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News dalle Città della BAT

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lunedì 2 ottobre 2017

TRINITAPOLI : Rapina con sparatoria alle Poste I banditi fuggono con 200 euro

Colpo all’ufficio postale di Trinitapoli. Grande paura tra i clienti e nessun ferito
I malviventi erano armati con un fucile. Nelle ricerche impiegato anche un elicottero


Rapina con sparatoria nell’ufficio postale di Trinitapoli tra i banditi che hanno assaltato un ufficio postale e i carabinieri. Nessuno è rimasto ferito. Anche un elicottero impiegato nella ricerca dei banditi. Il bottino è di circa 200 euro.
Secondo i carabinieri, i rapinatori avevano il volto coperto ed erano armati con un fucile: sono entrati nell’ufficio postale e hanno minacciato gli impiegati agli sportelli facendosi consegnare il denaro. Un complice dei malfattori, rimasto a fare da «palo» all’esterno, ha avvisato la banda che erano in arrivo i carabinieri. I malviventi sono quindi saliti su un’auto, una Megane bianca con targa tedesca, e sono fuggiti sparando contro i militari. I carabinieri hanno risposto al fuoco colpendo l’auto.

martedì 22 agosto 2017

ANDRIA : Assalto a carico di champagne, riso e cacao.

Pizzicato dalla Guardia di Finanza un pluripregiudicato di Cerignola. Recuperate derrate alimentari, provento di furto, per un valore di ben 200mila euro. Questo l’esito di un’operazione dei finanzieri della Compagnia di Andria nell’ambito del potenziamento delle attività di controllo economico del territorio. I grigi, percorrendo la S.P. 231 Andria-Corato, hanno intercettato un’autovettura modello Audi A4 SW di colore scuro con targa illeggibile che, nonostante le intimazioni di Alt, è fuggita facendo perdere le proprie tracce, favorita anche dall’oscurità delle ore notturne.
Le successive ricerche hanno consentito ai militari di individuare sulla S.P. 230 delle Murge l’automezzo fermo sulla carreggiata, accanto ad un autoarticolato con annesso rimorchio. Alla vista dei finanzieri, tre soggetti, che erano a bordo del mezzo pesante, sono fuggiti abbandonandolo repentinamente, risalendo sull’autovettura, con la quale si sono dati nuovamente alla fuga.
All’interno del rimorchio sono state rinvenute derrate alimentari (cacao, pasta di mandorle, preparati per pasticceria, riso, tonno in scatola e bottiglie di champagne per un valore complessivo di circa 200 mila euro) risultate poi essere provento di furto, unitamente ad un inibitore di frequenza (“Jammer”), strumento che consente di disturbare le comunicazioni telefoniche tra le Forze di Polizia.
Contestualmente è stata bloccata una seconda motrice priva di targa anteriore, appena giunta sulla piazzola di sosta, condotta dal pluripregiudicato di Cerignola con precedenti specifici per furto, contrabbando di tabacchi lavorati esteri e con patente ritirata per guida in stato di ebbrezza. A seguito di successivi approfondimenti investigativi è stato appurato che poco prima era stata consumata una rapina a mano armata, ad opera di alcuni soggetti a bordo di un’Audi A4, nei confronti del conducente di un autoarticolato, il quale era stato prima sequestrato e poi abbandonato presso un’area di servizio del comune di Corato.
Il soggetto cerignolano, dopo le formalità di rito, è stato denunciato per furto aggravato e ricettazione in concorso con ignoti fuggitivi, per i quali sono in corso accertamenti in ordine al sequestro di persona e rapina a mano armata.
Il carico recuperato, unitamente all’autoarticolato oggetto di furto, sono stati restituiti al legittimo proprietario, mentre restano sotto sequestro la motrice, che sarebbe servita per agganciare il rimorchio trafugato e l’inibitore di frequenze.

domenica 14 maggio 2017

TRINITAPOLI : Rapina con sequestro di persona, bloccata e minacciata la moglie di un gioielliere

Rapina con sequestro sulla strada provinciale che collega Margherita di Savoia e Trinitapoli, ai danni della moglie di un gioielliere di Trinitapoli alle ore 21 di venerdì scorso. Dopo aver bloccato la donna con la minaccia di un fucile, i rapitori hanno contattato il marito, che si trovava in negozio, chiedendogli di svuotare la cassaforte , ma i rapinatori non avevano calcolato che la cassaforte è temporizzata, quindi hanno intimato al marito di svuotare le vetrine e consegnare loro, tutto quello che era possibile. Il marito ha provveduto a recuperare e consegnare ai rapinatori, qualche gioiello e materiale da bigiotteria, dalle vetrine per un valore di circa 2000 €; ottenendo il rilascio della donna. E' la prima volta che si verifica a Trinitapoli una rapina con la modalità del sequestro di persona. Al momento stanno indagando i carabinieri della stazione di Trinitapoli e del comando di Cerignola.

