La
sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ha concesso una ulteriore
proroga di venti giorni all'Amministrazione comunale per chiarire alcuni
passaggi del piano di rientro approvato nello scorso mese di giugno. Decisione
che, di fatto, non boccia il lavoro svolto dall'Amministrazione Marrano, anche
se non elimina, in maniera definitiva, il rischio di dissesto finanziario per
il Comune di Margherita di Savoia. Sono tre i punti principali sui quali
chiedere ulteriori chiarimenti la Corte dei Conti: la ricostituzione dei fondi
vincolati (per i quali l'attuale Amministrazione ha già raggiunto dei risultati
come nel caso dei fondi per la bonifica della ex Saibi), il rientro
dell'anticipazione di cassa e l'eliminazione della cospicua massa debitoria.
Ma, nella sua relazione accompagnatoria alla richiesta di chiarimenti, la Corte
dei Conti ha anche sottolineato come “appaiono degne di apprezzamento le misure
e gli interventi che l'attuale Amministrazione ha adottato dal suo
insediamento” con chiaro riferimento alla razionalizzazione degli uffici
tecnico e tributi, alla riduzione delle spese di rappresentanza e di quelle
legate alle consulenze esterne. Apprezzamento per l'Amministrazione Marrano, sollevata
dalle responsabilità nelle parole della Corte dei Conti che sottolinea come la
pesante situazione finanziaria del Comune sia derivante “da gestioni passate e
dalla totale assenza di correttivi idonei a ripristinare gli equilibri di
bilancio secondo i principi di una sana gestione finanziaria”. E' netto il
giudizio della Corte dei Conti in merito alla gestione economica finanziaria
del 2011: “Preme sottolineare – si legge nel dispositivo – che la situazione
finanziaria del Comune appare notevolmente compromessa nel 2011 e che i
tentativi di ripianare il bilancio non hanno, evidentemente, sortito, in
concreto, gli aspetti migliorativi auspicati”. Il piano di rientro approntato
dall'amministrazione Marrano è giudicato non congruo dalla Corte dei Conti che,
però, ha valutato positivamente “l'operato dell'attuale Amministrazione che ha
consentito, tra l'altro, di fare chiarezza sulla vetusta e caotica situazione
debitoria dell'Ente”. Adesso l'amministrazione comunale avrà 20 giorni di tempo
per fornire ulteriori chiarimenti o decidere, attraverso il voto del consiglio
comunale, di accedere allo strumento amministrativo del “riequilibrio
finanziario pluriennale” che permetterebbe, attraverso un dissesto pilotato, di
realizzare il piano di rientro in dieci anni.
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mercoledì 19 novembre 2014
venerdì 10 ottobre 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : LA CORTE DEI CONTI CHIEDE CHIARIMENTI PER IL PIANO DI RIENTRO.
IL
SINDACO: “ABBIAMO ILLUSTRATO NEL DETTAGLIO GLI INTERVENTI DELL’AMMINISTRAZIONE”
Si è svolta giovedì 9 ottobre, davanti alla sezione regionale di
controllo della Puglia della Corte dei Conti, a Bari, l’udienza relativa alle
osservazioni sul piano di rientro presentato il 28 giugno scorso
dall’Amministrazione comunale. Dopo l’illustrazione di tutte le osservazioni da
parte del magistrato istruttore, è toccato al sindaco, Paolo Marrano,
accompagnato dai responsabili degli uffici finanziari e dal segretario
generale, presentare le controdeduzioni dell’Amministrazione comunale, per
rispondere ai chiarimenti su alcuni aspetti del piano di rientro. Nel corso
dell’udienza è emerso un dato chiaro: non è in discussione la gestione
finanziaria dell’Amministrazione Marrano (nel periodo compreso da giugno 2013
al primo semestre di quest’anno), ma resta sotto la lente della Corte dei Conti
il rendiconto 2011/2012. Alla richiesta dei chiarimenti sui contenuti del piano
di rientro, il sindaco Marrano ha illustrato in dettaglio tutte le attività
messe in atto dall’Amministrazione comunale per far fronte alla pesante
situazione finanziaria dell’Ente. Il primo cittadino ha evidenziato gli
interventi relativi alla riorganizzazione degli uffici, a partire da quelli
capi saldo per il funzionamento di un Comune, come l’ufficio ragioneria e
l’ufficio tecnico, nei quali sono state accorpate tutte le attività di
competenza; ha ricordato che nel bilancio per il 2014 è stato prevista una
massiccia razionalizzazione delle spese; ha sottolineato come siano stati
riattivati tutti i lavori pubblici che erano interrotti da tempo (rifacimento
di viale Ofanto, l’Halité, il Fishermann nella zona del porto, il Pirp,
