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lunedì 5 giugno 2017

ANDRIA : Nascondeva droga in una palma della villa comunale. Un arresto

Ancora un pusher nella rete dei ficcanti controlli dei militari dell’Arma di Andria, predisposti con maggiore intensità nei luoghi di aggregazione sociale e di intrattenimento.
I Carabinieri della locale Compagnia, nel corso di un servizio finalizzato a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, predisposto in abiti civili all’interno della Villa Comunale di Viale Gramsci, hanno arrestato un pregiudicato del luogo, C.G., di 19 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Lo stesso aveva individuato in un tronco di palma il proprio deposito per la droga.
I militari dell’Aliquota Radiomobile, in particolare, dopo una accurata analisi delle segnalazioni di micro spaccio da parte dei cittadini andriesi all’interno del giardino comunale, si sono appostati tra gli arbusti della villa, luogo preferito per lo smercio e così hanno avuto modo di notare l’andirivieni di numerosi ragazzi (spesso giovanissimi) avvicinarsi al giovane pusher.
In diverse circostanze, gli adolescenti, dopo avergli consegnato delle banconote, sono stati invitati dallo stesso ad attendere mentre si portava nei pressi di un albero di palma, dalla cui fessura del tronco prelevava gli involucri della sostanza stupefacente.
Dopo diversi scambi, appurata l’attività illecita posta in essere, i militari sono usciti allo scoperto bloccando il soggetto mentre era in procinto di prelevare altre dosi dall’interno dell’albero-deposito, recuperando dalla fessura un panetto di hashish, per un peso totale di circa cinquanta grammi.
Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, che usava per tagliare la sostanza stupefacente sulla base delle richieste degli acquirenti, con ancora tracce di droga sulla lama, unitamente alla somma contante di 110 euro, provento dei suoi traffici.
Droga, denaro e materiale rinvenuto sono stati sequestrati, mentre il giovanissimo pusher in affari, su disposizione dell’A.G., è finito agli arresti domiciliari.

martedì 4 aprile 2017

MINERVINO MURGE : Droga “spacciata” per olio, sgominata banda di narcotrafficanti tra Cerignola e Barletta

Alle prime luci dell’alba, i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e della Compagnia di Andria (BT), col supporto del 6° Elinucleo di Bari e del Nucleo Cinofili di Modugno (BA), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani, a carico di 6 soggetti finiti tutti in carcere, ritenuti appartenenti ad un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, avente sede nel comune di Minervino Murge e ramificato a Barletta e Cerignola.
Il provvedimento scaturisce da un’articolata indagine svolta dalla Compagnia di Andria, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani, attraverso attività tecniche di intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché dinamiche, informative e di analisi, avviata a seguito dell’arresto di alcuni pusher in Minervino Murge, nell’aprile dell’anno scorso, e conclusa nell’ottobre 2016.
L’attività investigativa, portata avanti sul campo dal Nucleo Operativo della Compagnia di Andria e dalla Stazione Carabinieri di Minervino Murge, ha svelato l’esistenza di un gruppo delinquenziale dedito alla gestione di alcune tra le più fiorenti piazze di spaccio della Murgia settentrionale, alimentandole costantemente con significative partite di hashishmarijuana cocaina, approvvigionate a Barletta e Cerignola, tanto da realizzare un volume d’affari illecito stimato in alcune migliaia di euro giornaliere. Le indagini hanno portato alla luce anche il ruolo verticistico di alcuni soggetti, tra cui S. F., detto “u gatt”,che, nonostante fosse ristretto agli arresti domiciliari presso una Comunità Terapeutica di Cerignola, impartiva disposizioni, tramite incontri personali e comunicazioni telefoniche, a P. A. e D. P. N., affinché gestissero l’intera  “filiera” dell’attività di spaccio.
Particolare il linguaggio criptico utilizzato dagli indagati per sviare gli inquirenti: sfruttando il pregiato prodotto delle rigogliose campagne minervinesi, parlavano di “olio” per indicare la quantità di stupefacente da smerciare. Tentativi vani, dal momento che l’inchiesta ha consentito di debellare il gruppo e sequestrare importanti partite di droga, tra cui una di 25 kg. di hashish custodita, appunto, in un oleificio del luogo.
Sono inoltre state accertate qualificate relazioni della consorteria murgiana in Lombardia e in Francia, attinenti al narcotraffico, e che si estendevano anche nelle rinomate spiagge della Costa Azzurra, dove la richiesta del particolarissimo narco-olio era di diverse decine di kg al mese.
L’inchiesta ha anche individuato, in seno alla compagine, i promotori ed organizzatori, nonché gli incaricati di detenere e cedere i vari stock di stupefacenti e di provvedere al recupero dei crediti derivanti dal loro commercio.