mercoledì 3 maggio 2017

BARLETTA : RAPINA AI GESTORI DI UN DISTRIBUTORE DI CARBURANTE

“L’uso di un’arma da fuoco ha reso ancora più efferata la rapina compiuta questa mattina ai danni dei gestori di un distributore di carburanti all’ingresso della città, e a poche decine di metri da un centro commerciale. Il brutale atto criminale suscita il comprensibile senso di apprensione nella comunità cittadina, a cui non si può che reagire mettendo in campo sentimenti di solidarietà. Si può stare solo dalla parte delle vittime con una condanna netta e una vigilanza attenta. Anche per favorire l’esito delle indagini, avviate tempestivamente dalle Forze dell’Ordine chiamate a far luce sull’episodio criminoso odierno, in modo che l’accertamento dell’esatta dinamica dell’accaduto consenta di assicurare alla giustizia gli autori dell’atto armato che avrebbe potuto causare tragiche conseguenze. Bisogna reagire salvaguardando con il più ampio impegno il clima di legalità e sicurezza in cui la comunità di Barletta si riconosce”.

Sindaco di Barletta 
Pasquale Cascella

lunedì 3 aprile 2017

BISCEGLIE : Rapina a mano armata in ufficio postale, intervento di Slc e Cgil Bat

Montrone e Deleonardis: “Subito in azione il gruppo di lavoro sulla sicurezza urbana istituito in Prefettura”

“Non solo gli assalti ai bancomat ed ai postamat, ormai quasi all’ordine del giorno, ora si torna anche alla rapina a mano armata come è accaduto questa mattina ad un ufficio postale di Bisceglie dove, tra l’altro, un dipendente è rimasto ferito ed è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”, commentano così Vincenzo Montrone, segretario generale della Slc Cgil Bat e Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat, l’assalto armi in pugno avvenuto ad un ufficio postale di Bisceglie.

“Per fortuna le conseguenze per il lavoratore sono state lievi altrimenti staremmo raccontando un’altra storia. Ciò che non cambia è, invece, il clima di insicurezza che si respira in Provincia dove la criminalità agisce quasi del tutto indisturbata non soltanto in orari notturni ma anche in pieno giorno come dimostra quanto accaduto stamattina a Bisceglie”.

“Di recente abbiamo appreso dalla stampa che in una riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza che si è tenuta in Prefettura a Barletta, è stata decisa l’istituzione di un gruppo di lavoro sulla sicurezza urbana. Bene, confidiamo che ciò possa accadere nel più breve tempo possibile ma soprattutto che questo gruppo mostri la sua efficacia nell’immediato, altrimenti altro non sarà che un’altra buona intenzione, come già ce ne sono tante”.

Michela Alicino

Ufficio stampa Cgil Bat

lunedì 28 novembre 2016

TRANI : RAPINA IN CITTA', SITUAZIONE DI EMERGENZA IN TUTTA LA BAT.

MONTARULI (UNIBAT): “MENTRE I COMMERCIANTI RISCHIANO LA VITA QUAL E’ IL PROGETTO SICUREZZA IN QUESTO TERRITORIO? NOI NON LO CONOSCIAMO ANCORA.”