l'efficientamento energetico per Palazzo di Città, gli interventi al Villaggio
dei salinieri, la ristrutturazione dell'edificio scolastico “Galante”). Su
altri due aspetti, ritenuti imprescindibili per il piano di rientro, si è
incentrato l’intervento del sindaco: la ricostituzione del fondo per le
anticipazioni di cassa e la ricostituzione dei fondi vincolati. “Nel primo caso
– spiega Marrano – ho evidenziato alla Corte dei Conti che l’attuale
Amministrazione utilizza saltuariamente l’anticipazione di cassa e provvede
regolarmente ad effettuare i pagamenti con le risorse del proprio bilancio. Si
tratta di un risultato di fondamentale importanza che sta a significare come il
Comune sia uscito dalla palude finanziaria in cui era venuto a trovarsi”. A
proposito dei fondi vincolati (come quelli relativi alla ex Saibi, i cui lavori
di bonifica sono ripresi in questi giorni) il sindaco ha ricordato che “la loro
ricostituzione ha consentito e permetterà di riavviare i lavori pubblici che
erano fermi”. Adesso si attende la decisione della Corte dei Conti: “Siamo
ancora sotto giudizio – commenta Marrano – ma auspichiamo che, in tempi brevi,
si possa chiudere una questione di estrema vitalità per la nostra Margherita di
Savoia”.
lunedì 30 giugno 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : ILPIANO DI RIENTRO PASSA L’ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE
E’ stato approvato a maggioranza (11 voti favorevoli e 6 contrari) nell’ultima seduta di consiglio comunale, il piano di rientro, predisposto dall’Amministrazione Marrano per rispondere ai rilievi della Corte dei Conti sulla pesante situazione debitoria dell’Ente. Il documento adesso passa all’attenzione della magistratura contabile che dovrà decidere se le misure introdotte dall’Amministrazione comunale sono incisive per rimettere in ordine i conti del Comune. Il via libera al piano di rientro è arrivato al termine di un dibattito durato più di tre ore, aperto dalla relazione del sindaco, Paolo Marrano. “Questo è un evento straordinario – ha dichiarato – perché non so se mai era capitata una situazione di questo genere a Margherita di Savoia”. Il piano di rientro dovrà servire per fronteggiare una debitoria di poco inferiore ai nove milioni di euro. Anche per questo, come ha ricordato Marrano, “è stato elaborato con tanta fatica. La situazione è abbastanza difficile da gestire” ha ammonito ancora il sindaco; “è inutile discutere chi siano i responsabili di questa situazione, perché saranno gli organi preposti, come la Procura della Corte dei Conti, ad intervenire. Bisogna, invece, correre ai ripari e aiutare il nostro paese a risorgere”. Il piano di rientro, come ha evidenziato il sindaco, si muove su due direttrici principali: la riduzione delle spese e il recupero delle somme per colmare la debitoria. Nel primo caso saranno rimodulati e rideterminati i costi del servizio di trasporto e mensa scolastica e saranno esternalizzati i servizi cimiteriali ed i servizi dell'area mercatale, a costo zero per il Comune; nel secondo caso verrà introdotta la tassa di soggiorno, si darà corso al recupero delle somme rivenienti dal contenzioso con la società Atisale e si procederà al secondo tentativo per la vendita degli immobili di proprietà (ex mercato coperto ed ex scuola media, oltre all’edificio dell’ex scuola Di Staso). Il piano di rientro è stato approvato a maggioranza con i voti, anche, dei consiglieri Domenico Lodispoto e Francesco Galante i quali, ancora una volta, hanno dimostrato grande senso di responsabilità, non disgiunto da un forte attaccamento alla comunità salinaria. Hanno dichiarato voti contrario i consiglieri d'opposizione Antonella Cusmai e Ruggiero Piccolo nonché i quattro consiglieri del Movimento Schittulli. “Con riferimento a quest'ultimo Movimento e tenuto conto dei comportamenti politici fin qui riscontrati è di tutta evidenza che i quattro consiglieri non fanno più parte dell'attuale maggioranza” chiosa il sindaco. I lavori del consiglio comunale sono proseguiti con l’approvazione all’unanimità di altre due punti all’ordine del giorno: l’adesione di Margherita di Savoia alla gestione associata con Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia dell’ufficio del Giudice di pace e l’uscita del Comune dall’Unione dei Comuni del Tavoliere Meridionale. E’ stata infine bocciata, a maggioranza, la proposta di delibera, presentata dal Movimento Schittulli, per la liberalizzazione delle acque termali.
