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News dalle Città della BAT

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mercoledì 20 dicembre 2017

ANDRIA : IL NUOVO DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO DI P.S. A COLLOQUIO CON IL RAPPRESENTANTE SAVINO MONTARULI. DUE ORE A PARLARE DELLA CITTA’.

La convocazione è avvenuta telefonicamente il giorno precedente e martedì 19 dicembre 2017, alle ore 10,30 presso il suo ufficio all’interno del Commissariato di P.S. di Andria, il neo Dirigente dott. Leonida Marseglia ha voluto incontrare il Rappresentante del mondo associazionistico locale e di quello produttivo, Savino Montaruli il quale, all’uscita dal Commissariato, dopo un colloquio durato ben due ore, ha dichiarato: “al Commissariato di Andria si respira aria nuova e fresca. Il senso del rapporto umano lo avverti immediatamente e a sprigionare quella sensazione è stato il neo Dirigente del Commissariato di P.S., dott. Leonida Marseglia. Sono onorato nell’essere stato convocato dal dott. Marseglia con il quale mi sono intrattenuto, presso il suo ufficio, per due ore a parlare della città, del suo tessuto imprenditoriale, delle sue virtù, dei suoi vizi ma anche delle sue enormi potenzialità. Sono grato al dott. Marsegia per avermi ascoltato per tutto quel tempo e per aver interagito in un colloquio molto cordiale e produttivo. Al di la delle mie cariche ricoperte, anche all’interno di tre delle Quattro Consulte comunali cittadine, ho voluto parlare in veste di cittadino andriese che ama la propria città e che non vuole vederla morire, pur non avendo alcuna ambizione politica. Con il dott. Marseglia ho piacevolmente parlato delle tantissime problematiche che investono la nostra società e la nostra comunità locale. Partendo dal gravissimo, recente episodio che ha riempito le pagine di cronaca cioè l’aggressione con rapina e sequestro di persone occorso a due ambulanti andriesi sulla strada Corato-Altamura, all’altezza di Poggiorsini, con una straordinaria corsa di solidarietà che sta vedendo impegnata ancora in queste ore l’intera Categoria degli Ambulanti a sostegno dei colleghi vittime dell’episodio criminale, fino all’analisi delle emergenze economiche e sociali che attanagliano la città di Andria. Tasso di disoccupazione (non reale ma certificato) di quasi il 60% con un indice di sommerso e di lavoro nero che sfiora il 62% fino all’emergenza che investe la popolazione giovanile sempre più catturata dagli eccessi; consumo di droghe e soprattutto abuso di alcol e sostanze psicotiche. La necessità di una maggiore consapevolezza rispetto a queste emergenze sociali e di un maggior coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli per fronteggiare efficacemente fenomeni quali gli elevatissimi tassi di dipendenze, a cominciare da quella dal gioco e scommesse con aumento delle patologie legate e derivanti da ludopatie fino alla sicurezza urbana, che richiede interventi mirati per riportare regolarità anche dal punto di vista amministrativo rispetto a forme di abusivismo commerciale dilaganti e diffuse, con ripercussioni anche sulla salute umana già fortemente compromessa a causa di una costante e progressiva emergenza ambientale e sanitaria. Ho avuto il piacere di esternare la fortissima preoccupazione rispetto a queste ed alle tantissime altre situazioni di disagio sociale e con estremo piacere ho illustrato al neo Dirigente del Commissariato i Progetti che con l’Associazione di volontariato “Io Ci Sono!” stiamo ponendo in essere in continuità con i nostri interventi sociali degli anni scorsi che hanno fatto registrare, ad esempio, la grandissima vittoria che ha portato all’eliminazione dagli Uffici di Poste Italiane dei distributori automatici di gratta e vinci e lotterie istantanee. L’attuale Progetto denominato “Solitudine in Rete”, relativo alle nuove dipendenze da eccesso di utilizzo dei Social e di Internet, ha riscontrato enorme interesse da parte del dott. Leonida Marseglia al quale ne ho illustrato le finalità assolutamente volontaristiche, senza il beneficio di alcuna forma di sovvenzione pubblica e/o privata. Andria città sensibile ma anche Andria città laboriosa e creativa. Non sono mancati miei cenni alla situazione politica cittadina e soprattutto al Diritto di partecipazione spesso calpestato e posto in secondo piano, come certificato dalle recenti indagini statistiche nazionali che pongono il governo cittadino agli ultimissimi posti. La speranza non manca così come non mancano forme attive di intervento che sono certo anche con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, avremo la capacità di porre in essere e di sostenere superando ostacoli e reticenze che devono appartenere al passato, anche a quello recente e che non possono e non devono condizionare il futuro di questa città che va completamente rimodulato, ripensato e ricostruito con nuove energie, con nuovi stimoli e soprattutto recuperando tutto quanto è stato svenduto in maniera fin troppo disinvolta, come accaduto per i tantissimi uffici pubblici prima presenti in città ed ora trasferiti altrove con perdite in termini economici, sociali e di dignità per quella città che un tempo era, con orgoglio, definita “città federiciana” – ha concluso Montaruli.



