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giovedì 22 marzo 2018

ANDRIA : PASSATE LE ELEZIONI IL TAR DECIDE SULLA TARI


MONTARULI (UNIBAT): “CITTADINI E IMPRESE UTILIZZINO IL M.U.R. (MODELLO UNICO DI RIMBORSO AUTOMATICO) PER IL RECUPERO DELLE ECCEDENZE VERSATE

Il Tar ha atteso il dopo-elezioni per emettere l’attesa sentenza che per altri 50 comuni italiani, ugualmente “condannati” per lo stesso “delitto”, aveva già da tempo emesso. Sul caso IMU, TARI e TASI 2015 arriva esattamente la sentenza che le Associazioni Civiche cittadine avevano “preannunciato” sugli organi di informazione già da qualche anno proprio perché trattavasi di “caso identico ed inequivocabile” cioè l’approvazione da parte del comune di una deliberazione di consiglio comunale oltre i termini previsti.
Coloro quindi che abbiano versato le somme secondo quanto allora (illegittimamente) richiesto dal comune di Andria cioè le aliquote maggiorate, ora devono predisporsi per richiedere i rimborsi delle somme versate in eccedenza.
Savino Montaruli, presidente UniBat, anche in qualità di membro eletto della 3^ Consulta comunale delle Attività Produttive, delle Libere Professioni e dei Consumatori e Utenti nonché Dirigente di “Io Ci Sono!”, ha oggi dichiarato: “sentenza prevedibile ed ampiamente prevista quella emessa dal Tar sulla delicata vicenda che investe moltissime migliaia di contribuenti andriesi “sollecitati” a versare di più. Abbiamo sempre invocato il “principio di cautela” in quel clima di enorme incertezza ma non siamo stati ascoltati. Oggi si scopre la ovvia risultanza che quella deliberazione fosse già a monte fosse illegittima. Le eccedenze versate nelle casse comunali vanno ora restituite ai contribuenti andriesi quindi invitiamo il comune di Andria a predisporre immediatamente il cosiddetto M.U.R. – Modello Unico di Rimborso Automatico in modo che oltre alle somme versate in eccedenza a titolo di Imu, Tari, Tasi e addizionale Irpef vengano anche rimborsate, contestualmente, le altrettanto ingenti somme versate dagli andriesi impropriamente a titolo di quota variabile della Tari sulle pertinenze, non dovute ma richieste ed incassate impropriamente sempre dallo stesso comune di Andria che, ricordiamolo, si è reso latitante, nonostante le sue massime cariche politiche e dirigenziali fossero state formalmente invitate dal Presidente della 3^ Consulta di Andria, all’incontro tematico convocato lo scorso martedì 12 dicembre presso il comune di Andria. Anche su questo argomento continua lo Stato di Agitazione della Cittadinanza Andriese che attende risposte chiare e definitive su questo e su numerosi altri argomenti ancora in attesa di risposte e di risoluzioni urgenti.” – ha concluso Montaruli.

                                                                                                                                              Ufficio Relazioni Esterne
                                                                                                                                                      UNIMPRESA BAT

lunedì 11 dicembre 2017

ANDRIA : LA QUESTIONE TARI ARRIVA SUL TAVOLO DELLA 3^ CONSULTA.

INVITATA ANCHE LA DIRIGENTE GUGLIELMO.

Le modalità di accesso al recupero di quanto versato in eccedenza e la richiesta di ricalcolo delle somme relative alla TARI arrivano sul tavolo della 3^ Consulta comunale delle Attività Produttive, Professioni, Arti e Mestieri  dei Consumatori e Utenti.
L’incontro, convocato dal Presidente prof. dott. Vincenzo Minenna, è fissato per martedì 12 dicembre 2017, alle ore 16,00 presso la Sala Riunioni dell’Assessorato allo Sviluppo Economico in Largo Grotte ad Andria.