lunedì 18 luglio 2016

CANOSA DI PUGLIA - BARLETTA : Tre arresti per droga

Continuano le operazioni dei Carabinieri finalizzate a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti. In due distinti blitz sono finiti in manette tre giovani pusher.
La prima operazione è scattata alle prime luci dell’alba a Canosa di Puglia dove, a seguito di una perquisizione domiciliare, con l’ausilio di unità cinofila, è finito in manette D.P. di 24 anni. Il giovane celava nella propria camera da letto un panetto di hashish di 50 gr circa, 3 dosi di cocaina, un bilancino di precisione e 470 euro provento dell’attività di spaccio. Espletate le formalità di rito è stato ristretto presso la casa circondariale di Trani.
A Barletta è stato bloccato un incensurato sorpreso a consegnare a domicilio 5 dosi di cocaina. Il destinatario dello stupefacente, un detenuto agli arresti domiciliari, è stato colto al momento dello scambio fuori dalla propria abitazione, pertanto sono scattate le manette per entrambi poiché colti, rispettivamente, nella flagranza del reato di evasione e di spaccio di sostanza stupefacente. Espletate le formalità di rito sono stati ristretti agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani. Di entrambi non sono state rese note le generalità.

giovedì 7 gennaio 2016

BARLETTA : Spaccio di droga e tentato furto di auto, 5 arresti in poche ore

Cinque arresti sono stati eseguiti a Barletta dai Carabinieri della Compagnia nelle ultime 48ore, a conferma dell’intenso e costante impegno profuso dall’Arma nel contrastare ogni genere di criminalità.
Il primo a finire nella rete tesa dai militari è stato un pregiudicato di 35 anni del posto. L’altro pomeriggio, infatti, una pattuglia, in transito da via Canosa, ha notato un individuo alla guida di un ciclomotore, il quale, accortosi del loro arrivo, ha improvvisamente cambiato il senso di marcia e si è dato alla fuga. Si è dato vita così ad un inseguimento durato diverse centinaia di metri, nel corso del quale il fuggitivo si è sbarazzato di una bustina in cellophane che, una volta recuperata, si è scoperto contenesse 10 dosi di marijuana. Terminata la fuga, poiché bloccato dagli inseguitori, l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso di 55 euro in banconote di diverso taglio che, ritenute provento dell’illecita attività di spaccio, sono state sequestrate unitamente alla marijuana. Dopo l’arresto, la Procura della Repubblica di Trani ha chiesto e ottenuto per lui il trasferimento in carcere.
La sera successiva, invece, è stata la volta di due ladri di autovettura. Una “gazzella” dei Carabinieri, in transito da via Chieffi, ha sorpreso due pregiudicati, di 53 e di 23 anni, su di una Mercedes Classe A parcheggiata, mentre si dimenavano nell’avviare il motore, senza tuttavia riuscirci poiché sono stati incastrati dai militari. Inutile è stato il tentativo di giustificare quanto stavano facendo, poiché le manette sono immediatamente scattate ai loro polsi e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono finiti direttamente in carcere.
Gli ultimi due a finire nella rete tesa dai militari sono stati altri due pregiudicati del luogo, di 22 e 20 anni. Nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari hanno nottato come i due, in una piazzetta comunale di via San Donato, attorniati da un capannello di giovani, scambiavano velocemente qualcosa di sospetto con loro. Usciti allo scoperto, i carabinieri hanno bloccato i presenti, nonostante un tentativo di dileguarsi e, perquisiti, i due sono stati trovati in possesso di 7 dosi di hashish e 280 euro in banconote di piccolo taglio. A casa, invece, sono stati trovati due bilancini elettronici di precisione e del materiale utile al confezionamento delle dosi. Per loro, la Procura della Repubblica di Trani ha chiesto e ottenuto il trasferimento in carcere. La droga e il denaro, invece, ritenuto provento dell’illecita attività, sono stati sequestrati.

venerdì 11 dicembre 2015

BISCEGLIE : Falsa identità armi e cocaina, arrestato un ricercato albanese.