mercoledì 25 giugno 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : CONVOCATO PER SABATO 28 GIUGNO IL CONSIGLIO COMUNALE SU PIANO DI RIENTRO
E'
stato convocato per sabato 28 giugno, alle 9,00, il Consiglio comunale chiamato
ad approvare il piano di rientro. Si tratta di un appuntamento importante per
la città di Margherita di Savoia e per tutte le forze politiche che dovranno
evitare l'eventuale dissesto finanziario dell'Ente. Il piano di rientro si è
reso necessario all'indomani dei rilievi della Corte dei Conti in merito alla
debitoria del Comune, riveniente soprattutto dalle gestioni precedenti all'attuale.
L'analisi della situazione debitoria e l'approvazione del piano di rientro è il
primo punto all'ordine del giorno per il Consiglio comunale che dovrà,
successivamente, approvare lo schema di convenzione per la gestione associata
dell'ufficio del Giudice di pace a Trinitapoli e votare il recesso del Comune
di Margherita di Savoia dall'Unione dei Comuni del Tavoliere Meridionale. Tra i
punti inseriti all'ordine del giorno, su richiesta del Movimento politico
Schittulli, anche la delibera di attuazione del processo di liberalizzazione
delle acque termali e le comunicazioni dello stesso movimento politico.
martedì 24 giugno 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : Per il piano di rientro, i sindacati chiedono un incontro urgente
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno scritto
nei giorni scorsi al Sindaco di Margherita di Savoia, Paolo Marrano.
Crisi finanziaria a Margherita di Savoia
e debiti stimati dall’amministrazione comunale tra gli otto e novi milioni di
euro che la Corte dei Conti chiede di ripianare. È lo scenario in cui versa la
città salinara guidata dal sindaco Paolo Marrano che, insieme alla sua squadra,
sta mettendo a punto un piano di rientro. Da quanto si apprende dagli organi di
informazione, in un’intervista rilasciata dal primo cittadino, le misure
saranno presentate tra una ventina di giorni.
Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno nei
giorni scorsi scritto al Sindaco Marrano, all’assessore al personale ed al Presidente
del Consiglio per chiedere un incontro urgente proprio perché in queste ore
l’amministrazione è impegnata nella preparazione e nell’approvazione in questo
piano di rientro finanziario, come da richiesta della Corte dei Conti.
“L’istanza datata 28 maggio delle
organizzazioni sindacali – spiegano Liana Abbascià della Funzione pubblica
Cgil, Michele Giornetti della Cisl Fp e Franco Crudele della Uil Fpl – parte
dalla nostra necessità di conoscere innanzitutto quale sia la reale attuale
situazione in cui versa l’ente, i cui risvolti comporteranno certamente un’immediata
ricaduta sociale, e non solo in riferimento ai lavoratori dipendenti ed ai loro
nuclei ma anche in riferimento alla comunità territoriale. Noi di Fp Cgil, Cisl
Fp e Uil Fpl chiediamo all’amministrazione di conoscere quali siano le azioni alle
quali sta pensando per porre in essere il piano al fine di fronteggiare il
grave momento e restiamo ancora in attesa di un riscontro visto che la nostra
richiesta di incontro non ha avuto ricevuto una risposta. Ci auguriamo che nel
rispetto delle relazioni sindacali – concludono – la convocazione del tavolo
con le parti sociali possa avvenire nel più breve tempo possibile”.
