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lunedì 6 luglio 2015

BAT : E’ tutto pronto per l’EXPO 2015. Il “Cuore della Puglia” sarà a Cascina Triulza dal 7 al 13 luglio

Sette giorni per mostrare al mondo intero i prodotti della straordinaria terra di Puglia, quelli enogastronomici in primis, ma anche quelli della natura, dell’arte, della cultura, frutto della storia e del lavoro del popolo di questa regione, realizzato attraverso i secoli. Da martedì 7  a lunedì 14 luglio, “Cuore della Puglia” sarà presenti alla manifestazione milanese all’interno di “Cascina Triulza”, unico spazio espositivo per Prodotti d’eccellenza in cui sarà possibile effettuare degustazioni e vendita diretta ai visitatori. Partner dell’iniziativa è la Città Metropolitana di Bari, che ha condiviso in pieno le finalità dell’associazione e l’importanza della presenta del territorio ad Expo 2015.
 “Cuore della Puglia” è un’ associazione di 40 Comuni,  uniti per rilanciare il territorio attraverso un viaggio alla scoperta delle migliori esperienze nel settore agroalimentare, turistico e culturale, coniugando sapientemente tradizione, enogastronomia e buone pratiche. La presenza all’EXPO 2015 vede la partecipazione di circa 70 aziende del territorio, che hanno aderito all’iniziativa e che porteranno a Milano profumi e sapori di questa terra straordinaria: giorno per giorno, attraverso un preciso calendario di appuntamenti, i produttori ed i Comuni aderenti al progetto avranno spazi e tempi per poter rappresentare le proprie peculiarità.
 A Cascina Triulza, dunque, per sette giorni aziende e istituzioni pubbliche potranno dare visibilità e valore alle proprie eccellenze in un programma unitario che sposa agricoltura di qualità, educazione alimentare e sostenibilità ambientale, organizzato in collaborazione con il Patto Territoriale nord barese ofantino: migliaia di visitatori di tutto il mondo potranno vivere l’esperienza sensoriale unica del vivere la Puglia, dalla convivialità gioiosa delle feste patronali con la loro atmosfera magica e irripetibile, alla tacita sapienza degli agricoltori, eredi di tecniche secolari e fedeli custodi della cura delle loro terre.
 I Comuni di “Cuore della Puglia” vantano una lunga storia legata all’enogastronomia che mette al centro un paniere ricco di eccellenze la cui garanzia è sancita da marchi di qualità riconosciuti su scala nazionale e su cui è in atto un vero e proprio programma di valorizzazione: non poteva esserci occasione migliore dunque per questi 40 Comuni del territorio pugliese, uniti sotto il marchio “Cuore della Puglia” per ribadire in questo evento importante e di respiro mondiale, quelli che sono i valori portanti dell’ associazione.
  Fanno parte di “Cuore della Puglia”: Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Altamura, Andria, Bari, Barletta, Bisceglie, Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano, Castellaneta, Cellamare, Conversano, Corato, Ginosa, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina, Laterza, Maruggio, Minervino, Mola, Molfetta, Noci, Palagianello, Polignano, Putignano, Rutigliano, Ruvo, Sammichele, Sannicandro di Bari,Santeramo, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi, Valenzano, Galatina.