Era ricercato da quattro anni ed eludeva i controlli con un falso nome. Questa volta, però, i Carabinieri di Trani hanno scoperto la vera identità ed hanno posto fine alla sua irreperibilità.
Infatti, nel corso di mirati servizi contro il traffico di sostanze stupefacenti nelle aree urbane biscegliesi, i militari sono venuti a conoscenza della presenza un cittadino albanese avente falsa identità greca, su cui pendeva un ordine di cattura emesso nel 2011 dal Tribunale di Lecce per traffico di sostanze stupefacenti.
Dopo una serie di servizi, avendo individuato i luoghi frequentati dal malvivente e la macchina con cui effettuava gli spostamenti, è stato deciso l’intervento immediato, all’interno di una sala giochi di Bisceglie. Il ricercato, un albanese di 31 anni, una volta bloccato, è stato condotto in caserma, a Trani, per gli accertamenti di rito, da cui sono emersi una pluralità di falsi nomi, riconducibili alla persona fermata.
Riscontrata l’effettiva identità dell’uomo, i Carabinieri hanno perquisito anche casa sua, dove hanno scoperto un vero e proprio arsenale e trovato della droga. Sono, infatti, saltati fuori due pistole clandestine, 445 grammi di cocaina pura, materiali per confezionare la sostanza stupefacente, piccole quantità di hashish e marijuana, palmari, telefoni cellulari, apparati radiotrasmittenti di vario genere e una somma di denaro contante vicina ai 1500 euro. Al termine delle attività di ricerca, l’appartamento è stato sequestrato, mentre lo straniero, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, è stato trasferito in carcere. Continuano, invece, gli accertamenti volti ad individuare eventuali complici.

venerdì 16 ottobre 2015

ANDRIA : Sgominata banda di narcotrafficanti, 12 arresti, giro da 10 mila euro al giorno

Alle prime luci dell’alba i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Bari e della Compagnia di Andria, unitamente ad un velivolo del 6° Elinucleo di Bari e alle unità cinofile del Nucleo CC di Modugno, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari – su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia – a carico di 12 soggetti presunti appartenenti ad un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti operante nella principale piazza di spaccio di Andria, con ramificazioni in tutto il nord barese.
Le persone raggiunte dalla misura cautelare costituivano un’associazione criminale di tipo piramidale con a capo un noto pregiudicato di Andria, V.N. Lo stesso aveva come referente F.G., elemento di spicco della criminalità andriese, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Terni. In particolare il sodalizio provvedeva alla commercializzazione di considerevoli quantitativi di cocaina e marijuana, realizzando unvolume d’affari giornaliero stimato in 10.000 € circa.
L’attività investigativa, iniziata nel 2013 e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Andria e coordinata dalla direzione della D.D.A. di Bari, ha consentito, inoltre, di differenziare i vari ruoli rivestiti nell’ambito del sodalizio dai partecipanti, individuando coloro che svolgevano le funzioni di promotori ed organizzatori, detentori della droga e di pusher. Nel corso dell’inchiesta venivano tratti in arresto, nella flagranza e per detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, 8 affiliati, sequestrando complessivamente una significativa quantità di narcotico. Contestualmente e in collaborazione con il Centro Operativo della DIA di Bari, si provvederà al sequestro preventivo, disposto dalla medesima Autorità giudicante, di un appartamento, ubicato in Andria, e di 18 buoni postali per un valore totale di circa 200.000 €, riconducibili al citato V.N..

venerdì 8 maggio 2015

BISCEGLIE : Spaccia droga nei pressi dello stadio. Finisce ai domiciliari un 23enne di Bari

I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno tratto in arresto un barese 23enne del Borgo Antico, già noto alle forze dell’’ordine, poiché sorpreso a spacciare droga. Nel corso di un controllo del territorio, mirato alla prevenzione e repressione di reati predatori e in materia di stupefacenti, i militari si sono imbattuti in un insolito via vai di persone in un’’area poco frequentata del locale stadio comunale.