Gli episodi ormai si susseguono quotidianamente e nessuna città può dirsi esclusa dal reale pericolo che l’irreparabile possa accadere da un momento all’altro. Gli episodi criminali che si registrano quotidianamente sono un segnale concreto ed inequivocabile di un cambiamento radicale che vede meno presente, anche perché fortemente contrastata, la criminalità organizzata a fronte di una paurosa escalation della microcriminalità, quella più pericolosa che aumenta il senso e la percezione di insicurezza nei cittadini e nei commercianti.
Sul delicato argomento, appena appresa la notizia della rapina ad un negozio di ferramenta a Trani, è intervento il Presidente UNIBAT, Savino Montaruli il quale proprio qualche giorno fa aveva fatto (ri)sentire la propria voce con un comunicato stampa dal titolo eloquente e drammaticamente attuale: “Microcriminalità più temuta della Mafia”.
Lo stesso leader sindacale andriese aggiunge: “quanto accaduto nelle ultime ore a Trani ne è la lampante dimostrazione con soggetti che non esitano ad usare le armi per arraffare qualche decina di euro. Mentre qualcuno continua come un disco stonato a chiedere soldi, soldi, soldi per l’installazione di sistemi di deterrenza che pure servono ma che non evitano il dramma, come dimostrato, il territorio avverte sempre di più un senso di isolamento, anche istituzionale. Dopo Canosa, Andria ed altri comuni della provincia registriamo l’ennesimo episodio criminoso a Trani e quell’episodio accade anche in concomitanza di alcuni accadimenti. Alcune ore fa è pervenuto il rapporto Unimpresa Bat che vede proprio la città di Trani quella tra i tre cocapoluoghi con il più elevato tasso di preoccupazione tra i commercianti, soprattutto quelli delle vie principali, che registrano una crescente desertificazione con cali delle vendite che ormai rasentano quella che tecnicamente viene definita la condizione zero, con perdite che superano di gran lunga i guadagni. Una crisi dei consumi che non è più solamente tale ma che è diventata anche crisi sociale e di socializzazione in vie che un tempo rappresentavano il fulcro della vita sociale ed economica cittadina. Tornando all’emergenza criminalità crediamo che sia giunto il momento di una seria e pubblica iniziativa che metta a confronto le istituzioni e i cittadini, senza timori di ammettere anche responsabilità e inefficienze in un sistema sociale in fortissimo allarme con un tasso di disoccupazione che ha superato abbondantemente il 50%; aumento spaventoso di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, abuso di sostanze alcoliche e psicotrope da parte dei giovani. Un’iniziativa pubblica che abbia ora anche il sostegno del rifatto Ente Provincia, che si è addirittura dotato di un Assessore alla Sicurezza che siamo certi affronterà di petto ed immediatamente la drammatica situazione provinciale facendosi promotore di quanto richiesto dai cittadini e dalle Organizzazioni datoriali indipendenti, che non sia il solito stanchevole tavolo barlettano ristretto e chiuso a chiave. Da parte sua il comune di Trani, il Sindaco di Trani, quello di Andria e quelli di tutti gli altri comuni facciano rete e si presentino a proporre le loro iniziative per fronteggiare la caldissima situazione evitando che il peggio possa accadere in qualunque momento. Dobbiamo evitare ulteriori e definitive ripercussioni gravissime sul tessuto economico, sugli investitori e soprattutto sul turismo molto sensibile all’emergenza criminale, a quella ambientale e sanitaria, tutte fortemente presenti in questa terra. Azioni efficienti e programmate dunque a sostegno del territorio, dei giovani e delle future generazioni che sempre più in massa lo abbandonano per non farvi più ritorno. Quegli stessi sindaci vengano ad aprirsi e a riferire cosa ne è di quei progetti strategici che tanto hanno fatto parlare ma che ancora non si concretizzano o lo faranno con estremo, imperdonabile ritardo. Smart city, città intelligenti, Progetti di Area Vasta e Presidi di osservazione e di sviluppo, che fine hanno fatto? Perché non sono mai nati pur essendo stati ripetutamente annunciati? E’ inutile dilungarsi, ognuno sa ciò che va fatto e ciò che ha il compito e dovere di fare. Se non lo fa o non riesce a farlo è per incapacità, per incompetenza o peggio per rassegnazione. Gli imprenditori hanno seriamente paura, e di vivere in un clima rassegnato ed indifeso non ne hanno proprio più voglia.” – ha concluso il Presidente.

Area Comunicazione UNIBAT

venerdì 11 novembre 2016

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : La 16 Bis è diventata un Far West ! Criminalità fuori controllo, ennesima rapina.

Si prosegue alla media impressionante di un assalto al giorno. Ieri sera, attorno alle 18 e 30, ennesimo colpo ai danni di autotrasportatori sulla Statale 16 bis, all’altezza di Cerignola. Un commando di tre persone, una delle quali armata di fucile, ha bloccato un tir carico di olive, ben 400 quintali, mentre era diretto verso Foggia. I malviventi, a bordo di un’auto nera non meglio identificata, hanno fatto scendere le due persone presenti nel camion – entrambe della provincia di Foggia – caricandole in macchina. Uno dei banditi, nel frattempo, è salito sul tir allontanandosi indisturbato. Il commando armato ha tenuto sotto scacco le vittime per circa un’ora, infine le hanno abbandonate tra le campagne di San Ferdinando di Puglia. Il camion, invece, è stato ritrovato poco più tardi sempre nella stessa zona ma svuotato di tutto il contenuto del valore di circa 35mila euro. Sul caso indagano i carabinieri.

