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giovedì 22 dicembre 2016

BISCEGLIE : NON AUMENTA L’ECOTASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI.

I BISCEGLISI RISPARMIERANNO 250 MILA EURO
ECOTASSA REGIONALE: CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLA SUA APPLICAZIONE E RICADUTE SULL’UTENZA

Il tributo regionale è stabilito con Legge Regionale e grava su ogni tonnellata di rifiuto conferito in discarica, il tutto per incentivare i Comuni all’attivazione di servizi che consentano il raggiungimento dell’obiettivo del 65 % di raccolta differenziata.
Al fine di meglio chiarire gli importi dell’ecotassa dovuta dal Comune di Bisceglie, a valere sull’anno 2016, è utile leggere con attenzione la Determinazione Dirigenziale della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia n. 226 del 06 settembre 2016.
Il provvedimento, nel richiamare le previsioni della Legge Regionale 1/2016 di modifica alla LR 16 del 10 aprile 2015 secondo cui i comuni possono avvalersi dell’applicazione delle premialità per il tributo speciale di conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, dà atto del raggiungimento dell’obiettivo da parte del comune di Bisceglie e, conseguentemente, fissa il valore di ecotassa per l’anno 2016 nella misura ridotta di 15,00 euro/tonnellata.

Diversamente la Determinazione Dirigenziale n. 388 del 07 dicembre 2016, sulla scorta del livello di raccolta differenziata raggiunto in termini medi nell’anno 2016 (26,48%) nel Comune di Bisceglie, quantifica l’aliquota di tributo speciale per l’anno 2017 in 25,82 euro/tonnellata.
Ai fini della prossima tassazione TARI per l’anno 2017, poiché la stessa è calcolata sul consuntivo 2016, l’ecotassa da imputare sarà quella riferita alla Determinazione Dirigenziale n. 226 del 06 settembre 2016, ossia 15,00 €/tonn.
Inoltre la Regione intende riproporre misure straordinarie per il sostegno ai bilanci comunali con meccanismi di premialità necessari a ridurre le aliquote già fissate per l’anno 2017, come avvenuto nel 2016, da qui l’improrogabile esigenza di completare il passaggio al “porta a porta” obiettivo che l’Amministrazione Comunale sta perseguendo sia con l’indizione ed espletamento della gara per l’individuazione del gestore del servizio sia con la recente diffida che fissa, improrogabilmente, al 2 gennaio 2017 l’avvio di tutti i servizi previsti dal nuovo capitolato.

Pertanto la partenza del servizio di raccolta “porta a porta” su tutto il territorio comunale, è condizione essenziale per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge per la raccolta differenziata e, quindi, di una più bassa aliquota di ecotassa già dal 2017.  

venerdì 20 febbraio 2015

CANOSA DI PUGLIA : Su ecotassa M5S, “Quanta enfasi nell’annuncio di un minimo risparmio”

