del Nord Barese da Andria a Barletta e viceversa, sostituendola con trasporto ecologico su gomma in modo da sopprimere anche immediatamente, a costo zero, i passaggi a livello di via Ospedaletto, di Via Barletta, di via Vecchia Barletta e di via Petrarelli – San Ciriaco, lasciando regolarmente funzionante la stazione di piazza  Bersaglieri d’Italia e gli altri passaggi a livello verso Corato con l’installazione in viale Gramsci all’incrocio con via Trani, viale Virgilio e via della Pineta di un segnalatore che, quando il passaggio a livello di viale Gramsci è chiuso lo indichi e inviti gli automobilisti a percorrere viale Virgilio per evitare ingorghi proprio in viale Gramsci ed utilizzare via Barletta e gli altri accessi ormai liberi in tale area?
Questa soluzione, che in verità è stata riproposta recentemente dal Comitato Quartiere Europa e dalla 4^ Consulta Ambientale del comune di Andria, è anche la più semplice e la più immediata. Si tenga inoltre conto che è anche la soluzione ideale per gli amici barlettani che vedrebbero anche soppresso il loro passaggio a livello di ingresso alla città. In questo modo evitiamo costosi buchi nei terreni, sprechi di denaro pubblico per milioni di euro, non deturpiamo l’ambiente già fortemente compromesso e non arricchiamo qualche speculatore di turno e affarista sempre pronto con la 24 ore in mano. Vi sembra poco? Come dite? I politici non ci stanno? Abbiamo sentito bene? I politici sono favorevoli ai grandi appalti che non si fanno mai? E allora? Dobbiamo prendere atto che quella sarà una condanna a vita? Noi le soluzioni le abbiamo, le sosteniamo e le annunciamo ma non possiamo realizzarle e per questo che abbiamo delegato tali poteri ai rappresentanti del popolo che sono pregati di uscire dalle loro camere stagne superprotette. Attenzione, siamo ancora in tempo per recuperare coscienza civica e rispetto reciproco quindi evitiamo di giungere al punto di doverci dissetare bevendo il sangue sgorgante delle ferite dei nostri simili.
Il tempo, comunque, non è molto.



                                                                                                                                                    Il Presidente
                                                                                                                               Libera Associazione Civica Andriese

                                                                                                                                               Santovito Vincenzo

lunedì 1 settembre 2014

BARLETTA : Elisoccorso in arrivo al Dimiccoli

Importanti novità sono in arrivo per le attività di Pronto soccorso nel Nord barese: l’attivazione dell’elisoccorso presso il «Dimiccoli» di Barletta e la realizzazione del nuovo Pronto soccorso al «Bonomo» di Andria.
L'elisoccorso è l'attività di soccorso sanitario effettuata mediante l'impiego di elicotteri dedicati. Lo scopo principale dei servizi di elisoccorso è di: garantire un'assistenza sanitaria ad alto livello di intensità con tempi di intervento molto rapidi; permettere una veloce ospedalizzazione della vittima alla struttura ospedaliera idonea, anche se questa è distante dal luogo dell'evento. Il trasporto via aria risulta, oltre che molto più rapido, anche più confortevole e potenzialmente meno rischioso, specialmente per i pazienti politraumatizzati rispetto a un trasporto via terra in ambulanza.

Gli interventi di elisoccorso sanitario sono classificabili in varie categorie e secondo la classificazione italiana si distinguono in: interventi primari, quando l'elicottero viene inviato direttamente sulla scena dell'incidente o del malore, eventualmente in contemporanea ad altri mezzi o squadre di soccorso; interventi secondari, nei casi in cui l'elicottero viene impiegato per il trasporto di un paziente critico da un ospedale all'altro, tipicamente verso un centro ospedaliero dotato di strutture specialistiche assenti nel presidio inviante.