L’ordine del giorno è il seguente:

- Rimborsi TARI sulla base dell’interrogazione parlamentare in VI^ Commissione Finanze n.5/10746 ed ultima circolare n,.1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze;

All’incontro sono stati invitati a partecipare:

- il Sindaco di Andria avv. Nicola GIORGINO
- il Segretario generale dott. Giuseppe BORGIA
- l’Assessore alle Attività Produttive avv. Maria Teresa FORLANO
- la Dirigente del Settore 6 – Servizio Tributi dott.ssa Valentina GUGLIELMO
- il dott. Domenico DE NIGRIS – Servizio Tributi
- il dott. Antonio CANNONE - Presidente dell’Associazione Ragionieri e Dottori Commercialisti di Andria
- l’avv. Pasqua DI PILATO – Presidente del Consiglio Comunale
- ing. Felice PISCITELLI – Dirigente del Settore Sviluppo Economico

oltre, naturalmente ai Componenti della 3^ Consulta delle Attività Produttive, Professioni, Arti e Mestieri  dei Consumatori e Utenti, unitamente ai Presidenti delle altre Tre Consulte Comunali.

Dopo la discussione dell’ordine del giorno il Componete effettivo della Consulta eletto dal Forum delle Associazioni, Savino Montaruli, proporrà l’avvio delle procedure per individuare ed attuare gli strumenti di intervento per l’inserimento lavorativo dei soggetti con diverse abilità all’interno del tessuto produttivo locale, commerciale, artigianale ed industriale.
Montaruli aveva assunto tale impegno nel corso del recente incontro tenutosi nella Sala Giunta del comune di Andria lo scorso giovedì 30 novembre in occasione della riunione del “Tavolo di Concertazione Permanente dell’Area Disabilità” presieduto dall’Assessore all’Equità Sociale avv. Francesca Magliano.

Le Associazioni rappresentative, democraticamente elette, componenti della 3^ Consulta comunale sono:

- Associazione Ragionieri e Dottori Commercialisti (Vincenzo Minenna)
- Confconsumatori (Laura Maria Pia Tota)
- Unimpresa Bat (Savino Montaruli)
- Confapi (Lombardi Nicoletta)
- A.C.A.B. (Capogna Giacinto)
- BATCommercio2010 (Berardino Vincenzo)
- A.C.U. Associazione Consumatori Utenti (Santovito Giovanni)
- Componente designato dal Consiglio Comunale per la maggioranza (Regano Riccardo)
- Componente designata dal Consiglio Comunale per la minoranza (Ribatti Francesca)



                                                                                              Comunicazione Sociale di interesse Collettivo

martedì 28 novembre 2017

ANDRIA : I RIMBORSI TARI E LA SITUAZIONE FINANZIARIA ED ECONOMICA DEL COMUNE APPRODANO IN TERZA CONSULTA.

Due delicatissime e attualissime questioni che stanno tenendo con il fiato sospeso la cittadinanza, il mondo associazionistico, i professionisti e la politica andriese approdano in Terza Consulta.
Su convocazione del Presidente prof. dott. Vincenzo Minenna, il giorno giovedì 30 novembre p.v., alle ore 16,00 presso la sala riunioni dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, in Largo Grotte ad Andria si riunirà la Terza Consulta comunale delle Attività Produttive, Professioni, Arti e Mestieri  dei Consumatori e Utenti, per affrontare i seguenti argomenti:

- Rimborsi TARI sulla base dell’interrogazione parlamentare in VI^ Commissione Finanze n.5/10746 ed ultima circolare n,.1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze;

- Situazione finanziaria ed economica del Comune di Andria, stato di fatto dei conti pubblici del Comune e possibilità di miglioramento anche in prospettiva economica.

All’incontro, che assume un valore particolarmente importante alla luce del dibattito in corso anche rispetto alla sua discussione in consiglio comunale, sono stati invitati altresì a partecipare:

- Il Sindaco di Andria avv. Nicola GIORGINO
- Il Segretario generale dott. Giuseppe BORGIA
- La Dirigente del Settore 6 – Servizio Tributi dott.ssa Valentina GUGLIELMO
- dott. Domenico DE NIGRIS – Servizio Tributi
- dott. Antonio CANNONE - Presidente dell’Associazione Ragionieri e Dottori Commercialisti di Andria
-  avv. Pasqua DI PILATO – Presidente del Consiglio Comunale
- avv. Maria Teresa FORLANO – Assessore alle Attività Produttive
- ing. Felice PISCITELLI – Dirigente del Settore Sviluppo Economico
- dott. Vincenzo RUTIGLIANO – Capo Ufficio Gabinetto Sindaco

oltre, naturalmente ai Componenti della 3^ Consulta delle Attività Produttive, Professioni, Arti e Mestieri  dei Consumatori e Utenti, unitamente ai Presidenti delle altre Tre Consulte Comunali.
A proposito del Punto 2) all’ordine del giorno cioè la situazione finanziaria del comune di Andria va ricordato che proprio a nome della Terza Consulta comunale fu lo stesso Presidente prof. Minenna, nel corso dell’incontro pubblico con il Sindaco tenutosi nella Sala Giunta lo scorso 5 aprile  quando venne presentato alle Associazioni ed alle Consulte il bilancio comunale da parte dello stesso Sindaco, ad evidenziare talune situazioni che richiedevano interventi urgenti così come fu presente per la Prima, Seconda e Terza Consulta comunale il componente effettivo eletto dal Forum delle Associazioni, sig. Savino Montaruli, il quale proprio in tale circostanza, come riportato dal comunicato stampa ufficiale del comune di Andria datato 6 aprile 2017, evidenziò che quello presentato dal Sindaco Giorgino era un bilancio generico che “tentava” di conservare i servizi essenziali anche se con qualche affanno perchè la garanzia di entrate non c’era, anche a causa degli alti livelli di non incasso. La macchina della riscossione – affermò il dirigente sindacale UNIBAT - va quindi messa a punto e come Unimpresa avrei voluto un bilancio con investimenti e spinta allo sviluppo e attenzione maggiore al tema delle tariffe rifiuti per alcune categorie – concluse Montaruli.
Andria, 28 novembre 2017
                                                                                              Area Comunicazione Sociale


martedì 14 novembre 2017

BARLETTA : La TARI a Barletta è in regola – una dichiarazione dell’assessore Vittorio Pansini e del dirigente Michelangelo Nigro

È del tutto regolare a Barletta la Tassa sui rifiuti (TARI), a conferma dello scrupolo con cui l’Amministrazione comunale cura i rapporti con i contribuenti.
In questi giorni campeggia su tutte le testate giornalistiche nazionali e locali la questione della TARI “gonfiata”. Ed è bene rassicurare e dimostrare che ciò a Barletta non è accaduto.
Ma andiamo per ordine. Con la legge di stabilità per il 2014, il legislatore aveva introdotto l’Imposta Unica Comunale (IUC), comprendente l’imposizione sugli immobili, Imposta Municipale Unica, ovvero propria (IMU, che aveva definitivamente sostituito la vecchia ICI, Imposta comunale sugli immobili), il Tributo sui Servizi indivisibili (TASI) e la Tassa sui Rifiuti (TARI).
Nel 2016, il legislatore ha imposto un blocco sulle aliquote dei tributi locali, fatta eccezione per la TARI, il cui meccanismo prevede che la collettività, distinta in utenze domestiche e utenze non domestiche, corrisponda un prezzo che garantisca la copertura integrale dei costi sostenuti per l’erogazione del servizio di raccolta e smaltimento, più in generale del servizio di igiene urbana, anche per responsabilizzare i contribuenti sulla raccolta differenziata.
L’errore di cui tanto si parla in questi giorni e che molti Comuni sembrano aver commesso, sta proprio nelle modalità di calcolo; tant’è che lo stesso Ministero dell’Economia è dovuto intervenire per chiarire la questione e sgomberare ogni dubbio interpretativo, confermando così che non riguarda Barletta. La questione investe le bollette delle utenze domestiche, con riferimento alla cosiddetta “quota variabile”, in quanto il totale della bolletta si compone di:
1.       una quota fissa, ottenuta moltiplicando la tariffa (a sua volta individuata in base al numero dei componenti della famiglia) per la superficie complessiva (metri quadrati) dell’alloggio e dei locali che ne costituiscono pertinenza;
2.       una quota variabile, definita sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare.
La quota fissa, quindi, è data dalla “tariffa parte fissa” per il “numero dei metri quadrati” della superficie dell’immobile, che comprende anche le pertinenze (box e cantine, poichè per utenze domestiche si intendono tutti i locali destinati a civile abitazione).
Per la quota variabile, di conseguenza, si applica la tariffa corrispondente al numero dei componenti, prescindendo dalla superficie, come si è fatto a Barletta. Inaltree città, invece, tale quota variabile sarebbe stata applicata anche alle pertinenze, che però, civilisticamente, vengono assimilate all’abitazione principale, come d’altronde già avviene per l’IMU e la TASI.
I due schemi illustrano meglio il sistema di calcolo. La simulazione è impostata su un nucleo familiare di 3 componenti che vive in un immobile di 100 metri quadrati e possiede un box di 20 metri quadrati, per un totale di 120 metri. Applicando correttamente le tariffe, la famiglia è tenuta a pagare complessivamente € 397,16, come accade a Barletta.