Nota critica degli Attivisti del Movimento 5 Stelle in merito alla tariffa dell’ecotassa regionale che, per il 2014, è la più bassa dei comuni della Bat. “Con l’enfasi di un taglio di nastro e con in sottofondo un famoso motivo di Mina (parole, parole, parole, parole, soltanto parole….), l’aria di Sanremo ha contagiato anche l’amministrazione La Salvia. E’ stata presentata alla cittadinanza, a mezzo stampa, la salita di Canosa sul “podio più alto” tra i comuni della Bat per la percentuale di raccolta differenziata del 2014. Chi non conosce i fatti potrebbe credere che sia in previsione la riduzione della TARI per il 2015, questa “falsa previsione” della riduzione della tassa rifiuti, conti alla mano, non ha alcun fondamento”, si legge nella nota.
“L’annuncio dell’assessore all’Ambiente cita: “I canosini pagheranno una ecotassa più bassa … la percentuale di conferimento supera il 65% previsto per legge e arriva al 69,04%”.
Peccato che l’enfasi finale del Sindaco specificante i “ 20,65 euro di meno” (a tonnellata ), che sa di incantatore di serpenti, non si conclude con una verità: il prossimo anno la spesa e la tassazione comunque, sarà maggiore.
Il Gruppo Attivisti M5S Canosa, che segue la questione da tempo, documenti alla mano, ha stimato una maggior spesa di oltre 130.000 euro con una media di incremento sulla TARI di 10 euro circa ad utenza, fermo restanti le attuali quantità di rifiuti e fa presente al Sindaco che i cittadini di Canosa hanno già pagato per il 2014 l’ecotassa regionale minima allora vigente, nella misura di euro 6,97 a tonnellata, non di 20.65 euro per l’indifferenziato poiché già dal settembre 2012, data di inizio della raccolta “porta a porta”, Canosa è stabilmente oltre questo tetto minimo di legge del 65% di differenziata.
Che cosa cambia con l’entrata in vigore della nuova tariffa che sarà di 5,17 invece degli attuali 6,97 euro per tonnellata? Praticamente un nulla, un’inezia di 7. 527 euro su un totale costo di raccolta quantificata nel 2014 intorno 3.500.000 euro. Ci viene da ridere per quanto clamore si è voluto fare per uno “zuccherino”, dolcificante una bevanda che diventerà sempre più amara negli anni se non si prenderanno provvedimenti per un suo contenimento.
Vediamo nel dettaglio il risparmio. – Canosa ha prodotto nel 2014, un rifiuto indifferenziato di 4.126 tonnellate, a parità di quantità per il 2015, avremo un risparmio di 7.427 euro sulla nuova “ecotassa” che diviso per le 13.500 utenze canosine, fa una media di circa 0,55 euro ad utenza. Questo è tutto…, manco “na tazzulella” di cafè per famiglia.
Ritornando ai dati non menzionati dalla nostra amministrazione possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che per il prossimo anno vi sarà inevitabilmente un aumento della TARI, in quanto, Canosa ha prodotto 820 tonnellate di rifiuti urbani in più rispetto allo scorso anno, sono già state definite somme aggiuntive per maggiore conferimento dell’umido organico e per l’indifferenziato, nonché per lo smaltimento di pneumatici dismessi e rifiuti di parchi e giardini che sono a carico del comune. A tal proposito ci piacerebbe sapere come mai la collettività si deve sobbarcare l’onere di smaltire i residui delle potature delle ville di agiati cittadini che a nostro avviso dovrebbero essere tassati in maniera separata, in funzione del rifiuto prodotto poiché si tratta di un servizio su chiamata , e quindi utilizzato solo da chi possiede un giardino.
Alle somme predette va aggiunta la “premialità” per la ditta appaltatrice, l’appalto aggiudicato in epoca Ventola prevede che superato il 65% di differenziata, se la cittadinanza migliora la propria raccolta facendone salire la percentuale, la ditta Ecolife-Sangalli percepisce un premio per ogni punto percentuale di crescita della differenziata. Per l’anno 2012/2013 la premialita di 3 punti % è costata ai cittadini 21.500 euro, per l’anno 2013/2014 il dato è salito a 4 punti % (28.668 euro). In definitiva, come già scritto, si tratta di somme aggiuntive che stimiamo supereranno le 130.000 euro che dovranno necessariamente incidere sulla determinazione della tassa rifiuti poiché, per legge, il gettito (ciò che paghiamo al comune) deve coprire per intero il costo del servizio raccolta e smaltimento rifiuti nonché lo spazzamento stradale.
Per concludere, suggeriamo all’amministrazione di attivarsi presso le istituzioni Regionali affinché richieda e metta a disposizione dei cittadini, le somme stanziate con il “meccanismo di sostegno dei costi di gestione dei comuni più performanti” ( legge sull’ecotassa n. 38 del 2011), poiché la nostra comunità ha da tempo dimostrato di aver recepito il concetto di differenziare, di stabilire l’esatta attribuzione di costi a soggetti richiedenti specifiche attività di pulizia che non devono ricadere a carico della collettività.
Infine chiediamo all’amministrazione che venga recepito quanto suggerito nella nostra “Proposta Migliorativa Raccolta Differenziata” presentata pubblicamente alla cittadinanza e consegnata alla stessa in occasione dell’incontro con l’assessore all’ambiente ed i funzionari Aro, proprio al fine di meglio differenziare e ridurre i costi di smaltimento non limitandosi solo a fare brevi campagne promozionali”.

venerdì 30 gennaio 2015

BARLETTA : ECOTASSA, L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEGUE GLI SVILUPPI. L’IMPORTANZA DI UNA EQUA TASSAZIONE.