LA ELISUPERFICIE - Il Presidio ospedaliero di Barletta è dotato di una “elisuperficie” realizzata durante la costruzione del nuovo ospedale Dimiccoli. Al momento l’elisuperficie è attiva solo nelle ore diurne; è dotata di un impianto antincendio automatico; ha un'area di 25.000 x 30 metri (3 metri di zona safety); è a disposizione di tutti i velivoli militari e civili che svolgono il trasporto di pazienti in urgenza (negli anni sono atterrati diversi tipi di elicotteri: l’Hh-3f Pellican, il Chinox-Bipale, Il 109 Agusta, ed altri. L’area è contrassegnata da una grande 'H', alta 3 metri e di colore rosso, al centro di una croce bianca; è in linea con la normativa internazionale jar-ops3 e nazionale e può essere destinata ad attività hub ed è al servizio di strutture sanitarie. Infine è importante sottolineare che recentemente l’area è stata oggetto di ristrutturazione con fondi della Asl Bt. Inoltre, il personale del pronto soccorso ha compiuto corsi di formazione, per coordinare tutte le operazioni di trasferimento e presa in carico dei pazienti elitrasportati. In considerazione della nuova rete dell’emergenza-urgenza proposta dal comitato tecnico regionale per l’emergenza–urgenza che prevede per la Asl Bt un dea di secondo livello Andria –Barletta assume grande importanza funzionale valorizzare la “eli-superficie” del P.O. di Barletta in una chiave di potenziamento dell’assistenza per i pazienti politraumatizzati. Nello specifico il dea di secondo livello nella ASL BT potrà compiere interventi diagnostico- terapeutici, di stabilizzazione e cura del paziente (anche di alta complessità) e di ricovero, in maniera da dare una risposta a tutti i bisogni sanitari complessi della popolazione oltre che essere dotato di letti di osservazione breve (obi) e di letti per la terapia sub intensiva (musi).

SINERGIA CON ANDRIA - Considerato che i due presidi ospedalieri di Barletta e Andria posseggono in una ottica di integrazione le potenzialità sanitarie dell’urgenza-emergenza, si può realizzare quanto proposto dal comitato tecnico regionale per l’emergenza. Infatti considerate le caratteristiche funzionali organizzative del dea di secondo livello si evidenzia che a Barletta è realizzata la elisuperficie, è attivo il servizio emotrasfusionale, è attivo il servizio di medicina nucleare, è attiva la stroke-unit; ad Andria invece è attiva: la neurochirurgia, la neuroradiologia interventistica e la emodinamica.
È auspicabile, quindi, che nel potenziamento dell’elisoccorso nella ASL BT ci sia una prospettiva di integrazione tra i presidi ospedalieri di Andria e Barletta che dovranno interagire ed operare in sinergia in una nuova organizzazione chiamata appunto DEA di secondo livello che soddisferà le esigenze dell’emergenza urgenza della sesta provincia.


Fonte : La Gazzetta del Mezzogiorno 

lunedì 4 agosto 2014

BARLETTA : “Rafforzata la vocazione oncologica, meno disagi per i pazienti”