giovedì 10 novembre 2016

MARGHERITA DI SAVOIA : Commando armato assalta tir carico di sigarette, un colpo da 200mila euro

Le modalità sono sempre le stesse, molto simili a quelle dell’assalto al pullman di passeggeri vicino Cerignola. Quattro banditi armati e incappucciati a bordo di due auto. Così i malviventi hanno assaltato l’ennesimo autotrasportatore, la scorsa notte nei pressi di Margherita di Savoia. L’agguato nei confronti di un tir carico di sigarette. I rapinatori hanno costretto l’autista a fermarsi e a scendere dal mezzo per salire in una delle auto. Poi un soggetto del commando si è messo alla guida del tir allontanandosi dal luogo dell’agguato. La vittima è stata rilasciata successivamente nelle campagne di San Ferdinando di Puglia. Valore della merce rubata attorno ai 200mila euro.

mercoledì 2 marzo 2016

CANOSA DI PUGLIA : Rapinano a mano armata distributore di carburante

La cronaca nera a Canosa di Puglia nelle ultime settimane non lascia tregua. Questo pomeriggio, intorno alle 18:30, ignoti hanno messo a segno una rapina a mano armata ai danni del distributore di carburante Tamoil in via Corsica.
Pare che i rapinatori fossero in quattro a bordo di una Fiat Uno bianca; tre sono scesi dall’auto armati di fucili e hanno sparato due colpi in alto. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito e non vi sono stati danni.
Sul posto agenti Vegapol. Sono in corso indagini per risalire ai responsabili di questo ennesimo atto criminale.
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lunedì 29 febbraio 2016

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Commando assalta portavalori, un inferno di fuoco sulla 16 bis

I banditi sono riusciti a prelevare soltanto parte del denaro trasportato dal blindato. I carabinieri passano al setaccio la zona della rapina sulla statale 16 tra San Ferdinando di Puglia e Barletta

Assalto in stile Far West a un furgone portavalori in mattinata sulla statale 16 fra Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia. Il bottino, ancora in fase di quantificazione, non dovrebbe essere ingente. Qualcosa evidentemente, è andato storto anche se il piano dei banditi era stato studiato nei minimi dettagli. Una vera e propria azione militare: se i vigilantes fossero usciti dal mezzo blindato le conseguenze sarebbero state drammatiche. A quanto pare, invece, sono rimasti all'interno fino a quando i rapinatori hanno desistito dal loro intento e sono scappati via.

L'inferno di fuoco è scoppiato poco dopo le 7: ad agire è stato un commando formato almeno da una ventina di persone pronte a tutto: anche eventualmente a uccidere, secondo gli investigatori. Hanno bloccato le strade, complanari comprese: la corsa del furgone dell'Ivri, proveniente da Bari e diretto a Foggia, si è fermata dopo un lungo inseguimento per oltre quattro chilometri dal luogo in cui è stato intercettato, all'altezza dei due mezzi posizionati di traverso e poi dati alle fiamme.

Pochi minuti come un'eternità per le tre guardie giurate che erano a bordo del blindato portavalori, crivellato di colpi anche ad altezza uomo. I banditi, che erano a bordo di almeno due auto di grossa cilindrata, avevano anche posizionato un tir di traverso per impedire l'arrivo delle forze dell'ordine da nord. E hanno lasciato sull'asfalto dei chiodi che hanno reso difficile il lavoro delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cerignola, coordinati nelle indagini dalla Procura di Foggia. Le ricerche del commando sono state estese a tutta la zona. Il traffico per l'intera mattinata è stato deviato dal personale dell'Anas all'uscita per Canne della Battaglia e ripreso all'entrata di San Ferdinando sud per chi procedeva in direzione Foggia.