                                                                                   Area Comunicazione   UNIBAT

martedì 6 dicembre 2016

CANOSA DI PUGLIA : Controlli serrati ad “Alto Impatto”

Nei giorni scorsi, rispettivamente a Bitonto e a Canosa di Puglia, la Polizia di Stato ha operato con servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto” mediante  l’impiego di equipaggi dei locali Commissariati di PS e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”.
L’attività si inquadra nella riorganizzata pianificazione dei servizi di prevenzione, disposta dal Questore di Bari, Dirigente Generale dott. Carmine ESPOSITO, che segue ad una puntuale e mirata attività preventiva di analisi della fenomenologia criminale presente sul territorio di Bari e provincia.
Nel corso delle operazioni i poliziotti hanno identificato complessivamente 209 persone, di cui 90 con precedenti di Polizia, e hanno effettuato 11 posti di controllo nell’ambito dei quali sono state selezionate 35 vetture e contestate 6 sanzioni amministrative per infrazioni al codice della strada; ulteriori 1445 veicoli  sono stati controllati con sistema automatizzato “Mercurio”, e rinvenute e restituite ai legittimi proprietari, un’autovettura ed una centralina di una Mercedes di provento furtivo.
Gli agenti hanno inoltre controllato 58 persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, ed effettuato controlli a 9 esercizi commerciali; sono state eseguite 15 perquisizioni personali e domiciliari.
Nel corso dell’attività gli agenti hanno sequestrato 168 dosi di sostanza stupefacente del tipo Marijuana per un peso complessivo di grammi 328, e un “panetto” di Hashish del peso complessivo di grammi 102; inoltre sono state sequestrate 99 cartucce inesplose calibro 22 e 38 “Special”.
Le attività proseguiranno regolarmente ed interesseranno il capoluogo e diverse località della provincia.

lunedì 13 giugno 2016

BAT : "100 PROFUGHI NELLA Provincia, POSSIBILI PROBLEMI DI SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO PER TRANI, CANOSA E SAN FERDINANDO".


Fa discutere la decisione di ospitare profughi nella BAT, troppa superficialità sulla gestione dei migranti.

"A chi preferisce la via del silenzio o dell’effetto sorpresa, noi diciamo che non intendiamo abbassare la testa poiché è in gioco il rispetto degli uomini e delle donne della Polizia di Stato ed il rispetto dei cittadini", ad affermarlo è il segretario regionale del sindacato di Polizia LES (Libertà e Sicurezza) la nuova voce dell'UGL nella Polizia di Stato, Claudio Biancolillo, che prosegue, "mi riferisco all'arrivo di numerosi profughi nella BAT (100 persone da smistare tra Trani, Canosa e San Ferdinando di Puglia), una situazione non facile da gestire, che renderà ancora più ardue le condizioni di lavoro delle Forze dell'Ordine”.

"E’ inconcepibile che non ci si renda conto della reale situazione locale: il territorio non è pronto per gestire tale emergenza -spiega il sindacalista, che poi si domanda - vi è stato per caso un sopralluogo per verificare la situazione reale? Ed inoltre, ci si è resi conto delle possibili conseguenze negative data la difficoltà di garantire una sorveglianza adeguata nell’arco delle 24 ore? Una decisione incomprensibile”.
Biancolillo evidenzia nel suo intervento che "non è così che si aiutano queste persone, così si mette solo a rischio la sicurezza del territorio. Rispetto per chi soffre e sceglie di abbandonare la propria terra per cercare di garantirsi un futuro migliore, ma bisogna pensare anche alla sicurezza dei nostri cittadini".


"Se già vi è difficoltà, con le unità a disposizione, nel garantire il controllo del territorio - aggiunge il sindacalista - come si può pensare di gestire un problema così grande che potrebbe avere risvolti anche sul piano dell'ordine pubblico?
Lo ribadiamo, urgono rinforzi, ed oggi ancor di più, immediati”.

"Riteniamo infatti - incalza Biancolillo - che si tratta di un flusso di migranti eccessivo in proporzione alla possibilità gestionale. Un flusso che grava particolarmente sugli uomini e sulle donne delle Forze dell’Ordine che si troveranno a trattare tutto ciò che concerne l’arrivo dei migranti stessi: atti formali correlati al fermo dei migranti, possibili rischi sanitari, imprevisti di ogni genere.
Un disagio che è doveroso esternare, anzi, è doveroso lanciare un grido d’allarme!"