mercoledì 24 giugno 2015

BAT : Expo 2015 “Cuore della Puglia”, anche la BAT in vetrina

Batterà forte all’interno dell’Expo 2015 il “Cuore della Puglia”: dal 7 al 13 luglio prossimo, infatti, i 40 Comuni che si sono uniti per rilanciare il territorio attraverso un viaggio alla scoperta delle migliori esperienze nel settore agroalimentare, turistico e culturale, coniugando sapientemente tradizione, enogastronomia e buone pratiche, saranno presenti alla manifestazione milanese all’interno di “Cascina Triulza”, unico spazio espositivo per prodotti d’eccellenza in cui sarà possibile effettuare degustazioni e vendita diretta ai visitatori. Partner dell’iniziativa è la Città Metropolitana di Bari, che ha condiviso in pieno le finalità dell’associazione e l’importanza della presenta del territorio ad Expo 2015.
Sono infatti oltre 120 le aziende che hanno aderito all’iniziativa e che porteranno a Milano profumi e sapori di questa terra straordinaria, con un calendario di appuntamenti snodati attraverso un calendario di sette giorni, nel corso dei quali tutti i Comuni aderenti al progetto avranno spazi e tempi per poter rappresentare le proprie peculiarità.
“Cascina Triulza – spiega il presidente di “Cuore della Puglia, il sindaco di Acquaviva delle Fonti, Davide Carlucci – rappresenta uno spazio unico in cui aziende, istituzioni pubbliche ed organizzazioni internazionali possono dare visibilità e valore alle proprie eccellenze in un programma unitario che sposa agricoltura di qualità, educazione alimentare e sostenibilità ambientale”
In quel luogo magico, migliaia di visitatori di tutto il mondo potranno vivere l’esperienza sensoriale unica del vivere la Puglia: dalla convivialità gioiosa delle feste patronali con la loro atmosfera magica e irripetibile, alla tacita sapienza degli agricoltori, eredi di tecniche secolari e fedeli custodi della cura delle loro terre.
I Comuni di “Cuore della Puglia” vantano una lunga storia legata all’enogastronomia che mette al centro un paniere ricco di eccellenze la cui garanzia è sancita da marchi di qualità riconosciuti su scala nazionale e su cui è in atto un vero e proprio programma di valorizzazione: non poteva esserci occasione migliore dunque per questi 40 Comuni del territorio pugliese, uniti sotto il marchio “Cuore della Puglia” per ribadire in questo evento importante e di respiro mondiale, quelli che sono i valori portanti dell’ associazione.
Fanno parte di “Cuore della Puglia”: Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Altamura, Andria, Bari, Barletta, Bisceglie,Bitetto, Bitonto, Bitritto, Casamassima, Cassano, Castellaneta, Cellamare, Conversano, Corato, Ginosa, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina, Laterza, Maruggio, Minervino, Mola, Molfetta, Noci, Palagianello, Polignano, Putignano, Rutigliano, Ruvo, Sammichele, Sannicandro di Bari,Santeramo, Terlizzi, Toritto, Triggiano, Turi, Valenzano, Galatina.

venerdì 10 aprile 2015

MARGHERITA DI SAVOIA : Il Comune sarà presente all’Expo di Milano

Adesso c’è anche l’ufficializzazione: il Comune di Margherita di Savoia sarà presente all’Expo, l’esposizione universale in programma a Milano dal prossimo primo maggio. 
Dal giorno dell’inaugurazione e sino all’11 maggio, Margherita di Savoia con tutto il suo territorio, le sue attività imprenditoriali e commerciali, potrà mettere in vetrina, davanti a milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo, le proprie bellezze: la zona umida all’interno delle saline più grandi d’Europa, la costa, lunga più di tre chilometri con la spiaggia attrezzata e capace di 78 stabilimenti balneari, un mare che è stato premiato con la Bandiera Blu, le eccellenze agroalimentari (come la cipolla bianca che ha ottenuto il riconoscimento Igp), le cure termali.
Benessere e salute saranno i due punti di forza che verranno messi in vetrina a Milano nello stand allestito all’interno di Cascina Triulza. A ciò si aggiunga la buona acqua, la salubrità dell’aria e dell’ambiente, temi ai quali sarà dedicata una interna giornata tematica il 27 luglio prossimo sempre nell’ambito dell’Expo. 
Anche quella sarà un’occasione, tra dibattiti, convegni e approfondimenti con esperti del settore e la degustazione dei prodotti tipici del nostro territorio, per mostrare al mondo in tutta la sua bellezza Margherita di Savoia. “È un avvenimento nel quale abbiamo deciso di investire - commenta l’assessore alle Attività Produttive, Michele Damato - perché siamo sicuri dei risultati, in termini di flussi turistici nel prossimo futuro, che potremo ottenere grazie a questa iniziativa”. “Riteniamo che l’Expo sia un’occasione, per tutte le attività imprenditoriali e commerciali del nostro paese, da non lasciarsi sfuggire” aggiunge il vice sindaco, Angela Cristiano
Il programma dettagliato delle iniziative in programma nello stand di Margherita di Savoia verrà illustrato nelle prossime settimane.
Staff comunicazione Comune di Margherita di Savoia

martedì 31 marzo 2015

BARLETTA : GIUSEPPE DE NITTIS ALL’EXPO 2015. IL DIPINTO “COLAZIONE IN GIARDINO”,

DAL PALAZZO DELLA MARRA DI BARLETTA ALLA MOSTRA “ARTS&FOOD” DI CELANT.

Lunedì 30 marzo 2015 – Sarà il dipinto di Giuseppe De Nittis “Colazione in giardino” ad accogliere i visitatori di EXPO 2015 nella mostra “Arts & Foods. Rituali dal 1851”, allestita dall’8 aprile al 1° novembre negli spazi della Triennale di Milano.