Fonte Repubblica


domenica 28 febbraio 2016

CANOSA DI PUGLIA : Rapina a mano armata in tabaccheria piena di clienti


Ennesimo grave episodio criminale questa sera a Canosa di Puglia. Intorno alle 19, due uomini armati di pistole e con il volto coperto hanno fatto irruzione in una tabaccheria in corso Garibaldi.
A quell’ora la ricevitoria era piena di clienti ma i due malviventi non hanno esitato a minacciare i presenti e a pretendere l’incasso dal titolare. L’uomo ha cercato di reagire ma è stato aggredito e picchiato con calci, schiaffi e spintoni. Non ha riportato ferite ma soltanto uno stato di shock.
I due rapinatori sono poi fuggiti a bordo di una moto, portando con sé l’incasso di circa 3 mila euro. Sull’episodio indagano gli agenti del locale Commissariato di Polizia.

giovedì 17 dicembre 2015

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Rapine a mano armata ad esercizi commerciali, arrestati due fratelli.

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di due 30enni di San Ferdinando di Puglia, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere.
Le accuse a carico degli indagati sono pesanti: rapine, porto e detenzione abusiva di armi, ricettazione, nonché estorsione aggravata e continuata. Gli arrestati sono i fratelli B.D., classe ’83, e C.D., classe ’85.
Il periodo oggetto dell’indagine è quello compreso tra il gennaio 2015 ed il marzo 2015.
L’operazione è stata convenzionalmente denominata “BANCOMAT”, a causa della finalità con la quale i rapinatori intendevano gli esercizi pubblici sul territorio di San Ferdinando di Puglia, ossia come meri dispensatori di danaro.
L’attività di indagine, corroborata da penetrante attività tecnica, mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché riscontri investigativi sul campo, con il supporto tecnico di personale del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Roma, ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla commissione, a vario titolo, di tre rapine a mano armata commesse in danno di una filiale di un ufficio postale, in danno dei titolari di una pizzeria ed in danno dei titolari di un centro ricreativo, tutti ubicati a San Ferdinando di Puglia.
Il modus operandi degli arrestati era il seguente: opportunamente travisati, giungevano presso gli obiettivi in maniera fulminea e, sotto la minaccia di una pistola, si facevano consegnare quanto posseduto al momento dalle loro vittime, dandosi poi a precipitosa fuga.
I colpi venivano perpetrati in maniera fredda e alquanto violenta. In una circostanza, infatti, una delle vittime era stata fatta inginocchiare sotto gli occhi attoniti del figlio minore, il quale veniva intanto tenuto sotto il tiro dell’arma dai malfattori, per costringere la madre a consegnare il denaro posseduto; 1000, 600 e 400 euro rispettivamente il bottino della rapina alle poste, alla pizzeria ed al circolo ricreativo.
Durante l’attività di indagine, a seguito di mirato servizio, i militari della Stazione Carabinieri di San Ferdinando di Puglia sono riusciti ad individuare e sequestrare, abilmente celati all’interno di un’autovettura, l’intero kit dei due rapinatori: una pistola cal. 7,65 con matricola abrasa, guanti, passamontagna ed altri indumenti anonimi, ossia senza alcun segno distintivo che potesse fornire elementi individualizzanti.
Nel medesimo periodo oggetto di indagine veniva cristallizzata una continuata ed aggravata condotta estorsiva posta in essere dai due fratelli nei confronti di un minore loro conoscente a cui, in più circostanze, per futili motivi, avevano estorto somme di danaro oscillanti tra le 20 e le 50 euro. Le violente condotte dei due sono state interrotte con l’esecuzione dell’odierna misura cautelare in carcere.
C.D., tra l’altro, era stato già sottoposto alla custodia cautelare in carcere a seguito dell’arresto in flagranza di reato operato nei suoi confronti dai militari della Stazione Carabinieri di San Ferdinando di Puglia in data 9 marzo 2015 per due tentate rapine commesse quella medesima sera a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Nella circostanza costui,  armato di taglierino ed a volto scoperto, aveva dapprima tentato di rapinare i titolari di una gioielleria, non riuscendovi per la strenue resistenza offerta da una delle due vittime, e poi aveva tentato di rapinare i titolari di una farmacia, non riuscendo nell’intento anche in questa circostanza per la reazione delle vittime. Poco più tardi, a seguito di incessanti ricerche, era stato rintracciato e tratto in arresto.

sabato 13 giugno 2015

MARGHERITA DI SAVOIA : rapinarono in casa un invalido. In due finiscono agli arresti