Michela Alicino
Ufficio Stampa Cgil Bat
venerdì 6 giugno 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : “Sul piano di rientro, Marrano nel buio. Ecco come avremmo potuto incassare 1.200.000 euro”
Alle scuole elementari i bambini imparano che, per trovare una risoluzione ad un qualsivoglia problema, bisogna prima avere i cosiddetti “dati utili” a disposizione. Se non ci sono i dati, non ci sono soluzioni.
La regola per le proposte al piano di rientro chiesto dalla Corte dei Conti al nostro Ente lo scorso 29 aprile richiede lo stesso iter: no dati, no piano!
Certo, se il sindaco continua ad evidenziare strumentalmente la mia assenza in occasione della conferenza dei capigruppo del 26 maggio scorso, nonostante l’avessi preannunciata (avevo impegni politici precedentemente presi), allora significa o che il sindaco tenesse particolarmente alla mia presenza o, evidentemente, è alla disperata ricerca di un capro espiatorio per deviare dalla questione, deresponsabilizzarsi, nascondere la propria incompetenza. Non può definirsi diversamente, infatti, il non riuscire ancora, nonostante siano passati più di 40 giorni dalla richiesta della Corte, a quantificare l’importo della massa debitoria su cui, poi, proporre un piano di rientro.
Purtroppo, in occasione della conferenza dei capigruppo del 26 maggio scorso, quella in cui ho “osato” assentarmi, nulla si è potuto dire o proporre data la completa assenza di informazioni in merito, ma, evidentemente, nessuno ha informato il sindaco Marrano, così come, devo intuire, che nessuno ha ancora informato lo stesso del perdurare dell’assenza di informazioni reali, di dati certi, che si è avuta anche in occasione della seconda conferenza dei capigruppo, quella del 3 giugno, alla quale, invece, ho partecipato. Nonostante la corrispondenza epistolare tra l’attuale amministrazione e la magistratura contabile vada avanti sin dallo scorso novembre, sempre con le stesse contestazioni (esercizi 2011, 2012, 2013), a distanza di sei mesi, si ha l’impressione che Marrano & Co. brancolino ancora nel buio! In realtà, la sottoscritta una prima proposta, nonostante la carentissima informativa in possesso, l’ha presentata più di un mese fa’, ormai, in consiglio comunale e riguardava la riduzione del numero dei responsabili di servizio, ben dodici, troppi, il doppio di quelli del 2007.
All’assessore alle finanze ho altresì fatto presente che, una riduzione delle seguenti spese comporterebbe un risparmio di circa 250.000,00 euro, non poche data la crisi di liquidità ed il frequente ricorso all’anticipazione di cassa contestato dalla Corte dei Conti.
- Responsabili di servizio (attualmente ben 12): 100.000,00 euro circa.
- Dipendenti in mobilità: 72.000,00 circa.
- Staff del sindaco: 36.000,00 circa.
- Compenso amministratori: 90.000,00 circa.
- Addetto Stampa: 4.000,00 (da gennaio ad oggi).
- Assistenza esterna Pc: 23.000,00 circa.
- Utilizzo unità municipale in mobilità: 2.500,00 euro circa al mese.
- Dipendenti in mobilità: 72.000,00 circa.
- Staff del sindaco: 36.000,00 circa.
- Compenso amministratori: 90.000,00 circa.
- Addetto Stampa: 4.000,00 (da gennaio ad oggi).
- Assistenza esterna Pc: 23.000,00 circa.
- Utilizzo unità municipale in mobilità: 2.500,00 euro circa al mese.