È una sorta di ritorno all’Expo quello che De Nittis ripercorre, con l’ideale viaggio nel tempo: dal lontano 1878 quando partecipò all’”Esposizione Internazionale di Parigi” con un insieme di opere, all’evento ormai prossimo di Milano, che vedrà al centro dell’attenzione mondiale una delle sue opere più note: “Colazione in giardino”. Posizionata strategicamente in modo da accogliere i visitatori, nella Prima Sezione dedicata al periodo che va dal 1851 al 1900 (dal tema: “Cibarsi in viaggio: dal pic nic al cibo nello spazio”), l’opera del nostro artista dialogherà con le immagini fotografiche coeve, estratte dall’Archivio Alinari, e altri documenti sulla tematica insieme a preziose suppellettili dell’epoca.

“È la prima volta che l’arte storicizzata di De Nittis viene contestualizzata in un progetto attuale, articolato, vivo e suggestivo in cui dialogano tutti i linguaggi delle arti visive e del design, come quello pensato da Germano Celant. Barletta è onorata della scelta effettuata dal curatore nel considerare centrale “Colazione in giardino” – afferma l’Assessore alle Politiche dell’Identità Cultura e turismo della Città di Barletta Giusy Caroppo - rendendo così un sincero riconoscimento a Giuseppe De Nittis quale testimone del proprio tempo, tra i più originali interpreti di un tema così caro ai suoi contemporanei d’oltralpe, come quello del dejeuneur”.

Nell’olio “Colazione in giardino” dipinto nel 1883, la moglie di De Nittis, Léontine Gruvelle, è ritratta, con un sapiente taglio iconografico, insieme al figlio Jacques: li si può vedere seduti a tavola, immersi in un audace controluce che esalta il verde delle fronde e dell’erba, nel sole mattutino, con la sedia dell’artista lasciata per cogliere questo attimo di intimità familiare, e caricare di dolcezza e sospensione l’atto dei due protagonisti e di perizia didascalica il racconto di porcellane, cristalli e tovagliato.

Per documentare Arts & Foods, la casa editrice Electa pubblicherà un volume di circa 900 pagine, in versione italiana e inglese omaggio anche a Barletta al De Nittis e l’EXPO: da metà maggio sarà possibile visitare la Collezione De Nittis nel meraviglioso Palazzo della Marra, nell’allestimento su due piani, secondo un taglio scientifico e attuale con il respiro internazionale di “meridionale a Napoli, francese a Parigi, londinese a Londra”.


lunedì 30 marzo 2015

BARLETTA : La cake designer barlettana Enza Di Schiena. Un pezzo di Barletta all’Expo 2015.

Si classifica al primo posto in Puglia per il Guinness World Record
Un pezzo di Barletta all’Expo 2015. A rappresentare la città sarà la cake designer Enza Di Schiena che, nell’ambito delle selezioni per concorrere alla realizzazione della torta più grande del mondo che si sono svolte a Milano sabato 28 e domenica 29 marzo a cura dell'Associazione Nazionale Cake Designers Italia, si è classifica al primo posto in Puglia. Insieme a lei, i suoi compagni di squadra: i tranesi Nuvola Pasculli, Annalisa Stillavato e Vincenzo Crocetta e la spinazzolese Tiziana Profeta. Tra Castel del Monte e i trulli, spicca il quadro che parteciperà proprio all’Esposizione Universale: “Colazione in giardino”.
“E’ un sentito omaggio alla mia città - ha affermato Enza Di Schiena – ed è un onore per me rappresentarla realizzando uno dei capolavori del nostro illustre artista Giuseppe de Nittis. Sarà una straordinaria esperienza che consentirà di realizzare la torta a forma d’Italia più grande del mondo e, la nostra Puglia e la mia Barletta, non potevano mancare”.
Obiettivo da raggiungere, decorare 120 metri quadrati di torta, oltre una tonnellata di peso (attuale record stabilito lo scorso 30 novembre a Londra) per entrare ufficialmente nel Guinness dei Primati con un’opera gastronomica tutta da ammirare e gustare.
Tenacia, grinta e abilità le doti necessarie che di certo non mancano alla cake designer di Barletta che sostiene: “Il prossimo 15 ottobre mi cimenterò con la mia squadra in una sfida avvincente che sento di dovere alla città della più celebre delle sfide e che combatterò a colpi di ghiaccia e pasta di zucchero”.