Una nota di Filippo Caracciolo (PD) sull’autorizzazione di 10 posti letto di ematologia nell’ospedale di Barletta
Un’altra buona notizia, dopo l’impegno del Direttore Generale della ASL BT di potenziare il reparto di Oncologia del Presidio Ospedaliero “Mons. Dimiccoli” di Barletta, dalla Regione con la determinazione del Dirigente del Servizio Accreditamento e Programmazione Sanitaria del 23 luglio 2014, n. 184, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 104 del 31-07-2014, arriva per l’ospedale di Barletta l’autorizzazione all’esercizio per n. 10 posti letto di Ematologia.
 “La vocazione di polo oncologico del presidio ospedaliero di Barletta – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – con questa decisione regionale viene rafforzata avendo quale unico obiettivo il miglioramento delle cure per i pazienti oncologici della sesta provincia ma anche di altri territori limitrofi”
“Una richiesta che giunge da lontano perché è da gennaio del 2013 che suggerivo questa proposta agli organi competenti regionali e alla Direzione Generale della ASL BT – aggiunge il consigliere regionale Caracciolo – un percorso che ha scontato le tempistiche e le procedure previste dalla normativa vigente ma che alla fine è giunto a termine”
“Mi auguro che l’autorizzazione all’esercizio per n. 10 posti letto di Ematologia -prosegue Caracciolo - segua essenzialmente tre finalità istituzionali:
Assistenziale: rivolta alla diagnosi e cura delle anemie, delle leucemie, dei linfomi, del mieloma , delle sindromi emorragiche, privilegiando il ricovero ordinario per i pazienti acuti e potenziando, spero, per le altre patologie forme alternative di assistenza quali il Day Hospital e l’assistenza domiciliare.
Didattica: il personale medico potrebbe svolgere attività didattica e tutoriale per gli allievi del Diploma Universitario per Infermieri.
Di ricerca: il personale medico potrà svolgerà sicuramente attività di ricerca clinica applicata in collaborazione con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali.
“Faccio infine un appello – continua il consigliere Caracciolo – affinché l’autorizzazione all’esercizio per n. 10 posti letto di Ematologia presso il presidio ospedaliero di Barletta possa (e deve) diventare l’occasione di portare all’applicazione di moderni protocolli diagnostico-terapeutici in grado di garantire al paziente oncologico una continuità assistenziale omogenea, per evitare il rischio di una eccessiva frammentazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, ed ottimizzando quindi la qualità del servizio, contenendone, al tempo stesso i costi di gestione”
“Sono soddisfatto – conclude il consigliere regionale Filippo Caracciolo – per la tempestività con cui la Regione e la Direzione Generale della ASL BT hanno inteso affrontare la necessità della vocazione oncologica dell’ospedale di Barletta da me fortemente voluta, un atto questo dovuto per aiutare chi purtroppo oggi, nel nostro territorio, soffre di malattie oncologiche gravi”.

giovedì 17 luglio 2014

BARLETTA : Criticità reparto Oncologia, il consigliere Caracciolo chiede alla Asl Bt il potenziamento

“Un reparto di oncologia medica nell’ambito di un dipartimento di oncologia o di un “polo oncologico” è punto di riferimento per chi combatte per la vita. A Barletta, presso il Polo Ospedaliero Dimiccoli, il reparto merita di essere potenziato per rispondere ancor meglio alle esigenze dei pazienti”. Così il consigliere regionale del Pd, Filippo Caracciolo, nella missiva inviata al direttore generale della ASl Bt, Giovanni Gorgoni.

Tra le principali criticità- evidenzia il consigliere- c’è la dotazione del personale medico a cui si dovrebbe riuscire a porre rimedio a partire dal prossimo settembre: l’attuale dotazione personale medico è di sei unità di cui una in congedo parentale totale ed un’altra a tempo ridotto (4 ore e ½) con l’obbligo contrattuale di assicurare le guardie interdivisionali sia notturne che festive per cui giornalmente tale personale si riduce a tre unità. Ci sarebbe quindi la necessità di acquisire altre due unità mediche peraltro assegnate a tale unità operativa ma promesse in dotazione a partire solo da settembre lasciando i mesi estivi in emergenza come già identificato nel piano emergenza estiva della direzione generale.
Capitolo spazi: vi è ridotta disponibilità di spazi idonei alla degenza, sosta breve ed ambulatoriale dei pazienti afferenti a tale unità operativa con dotazione di sole due stanze per i day-hospital (insufficienti all’attività oncologica che viene espressa per la maggior parte in tale forma di degenza) per un numero variabile di venti-venticinque pazienti al giorno. Alla carenza di spazi idonei alla degenza si aggiunge l’assenza di spazi per l’attività ambulatoriale (non esistono stanze identificate per l’espletamento di tale attività come esistono per tutte le altre unità operative presenti nel Polo Ospedaliero di Barletta).
Strumenti: il reparto di oncologia andrebbe potenziato di postazioni collegate in rete vista la possibilità di accedere ai trattamenti solo per via telematica. Sempre per ciò che riguarda gli strumenti di lavoro viene anche segnalata l’inadeguatezza del supporto tecnologico strumentale operativo come per esempio un ecografo in modalità sia diagnostica che operativa in considerazione del personale medico capace di poter operare in tal senso come pure mancanza ancora di supporto di rianimazione cardiologica. Infine sarebbe utile rendere più adeguata la sala d’attesa in cui, a titolo di esempio, manca una zona servita di condizionamento d’aria.
“Segnalo le criticità afferenti a personale, strutture e strumenti raccolte da più parti – sottolinea il consigliere regionale Filippo Caracciolo – al direttore generale della Asl Bt Giovanni Gorgoni affinché possa prenderle in considerazione ed operare al fine di una costante crescita della qualità del reparto di oncologia del Polo Ospedaliero ‘Dimiccoli’ di Barletta.
“Ringrazio – continua Filippo Caracciolo – tutto il personale del reparto di oncologia per l’abnegazione e la dedizione con cui si dedica al proprio lavoro. I medici ed il personale infermieristico rappresentano, grazie alla loro umanità ed alla loro professionalità, un punto di riferimento per i pazienti colpiti da malattie oncologiche”.
“L’appello che rivolgo al direttore generale della Asl Bt Giovanni Gorgoni – conclude il consigliere regionale Filippo Caracciolo – è di fare quanto è nelle sue possibilità per andare incontro alle esigenze di chi opera e frequenta il reparto di Oncologia, pur consapevole dei limiti a cui la Puglia è ancora sottoposta in base al piano di rientro regionale”.
“Il numero di personale medico a disposizione dell’Unità Operativa Complessa, per prendere solo un dato, è insufficiente per rispondere alle esigenze del territorio provinciale. Potenziando il reparto di oncologia del Polo Ospedaliero Dimiccoli di Barletta la Asl Bt continuerà a caratterizzarsi nell’impegno, svolto in questi anni, tutto teso ad elevare gli standard qualitativi sanitari offerti dalle strutture del nostro territorio. La Regione Puglia farà di tutto, ed io sarò in prima linea, per sostenere richieste della direzione generale della Asl Bt che migliorino i servizi del reparto di oncologia”.