L'Amministrazione comunale di Barletta insieme a tanti Comuni pugliesi segue con attenzione e interesse gli sviluppi dell'audizione svoltasi l'altro giorno alla Commissione Ambiente della Regione e, in particolare, la messa a punto di nuove proposte da sottoporre al Consiglio regionale per non penalizzare ma sostenere un meccanismo di premialità per i Comuni che stanno operando per più avanzati obiettivi di raccolta differenziata. Per ristabilire un'equa tassazione alla luce dei reali risultati conseguiti nell'ambito della raccolta differenziata è necessario ricondurre la misura eccezionale prevista lo scorso anno a favore dei Comuni che erano riusciti a incrementarla del 5% in una norma strutturale che consenta ai Comuni virtuosi di ottenere il riconoscimento degli sforzi profusi e ai propri cittadini il giusto ristoro economico.
Di qui l'esigenza - ribadita dal sindaco Pasquale Cascella all'Anci Puglia e alla Regione - di evitare che una asettica applicazione della cosiddetta "Ecotassa" penalizzi per l'anno 2015 i Comuni che, come quello di Barletta, stanno compiendo notevoli sforzi e impegnando ingenti risorse economiche per portare a compimento il percorso di adeguamento del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Paradossalmente, le ultime disposizioni, mentre riconoscono a città come la nostra una aliquota pari a EUR/tonn 15,00, a valere per l'anno 2014, per aver incrementato in misura superiore al 5% la raccolta differenziata nei tempi indicati, fissano un’aliquota di ecotassa pari a EUR/tonn 25,82 proprio per il 2015 in cui si debbono consolidare i risultati. E a Barletta - è bene sottolinearlo - è già stato raggiunto il lusinghiero traguardo del 74,42 % nello scorso mese di dicembre.

Si rischia, insomma, di creare una contraddizione del tutto inspiegabile agli occhi dei cittadini che hanno fattivamente contribuito al raggiungimento di un risultato sorprendente, nonostante il notevole peso della relativa tassazione. Di qui il dovere comune di operare per una correzione normativa che consenta di consolidare gli sforzi in atto, dimostrando che il rispetto dell'ambiente fa davvero risparmiare i cittadini.

venerdì 23 gennaio 2015

BISCEGLIE : ECOTASSA 2014 IL COMUNE CENTRA GLI OBIETTIVI. NESSUN AUMENTO DALLA REGIONE

La Regione Puglia con l’atto dirigenziale pubblicato nei giorni scorsi ha decretato sulla base dell’istruttoria svolta dal proprio Ufficio Gestione Rifiuti l’ammontare del tributo speciale dovuto dai Comuni per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani, meglio noto come “ecotassa”. L’istruttoria effettuata dalla Regione ha validato l’obiettivo dichiarato dal Comune di Bisceglie di incrementare almeno del 5% la raccolta differenziata rispetto all’anno precedente. Grazie al raggiungimento dell’obiettivo programmato il Comune di Bisceglie ha scongiurato il pericolo dell’aumento dell’ecotassa dagli attuali  15,00 € per tonnellata ai 25,82 € per tonnellata che avrebbe pesato inevitabilmente sui contribuenti biscegliesi  giacché l’attuale legge nazionale sulla determinazione della tassa rifiuti impone che questa debba coprire l’intero costo del servizio. “Se non avessimo raggiunto l’obiettivo dell’aumento  della raccolta differenziata – ha dichiarato il sindaco Spina - avremmo dovuto pagare alla Regione Puglia un’ecotassa molto più salata con che avrebbe determinato cartelle TARI molto più pesanti per i contribuenti.  Dobbiamo essere consapevoli che una diligente e continua raccolta differenziata non solo rappresenta una pratica di grande civiltà ambientale ma una reale possibilità di contenere la pressione tributaria. Quale vicepresidente di ANCI Puglia lotterò insieme agli altri colleghi sindaci per contrastare  gli effetti di un ennesimo atto legislativo sulla fiscalità che danneggia i comuni e fa aumentare le tasse dei cittadini.” 