In quanto alle entrate, è da evidenziare invece che l’amministrazione Marrano non ha ancora dato alcun indirizzo circa l’effettiva emissione di atti di accertamento sulle aree edificabili dalla quale il nostro ente potrebbe introitare 300.000,00 euro, molto tardi è partito il progetto commissariale dei condoni edilizi che, se non ostacolato solo per begucce politiche, avrebbe già fatto introitare parte dei circa 700.000,00 euro alle casse comunali; l’eliminazione dei parcheggi centrali e la loro mancata compensazione con altre aree nonché, il mancato avvio delle strisce blu, siamo al 5 giugno, non fa che aggravare di mancati introiti le casse comunali e creare, paradossalmente, grandi disagi ai cittadini (si pensi alla chiusura del parcheggio di zona Armellina).
Si tratta di 1.200.000,00 euro circa, che in maniera molto lineare e semplice sarebbero entrati nelle casse comunali se solo ci fosse stata la volontà politica di farlo.
Purtroppo, questi, “sono appelli caduti nel vuoto”!
Nella relazione di inizio mandato, infine, (quella che il sindaco Marrano avrebbe dovuto approvare massimo entro il 30 settembre, ma che è stata approvata in consiglio comunale solo il 6 dicembre, e il cui software è costato circa 490,00 euro) nulla si legge in merito ad eventuali situazioni debitorie esistenti e trovate; eppure, l’introduzione della relazione in questione, disciplinata dall’art.4-bis d.lgs.149/2011 ha proprio la finalità di verificare se la situazione finanziaria e patrimoniale ereditata da un’amministrazione presenti squilibri in grado di provocare il dissesto finanziario.
Eppure nulla risulta! E allora perché continuare a puntare il dito contro gli altri?
Si continuano a conferire incarichi legali a dismisura quando, invece, basterebbe un ufficio legale con tre consulenti, e si continuano ad erogare contributi, però soltanto a chi è più vicino al sole perché per gli altri c’è lo spauracchio del dissesto.
Infine, si ricorda che con l’approvazione del previsionale 2013 prima e del consuntivo 2013 dopo, avvenuto il 30 aprile us, non ci si può più ritenere “immacolati”.
Nonostante tutto, continuo, seriamente a dare collaborazione responsabile per la redazione di un piano di rientro che sembra non interessare, però, né sindaco né giunta, eccezion fatta per l’assessore alle finanze.
D.ssa ANTONELLA CUSMAI (Capogruppo consiliare Ricominciamo da noi-PD)
mercoledì 28 maggio 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : PIANO DI RIENTRO, IL SINDACO CHIEDE LE LARGHE INTESE
Un'amministrazione di larghe
intese che non solo approvi il piano di rientro finanziario chiesto dalla Corte
dei Conti, ma se ne faccia carico per la sua applicazione. L'auspicio che ciò
accada è del sindaco, Paolo Marrano, al termine della riunione dei capigruppo
consiliari, nel corso della quale si è discusso delle azioni forti da mettere
in campo per risanare i conti del Comune di Margherita di Savoia. “Serve la
collaborazione di tutte le forze politiche per redigere il piano di rientro
chiesto dalla Corte dei Conti – spiega il sindaco – anche se l'incontro di
lunedì pomeriggio è stato disertato, a sorpresa, dal Movimento Schittulli e dal
gruppo consiliare Ricominciamo da Noi”. Assenze gravi, a giudizio di Marrano,
che confermano la doppia faccia di alcuni esponenti politici cittadini: “In
consiglio comunale attaccano strumentalmente la mia persona e l'Amministrazione
che presiedo, poi quando si tratta di affrontare i problemi seri del nostro
paese si dileguano, sfuggendo alle loro responsabilità”. In un momento delicato
come questo, invece, Marrano richiama tutte le forze politiche, di maggioranza
e opposizione, a non scappare dal loro impegno preso con i margheritani in
occasione delle elezioni di un anno fa. “Per superare questa fase – annuncia il
sindaco – ho invitato tutti i gruppi consiliari alle larghe intese in
consiglio. Il piano di rientro deve essere condiviso e approvato da tutti, così
come tutte le forze politiche che aderiranno alla loro stesura, devono
assumersi l'impegno di vederlo realizzato quel piano di rientro, sottoscrivendo
un patto di consiliatura dal quale non si scappa”.