Gli agenti, appostatisi in zona, hanno notato un uomo che, dopo aver scambiato poche parole con ignoti individui ogni volta diversi, si allontanava frettolosamente raggiungendo un muretto in cemento, ove poi stazionava in attesa di un nuovo “interlocutore”. L’’intervento dei Carabinieri durante l’’ennesimo incontro e la conseguente perquisizione sul posto hanno reso evidente che si trattava di uno spacciatore e che, quelle che a distanza parevano essere conversazioni fugaci, erano state invece presumibili cessioni di droga.

L’’operato dei militari ha consentito l’’identificazione di un tossicodipendente, che verrà segnalato alla Prefettura quale consumatore di stupefacenti, e l’’accertamento dello spaccio di stupefacente. Il presunto spacciatore, inoltre, è stato trovato in possesso di una cinquantina di dosi di marijuana pronte per la vendita, sottoposte a sequestro, nonché 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’’illecita attività.

Condotto presso la Tenenza di Bisceglie per gli adempimenti del caso e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, il giovane dovrà rispondere di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti.

venerdì 17 aprile 2015

CANOSA DI PUGLIA : Aggredisce anziani genitori e distrugge mobili per estorcere denaro

I Carabinieri della Stazione di Canosa di Puglia hanno tratto in arresto in esecuzione di un’’ordinanza di custodia cautelare in carcere un pregiudicato 33enne del luogo accusato di aver aggredito gli anziani genitori e di averli minacciati distruggendo il mobilio di casa al fine di farsi consegnare del denaro.

L’’insano gesto sarebbe stato commesso dall’’uomo lo scorso 24 marzo. L’’immediato intervento dei Carabinieri consentì di accertare i notevoli danni arrecati al mobilio dell’’abitazione nonché lo stato di shock dei genitori del ragazzo che, fortemente spaventati, si sono affidati agli uomini dell’’Arma affinché gli stessi ponessero fine all’’incubo che oramai vivevano da tempo, fornendo una lunga e dettagliata denuncia a seguito della quale il giovane è stato condotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’’Ufficio Gip presso il Tribunale di Trani.

mercoledì 10 dicembre 2014

BISCEGLIE : Spaccio di droga in pieno centro. In 4 finiscono agli arresti

Alle prime ore del mattino i Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno dato esecuzione ad un’’ ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone, indagate, a vario titolo, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà questa mattina alle ore 10.45 presso gli uffici della Procura della Repubblica di Trani.

giovedì 20 novembre 2014

ANDRIA : 18 arresti per traffico internazionale di droga, da cocaina 800 mila euro al mese.

Un traffico di droga internazionale è stato scoperto dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari che, dalle prime ore del mattino, stanno eseguendo numerosi arresti nel Nord barese.
Le indagini degli investigatori dell’Arma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di fare luce sugli affari sporchi di una presunta organizzazione criminale che avrebbe smerciato ogni tipo di sostanza stupefacente – proveniente dalla Colombia e dalla Spagna – sul mercato del Nord barese, tra Andria Barletta e Trani, ma anche  su tutto il territorio nazionale, da Milano a Palermo.
I 18 arrestati dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio diingenti quantità di cocaina, hashish e marijuana e detenzione a porto abusivo di armi. Disposto anche il sequestro di beni a carico del capo dell’organizzazione, un 58enne di Andria, e dei suoi familiari, per un valore un milione e mezzo di euro. L’’indagine costituisce lo sviluppo di una precedente operazione fatta sempre dai carabinieri di Bari nel dicembre del 2013, che consentì di individuare importanti canali del narcotraffico internazionale che portavano in Italia chili e chili di cocaina, hashish e marijuana, provenienti dalla Colombia attraverso la Spagna, che poi venivano rivenduti nei principali capoluoghi italiani dopo lo smistamento sulla piazza del nord barese, tra Andria, Barletta e Trani.
La banda aveva sviluppato sofisticati stratagemmi di trasporto, comunicazione e informazione per aggirare le indagini delle forze dell’ordine. Droga nascosta in doppifondi, mattoni di cemento cavi, batterie delle auto svuotate, nonché barre di alluminio vuote, usate per il sostegno dei teloni di copertura dei camion. Per essere sicuri di muoversi e parlare tranquillamente i criminali potevano contare su un’agenzia di sicurezza che effettuava bonifiche sui mezzi alla ricerca di microspie e su un’altra agenzia di pratiche automobilistiche che controllava le targhe di auto sospette per escludere pedinamenti da parte delle forze di polizia.
Ogni carico di cocaina poteva valere 100 ai 250 mila euro per un giro d’affari mensile attorno agli 800mila euro, che poi venivano reinvestiti anche in beni immobiliari posti sotto sequestro per un valore di circa un milione e mezzo di euro. Tra questi la casa della figlia e del cognato del boss della banda, che dichiaravano redditi ai limiti della sopravvivenza.
Monica Arcadio