sabato 21 marzo 2015

BARLETTA : Opere di Giuseppe De Nittis concesse a Sgarbi

Mostra “Il tesoro d’Italia”


E’ stato concesso il prestito delle opere di Giuseppe De Nittis “Passa il treno” e “Natura morta” in occasione la mostra intitolata “Il tesoro d’Italia” a cura del prof. Vittorio Sgarbi, che sarà allestita nel Padiglione Eataly Expo 2015 di Milano dall’1 maggio al 31 ottobre 2015.

venerdì 13 marzo 2015

PUGLIA : OLIO CAPITALE 2015 E L’EXTRA VERGINE D’OLIVA PUGLESE. TRA GIOVANI, BIODIVERSITA’ ED EXPO2015.

Olio extravergine d’oliva. Non solo un condimento, bensì un ingrediente 
fondamentale nella dieta mediterranea.

E’ stato questo il leitmotiv della nona edizione di Olio Capitale, il salone degli oli extravergini tipici e di qualità che si è svolto a Trieste dal 7 al 10 Marzo 2015 organizzato da ARIES – azienda speciale della Camera di Commercio di Trieste – con il supporto dell’Associazione Città dell’Olio, della Confcommercio di Trieste e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, durante il quale l’ Associazione Culturale I Tipici di Puglia ha animato lo spazio allestito dal G.A.L. Conca Barese che esponeva gli oli extravergine di oliva delle aziende: Angelo Domenico Proscia di Bitetto (Bari); Cooperativa Agricola cc.dd. di Bitritto (Bari); Frantoio Oleario Somma Giovanni di Bitetto (Bari); Azienda Agricola Pinto di Toritto (Bari); Frantoio Oleario Macchia di Toritto (Bari); L’Olivo d’Oro di Cassano delle Murge (Bari).

Durante le giornate di apertura della manifestazione, oltre agli oli extravergine d’oliva – molto apprezzati per le proprietà organolettiche – sono state presentate le sinergie nate nella Terra di Bari e sulla Murgia Barese tra i produttori dell’agroalimentare e gli operatori del comparto turistico che hanno voglia di far conoscere al Consumatore ed al Turista sia i Prodotti che il Territorio pugliesi, tanto variegati quanto autentici e genuini.

Ciò che ha colpito i visitatori del PADIGLIONE PUGLIA di Olio Capitale è stata la presenza di numerosi giovani produttori impegnati nella promozione della biodiversità che presenta la Regione Puglia, e quindi dei suoi paesaggi naturalistici, della storia e delle tradizioni che si tramandano da secoli.

La Murgia e la Terra di Bari sono state raccontate attraverso le differenti cultivar di Olive da Olio – Coratina, Cima di Bitonto, Carolea, Oliva Dolce di Cassano o Cellina Barese – e di Olive da Tavola – Oliva Termite di Bitetto e Bella di Cerignola; dai pregiati Vini rossi – Primitivo e Nero di Troia – e dagli eleganti Vini bianchi – Falanghina, Malvasia Bianca, Verdeca, Bianco d’Alessano e Fiano; dalle Mandorle – tra le numerose varietà, la Mandorla Filippo Cea è la più richiesta ed il Presidio Slow Food Mandorla di Toritto ne certifica l’eccellenza; dai Fichi – molto apprezzati i fichi secchi mandorlati – e dai Fioroni – la varietà Domenico Tauro è quella che più si adatta a diversi utilizzi; dai Taralli e dal Pane prodotti dal Grano coltivato nelle valli fertili; dai Legumi – Cicerchia, Cece Nero, Farro, Lenticchia Gigante – dalle Verdure – cime di rapa, cicorielle selvatiche – e dalla Frutta – ciliegie, melecotogne, uva da tavola; dai Formaggi – mozzarelle e non solo; dai dolci tipici – mostaccioli e mandorle caramellate – e dalle conserve prodotte utilizzando rigorosamente l’ Olio Extra Vergine d’Oliva.

Guardando agli altri territori della regione, hanno riscosso successo i Legumi di Minervino, i pomodori Fiaschetto di Torre Guaceto e Regina di Torre Canne, i Tenerelli di Andria, il Caciocavallo Podolico del Gargano, gli agrumi del Gargano, l’ Oliva da Mensa Bella di Cerignola, i Rosoli, i cosmetici prodotti con l’Olio Extra Vergine d’Oliva.