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di M.D., 34 anni e F.C., 24 anni, presunti responsabili di una rapina aggravata in concorso compiuta in un’abitazione, ai danni di un invalido privo di entrambi gli arti inferiori. Inoltre, il solo M.D. è gravemente indiziato di essere l’autore di due importanti furti.
Le indagini, che hanno permesso all’Autorità Giudiziaria l’emissione degli odierni provvedimenti restrittivi ed il ritrovamento di parte della refurtiva, sono state condotte attraverso servizi di pedinamento, attività tecnica, raccolta di testimonianze e accurati sopralluoghi sui luoghi dei fatti delittuosi, permettendo di ricostruire accuratamente gli eventi.
In particolare, per la rapina in abitazione, commessa nottetempo il 12 novembre 2014, mentre la vittima dormiva, i due soggetti travisati si introducevano in casa, forzando con un piede di porco la porta d’ingresso e raggiungendo la camera da letto. Il proprietario, accortosi della presenza di due persone travisate in volto, terrorizzato ed impossibilitato a muoversi per la grave invalidità da cui è affetto, iniziava ad urlare. Mentre un malvivente si avventava su di lui, minacciandolo di morte se non taceva, l’altro si impossessava del borsello legato al triciclo da invalido, contenente un portafogli con all’interno 500 euro circa, un telefono cellulare, il telecomando del cancello automatico e le chiavi della porta dell’abitazione. I due, poi, si davano alla fuga a bordo di un’autovettura. Parte della refurtiva veniva rinvenuta dai Carabinieri il giorno successivo in località punta pagliaio di Margherita di Savoia.
M.D. è ritenuto responsabile anche di due furti: uno compiuto nel maggio del 2012, quando lo stesso, entrando nella villa di un agente immobiliare, rubava un revolver calibro 38 con 50 cartucce, ed un altro compiuto nel settembre del 2014 ai danni del poliambulatorio ASL. Il malvivente, dopo aver forzato una porta laterale, aveva accesso alla struttura ospedaliera e, aperta la cassaforte con un flessibile, asportava 5.400 euro in contanti e valori bollati per ulteriori 2.500 euro.
I due soggetti sono stati condotti presso la casa circondariale di Foggia.

venerdì 10 aprile 2015

ANDRIA : Rapinano autocisterna e sequestrano autista

Arrestato 57enne, caccia ai complici


I Carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso di predisposti servizi finalizzati a contrastare il fenomeno delle rapine agli autotrasportatori, hanno arrestato un 57enne incensurato del luogo, presunto responsabile – in concorso – di rapina aggravata, sequestro di persona, ricettazione, riciclaggio e detenzione di apparecchiature atte ad intercettare o impedire comunicazioni.
Una segnalazione di una rapina appena compiuta lungo la s.p. 231, nel tratto tra Corato ed Andria giunta al 112, ha fatto scattare il piano antirapina predisposto dal Comando Provinciale di Bari. In breve tempo, grazie all’’attivazione di diverse pattuglie, è stata intercettata un’’autocisterna, munita di rimorchio, lungo la citata arteria stradale, tallonata da una Opel Insignia, i cui occupanti, notato il sopraggiungere di una gazzella dell’’Arma, hanno sorpassato il mezzo pesante e si sono dati alla fuga.
I militari, a questo punto, dopo aver segnalato alle altre pattuglie l’’auto dei malviventi in fuga, hanno intimato l’’alt al conducente dell’’autocisterna, il quale dopo aver proseguito imperterrito la sua marcia, imboccando la via Vecchia per Spinazzola, è stato costretto a fermarsi, dopo aver percorso ulteriori centinaia di metri. Sceso dal mezzo pesante, l’’autista è stato sorpreso con una radio ricetrasmittente che portava appesa al collo e un paio di guanti in lattice, calzati. Nella cabina del veicolo, invece, sono stati rinvenuti un potente apparato inibitore di frequenze radio-telefoniche, tipo jammer, alimentato da una batteria contenuta in un frigorifero portatile e un passamontagna.
Le indagini svolte nell’’immediatezza hanno permesso di appurare che poco prima un gruppo di individui, a bordo di un’’Audi A4 e una Opel Insignia, dopo aver fermato il conducente del mezzo pesante, sotto la minaccia di un fucile mitragliatore, lo avevano costretto a scendere dal mezzo facendolo salire sull’’Audi, con la quale veniva portato via, per poi essere successivamente rilasciato in località Montaltino, a Barletta.
L’’operazione ha permesso ai militari di recuperare l’’intero carico, consistente in 35mila litri tra carburante agricolo e per autotrazione per un valore di 120.000 euro, nonché l’Opel Insignia finita fuoristrada nei pressi di uno svincolo per Canosa di Puglia, dove è stata abbandonata dai rapinatori, dileguartisi. Sull’’autoveicolo, risultato provento di un furto perpetrato in Svizzera alcuni anni addietro, è stata rinvenuta una grossa lastra in acciaio, bullonata sullo schienale del sedile posteriore, per proteggere gli occupanti in caso di conflitto a fuoco.
Sono in corso i rilievi dattiloscopici da parte dei Carabinieri della S.I.S. del Reparto Operativo di Bari, sia sui due veicoli che sul restante materiale sottoposto a sequestro, al fine di repertare tracce utili all’’identificazione dei complici del 57enne, che dopo l’’arresto, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, è stato condotto presso il carcere tranese.