lunedì 19 gennaio 2015

TRINITAPOLI - SAN FERDINANDO DI PUGLIA : L' Ecotassa della Regione Puglia costerà il minimo per entrambe le città

Quanto costerà ai Comuni smaltire i rifiuti solidi in discarica dopo l’approvazione delle nuove tariffe da parte della Regione Puglia? Gli importi vanno da un minimo di 5,17 euro per tonnellata, tariffa applicata ai Comuni virtuosi che negli ultimi tempi hanno saputo incrementare le percentuali di raccolta differenziata, a un massimo di 25,82 euro a tonnellata per coloro che non hanno rispettato gli obiettivi fissati.
Nella Provincia di Barletta-Andria-Trani sono i Comuni di Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia che meritano di pagare il minimo, quindi 5,17 euro; buona anche la tariffa per il Comune di Andria, pari a 6,97 euro; decisamente più colpiti dall’ecotassa Barletta e Trani, che dovranno pagare ben 15 euro a tonnellata.Le tariffe sono state calcolate con riferimento al periodo settembre 2013-agosto 2014; pertanto, i Comuni che hanno avviato il “porta a porta” solo nel 2014 vedranno i primi benefici in termini di risparmio a partire dal prossimo anno.
L’ecotassa in Puglia è prevista dall’ar­ticolo 7 della legge regionale 22 dicembre 2011 n. 38 di Bilancio di previsione del 2012. Sareb­be dovuta entrare in vigore dal primo gennaio 2013, ma in se­de di approvazione del Bilan­cio 2013 i consiglieri regionali decisero il rinvio di un ulteriore anno di una tassa che in fase di applicazione comporta l’esborso di 25,82 centesimi per ogni tonnellata di rifiuti che finisca in discarica. L’aliquota massima (25,82 euro a tonnellata) è applicata ai Comuni che non raggiungo­no, nel periodo di riferimento 1°settembre – 31 agosto di cia­scuna annualità, il 40 per cen­to di raccolta differenziata.
Sono tuttavia previsti i seguenti criteri di premialità, che comportano riduzioni delle tariffe:
a) adeguamento da parte dei Comuni, in forma singola e/o associata, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dei contratti di gestione del servizio di raccolta rifiuti che contempli il raggiungimento delle percentuali di RD così come previste dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e la predisposizione del regolamento di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ai sensi dell’articolo 198 (Competenze dei comuni), comma 2, lettera g), del Decreto Legislativo n. 152/2006;
b) elevata qualità della frazione organica raccolta in maniera separata;
c) elevata qualità di raccolta degli imballaggi, attraverso sistemi di raccolta monomateriale;
d) elevata qualità del sistema di monitoraggio e controllo della raccolta anche mediante sistemi informativi territoriali.
La legge prevede però anche delle fasce per i Comuni che regi­strano percentuali di raccolta differenziata pari o superiori al 30 per cento ma inferiori al 40 per cento cui sono riconosciute le seguenti premialità:
a) riduzione del 12,5 per cento dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’indicatore di cui alla lettera a) del comma 6; detto indicatore può essere utilizzato nelle annualità successive a condizione che vengano raggiunte le percentuali di RD previste dal Decreto Legislativo n. 152/2006;
b) riduzione di un ulteriore 12,5 per cento dell’aliquota di prima fascia al raggiungimento dell’indicatore di cui alla lettera b) del comma 6.
Nella legge è previsto anco­ra che “ai fini del calcolo dei quantitativi di rifiuto differen­ziato e indifferenziato si tiene conto: a) per quanto attiene i rifiuti indifferenziati, delle quantità prodotte e conferite da ogni singolo ATO o Comu­ne certificate sulla scorta delle dichiarazioni prodotte dai ge­stori degli impianti a servizio del relativo ATO di competen­za; b) per quanto concerne i ri­fiuti differenziati, dei dati certi­ficati direttamente dalle piatta­forme dei consorzi di filiera, nel caso di comuni convenzio­nati nell’ambito dell’Accordo quadro nazionale Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) — Consorzio nazionale im­ballaggi (CONAI), o dagli im­pianti privati presso i quali i comuni singoli o associati con­feriscono le varie tipologie di rifiuto”.

mercoledì 5 novembre 2014

ANDRIA : ECOTASSA REGIONALE, CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA QUANTO HA RISPARMIATO LA CITTA’ ?