La Puglia si è presentata ad Olio Capitale in tutta la sua variegata ricchezza di prodotti e produttori, che è necessario far conoscere sia ai consumatori sia ai buyer ed agli stakeholder, anche attraverso l’organizzazione di percorsi studiati ad hoc per portarli a conoscere i luoghi di produzione, che riservano esperienze indimenticabili.

Una biodiversità che durante Olio Capitale 2015 è stata riconosciuta dagli organizzatori con la targa/slogan EXTRA VIRGINI + FINE FOOD = EXPO 2015 per annunciare una giornata totalmente dedicata all’eccellenza dell’Extra Vergine d’Oliva Italiano durante l’Expo 2015 che si terrà a Milano da Maggio ad Ottobre, a cui stanno lavorando Antonio Paoletti – presidente Camera Commercio di Trieste – e l’on. Colomba Mongiello – vicepresidente commissione Anticontraffazione e membro commissione Agricoltura.

Visitando gli stand, si è potuto constatare che la Puglia è già pronta ad accogliere chi oltre al salone in Lombardia vorrà scoprire i territori italiani, perché no, anche attraverso l’Olio Extra Vergine d’Oliva ed il Cibo, perché da Nord a Sud della Regione si coltiva l’Ulivo mentre l’Olio è presente in numerose ricette e preparazioni della tradizione pugliese.

La Puglia è una regione da viaggiare, anche attraverso la pagine di www.itipicidipuglia.it 

martedì 13 gennaio 2015

ANDRIA : EXPO 2015, ALCUNI COMUNI DEL BARESE E DELLA BAT SI ORGANIZZANO. DOV’E’ ANDRIA E IL SUO ORO GIALLO?

Alcuni comuni del barese si organizzano e saranno insieme presenti ad Expo 2015 a testimoniare le bellezze e le bontà gastronomiche della Puglia, mettendo in evidenza anche la creatività delle piccole imprese. Lo hanno fatto ben 19 comuni del barese quindi Acquaviva, Adelfia, Altamura, Bitetto, Bitritto, Casamassima, Cassano, Corato, Gioia, Giovinazzo, Gravina, Molfetta, Polignano, Sammichele, Sannicandro, Santeramo, Toritto, Triggiano e Turi, insieme a due soli della Bat e precisamente Bisceglie e Minervino, oltre a due del  tarantino cioè Ginosa e Laterza. Hanno lanciato la sfida puntando tutto sulla valorizzazione dell’identità culturale e delle eccellenze locali, finalizzando l’azione soprattutto alla cattura degli imponenti flussi turistici attesi per il grande evento ormai prossimo. Un’intesa istituzionale che immediatamente ha suscitato reazioni proprio nel territorio della Bat in quanto le uniche notizie in merito alla partecipazione dei suoi comuni a Expo è pervenuta da Trani dove alcune settimana fa il Primo Cittadino, avvocato Luigi Nicola Riserbato, in risposta ad un bellissimo intervento stampa di un’Associazione di Giovani tranesi scrisse di “aver avviato fin dal 2013 una corrispondenza con il comune di Milano per rafforzare i legami che uniscono le città in vista dell’Expo e dare rilievo alla storia ed alla comunità tranese attraverso la particolare occasione che sarà offerta da questo grande evento”, anche se notizie più chiare e circostanziate, in merito, non sono mai pervenute.
Vada quindi bene per il Sindaco di Trani Riserbato che almeno una “corrispondenza” con Milano diceva di averla avviata ma tutti gli altri dove sono? La città di Andria, ad esempio, pur sollecitata ad organizzare l’ExpOil 2015 con la valorizzazione del suo Oro Giallo quindi dell’olio extravergine di oliva cosa intenderebbe fare? Con quali partnership intenderebbe partecipare ad Expo 2015? Con quali fondi? Con che forma di organizzazione? Pare che quest’anno la classica manifestazione Internazionale Qoco non abbia ancora fatto sentire i suoi clamori e sono in molti a credere che possa addirittura saltare, almeno nella parte relativa alla kermesse popolare e non d’elite, come peraltro già accaduto lo scorso anno, quindi perché Qoco, quest’anno, non punta tutto su ExpOil 2015? Qualora fosse questo l’ambizioso obiettivo allora bisogna muoversi perché gli altri comuni italiani hanno già ottenuto e stanno sfruttando i finanziamenti all’uopo destinati, partecipando agli appositi bandi.
Proprio quest’anno le olive e l’olio andriese hanno fatto clamore in tutta Italia per la qualità legata alla scarsità di produzione con un aumento del prezzo che dopo decenni rende anche onore e giustizia ad un prodotto sottoquotato e posto spesso alla pari di semplice acqua fresca svenduta nei distributori automatici.
Se dobbiamo mantenere quindi alta l’attenzione sui nostri prodotti e soprattutto su quello splendido ed ampio paniere di produzioni locali proprie dei dieci comuni della Provincia Bat allora non c’è più tempo da perdere ed i passi in avanti fatti da alcuni non devono scoraggiare e semmai devono essere da stimolo per fare di più e meglio.
Expo 2015 è e deve essere qualcosa di profondamente diverso dai viaggetti stile Bit che tanto hanno ammaliato intere classi politiche, di destra e di sinistra senza portare alcun risultato in termini di presenze di turismo di qualità nel  nostro territorio. No, ad Expo 2015 si va preparati e pronti per raccogliere le sfide poste dai milioni di visitatori che parlano lingue diverse; che hanno gusti ed usanze diverse, che hanno modi di pensare e di ragionare diversi e che quindi richiedono servizi e prodotti di altissima qualità e livello.
Prima di mettersi in viaggio, quindi, sarebbe bene dare una bella ripassata scolastica a quello che “si pensa” di sapere e di conoscere.
“Cuore della Puglia” sia anche il cuore della Bat che è mancata anche ai numerosi incontri di promozione che ci sono già stati a Milano, a Roma, a Lecce, Sannicandro, Acquaviva, Adelfia, Molfetta, Cassano e Giovinazzo.
Intanto sono già numerosi gli altri sindaci, come quello di Ruvo, Terlizzi, Conversano e Noci, che hanno già approvato l’adesione in Consiglio comunale, mentre i colleghi di Bari, Bitonto, Castellaneta, Maruggio, Ruffano, Andria, Binetto, Cellamare, Foggia, Lecce, Palo, hanno già manifestato la volontà di aderire.
Vietato frammentare, bisogna essere uniti: questo è il concetto perché non si trasformi il tutto in un enorme spreco di denaro comunque pubblico per foraggiare quanti girano attorno a questi enormi carrozzoni cerati ad hoc e spesso diventati Bancomat degli stessi comuni che li finanziano e questo accade nei vari  Consorzi, Gruppi di Azione Locale, Patti Territoriali, che spesso perseguono tutti gli stessi obiettivi ma camminano in direzioni diverse, e non a caso. La Regione Puglia intenderebbe fungere da coordinamento ma siamo certi che anche l’ormai accesa campagna elettorale già nel vivo da mesi condizionerà, negativamente, l’azione comune richiesta a tutti al di la di schieramenti, di posizioni e di preconcetti.
Il voto degli imprenditori pugliesi e locali, alle prossime consultazioni elettorali, dipenderà anche da questo.