martedì 3 giugno 2014

BARLETTA : Uomo malato si lancia dal sesto piano dell'ospedale, era malato di cancro “

Barletta, uomo malato si suicida all'ospedale Dimiccoli
Tragedia della disperazione all'ospedale Dimiccoli: l'uomo di 71 anni era ricoverato nel reparto di Medicina

Barletta, uomo malato si suicida all'ospedale Dimiccoli
Era da poco passata la mezzanotte che divide domenica da lunedì quando un uomo di 71 anni, ricoverato nel reparto di Medicina dell'ospedale Dimiccoli, si è tolto la vita lanciandosi dal sesto piano.
Ad accorgersi del dramma è stato un tecnico del reparto di Radiologia, che si trova al piano interrato, la cui attenzione è stata attirata dal forte rumore dato dall'impatto dell'uomo. 
Da quanto si apprende l'anziano era malato di tumore al fegato. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno acquisito la cartella clinica del paziente.


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giovedì 1 maggio 2014

BARLETTA : Nuove cucine al “Dimiccoli”. Forniranno pasti per tutti gli ospedali della Bat

Cucina 1Nuove cucine nell’ospedale “Dimiccoli” di Barletta. La preparazione dei pasti per tutti i posti letto di tutti gli ospedali della Asl Bt è stata da pochi giorni spostata nelle nuove cucine del Dimiccoli.
“La cucina è stata completamente ristrutturata – dice Giovanni Gorgoni, Direttore Generale Asl Bt – al piano meno 2 dell’ospedale è stata realizzata una modernissima cucina che permetterà di distribuire quasi 700 pasti su tutta l’azienda per le colazioni, i pranzi e le cene”. L’avvio dell’attività a Barletta permetterà anche di incominciare i lavori di riqualificazione delle cucine dell’ospedale di Trani dove fino a questo momento venivano preparati tutti i pasti.
“Non appena saranno conclusi i lavori di Trani che prevedono la riqualificazione degli ambienti e la dotazione di tutte le apparecchiature necessarie – aggiunge Gorgoni –  a Trani saranno preparati i pasti per  gli ospedali di Trani e Bisceglie mentre a Barletta saranno preparati i pasti per gli ospedali di Barletta, Andria e Canosa”.
“Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto – dice Gorgoni – le nuove cucine rispondono a tutti i requisiti di legge. E’ inevitabile un periodo di rodaggio organizzativo, ma sono certo che il lavoro avviato su tutta l’azienda permetterà una migliore preparazione e somministrazione dei pasti”.