venerdì 20 marzo 2015

BARLETTA : Legge gli sms sul cellulare della ex. La Cassazione lo condanna a 2 anni per rapina


Curiosi o gelosi patologici, da oggi siete avvisati: impossessarsi del telefono cellulare del vostro partner e leggere gli sms può costarvi davvero molto caro. La Corte di Cassazione ha sentenziato che commette il delitto di rapina chi si impossessa del cellulare altrui al solo fine di “prendere cognizione dei messaggi” ricevuti “da altro soggetto”.
Questo perché con tale comportamento si “viola il diritto alla riservatezza” e si incide “sul bene primario dell’autodeterminazione della persona nella sfera delle relazioni umane”.
Con queste argomentazioni la Suprema Corte ha condannato a due anni e due mesi di reclusione un giovane di Barletta che aveva sottratto il telefonino della ex strattonandola ed entrando in casa sua, per poi leggerne i messaggi.

lunedì 16 marzo 2015

SAN FERDINANDO DI PUGLIA : Tenta due rapine in un’ora. Ferisce al volto gioielliere e prende in ostaggio la moglie.

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno arrestato C.D., 29 anni, presunto responsabile di due tentate rapine commesse nel giro di un’ora circa, prima ai danni di una gioielleria e poi di una farmacia.
Il ragazzo, poco prima dell’orario di chiusura, si sarebbe introdotto in una gioielleria in via Roma a San Ferdinando di Puglia, fingendosi un normale cliente e facendosi mostrare diversi gioielli. Ad un certo punto avrebbe preso dalla tasca un taglierino e, dopo aver preso in ostaggio la moglie del gioielliere che era alla cassa, minacciava il titolare con l’intento di farsi aprire cassaforte e registratore.
Il gioielliere però reagiva ed ingaggiava con il malfattore una violenta colluttazione durante la quale quest’ultimo feriva con diversi tagli al volto la vittima, per poi darsi alla fuga senza riuscire a portar via nulla.
La brutale dinamica veniva ripresa dalle telecamere di sicurezza ed il rapinatore, avendo agito a volto scoperto, veniva riconosciuto dai Carabinieri intervenuti sul luogo del delitto, essendo lo stesso già conosciuto per pregresse vicende giudiziarie.
Le ricerche di C.D. venivano diramate immediatamente e mentre altri Carabinieri di rinforzo lo stavano cercando, giungeva una telefonata al 112 che segnalava un’altra rapina in corso presso una farmacia in Piazza Umberto I. Incredibilmente l’autore di questa seconda rapina sarebbe stato ancora una volta il 29enne, nuovamente ripreso dalle telecamere di sicurezza dell’esercizio commerciale.
Le ricerche del malvivente, intanto, stavano continuando incessantemente quando alcuni Carabinieri appostati a sorvegliare la sua abitazione lo vedevano entrare. Circondato l’isolato, i Carabinieri facevano irruzione e bloccavano C.D. in camera da letto intento a fare una valigia, evidentemente con lo scopo di darsi alla fuga. L’arrestato è stato associato al carcere di Foggia. Il gioielliere, fortunatamente, non ha riportato gravi lesioni.

martedì 24 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Rapinò un imprenditore a Milano, finisce in manette un 27enne

I Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno rintracciato e tratto in arresto a Trinitapoli A.H., marocchino 27enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio (VA), in accoglimento delle risultanze investigative prodotte dai militari della Compagnia Carabinieri di Rho (MI).
L’uomo era ricercato per una rapina in concorso, compiuta nel dicembre 2013 a Cornaredo (MI), insieme a un italiano di Trinitapoli, G.T. di 40 anni, già arrestato nel dicembre del 2014. I due, simulando la consegna di un pacco, si sarebbero introdotti nell’abitazione di un imprenditore italiano 49enne e, sotto la minaccia di una pistola, avrebbero immobilizzato la vittima con un cavo telefonico e poi rinchiusa all’interno di un bagno, impossessandosi di 1.500 euro di denaro contante ed alcuni monili in oro.
L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Foggia.