Metodo corretto applicato a Barletta
Utenza domestica
Tariffa parte fissa (al mq)
Tariffa parte variabile
Abitazione principale, 100 mq.
€ 1,79 x 100 mq = € 179,00
€ 182,36
Pertinenza, 20 mq.
€ 1,79 x 20 mq = € 35,80
Totale di € 397,16 così composto
€ 214,80
€ 182,36





Nei casi di duplicazione della quota variabile, come altri Comuni avrebbero inteso applicare, la famiglia si rsarebbe ritrovata a pagare 579.52 euro, ovvero € 182,36 in più.

Metodo errato
Utenza domestica
Tariffa parte fissa (al mq)
Tariffa parte variabile
Abitazione principale, 100 mq.
€ 1,79 x 100 mq = € 179,00
€ 182,36
Pertinenza, 20 mq.
€ 1,79 x 20 mq = € 35,80
€ 182,36
Totale di € 579,52 così composto
€ 214,80
€ 364,72


Nel confermare la corretta applicazione da parte del Comune di Barletta (sulla quale l’Ufficio Tributi resta a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento), è doveroso rilevare che l’applicazione del primo metodo nella nostra città è avvenuta grazie al proficuo confronto che l’Amministrazione ha avuto per tempo con le rappresentanze istituzionali e gli operatori per individuare scelte di gestione del servizio e modalità amministrative del tributo che consentissero di non far gravare sui contribuenti ulteriori oneri rispetto a quelli dovuti da una corretta applicazione normativa sui rifiuti, anche per corrispondere allo straordinario sforzo dei cittadini per raggiungere a Barletta livelli del 70% circa della raccolta differenziata.

