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lunedì 4 agosto 2014

PUGLIA : ECOTASSA ANCORA RINVIATA E CHI FA LE COSE PER BENE DEVE PAGARE PER TUTTI.

Leggiamo con stupore la notizia dell’ennesimo rinvio della maggiorazione Ecotassa per quei comuni che continuano a preferire lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Ma tutto questo non doveva finire? Non dovevano essere “puniti” quei comuni che non differenziavano? I soldi che quei comuni sporcaccioni avrebbero dovuto pagare come maggiorazione Ecotassa non avrebbero dovuto rappresentare un risparmio, un forte e considerevole risparmio per famiglie ed imprese ubicate nei comuni cosiddetti ricicloni?
L’ennesimo slittamento dell'Ecotassa significa ancora una volta premiare i Comuni inadempienti in Puglia dove pare che l’unico parametro di riferimento sia il clientelismo politico e la raccolta “indifferenziata” di voti, di tanti voti in prossimità delle elezioni ormai imminenti. Una vergogna che vede prevalere il populismo ed il timore di perdere consensi rispetto alla vera difesa dell’ambiente e del territorio.
Fa bene l’amico Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, commentando la decisione del Consiglio Regionale della Puglia, a parlare di inerzie, resistenze culturali e questioni economiche e noi aggiungiamo “opportunismo politico e lobbismo” che frenano lo sviluppo della buona prassi della raccolta differenziata ancora ferma a percentuali che non arrivano al 30%.
Gli andriesi, dott. Tarantini, continuano a ben operare e a differenziare e sono stufi e stanchi di parole e di chiacchiere, di premi che non servono ma attendono, così come ricevuto in promessa, che chi sporca ed inquina paghi veramente quindi l’Ecotassa che deve essere pagata dai comuni sporcaccioni serva per gli sgravi economici per cittadini ed imprese virtuose che hanno pagato molto caro il passaggio a questa formula fatta apparire come la soluzione dei problemi ma una soluzione parziale non serve a nulla se chi inquina continua ad inquinare e viene anche autorizzato a farlo, rappresenta la maggioranza quindi vanifica il buon lavoro dei comuni ricicloni come quello di Andria.
Rispettosi dell’ambiente, dell’ecosistema e del rispetto del territorio: tutto questo vogliamo continuare ad esserlo ma passare da ricicloni a ricicoglioni proprio no.
Noi alle buone prassi continuiamo a crederci e ci abbiamo messo la faccia sin dal primo giorno, come si può ben vedere, quindi invitiamo i politici regionali a rivedere la loro decisione ed evitare ulteriori ambiguità che li rendono oltremodo ridicoli e poco credibili.

anche questo abbiamo fatto noi per la Raccolta Differenziata ad Andria:


Comitato Quartiere Europa Andria

Componente 4^ Consulta Ambientale della città di Andria

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