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News dalle Città della BAT

martedì 4 maggio 2010


BARLETTA : CARTE DI CREDITO REVOLVING, POSSIBILE CLASS ACTION



Comode, allettanti, ma anche molto pericolose, come risulta ormai dall’inchiesta della procura di Trani che ha portato alla luce una realtà che ormai da tempo molte associazioni dei consumatori avevano denunciato.
Stiamo parlando delle carte di credito revolving che a differenza delle normali carte di credito, in cui, l’addebito delle somme pagate avviene di solito il quindicesimo giorno del mese successivo all’acquisto, senza l’aggiunta di interessi, le revolving consentono di rateizzare il rimborso del saldo di fine mese, quindi, oltre a funzionare come normale mezzo di pagamento, permettono un vero proprio finanziamento.
In pratica la carta costituisce una sorta di apertura di credito, che consente il pagamento dilazionato delle spese effettuate dal possessore, il quale, pur in assenza di liquidità sul conto corrente, ha la possibilità di effettuare acquisti e pagare a rate il saldo dell’estratto conto mensile.
Questo vantaggio prevede un costo aggiuntivo che, nel caso in questione, si traduce nella corresponsione di un tasso di interesse che l’intermediario finanziario American Express capitalizzava.
Le irregolarità sono state riscontrate nel calcolo degli interessi di mora, non solo sulle somme non pagate, ma sull’itero credito residuo, e queste modalità di calcolo venivano applicate anche sugli interessi per i trimestri successivi, cadendo in un fenomeno anatocistico di notevole portata, in quanto a fronte di un tasso annuo effettivo, solo nominale del 16,99% si andavano a riscontrare tassi sino al 77%.
A seguito di tale inchiesta l’American Express è indagata di truffa e usura aggravata continuata.
Tale indagine è partita dalla denuncia di un cliente, titolare di gold revolving, che dopo un accurato esame degli estratti conto relativi alle operazioni poste in essere tra il 29 luglio ed il 28 agosto del 2007, verificava che le somme pretese dalla American Express avevano carattere sicuramente usurario.
Al possessore della carta era stato concesso un prestito di 2.600 euro (con tasso annuo effettivo nominale 16,99%). A seguito di un mancato addebito in conto corrente della somma di 129,43 euro (nel trimestre giugno-agosto 2007), l’American Express gli aveva chiesto dopo due mesi la somma di 686,54 euro, applicando quindi un tasso di interesse del 54,21% notevolmente superiore al tasso soglia stabilito dalla legge e della misura del 25,23%.
L’indagine non è conclusa, infatti, la procura di Trani ha il sospetto che lo stesso tipo di sistema non fosse utilizzato soltanto dalla American Express, ma anche dalle altre società (finanziarie o istituti bancari) che emettono le carte revolving.
La Banca d’Italia ha, inoltre, ordinato all’American Express il blocco dell’emissione di nuove carte di credito, tale blocco però riguarda solo i nuovi clienti, mentre i vecchi continueranno ad utilizzare tranquillamente le carte già emesse.
L’Unione Nazionale Consumatori in attesa di ulteriori risvolti sta valutando l’opportunità di indire una class action a riguardo, intanto, per ogni problema, per segnalare casi sospetti, o solo per avere ulteriori informazioni a riguardo, i Signori Consumatori possono rivolgersi alla delegazione di Barletta dell’Unione Nazionale Consumatori chiamando il numero 328.1775735 o inviando una e-mail all’indirizzo: consumatori.barletta@alice.it .

Dott. Luca Spinazzola

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
DELEGAZIONE DI BARLETTA
Via Rizzitelli, 20 – 70051 Barletta (BT)

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