mercoledì 12 novembre 2014

CANOSA DI PUGLIA : Retata anti-droga, arresti e sequestri

A Canosa di Puglia (Bt), la Polizia ha eseguito numerosi arresti nell'ambito di un'indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, gli investigatori hanno individuato i presunti appartenenti a tre 'gruppi' criminali, uno dei quali era anche dedito a furti di grosse quantita' di generi alimentari realizzati in capannoni commerciali del Nord e Centro Italia.
  In particolare, gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di 28 persone, mentre altre 43 sono indagate a vario titolo nell'ambito dell'inchiesta sullo smercio di sostanze stupefacenti e i furti. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno sequestrato circa 15 kg di sostanza stupefacenti e generi alimentari per centinaia di migliaia di euro. (AGI) .

giovedì 9 ottobre 2014

ANDRIA : Droga nel panificio. In tre finiscono ai domiciliari.

FOTO DROGAA insospettire i carabinieri è stato lo strano viavai di persone che uscivano da un panificio senza comprare nulla, almeno in apparenza. In realtà, nel corso di un servizio antidroga effettuato ad Andria dai Carabinieri della locale Compagnia tre persone sono finite in manette.

Si tratta di un 23enne panettiere, un 28enne e un 48enne del luogo arrestati con l’’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno deciso di intervenire sottoponendo a controllo il panificio del 23enne e i suoi due complici che avevano appena prelevato alcune dosi di droga dall’’interno del locale.
Le conseguenti perquisizioni personali e domiciliari hanno consentito di rinvenire complessivamente 308 dosi di marijuana, 5 di cocaina, 8 stecche di hashish per un peso complessivo di 800 grammi sottoposti a sequestro unitamente a 110 euro in contanti, un manoscritto riportante la contabilità dell’’illecita attività e materiale per il confezionamento della sostanza.
Tratti in arresto, i tre, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, sono stati collocati ai domiciliari.

BISCEGLIE : Era ai domiciliari ma spacciava droga.

arresto bodyContinuava la sua attività illecita pur essendo già agli arresti domiciliari. La scorsa notte i Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno arrestato un 20enne, già noto alle Forze dell’’Ordine, per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per fatti analoghi, nel corso di un controllo all’’interno della sua abitazione, è stato trovato in compagnia di un gruppo di ragazzi, alcuni noti quali assuntori di sostanze stupefacenti.
A quel punto i militari hanno voluto vederci chiaro procedendo ad un’’accurata perquisizione. Al termine del controllo, gli operanti hanno recuperato un discreto quantitativo di marijuana, già suddivisa in dosi, nella esclusiva disponibilità del giovane.
L’’arrestato, cui è stato revocato provvisoriamente il beneficio concesso, è stato associato presso la casa circondariale del di Trani dovendo rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

martedì 23 settembre 2014

TRANI : Volevano darlo in pasto ai maiali per una partita di droga non consegnata

carabinieriEvitato un epilogo agghiacciante in una vicenda di traffico di droga. Sembrava la tipica indagine con fornitori, acquirenti, corrieri e ramificazioni nel Nord Italia.

Da qualche tempo, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari (PM Carmelo RIZZO, Aggiunto Pasquale DRAGO), erano sulle tracce di quella che si stava delineando a tutti gli effetti come una banda bene organizzata di trafficanti di droga, composta da soggetti del nord barese e dell’’hinterland del capoluogo pugliese. Ma è’ bastato un contatto sbagliato e una somma consegnata troppo frettolosamente per dare una svolta drammatica all’’indagine.
Siamo a pochi giorni fa e una telefonata fa presagire il peggio: il capo della banda ordina di andare a prendere due del gruppo che hanno fatto sparire 45.000 euro avuti per comprare cocaina a Torino. L’’ordine è chiaro, uno di loro va portato in un casolare e legato assieme ai maiali che … hanno fame … come sottolinea l’’interlocutore. Così scatta il sequestro di persona all’’interno della banda: uno dei due accusati, un 37enne di Palo del Colle, viene preso e portato in un  casolare nelle campagne di Trani.
Sono ore frenetiche, non c’’è tempo, i Carabinieri individuano la masseria e, dopo una breve osservazione, scatta il blitz: la vittima viene liberata e scoppia in lacrime alla vista dei carabinieri, tre aguzzini vengono arrestati in flagranza di sequestro di persona a scopo di estorsione. Vengono poi eseguiti altri quattro decreti di fermo emessi dalla D.D.A. con la massima urgenza.