                                                                                                                      Area Soci

                                                                                                               UNIMPRESA BAT

giovedì 20 novembre 2014

TRANI : “MA LA CITTA’ DI TRANI PER EXPO 2015 QUALI PROGETTI CULTURALI HA PRESENTATO?”

QUEL TERMINE DEL 7 NOVEMBRE E’ STATO RISPETTATO?
NOI ESISTIAMO, ECCOME SE ESISTIAMO E LO DIMOSTRIAMO CON LE NOSTRE IDEE E CON IL NOSTRO PENSIERO.

In un articolo stampa del 6 novembre 2014 si leggeva, tra l’altro: “...ci potrebbe essere un po' di Trani all'Expo Milano 2015. A parlare di questa importante occasione per il territorio cittadino è Fabrizio Sotero, Assessore alla Cultura che, in una richiesta protocollata, parla di un un'importante sfida da cogliere per la nostra città.” Nel suddetto articolo giornalistico si leggeva pure: “...in occasione di questa manifestazione internazionale, il Ministero dei Beni Culturali sta provvedendo alla creazione di un programma culturale che coinvolga tutti i territori italiani per promuovere eventi. Tutti i Comuni possono segnalare proposte culturali che saranno valutate e nel caso inserite nel programma dell'Expo 2015. Nello specifico, per Trani le stesse devono pervenire entro venerdì 7 novembre.”. Premesso che quell’articolo veniva pubblicato il giorno 6 novembre e che la scadenza per la presentazione dei Progetti e proposte Culturali era per il giorno 7 ci saremmo attesi che l’assessore, il dirigente, l’impiegato o lo stesso primo cittadino che oggi replica alle nostre osservazioni, avessero esplicitato pubblicamente, anche nello stesso comunicato di cui sopra, quali proposte e progetti fossero partiti dal comune di Trani rispettando tale scadenza.
Poiché anche quando ormai si mette il chiodino all’appendiabiti dell’asilo comunale si indice una conferenza stampa, ci è sembrato alquanto strano che per l’occasione ciò non fosse ancora accaduto.
Preso atto di ciò, come Gruppo di giovani tranesi che sono molto attenti anche alle scelte amministrative e soprattutto hanno a cuore le sorti della propria città e della sua crescita culturale, economica, occupazionale, sociale e produttiva ci siamo permessi di aprire bocca e di scrivere qualche riga sull’argomento.
La replica da parte del Sindaco di Trani avrebbe quindi dovuto proprio essere risolutiva rispetto ai quesiti da noi posti quindi ci aspettavamo, come tutti i cittadini di Trani si aspettano, di conoscere contenuti e dettagli di quello che Trani vuole fare per sfruttare positivamente Expo 2015, se lo vuole fare.
Entrando nel dettaglio della replica del Sindaco, sorvoliamo sulle accuse rivolteci circa la nostra esistenza in vita anche perché dimostrazione di ciò è il fatto che ancora oggi stiamo replicando e che queste righe le hanno scritte delle persone in carne ed ossa e non sono state partorite da eccelse menti professioniste al servizio del potere ma pagate con i soldi pubblici, quindi rigettiamo l’accusa e non ci sentiamo per nulla colpiti. In realtà, invece, anche la replica del Sindaco non contiene nulla di interessante visto che si parla genericamente di una corrispondenza con il Comune di Milano sin dal 2013,  “per rafforzare i legami che uniscono le nostre città in vista dell’Expo e dare rilievo alla storia ed alla comunità tranese attraverso la particolare occasione che sarà offerta da questo grande evento.”
A noi sapere questo non basta e riteniamo che se in quelle lettere ci fossero progetti, contenuti ed idee non sarebbero state tenute celate ai lettori ed ai cittadini quindi sarebbe opportuno pubblicare il loro contenuto. Quando poi si afferma: “nel caso specifico dell’Expo la soluzione più percorribile sarà quella di far sistema, con particolare riferimento alle strategie della Regione, per poi sviluppare una nostra linea di promozione legata alle tradizioni che ci legano al Comune meneghino, con il coinvolgimento delle associazioni del territorio, quelle vere però, che si occupano di storia, tradizioni e promozione turistica.”, siamo sicuri che anche questa volta quelle associazioni cui il Sindaco si riferisce, che operano da quarant’anni sul territorio, che sono beneficiarie di sovvenzioni e di denaro pubblico, che spesso hanno ruoli ambigui e che si districano con destrezza e disinvoltura tra i salotti politici e le segreterie di partito, faranno anche questa volta la loro parte, visto i risultati prodotti in tanti anni di loro “certa e sicura” esistenza in vita. Noi siamo un’altra cosa e questo sia chiaro, anche al Sindaco di Trani. Lo sa, sig. Sindaco cosa invece pensiamo noi?
