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martedì 18 aprile 2017

BISCEGLIE : La Notte di Inchiostro di Puglia - le Doppie punte di Michele Lamacchia

Anche Bisceglie partecipa alla lunga ondata di eventi letterari per La Notte di Inchiostro di Puglia, con una storia che inizia in una Bari degli anni ’70, caratterizzata da forti contrasti cromatici ed emotivi.
L’associazione culturale Made in Blu, in collaborazione con il circolo Arci Open Source Bisceglie e grazie all’ospitalità di ZonaEffe presso il Castello di Bisceglie, organizza la presentazione del libro “Doppie punte” di Michele Lamacchia, edito da Lettere Animate.
In un conviviale pomeriggio primaverile, degustando le tisane di Linfa Erboristeria e i biscottini di Racconti di Grano,  si racconterà la storia di Piero, un adolescente investito dal brutto intorno a sé, alla costante ricerca di un modo per appropriarsi di sé e della propria unicità e di un metodo per sbarazzarsi delle "Doppie punte", ovvero: dire addio al pregiudizio e all'ipocrisia.
Il nuovo romanzo di Michele Lamacchia è Costruito pensando alla bellezza come risultato finale di una trasformazione che passa da un definitivo "taglio di forbici" e affatto giocato sul filo della metafora, racconta la (vera?) formazione di Piero, un ragazzo puro e semplice nato e cresciuto in una famiglia profondamente matriarcale dai forti contrasti: l'ingombrante assenza di un padre fascista, la presenza di regole rigide e di schemi sociali insopportabili. Si ritrova a far parte di un gruppo di teppisti di quartiere in una Bari degli anni '70 sbandata e pericolosa e, per questo, cercherà i segnali della vera bellezza confrontandosi con realtà e personaggi singolari e a volte estremi tra la sua città e Roma, dove si trasferisce, e dove insisterà a costruirsi, con grande sacrificio e dolore, ma sempre con estrema ironia, il suo personale bozzolo di seta dal quale sbocciare. Perseguirà, coerentemente e senza compromessi, quel “taglio di forbici” definitivo.
L'autore del libro attraverso la narrazione del protagonista Piero incontrerà i lettori per confrontarsi con loro sull'idea di pregiudizio e ipocrisia, spesso veri ostacoli per la realizzazione personale e il raggiungimento della bellezza, non solo estetica. Il romanzo riesce a raccontare temi delicati e sofferti come la scoperta della propria diversità in ambienti molto conservatori e ostili oltre che ipocritamente giudicanti, con garbo e delicatezza e con una scrittura di una divertente schiettezza.
"Cos'è il pregiudizio?" scrive Lamacchia "Il pregiudizio è quella cosa per cui prima prendevo le arance avvolte nella carta perché credevo fossero 'scelte', poi quelle senza carta perché pensavo che quelle con la carta fossero difettate e quindi coperte apposta. Solo più tardi capii che la carta era avvolta in modo casuale". E ancora: "Il pregiudizio è il capello lungo da drogato o da figlio dei fiori. O, come diceva Erica, da ricchione".
Michele Lamacchia nasce a Bari nel 1977. Cura il proprio sito leparolecreanomondi.com, scrive per la free press e come blogger su diverse piattaforme. Ha pubblicato altri due romanzi (Mo Avast! e Nero), ha vinto il I concorso Narrativa Breve Satisfiction.
Se gli chiedete "Che stai facendo?", risponderà "Scrivo".

L’evento è previsto per il 23 aprile, alle ore 18,30, presso la Sala della Bifora del Castello di Bisceglie. L’autore converserà con Mariablu Scaringella.

mercoledì 20 aprile 2016

BISCEGLIE : VOCI DI SBANDATI - recital-concerto nelle iniziative per Inchiostro di Puglia

Scrivo per comunicarvi che, all’interno delle iniziative previste per la Notte di Inchiostro di Puglia di Bisceglie ho istituito anche un fortino letterario presso l’IISS Cosmai, quindi nella mattina del 22 Aprile ci sarà uno spettacolo, VOCI DI SBANDATI - recital-concerto per orecchi fini sulla controrivoluzione dell’unità d’Italia, alle ore 11 presso l’Auditorium nella sede di via Gandhi.
L’incontro è riservato ai ragazzi della scuola ma ve lo segnalo perché potrebbe essere interessante recensirlo. 
Lo spettacolo è tratto da un libro, ‘Sergente Romano’, di Marco Cardetta, edito da Liberaria, appena pubblicato ed ha vinto come esordiente il premio Vittorio Bodi­ni-La luna dei Borboni2014.
La storia parte dai documenti storici sul brigantaggio a Gioia del Colle (Ba) per realizzare un romanzo che aiuta a riflettere anche sulla condizione attuale degli immigrati e sulla annosa Questione Meridionale, mai superata del tutto.