martedì 13 maggio 2014
MARGHERITA DI SAVOIA : PIANO DI RIENTRO, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE AL LAVORO
L’Amministrazione comunale
ha recepito le determinazioni delle sezione regionale della Corte dei Conti
(delibera n. 84 del 22 aprile scorso) in merito alla delicata situazione
finanziaria dell’Ente, mettendosi immediatamente al lavoro (già avviato nei
mesi scorsi) per presentare, entro 60 giorni, i provvedimenti idonei per
ripristinare gli equilibri di bilancio, già anticipati ai giudici della Corte
dal sindaco, Paolo Marrano, nell’audizione del 5 marzo scorso. La massa
debitoria, al 31 dicembre 2013, è di poco superiore ai 7 milioni di euro: un
ammontare significativo, una situazione potenzialmente idonea che potrebbe
condurre alla dichiarazione di dissesto. Ma è la Corte a ricordare che “se
l’adozione di misure di riequilibrio fosse in grado di assicurare il
superamento della situazione di illiquidità, non vi sarebbe ragione di
ricorrere all’istituto del dissesto”. L’Amministrazione comunale ha tutte le
possibilità, anche se in tempi ristretti, di mettere in campo le iniziative
necessarie per risanare i conti. Tra queste la vendita di immobili di proprietà
comunale, come l’ex mercato coperto e l’ex scuola media, oltre all’ex istituto
scolastico “Di Staso” in zona Armellina, ma anche il recupero delle somme dell’Ici
non pagate da Atisale nel triennio 2008/2010 che permetterà al Comune di
incassare una somma di poco inferiore al milione e trecentomila euro. Tre sono
le direttrici che l’Amministrazione comunale dovrà seguire nella redazione del
piano di rientro: estinzione dei debiti, restituzione delle anticipazioni di
tesoreria e ripristino dei fondi vincolati (come già avvenuto per la bonifica
dell’ex Saibi). “E’ necessario adottare tutti i provvedimenti necessari –
spiega l’assessore al bilancio, Salvatore Giannino – per evitare il dissesto
dell’Ente. Tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, dovranno
dare il loro contributo di idee per realizzare il piano di rientro chiesto
dalla Corte. Lo ritengo un gesto di responsabilità – conclude Giannino – nei confronti
dei cittadini, anche alla luce della pesante eredità ricaduta sull’attuale
Amministrazione comunale”.
mercoledì 20 novembre 2013
TRINITAPOLI : La Corte dei Conti convoca l'amministrazione. "Il piano di rientro non risponde alle richieste di questa Sezione "
Dopo una lunga attesa la Corte dei Conti ha risposto al piano di rientro presentato dal comune di Trinitapoli il 4 Luglio 2013, in cui si cercava di spiegare al tribunale, come si voleva rientrare da una massa debitoria di quasi 5 000 000 €.
Ricordiamo che secondo la sentenza della Corte dei Conti, il periodo storico contestato è sopratutto quello che va dal 2009 al 2012 e naturalmente fino ad oggi.
Ricordiamo che nella sentenza precedente la Corte dei Conti a Marzo 2013 aveva ordinato al nostro comune di redigere un piano di rientro per far fronte : allo scompenso di cassa corrente, alla eliminazione di crediti antecedenti a 5 anni (e quindi di difficile riscossione) ed il ripristino di somme vincolate distratte per far fronte a spese correnti. Tutte queste cause e non solo , facevano emergere la presenza di squilibri economico finanziari in grado di provocare il dissesto finanziario dell'ente.
A questa sentenza il 4 Luglio 2013 la maggioranza , con il voto contrario dell'opposizione, presentò un piano di rientro basato principalmente su questi punti :
Vendita di immobili con cui ripianare i debiti, aumento delle tasse a livello massimo quali IMU e ICI , rinegoziazione di mutui o eventualmente estinzione, riscossione dalle partecipate tipo BiTriGAS di somme dovute, affidamento ad Equitalia s.p.a di crediti da riscuotere, congelamento delle spese correnti per gli anni a venire ed altro ancora.