"È bene evidenziare - spiega il sindacalista - i riflessi di una politica nazionale poco lungimirante per ciò che concerne le attuali emergenze di ordine e sicurezza pubblica.
Se il Ministro dell’Interno avesse accolto il nostro invito a potenziare l’organico della Polizia di Stato nella nostra Regione, forse oggi non ci saremmo trovati in questa situazione di emergenza”.

Biancolillo evidenzia infine come "ancora una volta non ci si è resi conto delle difficoltà in cui incorrono gli operatori delle Forze dell’Ordine e dei pericoli per l’incolumità pubblica, non solo per una questione di ordine pubblico ma anche per eventuali problemi sanitari.
Ancora una volta l’inefficienza delle Istituzioni e l'incapacità di reperire delle strutture, si ripercuote sulle Forze dell’Ordine e sui cittadini
, e rischia di mettere in crisi tutto il sistema.
È necessario che siano determinate urgentemente strutture idonee individuate nel rispetto dei ruoli e delle competenze, agevolando una sinergia nella pluralità degli organismi che cooperano nelle attività”.

Biancolillo, LeS-UGL Polizia di Stato

martedì 7 giugno 2016

PUGLIA : UGL Polizia di Stato, “Puglia ancora sotto organico nonostante l’ultima movimentazione."

Con la movimentazione del personale della Polizia di Stato, pubblicata lo scorso 31 maggio, abbiamo avuto l’ennesima conferma di come la Puglia venga praticamente trascurata rispetto ad altre realtà, abbiamo avuto la dimostrazione di come le nostre richieste siano rimaste inascoltate.
Una situazione d’emergenza che viene continuamente ignorata, emergenza che coinvolge non solo la città di Bari ma tutto il territorio Pugliese (vedasi per esempio la situazione drammatica di Canosa di Puglia).
Ricordate quando il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, annunciò l’invio di cento poliziotti destinati al controllo del territorio, per “fronteggiare la recrudescenza di criminalità” nel territorio Barese? Era stata questa la promessa che, proprio il Ministro dell’Interno, aveva fatto al sindaco della città di Bari, Antonio Decaro, a seguito delle preoccupazioni manifestate dal Primo Cittadino barese visti i numerosi episodi criminali che avevano coinvolto la città di Bari.
Ad ulteriore “conferma” arrivò anche un sms del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, inviato al Sindaco di Bari, nel quale confermava l’arrivo di rinforzi per le Forze dell’Ordine; sms che il primo cittadino barese mostrò “in diretta”, durante lo svolgimento di un Consiglio Comunale.
Dall’annuncio del Ministro dell’Interno ad oggi, tuttavia, nulla è cambiato.
La conferma l’abbiamo avuta con l’ultima movimentazione del personale della Polizia di Stato, ufficializzata lo scorso 31 maggio, che ha dimostrato come il problema sicurezza che insiste nel territorio barese venga incomprensibilmente sottovalutato.
Sono 15, infatti, le unità che non prestano più servizio nel territorio barese, poiché trasferite presso altre sedi, a fronte di un’entrata di 42 unità. Un totale, quindi, di 27 unità in più che sembrerebbero andare a potenziare la Questura barese.
In realtà, credo non si possa assolutamente parlare di incremento, in quanto queste 27 unità non bastano neanche a colmare il vuoto lasciato dal personale andato in pensione.
Una situazione che diventa ancor più grave se si va ad analizzare il personale a disposizione nelle province di Lecce, Foggia, Taranto, Brindisi e Barletta-Andria-Trani.
Ancora una volta, quindi, la movimentazione di risorse umane ha riguardato prevalentemente le regioni del Nord Italia ignorando le necessità del Sud Italia. Ancora una volta le piccole realtà sono state ignorate. Come sempre, invece, le città del nord Italia hanno avuto un incremento nettamente superiore, non solo con i trasferimenti del personale della Polizia di Stato, ma anche con le prime assegnazioni.
Il territorio Pugliese continua ad essere sotto i livelli previsti per quanto riguarda l’organico a disposizione dei vari Uffici. Una carenza che continua a mettere a rischio la sicurezza dei cittadini, e che viene “limitata” solo grazie al sacrificio degli operatori delle Forze dell’Ordine che, pur di garantire un servizio fondamentale ed indispensabile quale quello del controllo del territorio, garantiscono anche doppi turni, nonostante non venga garantita la retribuzione relativa alle ore di straordinario a causa dei tagli che hanno coinvolto il comparto sicurezza.
È arrivato il momento di dire basta, e noi siamo pronti ad ogni possibile forma di protesta nell’attesa che si torni a parlare seriamente di sicurezza.
Noi riteniamo che non possono esistere territori di serie A e territori di serie C e che la sicurezza deve essere garantita in egual modo per tutti.
E’ un’emergenza, quella pugliese, che va avanti da troppo tempo e che deve trovare tempestivamente uno sbocco positivo attraverso un immediato potenziamento dell’organico delle Forze di Polizia in tutta la Puglia.