Marco Cardetta, accompagnato nelle musiche dal vivo di Roberto Salahaddin Re David, fa rivivere le voci degli sbandati dell’unificazione dell’Italia, i disertori, i braccianti – sbandati nel caos di una nascente nazione.
Voci diverse, di poveracci, manovali, piccoli artigiani, che quasi senza accorgersene finivano fuori legge a imbracciare un fucile tra le quercete della Puglia, sulle steppe delle Murge, nel Salento, in Lucania e nel resto del Sud.
E’ una “Spoon river” di voci del Sud disperse nel tempo. Voci di scontenti che nei loro diversi desideri, necessità e aneliti, sembrano ritornare tutti, ognuno a suo modo, al desiderio primario della libertà, quella libertà che è privazione dalle privazioni, libertà del riscatto, libertà dalla prigione della povertà.
Nato come un reading, si è evoluto nell’affiatamento tra musicista e autore, in un lavoro sperimentale a confine tra teatro, narrazione e poesia. Con incursioni di elettronica. Comico e drammatico, lirico come uno spaghetti western.
Storie comiche, liriche e grottesche, di burocrazia parossistica, di servilismo, di sfruttamento minorile e di fame di lavoro: storie di ieri e di oggi.
Le voci e le storie sono quelle del Sergente Romano di Gioia del Colle (Ba), di Carmine Crocco di
Rionero in Vulture, di Rocco Chirichigno di Montescaglioso e di altri briganti e sbandati del banditismo post-unitario. Come per il romanzo storico “Sergente Romano” di Marco Cardetta, le storie sono un pretesto anche per riappropriarsi del proprio passato, dei luoghi e dell’antropologia del Sud.
Al contempo uno spettacolo che attraverso le storie degli sbandati di ieri, dei dimenticati, vuole portare lo sguardo sugli sbandati di oggi, sui diseredati e gli invisibili, che vivono simili sorti.

Certa che l’informazione sia di vostro gradimento, vi do appuntamento a Venerdì, poi Domenica per gli altri incontri.

Grazie!
Mariablu

sabato 16 aprile 2016

BISCEGLIE : L’inchiostro di Puglia lascia il segno

Inchiostro di Puglia è camminare sulle parole, i sorrisi, le lacrime, il sudore di una terra che ha i profumi e i sapori che giungono da molto lontano” di Antonella Caprio
Inchiostro di Puglianato come blog, (inchiostrodipuglia.it) non è il tipico “prodotto libro” dei nostri tempi, non è affidato alla grande distribuzione. Nel 2015 è diventato anche un cluster di 400 eventi intitolato “La Notte di #InchiostroDiPuglia”. E ormai conta centinaia di fortini letterari in tutta Italia anche per l’edizione 2016 che, in coincidenza con la Domenica, ci regala la possibilità di dedicare la giornata intera alla lettura.
Anche Bisceglie, rappresentata dall’associazione culturale Made in Blu, referente di zona del progetto, con la fondamentale collaborazione del circolo Arci Open Source e dell’associazioneZona Effe, organizza una serie di eventi per lettori da 0 a 99 anni tutta dedicata all’aria!
Si parte con una colazione fuori porta per leggere insieme alcuni brani dal libro Inchiostro di Puglia (disponibile in cartaceo presso Makeart, in via Cardinale Dell’Olio,18 a Bisceglie, o sul blog succitato), infatti il primo appuntamento è alle 10,30 presso il Casale di Pacciano per respirare ‘aria di Puglia’.
Dalle 17 in poi ci si sposta presso il Castello di Bisceglie per MammaChiLegge, una lettura ad alta voce per adulti e bambini in cui ognuno porta con sé un libro, una coperta per sedersi ed una merendina, in totale condivisione.
Dalle 19, invece, è prevista la particolare incursione dell’evento GIROdiDANZA organizzato da Sistema Garibaldi e TEATRO Pubblico Pugliese con I’m so confused, le danze aeree di Eleina D, inserita nel percorso a tappe nei dintorni del Teatro Garibaldi.
Chiusura poetica alle ore 20,00 con la presentazione del libro “Il mostro di rabbia e d’amore” edito da Lettere Animate, è scritto da Vincent Cernia, poeta e operaio dell’Ilva di Taranto che racconta:
“Il Mostro è una silloge di poesie e aforismi, nata dopo l'ennesima morte in fabbrica di un collega e la morte per tumore della moglie giovanissima di un caro collega e amico, nasce e cresce affinché il caso Taranto, i suoi morti, i suoi malati, gli operai che sono al fianco della città vengano ascoltati, conosciuti, capiti.
Il mostro è un grido di rabbia ma è anche speranza, è follia ma anche lucida ostinata voglia di cambiamento e giustizia.
la poesia può e deve essere strumento di lotta "pulita".”

L’autore dialogherà con Mariablu Scaringella.
Per amore di Puglia e dell’intero pianeta vi invitiamo a raggiungere i luoghi degli eventi in bicicletta o a piedi. #sipuòfare!