venerdì 28 luglio 2017

ANDRIA : TASSA RIFIUTI E MALGOVERNO CITTADINO

Nel 2010 il nostro sindaco saliva sulla biga della vittoria. Tutti entusiasti. Nessuno si rammentò di salire su quella biga a sostenere la corona di alloro ricordandogli di essere un uomo. Noi lo ricordammo il 21 luglio 2011 ma questo insegnamento non è valso a nulla, nonostante le migliaia di persone a contestarlo in piazza per gli aumenti spropositati della tassa rifiuti. Vorremmo iniziare le nostre giornate omaggiando la bellezza. La mia città, la tua bellezza si vuole unire alla tua modestia. Come una splendida cometa appari nella notte attirando su di te gli occhi di tutti così che allora anche come la tua bellezza di una donna fai voltare su di te gli sguardi di tutti.
Non c’è nessun’altra tra coloro che continuano guardandoti ammirati e non restino colpiti alla tua vista. Tantissimi ti ammiccano in assoluto silenzio. Atri cercano di darsi un qualche contegno rimanendo stupiti. Ora si vedono davanti a te tantissimi giovani incuranti delle tue doti, raccolti in bolgie sterili ed insignificanti e alla lunga, quando si renderanno conto delle tue virtù, ne tremeranno ai tuoi incanti mentre coloro che non apprendono saggezza non lo sono mai saliti su una biga trainata da quattro saggi cavalli bianchi alati.
Sono rari coloro che tentano di salirci sopra dimostrando un po’ di coraggio, non riuscendoci.  Trovarsi ad un bivio tra due strade dove una conduce alla giustizia, l’altra al piacere e ciò che si vuol far intraprendere agli uomini, non a noi ogni giorno, se si vogliono trattare giustamente come si conviene dagli affari sociali si deve far si che i cittadini ricevano dai governanti e politici doti e virtù. Separare la morale dalla politica. Non si possono compiere e chiedere sacrifici se prima non ci si liberi dalla propria ignoranza. Non bisogna farci attendere promettendo di istruirci. Bisogna avere tantissimo coraggio e non costretti a chinare la propria testa sulle ginocchia del proprio maestro e piangere per non essere preparati ad affrontare la carriera che ognuno di noi si merita.
E’ dimostrato nei fatti che appena si sentono superiori agli altri si staccano da chi gli ha dato insegnamenti per dedicarsi agli affari pubblici dimenticandosi di se stessi; non degnandosi di essere ripresi nei loro errori; non trovano medicine per curarli ma piuttosto per richiamarli.
Comportarsi come le baccanti possedute dal loro Dio riescono ad attingere latte e miele dove altri non possono attingere neppure l’acqua stagnante e putrida che si posa in fondo al pozzo. Mettere assieme il conseguimento di una gloria sorprendente è la mancanza di scrupoli. Non si possono portare in processione vasi d’oro facendosi beffa di tutti, rilevando che un uomo solo è più potente di tutta la città.
Attraverso il sistema tributario effimero, in questo caso tassa rifiuti, dobbiamo essere sereni e felici che pur comportandoci con correttezza e amabilità, anche potendo prendervi tutto, ci lasciate la metà.
Chi ci governa non è stato eletto dal popolo ma sorteggiato. Se tale sistema venisse effettuato per la guida di una nave un nocchiero come Schettino, non conoscendo l’arte del ben governare una nave, faremmo tutti la fine della Concordia.
Se si potesse possedere del feneratismo e celebrare delle feste per purificare la nostra città dai mali accumulati nel corso del tempo ne gioveremmo tutti.
                                                      


                                                                                                                 Vincenzo Santovito
                                                                                                          Osservatore Civico Andriese


martedì 9 maggio 2017

ANDRIA : CasaPound Italia protesta contro la Tari. “Importi alti e gestione dei rifiuti scadente”.

“TARI: troppi costi, pochi servizi!”, questo è il testo dei volantini affissi nelle principali strade di Andria da CasaPound Italia insieme a degli ironici sacchetti di spazzatura piene di banconote fac-simile, simboleggianti lo spreco di denaro dei cittadini per un servizio costoso ed inefficiente. “Da anni - dichiara Andrea Cortellino, referente di CasaPound Italia nella provincia BAT - nel Comune di Andria è stata avviata una raccolta della spazzatura ‘porta a porta’, per agevolare la differenziazione dei rifiuti. Tuttavia, nonostante Andria si sia dimostrata nel corso di questi anni un Comune virtuoso per la raccolta differenziata, non solo è stato registrato l’aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti, ma a tale aumento non è corrisposto un miglioramento dei servizi”. “L'inefficienza dell'Amministrazione nell’erogazione del servizio della gestione dei rifiuti – continua il referente di Cpi - è aggravata dal fatto che la TARI è ritenuta una tassa illegittima, in quanto va a sommare ai costi per la raccolta dei rifiuti anche quelli relativi alla pulizia delle strade cittadine, molte della quali dimenticate dagli operatori e invase dalla sporcizia”. “Chiediamo, pertanto, una riduzione significativa della Tari - conclude Cortellino – proporzionale alla virtuosità del territorio nella differenziazione dei rifiuti, ed inoltre maggiore attenzione sull'operato degli addetti alla pulizia delle strade cittadine. Ci faremo inoltre promotori dell'adozione delle tanto decantate buste con codice a barre, promesse ma mai realizzate dal comune, da utilizzare per il riconoscimento dei cittadini virtuosi, cosicché da rendere più sostenibili i costi per i cittadini andriesi ”.