giovedì 10 luglio 2014

ANDRIA : Assegno disoccupazione ma ha casa lusso

In Puglia, sequestro preventivo beni dei Cc per un milione euro

I Carabinieri della compagnia di Andria stanno eseguendo un'ordinanza di sequestro preventivo di beni per un milione di euro emessa dal tribunale di Trani, su richiesta della procura, nei confronti di un 46enne che risulta percepire un assegno di disoccupazione ma ha un appartamento di lusso,3 automobili,un negozio di articoli per la casa, due scooter, due conti correnti bancari e quote societarie.L'uomo, arrestato per spaccio continuato di droga, è attualmente sotto processo per queste accuse.
   

venerdì 2 maggio 2014

TRANI : Sequestrato ingente quantitativo di droga

poliziaNei giorni scorsi, a Trani, il personale del locale Commissariato di P.S. ha proceduto all’arresto di un24enne del luogo, presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella circostanza è stato rinvenuto e sequestrato un cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti.
I dettagli dell’attività saranno forniti in un incontro con la stampa che il dirigente del Commissariato di P.S. di Trani terrà alle ore 11.30 odierne nel suo ufficio.

sabato 29 marzo 2014

CANOSA DI PUGLIA : Minaccia di morte i genitori per estorcere denaro per la droga

carabinieri-arrestoTentata estorsione, minaccia e maltrattamenti in famiglia sono le accuse con le quali i Carabinieri della Stazione di Canosa di Puglia hanno arrestato un 27enne del luogo, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi precedenti.

Il ragazzo avrebbe ripetutamente minacciato di morte gli anziani genitori al fine di farsi consegnare il denaro da destinare all’’acquisto di droga. I militari dell’Arma, allertati da una telefonata giunta al “112” fatta da alcuni vicini spaventati per le urla che venivano dall’’appartamento, sono giunti immediatamente sul posto traendo in arresto il giovane.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani il 27enne è stato associato presso la locale casa circondariale.

martedì 25 marzo 2014

BISCEGLIE : Vuole la droga e picchia anziana madre per i soldi

A Bisceglie i carabinieri hanno arrestato un uomo di 37 anni con l'accusa di estorsione e lesioni personali nei confronti della madre. L'uomo e' finito in carcere in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Trani. Da tempo la donna era vittima di aggressioni fisiche e verbali da parte del figlio, finalizzate ad ottenere denaro per l'acquisto di droga. La vicenda, pero', e' degenerata qualche giorno fa, quando il 37enne si e' scagliato nuovamente con violenza contro l'anziana donna, spingendola contro il vetro della finestra di casa, andato in frantumi, e prendendola a calci e pugni, tanto da provocarle lesioni al volto. La donna lo ha cosi' denunciato.

venerdì 14 marzo 2014

ANDRIA : Sfruttamento della prostituzione e droga, smantellata banda italo-romena

Dodici le ordinanze di custodia cautelare. Giovanissime le ragazze attirate in Italia con false promesse di matrimonio, ridotte in schiavitù e definite 'bagagli' nelle intercettazioni telefoniche degli sfruttatori.

I finanzieri della Tenenza di Molfetta, coadiuvati dai colleghi del Gruppo di Barletta, del Nucleo di Potenza, del Gruppo Pronto Impiego di Bari, delle Compagnie di Trani e Lauria (Pz) e della Tenenza di Andria, sono stati impegnati stamani nell'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 soggetti, nell'ambito di un'operazione di polizia, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Bari, contro una cellula criminale italo-rumena dedita alla commissione di reati in materia di riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione e spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Terlizzi (Ba) e Bisceglie (Bt).