I CITTADINI ATTENDONO I RIMBORSI E GLI SGRAVI SULLA TASSA RIFIUTI.

Il rinvio al 2015 dell’ecotassa, richiesto quest’anno dall’A.N.C.I., l'Associazione dei comuni pugliesi, a carico dei comuni che non hanno raggiunto le previste percentuali di raccolta differenziata suscitò le proteste e l’indignazione di alcune associazioni, poche in verità, tra cui la nostra mentre come al solito i politici, di tutti gli schieramenti presenti nel Palazzo d’Oro barese restarono più o meno in silenzio, nella maggior parte dei casi.
Lo stesso Governatore della Regione, Nichi Vendola, aveva ammonito i consiglieri regionali dicendo che “l'entrata in vigore dell'ecotassa, non era negoziabile” ma è accaduto il contrario quindi quello del 2014 sarebbe ed è stato il terzo rinvio consecutivo quindi nessuna penalizzazione per i comuni sporcaccioni, sostenuti dai loro politici locali, ma anche nessun premio per i comuni virtuosi, come quello di Andria, che “compensano” con i pezzi di carta e gli attestati di merito, consegnati direttamente nelle mani dei politici per meriti non loro.
L'Anci cioè quell’associazione di cui anche Andria fa parte e alla quale paga una sostanziosa quota di adesione, continuò ad insistere sulla necessità di soprassedere perché, dicevano, non fossero danneggiati economicamente i cittadini visto che, secondo loro, molti comuni erano in difficoltà.
Tutto questo, in pratica ha vanificato per tutti questi anni gli sforzi della città di Andria che nonostante i risultati ottenuti ha perso incentivi e non ha effettuato gli abbattimenti di tariffe previsti e promessi.
Ricordiamo che La legge regionale sull’Ecotassa prevede che entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, i Comuni che non hanno raggiunto il 30% di raccolta differenziata, debbano riuscire ad aumentare le loro performance almeno del 5% altrimenti sono costretti a pagare di più per portare i rifiuti in discarica.
Ma mentre all’inizio del corrente anno tutto questo avveniva per la “protesta” dei Sindaci del Salento, oggi quella che Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, commentando la decisione del Consiglio Regionale della Puglia, definì inerzie, resistenze culturali e questioni economiche e noi aggiungiamo “opportunismo politico e lobbismo” che frenano lo sviluppo della buona prassi della raccolta differenziata è diventata una battaglia di retroguardia presa in carico da alcuni Sindaci, questa volta non del Salento ma della nostra terra cioè appartenenti ai 9 Comuni dell’ATO Rifiuti Ba/2, i quali chiedono alla Regione Puglia di fissare una nuova percentuale di incremento della raccolta differenziata, da raggiungere nel prossimo mese di luglio, per evitare l’aumento dell’ecotassa regionale 2015.
Fin qui poco male ma poiché questo disagio nel raggiungere le percentuali previste, al punto da volerne modificare l’entità, lascia facilmente presagire qualcosa di molto probabile, specie in un contesto elettorale ormai prossimo se non già cominciato da molto tempo, e poiché quei comuni non virtuosi in Puglia sono tantissimi, si chiederà un ulteriore proroga dell’ecotassa penalizzando ancora chi come gli andriesi sono sempre con le mani nell’immondizia a differenziare?
La richiesta di deroga all’incremento dell’ecotassa, che scatterebbe dal primo gennaio 2015 per quei Comuni che non saranno in grado di aumentare di almeno 5 punti la percentuale della differenziata, sulla falsariga di quanto già avvenuto nel 2014, è stata presa a Bari nel corso dell’assemblea dei sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale Ba/2, del quale fanno parte insieme Bari, Binetto, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Giovinazzo, Modugno, Palo del Colle e Sannicandro di Bari. “La proposta, se accolta dalla Regione, eviterebbe l'automatica tassazione nel 2015”.
Una vera ulteriore beffa per noi andriesi che stiamo aspettando da anni il promesso abbattimento della tariffa che è una delle più alte in generale e che è addirittura il doppio di quella pagata in altre città dove vengono conseguiti gli stessi risultati e paradossalmente con la stesa azienda di raccolta.
Intanto si registra che proprio in quel bacino Ato Ba/2 la raccolta differenziata è tornata addirittura a scendere sotto i livelli del 2013 a luglio e ad agosto quindi questi comuni si diano una mossa e gli attuali e futuri amministratori regionali determinino sin da ora le percentuali di abbattimento della tassa rifiuti dal 2015 per gli andriesi che non possono ancora restare ad attendere la concretizzazione delle promesse negli anni tanto ventilate ma che sinora hanno portato solo aumenti, grossi aumenti dell’imposizione, con conseguenti proteste dei cittadini e pubbliche delegittimazioni popolari.
Facciano questo, altrimenti niente voti, neanche per i candidati forestieri che dimostrano solo ora di amare tanto questa città tipicamente e tradizionalmente amante del forestiero, anche in politica.
Nel comune di Acquaviva delle Fonti, l’Amministrazione comunale, tramite l’Assessorato all’Ambiente, ha affisso in città dei manifesti sui quali si legge: “Con l’impegno dei cittadini, la raccolta differenziata passa dall’11% al 20% e Acquaviva risparmia circa 150.000 € di ecotassa – GRAZIE!”
In proporzione al numero di abitanti e alle enormi percentuali di raccolta differenziata raggiunte dal comune di Andria, quanti premi si devono dare a noi cittadini andriesi? Quanti manifesti si devono affiggere? Quanto ha risparmiato di ecotassa il comune di Andria? Tutti quei milioni di euro risparmiati perché non vengono restituiti ai cittadini, unici protagonisti della buona prassi?
I cittadini attendono, non solo i manifesti di ringraziamento che comunque non sono neanche ancora arrivati.