mercoledì 26 aprile 2017

BISCEGLIE : Chi di TARI ferisce di TARI perisce

Ci risiamo. Ogni qual volta qualcuno prova a sollevare questioni rilevanti per la città, a palazzo San Domenico si assiste alla solita scena muta. In questi giorni a taluni è parso logico mettere in relazione l’acutizzarsi del barbaro fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, con la piaga dell’evasione della TARI (si veda a questo proposito il commento di Vito Troilo dalle pagine di Bisceglie in Diretta e la proposta del Comitato Bisceglie Civile). Non è che la cosa fosse proprio sconosciuta all’Amministrazione, tant’è che già nel 2014 la Corte dei Conti segnalava la difficoltà del Comune di Bisceglie nel riscuotere le somme evase sulla vecchia TARSU (oggi TARI), mentre in una seduta consiliare del giugno 2015 le opposizioni recriminavano alla maggioranza di non avere affatto contezza su quanto ammontasse effettivamente l’evasione della Tassa sui Rifiuti. Di fronte a tale diffuso malcostume (stime ufficiose parlano di circa cinquemila/seimila utenze sconosciute al fisco) l’unico intervento messo in campo dalla Giunta Spina è stato l’introduzione di un meccanismo premiante per quei dipendenti che avessero contribuito concretamente alla riscossione delle somme evase. Decisamente un’arma spuntata visti i numeri in ballo. Nemmeno la richiesta dell’allora dirigente della ripartizione economica e finanziaria del Comune, dott. Angelo Pedone, di rafforzare l’attività ispettiva è stata accolta.
Non che il recupero non convenga, anzi. Le somme introitate garantirebbero probabilmente la copertura dei costi ispettivi, oltre all’accantonamento di cifre importanti nelle casse comunali. Invece di un lavoro investigativo di fino (come tra l’altro esperito con successo in altri comuni d’Italia), la solita sospetta indolenza s’insinua tra gli scranni della maggioranza. Il Sindaco Spina in testa non ha affrontato di petto il problema, quando ancora c’era tutto il tempo per intervenire, fino al fatidico passaggio del nuovo sistema di raccolta puntuale. Come qualcuno giustamente ha notato, l’obbligo di conferire rifiuti tramite mastelli non può che spingere chi non si è mai dichiarato come utente TARI (e che prima conferiva “a scrocco” la spazzatura nei contenitori comuni su strada) a disfarsi fraudolentemente della stessa. Un dettaglio che un amministratore scafato come Spina e la sua corte dei miracoli non potevano certo ignorare. Ora, che ci sia una certa malcelata svogliatezza da parte di alcuni cittadini ad adattarsi al nuovo sistema di raccolta è evidente. Ma di qui a voler imputare il disastro ecologico che subisce quotidianamente Bisceglie a questa “malavoglia” è del tutto fuorviante. Più che parlare di “sporcaccioni” si dovrebbe parlare di “evasori”, un termine che il nostro sindaco si è guardato bene dal pronunciare durante i blitz con annessa dichiarazione di guerra a chi sporca.
Anche le misure messe in campo paiono risibili di fronte alla diffusione del fenomeno che possiamo al momento definire, senza eufemismi, incontrollato. A parte il fatto che nel recente regolamento comunale in materia, l’ammontare massimo delle contravvenzioni è stato fissato ben al di sotto dei massimali previsti dalla legge. Un importo ancorché elevato, certo, ma non spaventoso, come ci si aspetterebbe da chi vorrebbe convincerci che comminare pene esemplari sia il migliore deterrente contro gli sporcaccioni/evasori.Tutto questo mentre le forze dell’ordine paiono in evidente difficoltà, se non altro per il numero esiguo di operatori impiegabili negli interventi di polizia ambientale.
È forte la sensazione che il buon Spina abbia il timore di affondare il colpo. In fondo è comprensibile. Le Elezioni Politiche 2018 sono alle porte e sarebbe certo un peccato irritare una buona fetta dell’opinione pubblica (quella che evade si intende) usando la mano pesante. Per cosa poi? Non è certo la tutela del bene comune l’obiettivo dichiarato per un rampante politico in carriera. É un copione già visto. Una splendida scenografia per le inaugurazioni e le dichiarazioni roboanti con dietro il nulla. Chi si ricorda più del candore delle basole del Waterfront “mai-pedonalizzato”? E che dire della ZTL colabrodo nata con l’intento di rilanciare il Centro Storico e finita a tarallucci e vino? Il leitmotiv è il medesimo: cogliere le opportunità di una situazione critica, come un provvedimento impopolare o una situazione emergenziale, minacciando di tagliare teste con una scimitarra di cartone a tutti coloro che non intendano rispettare le regole. Un quadretto che meriterebbe grande rispetto se si trattasse di una prima teatrale, ma che è in realtà la solita messa in scena a spese di tutti i cittadini onesti.
A quanto ammonta il costo dell’inerzia di questa amministrazione? È difficile dirlo. Sicuramente l’importo dell’evasione della TARI (che tra l’altro ancora oggi nessuno conosce con certezza, ma viste le dimensioni del fenomeno, si può certo immaginare…). Ed è proprio sull’oblio delle cifre in gioco che si costruisce l’impalcatura della retorica spiniana 2.0. Un lascito che avremmo fatto a meno di raccogliere ma con cui prima o poi faremo i conti. Ed è questa l’unica vera certezza di questo decennio di politica del “fare”.