Noi pensiamo che aspettare i tempi della Regione in piena campagna elettorale; di quella stessa Regione con cui il comune di Trani è in perenne conflitto per tutti i danni procurati alla nostra comunità che non può neanche più veder nascere cittadini tranesi in un ospedale che era il fiore all’occhiello della Puglia e che sulla questione ambientale ha accusato ripetutamente la città ed i cittadini tranesi, possa rappresentare un handicap. Ma il Sindaco di Trani sempre critico con quella Istituzione, con la Regione Puglia dove vuole andare? No, la soluzione è ben altra e quel sistema bisogna crearlo con realtà omogenee ma diversificando un’offerta globale con tutti i comuni della Provincia in un territorio straordinariamente ricco di opportunità mai sfruttate a causa dei conflitti personali tra bande e tra singoli soggetti perennemente in lotta per occupare le comode postazioni istituzionali, in cambio di accordi e mediazioni che spesso vedono proprio i cittadini soccombere, privati della sovranità popolare, del voto e forse anche del libero pensiero. No, Non ci stiamo e vogliamo continuare ad esistere.
Expo 2015 è ben altra cosa. Expo deve vedere Trani insieme ai comuni della Bat fare sistema e creare un Piano “Acchiappaturisti”. A Milano bisogna andarci non per un’altra comoda e collettiva gita come accade per la BIT ma per “acchiappare” i turisti russi, indiani, americani, giapponesi, cinesi, e convincerli ad investire nel nostro territorio, portandoli qui. Ma questo chi lo deve fare? I villegianti? I loro accompagnatori?
All’Expo bisogna portare le offerte mirate coinvolgendo gli operatori del settore dell’accoglienza e della ristorazione del nostro territorio, per la rassegna mondiale che tratterà di cibo e di alimentazione. Il Comune di Trani quindi si attivi per un Piano di Marketing capace di mappare le eccellenze del territorio e di proporle. Come pensa di trovare i modi più efficaci e innovativi per promuoverle, anche tramite la predisposizione di una serie di itinerari per turisti e semplici visitatori? Come si fa a superare il turismo di piazzetta e puntare, invece, ad un livello superiore di attrattività? Si mettano sul piatto dell’offerta territoriale le risorse naturali, le attività produttive, le ricchezze culturali e architettoniche che possediamo in abbondanza, passando dalle aree di interesse storico e le manifestazioni che si tengono ogni anno in città. Servizi al turismo, prodotti tipici ed enogastronomia siano valore aggiunto e lo siano proprio per Trani, pensando ad un Piano di Promozione che non sia il solito proposto dalla Regione Puglia che ha sempre puntato a valorizzare le risorse del Salento senza quasi mai fare riferimento al nostro territorio. Quel progetto Made in Trani come pensiamo quindi di costruirlo? Con chi? Con quali associazioni? Con quelle? Con le lettere? Con i viaggetti?
Expo 2015 si ponga quindi l’obiettivo di dare vita ad un sistema integrato di turismo, cultura, ambiente, tradizioni ed economia del territorio attraverso un percorso di collaborazione con le imprese, che permetta di mettere in rete albergatori, ristoratori e commercianti al fine di costruire un paniere di prodotti e di servizi coerente e riconoscibile tramite un marchio che farà da attrazione. Il beneficio sarebbe anche per il piccolo commercio tanto in crisi e soprattutto per creare posti di lavoro di qualità per noi giovani.
Expo 2015 non è a Milano ma deve essere qui a Trani con iniziative ben strutturate che coinvolgano veramente tutti e non i soliti noti dando un ruolo fondamentale alle Agenzie di Viaggi e ai Tour Operators perché sono loro il veicolo più importante di comunicazione e di promozione dei pacchetti che dobbiamo predisporre basandoci sul meglio del nostro territorio.
Expo 2015 sia un’opportunità per iniziare a ragionare di turismo in un’ottica nuova e più ampia.
Questo vogliamo noi, poveri cittadini virtuali in una comunità che non vuole cambiare.