Le indagini sull'organizzazione italo-rumena dedita allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione della schiavitu', sgominata stamane dai finanzieri della Tenenza di Molfetta, in provincia di Bari, e della Compagnia di Barletta, hanno fatto luce sulla vita quotidiana sconcertante di queste giovanissime ragazze, sfruttate dai loro connazionali, portate in Italia con false promesse di matrimonio e comunque di una vita migliore e poi private dei documenti ed avviate all'attivita' di vendita del proprio corpo sotto il costante controllo dei loro sfruttatori e di altre persone che con loro collaboravano, con compiti svariati, nell'attivita' illecita.
Le donne, che non disponevano di documenti, si trovavano, infatti, costrette a svolgere la prostituzione in una condizione, ritengono gli inquirenti, di schiavitu' o comunque di asservimento e di soggezione continuativa imposta dal loro 'capo'. Gli arrestati avrebbero in precedenza acquistato 'a tempo' le ragazze dai loro precedenti 'padroni' e le avrebbero introdotte in Italia, mediante l'inganno, con l'obiettivo di farle lavorare per 4-5 mesi come prostitute per ricavare proventi economici da investire per acquisti immobiliari, per poi, dopo averle 'spremute' al massimo, permutarle con l'acquisto di altre ragazze 'piu' fresche'.
Gli sfruttatori riscuotevano la quasi totalita' dei proventi, imponendo alle giovani donne gli orari di lavoro, le tariffe da richiedere ai clienti e gli incassi giornalieri da conseguire per poter tornare a casa senza essere picchiate, cosa che, in realta', avveniva invece di sovente. Sulla strada non erano ammessi ritardi, non erano consentite pause ne' tantomeno era possibile, per le ragazze rumene, abbandonare, anche solo temporaneamente, il luogo di lavoro o perdere troppo tempo con i singoli clienti.
Per ogni minima esigenza personale, le giovani dovevano chiedere ed ottenere il permesso dal loro padrone, come ad esempio, per effettuare una semplice ricarica al telefono cellulare. Erano costanti le minacce finalizzate a tenere le giovani costantemente sotto pressione, nella prospettiva di potenziare la loro produttivita' lavorativa. Era inammissibile ogni forma di lamentela e, se si rientrava a casa lasciando il lavoro prima del previsto, si veniva accolte con esplicite minacce all'incolumita' fisica, stessa cosa se non si guadagnava abbastanza. Lo spazio di autodeterminazione delle ragazze veniva negato anche quando si trattava, come in un caso, di scelte delicate, come quelle di portare o meno a termine un'eventuale gravidanza.
Particolari agghiaccianti e una elevata efferatezza degli indagati sono emersi dalle intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta. Le conversazioni tra le ragazze costrette alla prostituzione ed i loro padroni/sfruttatori documentano l'assoggettamento totale delle giovani donne, il loro metodico, quotidiano sfruttamento che garantiva significativi introiti. Quando parlavano tra loro, gli indagati si riferivano alle ragazze rumene definendole spesso come 'bagagli', manifestando, in tal modo, tutto il loro disprezzo per la dignita' personale delle vittime.

Il gruppo criminale era anche dedito ad attivita' connesse allo spaccio di sostanze stupefacenti. Due, infatti, i filoni di indagine.

giovedì 20 febbraio 2014

BISCEGLIE : Nelle scuole controlli antidroga dei Carabinieri

UNITA' CINOFILASi intensificano i controlli antidroga dei Carabinieri all’interno degli istituti scolastici nell’ambito della campagna della diffusione della “cultura della legalità”, organizzata e portata avanti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari.

Questa mattina, a ricevere la visita dei militari della Tenenza di Bisceglie e del Nucleo Cinofili di Bari è stato l’Istituto Superiore I.P.S.I.A. “Sergio Cosmai” di via Gandhi, dove è stato effettuato un controllo preventivo finalizzato alla verifica della presenza di sostanze stupefacenti nel contesto dell’istituto scolastico.
I militari, in concomitanza con il suonare della campanella, sono giunti sul posto con l’inseparabile pastore tedesco “Amun“, cane particolarmente addestrato per il rinvenimento delle sostanze stupefacenti.
Le attività si sono svolte sia all’interno dell’Istituto con la verifica dei locali di uso comune e delle aule nonché sulle pertinenze esterne. La particolare attività, concordata con la dirigenza scolastica dell’Istituto, ha consentito di rinvenire nella disponibilità di uno studente 15enne una dose di marijuana.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni presso altri Istituti scolastici del circondario.