Comitato Quartiere Europa

Componente 4^ Consulta Ambientale della città di Andria

lunedì 4 agosto 2014

PUGLIA : ECOTASSA ANCORA RINVIATA E CHI FA LE COSE PER BENE DEVE PAGARE PER TUTTI.

Leggiamo con stupore la notizia dell’ennesimo rinvio della maggiorazione Ecotassa per quei comuni che continuano a preferire lo smaltimento dei rifiuti in discarica. Ma tutto questo non doveva finire? Non dovevano essere “puniti” quei comuni che non differenziavano? I soldi che quei comuni sporcaccioni avrebbero dovuto pagare come maggiorazione Ecotassa non avrebbero dovuto rappresentare un risparmio, un forte e considerevole risparmio per famiglie ed imprese ubicate nei comuni cosiddetti ricicloni?
L’ennesimo slittamento dell'Ecotassa significa ancora una volta premiare i Comuni inadempienti in Puglia dove pare che l’unico parametro di riferimento sia il clientelismo politico e la raccolta “indifferenziata” di voti, di tanti voti in prossimità delle elezioni ormai imminenti. Una vergogna che vede prevalere il populismo ed il timore di perdere consensi rispetto alla vera difesa dell’ambiente e del territorio.
Fa bene l’amico Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia, commentando la decisione del Consiglio Regionale della Puglia, a parlare di inerzie, resistenze culturali e questioni economiche e noi aggiungiamo “opportunismo politico e lobbismo” che frenano lo sviluppo della buona prassi della raccolta differenziata ancora ferma a percentuali che non arrivano al 30%.
Gli andriesi, dott. Tarantini, continuano a ben operare e a differenziare e sono stufi e stanchi di parole e di chiacchiere, di premi che non servono ma attendono, così come ricevuto in promessa, che chi sporca ed inquina paghi veramente quindi l’Ecotassa che deve essere pagata dai comuni sporcaccioni serva per gli sgravi economici per cittadini ed imprese virtuose che hanno pagato molto caro il passaggio a questa formula fatta apparire come la soluzione dei problemi ma una soluzione parziale non serve a nulla se chi inquina continua ad inquinare e viene anche autorizzato a farlo, rappresenta la maggioranza quindi vanifica il buon lavoro dei comuni ricicloni come quello di Andria.
Rispettosi dell’ambiente, dell’ecosistema e del rispetto del territorio: tutto questo vogliamo continuare ad esserlo ma passare da ricicloni a ricicoglioni proprio no.
Noi alle buone prassi continuiamo a crederci e ci abbiamo messo la faccia sin dal primo giorno, come si può ben vedere, quindi invitiamo i politici regionali a rivedere la loro decisione ed evitare ulteriori ambiguità che li rendono oltremodo ridicoli e poco credibili.