                                                                                                               Il Responsabile

                                                                                                           Nicola LOSCIALE

martedì 22 ottobre 2013

MARGHERITA DI SAVOIA : "Vie Sacre Expo” per il rilancio del brand Italia in vista di Expo 2015

vie sacreIl Comune di Margherita di Savoia ha partecipato alla manifestazione Vie Sacre Expo, conclusasi ieri a Foggia presso l’Ente Fiera. Domenica mattina l’assessore alle Attività produttive Grazia Galiotta ha presenziato all’incontro sul ‘Ruolo delle città di identità, dei territori e delle produzioni tipiche di eccellenza, nel rilancio del brand Italia’.

L’appuntamento, promosso dall’associazione ‘Città del Bio’ alla quale il Comune di Margherita ha aderito lo scorso 2 settembre, si pone l’obiettivo di condividere i preparativi per l’incontro internazionale ‘Feed the planet, energies for life’, in programma a giugno a Torino nell’ambito di Expo 2015.
“Si tratta di un primo passo – spiega l’assessore Galiotta – per approntare una strategia territoriale comune, tesa a sviluppare un’economia sostenibile a partire dalle eccellenze della nostra terra”. L’intento è quello di evidenziare il ruolo ed il contributo che le città possono garantire per affrontare l’insostenibilità dei modelli alimentari correnti, di produzione e di consumo. Entro il 2030 la popolazione mondiale sarà concentrata al 70% nelle aree urbane, con un progressivo svuotamento delle campagne, per altro, già in atto.
“Partecipiamo con interesse ad incontri di questo calibro – sostiene il sindaco di Margherita, Paolo Marrano – sia perché guardano ad Expo 2015, sia perché siamo convinti del ruolo fondamentale che l’agricoltura, in controtendenza col resto del mondo, può avere nell’economia locale. A questo territorio non mancano le eccellenze nel campo della produzione agricola. Ed è per questo che le istituzioni devono guidare sinergicamente il processo di valorizzazione della qualità nel rispetto dell’ambiente, come sfida da lanciare alla imperante globalizzazione”.