Davide Di Tullio
Fonte http://www.bisceglievex.it

mercoledì 2 novembre 2016

ANDRIA : IL TAR NON DECIDE SULLA TAR(I)

Una patata bollente, bollentissima che potrebbe passare direttamente nelle mani di chi ambisce ad amministrare in futuro la città di Andria. Il Tar non decide sulla Tar(i). Sembra un gioco di parole ma è un gioco al massacro visto che moltissime migliaia, decine di migliaia di cittadini andriesi ancora oggi attendono una sentenza che non arriva mai. E curioso come la città di Andria sia sempre fuori dal coro quando si tratti di vicende giudiziarie ed ecco che ciò che altrove accade con normalità e regolarità nella città di Federico, pur in presenza di stesse quasi identiche situazioni, non accade mai nulla.
Sul “caso” IMU, TARI e TASI 2015 ad essere “condannati” dai rispettivi TAR, ai quali si sono rivolti, sono già stati quasi la totalità dei comuni ricorrenti contro il Ministero. Le sentenze sui cinquanta ricorsi presentati dai comuni in dodici Tar diversi, compresi quello di Andria, di Matera e di Francavilla già condannati, parlano di decisioni già depositate che condannano i comuni che hanno approvato in ritardo le delibere del 2015 (Imu, Tari, Tasi e addizionale Irpef), cioè adottate dopo il 30 luglio dello scorso anno, esattamente come ha fatto maldestramente il comune di Andria.
Una strage per i Comuni ora costretti ad applicare le aliquote del 2014 con l’impossibilità di recupero sul 2016 a causa del blocco ministeriale degli aumenti fiscali, tranne che per la Tari cioè quella Tassa Rifiuti che ad Andria è già da anni alle stelle nonostante gli ottimi risultati della raccolta differenziata fatta dai cittadini e nonostante i premi degli amici di Legambiente che lo hanno dichiarato, con una brutta parola, comune rIciclone.
Andria quindi attende la sua sentenza. Una sentenza che la fa tremare e che dovrebbe essere assolutamente favorevole ai contribuenti, avallando le tesi di coloro che hanno “consigliato” a questi di pagare senza gli aumenti illegittimi che comunque il comune di Andria ha sempre continuato a chiedere di pagare, senza adottare alcun provvedimento in autotutela.
Le Sentenze già pronunciate danno ragione dunque al Ministero dell'Economia che impugnò le delibere tardive dei comuni, compresa quella della città di Andria.
Nessuna chance per Andria che, come gli altri comuni, ha deliberato in ritardo? A nulla varrebbero le flebili e non giustificabili motivazioni poste alla base della “difesa” dell’Ente? Sta di fatto che ad Andria ci si attende un esito favorevole per i contribuenti che riceveranno o compenseranno con il pagamento di altri tributi locali il credito maturato qualora abbiano pagato con le tariffe aumentate mentre coloro che hanno applicato le vecchie tariffe dunque non hanno calcolato gli aumenti potranno stare tranquilli sulla scelta operata.
Dal canto suo il comune di Andria, in caso di condanna, dovrebbe dare non poche spiegazioni sia in merito al comportamento adottato dall’intero consiglio comunale che ha deliberato sia sull’aggravio venutosi a determinare anche a causa delle spese di giudizio cui potrebbe essere condannato, senza tenere conto del bilancio comunale e di quelle minori entrate, enormi minori entrate. Una situazione che sembra ormai senza via d'uscita anche per Andria che chiuderebbe il bilancio 2015 in disavanzo.
Quanto tempo ancora si prenderà il Tar per decidere sul “caso Andria”? Perché tanto ritardo?
Altre importanti domande che resteranno senza risposta, nella città del “silenzio diffuso”.