anche questo abbiamo fatto noi per la Raccolta Differenziata ad Andria:


Comitato Quartiere Europa Andria

Componente 4^ Consulta Ambientale della città di Andria

martedì 8 luglio 2014

BARLETTA : Raccolta differenziata al 30,6%, così viene scongiurata l’ecotassa

Il Comune di Barletta ha comunicato alla Regione Puglia tutti i dati che confermano l’aumento della percentuale di raccolta differenziata della media del 21% del 2013 al 30,6% dello scorso 30 giugno. E’ stato così raggiunto e superato l’obiettivo di incremento del 5% che la stessa Regione aveva posto per evitare l’ecotassa che, sulla base di specifiche norme, avrebbe penalizzato i cittadini con aggravi fiscali. L’aumento del 9,06% di raccolta differenziata ha superato le aspettative grazie all’attivazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti “porta a porta” avviato dapprima per le utenze non domestiche alimentari e dal 19 maggio per le utenze domestiche e non domestiche nel centro storico e nel popoloso quartiere di Patalini.   Il “porta a porta” si appresta ora a misurarsi con le difficoltà emerse nell’organizzazione del servizio per poter coinvolgere progressivamente l’intera città.

venerdì 4 luglio 2014

BISCEGLIE : LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SALE AL 28,77% I BISCEGLIESI NON PAGHERANNO L’ AUMENTO DELL’ECOTASSA.

Buone notizie sul fronte raccolta rifiuti. Avendo raggiunto l'obiettivo previsto dall' art 29 della
Legge Regione Puglia n. 45 del 30 dicembre 2013 e cioè  un incremento della raccolta  differenziata maggiore del 5% rispetto ai dati della raccolta differenziata  riferiti al periodo settembre – 2012 – agosto 2013 l'ECOTASSA  ovvero il tributo speciale di cui all'art 3 della legge 549/95 dovuto da tutti
i comuni per il deposito di rifiuti solidi urbani ed assimilati in discariche controllate,  resterà invariata a 15 euro per tonnellata conferita e non sarà aumentata  a  25 euro. 
Se si considera che il quantitativo di rifiuti solidi urbani del Comune di Bisceglie che si stima di conferire nell'anno 2014 presso discariche controllate  è di circa 20.000 tonnellate,  la non applicazione dell'ecotassa consentirà  di evitare un aggravio di costi per le casse comunali e quindi per i cittadini di circa 200.000 euro.
Determinante per il raggiungimento di tale risultato è  stata l'attivazione del sistema di  raccolta differenziata con modalità "porta a porta" nel quartiere di S. Andrea,   pianificato e organizzato nei mesi di gennaio e febbraio  e reso operativo  dal mese di marzo.
“Grazie alla nostra buona gestione del ciclo dei rifiuti e alla collaborazione determinante dei cittadini - ha dichiarato il sindaco Spina - abbiamo centrato un obiettivo importante, differenziata al 28,77%  che ci consentirà di non appesantire la pressione fiscale sui biscegliesi, confermando un orientamento cardine della nostra azione amministrativa.  Certo,  permangono ancora alcuni comportamenti sbagliati o addirittura illeciti nello smaltimento dei rifiuti che attraverso una costante attività di sensibilizzazione e sanzionatoria devono scomparire non solo per  tutelare  l’ambiente e la salute ma anche perche sono causa di inutili aggravi della spesa pubblica e quindi della tassazione”.