Tutto questo esaminato dal magistrato istruttore risulta non sufficiente per evitare il dissesto ed affrontare le spese correnti. Il punto nevralgico della convocazione della Corte dei Conti , programmata per il 19 Dicembre 2013 è che : il piano di rientro presenta delle previsioni di entrate aleatorie, e non certe. Tutto questo, non consente nessuna programmazione per l'ente.
Infatti nessuno sa quanto si riscuoterà dalle multe non pagate del 2012 o precedenti. Nessuno sa quanto si realizzerà dalla vendita degli immobili,come nessuno sa se gli avvocati che chiedono più di 500 000 € per parcelle dovute , accetteranno di essere pagati in tre anni. Ma sopratutto anche se accettassero, nessuno potrebbe garantirgli in maniera certa se riscuoteranno nei termini previsti.
In conclusione , resta solo da prendere atto, che la situazione è grave !
Per i cittadini in realtà cambia poco e niente !
Infatti tutte le tasse sono state elevate al massimo.
Per gli amministratori invece ci sarebbe da riflettere , su cosa possa cambiare da oggi fino al 19 Dicembre.
E' difficile prevedere cosa il sindaco andrà a riferire alla sezione regionale della Corte dei Conti, e sopratutto quali provvedimenti, relativi alle osservazioni del magistrato, verranno presi per convincere la Corte dei Conti, della attuabilità del piano di rientro presentato.
Ricordiamo che secondo la sentenza della Corte dei Conti, il periodo storico contestato è sopratutto quello che va dal 2009 al 2012 e naturalmente fino ad oggi.
Ricordiamo che nella sentenza precedente la Corte dei Conti a Marzo 2013 aveva ordinato al nostro comune di redigere un piano di rientro per far fronte : allo scompenso di cassa corrente, alla eliminazione di crediti antecedenti a 5 anni (e quindi di difficile riscossione) ed il ripristino di somme vincolate distratte per far fronte a spese correnti. Tutte queste cause e non solo , facevano emergere la presenza di squilibri economico finanziari in grado di provocare il dissesto finanziario dell'ente.
A questa sentenza il 4 Luglio 2013 la maggioranza , con il voto contrario dell'opposizione, presentò un piano di rientro basato principalmente su questi punti :
Vendita di immobili con cui ripianare i debiti, aumento delle tasse a livello massimo quali IMU e ICI , rinegoziazione di mutui o eventualmente estinzione, riscossione dalle partecipate tipo BiTriGAS di somme dovute, affidamento ad Equitalia s.p.a di crediti da riscuotere, congelamento delle spese correnti per gli anni a venire ed altro ancora.
Tutto questo esaminato dal magistrato istruttore risulta non sufficiente per evitare il dissesto ed affrontare le spese correnti. Il punto nevralgico della convocazione della Corte dei Conti , programmata per il 19 Dicembre 2013 è che : il piano di rientro presenta delle previsioni di entrate aleatorie, e non certe. Tutto questo, non consente nessuna programmazione per l'ente.
Infatti nessuno sa quanto si riscuoterà dalle multe non pagate del 2012 o precedenti. Nessuno sa quanto si realizzerà dalla vendita degli immobili,come nessuno sa se gli avvocati che chiedono più di 500 000 € per parcelle dovute , accetteranno di essere pagati in tre anni. Ma sopratutto anche se accettassero, nessuno potrebbe garantirgli in maniera certa se riscuoteranno nei termini previsti.
In conclusione , resta solo da prendere atto, che la situazione è grave !
Per i cittadini in realtà cambia poco e niente !
Infatti tutte le tasse sono state elevate al massimo.
Per gli amministratori invece ci sarebbe da riflettere , su cosa possa cambiare da oggi fino al 19 Dicembre.
E' difficile prevedere cosa il sindaco andrà a riferire alla sezione regionale della Corte dei Conti, e sopratutto quali provvedimenti, relativi alle osservazioni del magistrato, verranno presi per convincere la Corte dei Conti, della attuabilità del piano di rientro presentato.
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