lunedì 23 febbraio 2015

BISCEGLIE : Rapinò coppietta coltello alla mano. Viene arrestato un 38enne

I fatti risalgono a una sera di metà maggio dello scorso anno. Le vittime, un 27enne e una 24enne del luogo, si erano appartate a bordo della loro auto in località “Pantano” di Bisceglie quando si videro improvvisamente aggredire da due malviventi giunti sul posto a bordo di una Mercedes. Uno di essi scese dal mezzo e, dopo aver infranto un finestrino e ferito ad una mano una delle vittime, sotto la minaccia di un coltello si fece consegnare i loro effetti personali (pochi euro, dei telefoni cellulari e di una carta postepay) per poi dileguarsi a bordo dell’’auto condotta dal complice.
Uno dei presunti colpevoli è stato identificato ed è finito in manette. Si tratta di un 38enne di Bisceglie, già noto alle Forze dell’’ Ordine, arrestato dai carabinieri della locale Tenenza in esecuzione di un’’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura della Repubblica per rapina aggravata e lesioni personali.
L’’attenzione e gli sforzi profusi dagli investigatori hanno consentito di individuare uno dei presunti malfattori che per diversi mesi avrebbe anche utilizzato uno dei telefoni cellulari rapinati. Sul suo conto i militari hanno raccolto numerosi elementi di responsabilità in merito alla rapina commessa consentendo all’A.G. di emettere il provvedimento restrittivo notificato presso la casa circondariale di Trani dove lo stesso si trova già per altra causa.

mercoledì 18 febbraio 2015

TRINITAPOLI : Rapina al MONTE PASCHI SIENA in due finiscono agli arresti

I Carabinieri della Stazione di Trinitapoli, a seguito di accurata attività d’indagine, hanno dato esecuzione ad ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di R. A., 18 anni e Z. L., 24 anni, gravemente indiziati di essere gli autori della rapina commessa il 10 ottobre scorso alla filiale della banca Monte Paschi di Siena di Trinitapoli.
Quel giorno, un soggetto travisato con passamontagna si introduceva all’interno della filiale e minacciava la cassiera dicendo “è una rapina dammi tutti i soldi”, si appropriava di 1.840 euro e, sempre sotto la minaccia del taglierino, si faceva aprire la bussola e si allontanava. Il rapinatore veniva però inquadrato a volto scoperto dalla telecamera della bussola prima di entrare in banca e le immagini acquisite sono state determinanti per identificarlo nel R. A., soggetto ben noto ai Carabinieri ed arrestato di recente per la rapina alla filiale della banca Credem di Cerignola, avvenuta il 4 dicembre 2014.
Inoltre, il confronto dattiloscopico tra le impronte lasciate dal rapinatore sul biodigit dell’entrata della banca e quelle acquisite in occasione di pregressi foto segnalamenti del R. , indicava una corrispondenza univoca. Lo stesso, dopo aver commesso la rapina, scappava a piedi e raggiungeva il complice, identificato poi in Z. L., che lo attendeva in una via adiacente, a bordo di una Smart in uso a quest’ultimo.
Alla scena assisteva un Carabiniere, libero dal servizio, che poco prima che A. R. entrasse nella macchina e scappasse a tutta velocità con il complice, aveva avuto modo di inquadrare il volto di chi era alla guida della Smart. I successivi accertamenti permettevano di identificarlo compiutamente in Z. L., già noto per pregresse vicende giudiziarie. L’ordinanza è stata notificata dai Carabinieri a R. A. in carcere, poiché già detenuto per la rapina commessa alla filiale della banca Credem di Cerignola, mentre il complice è stato rintracciato presso la sua abitazione ed ivi sottoposto agli arresti domiciliari.

lunedì 16 febbraio 2015

TRANI : S. Valentino da incubo per una coppia appartata, accoltellato il ragazzo

Serata da incubo quella di San Valentino per una coppia che, a Trani, aveva scelto di appartarsi per un momento di intimità nei pressi del ponte di via Salvemini. I malcapitati sono stati aggrediti da due malviventi che hanno portato via la loro auto. Prima della fuga, però, il ragazzo, che per difendere la fidanzata era sceso dall’auto, è stato aggredito e ferito con una coltellata alla gamba, per fortuna senza gravi conseguenze.
La coppia è stata soccorsa dall’arrivo dei Carabinieri e degli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure al ragazzo.

Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it