Claudio Biancolillo
Segretario Generale Regionale
“Libertà e Sicurezza” – UGL

Sindacato della Polizia di Stato

venerdì 6 maggio 2016

PUGLIA : Biancolillo, LeS - Polizia di Stato, ancora grave il problema della carenza di personale.

Inutile nasconderci, siamo sotto i livelli previsti sia per quanto riguarda   l’organico, sia per quanto riguarda i mezzi a disposizione delle varie
Questure. Ricordiamo, in modo particolare, che proprio il capoluogo pugliese, è stato segnalato quale snodo per l’ingresso e l’uscita di jihadisti .
Questa non è certamente una novità, sia chiaro, ma quello che ci stupisce è che, nonostante il tutto sia supportato da diverse segnalazioni dell’intelligence, non è stato mai seguito un adeguato incremento del personale a disposizione. Proprio il Ministro Alfano, infatti, aveva dichiarato che “le nostre analisi, le valutazioni dell’intelligence, quanto viene fuori dalle indagini della magistratura e adesso anche dalle sentenze, ci fanno capire che il porto di Bari può essere una possibile  porta di ingresso di aspiranti jihadisti”. Benissimo. E perché allora, ancora oggi, vi è la persistente mancanza di un vero sostegno operativo?
Una carenza che mette a rischio la sicurezza dei cittadini costringendo gli operatori della Polizia di
Stato a veri e propri “salti mortali” pur di garantire un servizio fondamentale ed indispensabile quale quello del controllo del territorio. La carenza di personale e la scarsità di mezzi, infatti, non fanno altro che favorire la diffusione della criminalità aumentando il senso di insicurezza della popolazione.
Tutto questo rappresenta una gravissima situazione per la sicurezza nella Regione che, a fronte di un incremento evidente di furti, rapine e reati contro la persona in genere, dispone di sempre minori risorse investigative e ndi prevenzione nel controllo del territorio.
Abbiamo bisogno di un intervento deciso dello Stato che faccia della sicurezza la propria priorità.
Con questi numeri la Polizia di Stato, quotidianamente, deve garantire la sicurezza dei cittadini
con non poche difficoltà. La difficoltà è quella di andare oltre la prevenzione, e svolgere indagini con il personale risicato che deve inoltre garantire anche servizi di ordine pubblico per manifestazioni sportive, scioperi ed eventi vari.
Al Ministro Alfano chiediamo di mantenere fede alle promesse fatte qualche mese fa quando, giunto a Bari, promise di rinforzare l’organico della Polizia di Stato e puntare, per i cosiddetti reati predatori,
sull’utilizzo di avanzati sistemi di videosorveglianza. Abbiamo    già provveduto, a livello centrale, a denunciare questa grave situazione perché riteniamo che l a Puglia non possa essere ancora penalizzata per quanto riguarda la movimentazione del personale.
E’ per questo motivo che invitiamo il Ministro Alfano ad adoperarsi affinché le Questure della Puglia siano oggetto di un incremento del personale della Polizia di Stato anche in previsione della prossima movimentazione di personale del mese di giugno.  Abbiamo assistito a movimentazioni “straordinarie” per la Campania, per il Lazio e per tutto il Settentrione e vorremmo che anche    Regioni come Puglia, Calabria e Sicilia vengano prese seriamente in considerazione, così come anche la Basilicata che
ha visto la città di  Matera essere indicata quale capitale della cultura europea per il 2019.
E’ doveroso dimostrare con i fatti l’essere realmente vicini alla Polizia di Stato con la stessa attenzione con cui i suoi appartenenti svolgono quotidianamente il loro dovere per il bene di tutti i cittadini.
Infine è bene ricordare che, proprio nell’ultimo periodo, la Puglia è stata colpita da “segnali di allarme” che preoccupano tutti: investigatori, istituzioni e soprattutto cittadini. Grave, soprattutto, l’aumento del fenomeno di furti in abitazione, furti di autovetture e rapine negli esercizi commerciali.
Questa volta, quindi, la movimentazione di risorse umane non può riguardare prevalentemente le regioni del Nord ignorando le necessità del Sud Italia. Visti i numerosi episodi di cronaca avvenuti negli ultimi tempi, auspichiamo che le richieste di incremento del personale destinato al territorio pugliese non restino inascoltate, nell'indifferenza generale.

Claudio Biancolillo
Segretario Generale
Regionale
LeS - UGL Polizia di
Stato