*Presidente Associazione “Io Ci Sono!”      

lunedì 3 ottobre 2016

BARLETTA : TARI 2016, AGEVOLAZIONI PER MILLE FAMIGLIE IN PIU’

Sono in fase di recapito nr. 38.811 avvisi relativi al pagamento della Tassa sui rifiuti (TARI) 2016 il cui versamento è frazionato in 4 rate con scadenza 16/10/2016 – 16/12/2016 – 16/02/2017 – 16/04/2017.

Con la deliberazione n. 24 del 30/04/2016, il Consiglio Comunale ha approvato importanti modifiche al Regolamento per l’applicazione della TARI confermate con la delibera di approvazione delle tariffe n. 27 del 30/04/2016.

In particolare sono state approvate agevolazioni, per la sola quota variabile su cui più direttamente può agire il Comune, in favore dei nuclei familiari che si trovano in condizioni economico - sociali disagiate.

Tra le novità si segnala:
  • la TARI dovuta per l’abitazione e le relative pertinenze è ridotta, per la sola quota variabile, nella misura di cui al seguente prospetto, tenuto conto della capacità contributiva della famiglia attraverso l'applicazione dell'ISEE:
SCAGLIONI ISEE espressi in EURO
% massima di riduzione della quota variabile del tributo
da 0 a 2.000
70
da 2.001 a 3.000
65
da 3.001 a 4.000
60
da 4.001 a 5.000
55
da 5.001 a 6.000
50
da 6.001 a 7.000
45
da 7.001 a 8.000
40
da 8.001 a 9.000
35
da 9.001 a 10.000
30
da 10.001 a 11.000
25
da 11.001 a 12.000
20
E’ confermata, altresì, sempre per la sola quota variabile (art.43 comma 2 del Regolamento IUC), la riduzione del 70% della quota variabile per le abitazioni e relative pertinenze a condizione che il nucleo familiare si trovi nella seguente e combinata situazione sociale ed economico patrimoniale:
  • del nucleo familiare facciano parte persone, non ricoverate in istituto con retta parzialmente o totalmente a carico di ente pubblico, portatrici di handicap ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n.104, ovvero invalidi civili ai sensi degli artt.12 e 13 della legge 30 marzo 1971, n.118 e ss.mm.ii., con percentuale pari o superiore al 74%.
  • l’ISEE del nucleo familiare risulti non superiore € 12.000,00.




IMPORTANTE
Il Servizio Tributi, allo scopo di fornire un servizio sempre più efficiente al cittadino e di limitare al massimo l’affluenza allo sportello, ha posto in essere tutte le azioni necessarie per applicare d’ufficio le agevolazioni previste.
I dati relativi all’ISEE sono stati richiesti direttamente all’INPS prima dell’invio degli avvisi di pagamento che, dunque, verranno recapitati già al netto della riduzione.

Tale attività, frutto dell’azione innovativa posta in essere, ha consentito di applicare le dette agevolazioni direttamente e senza che il contribuente debba presentare alcuna istanza.
In particolare l’agevolazione per famiglie con invalidi ed ISEE inferiore ad € 12.000,00 è stata applicata automaticamente a n. 917 nuclei familiari rispetto ai 698 del 2015.

L’agevolazione prevista per scaglioni di ISEE è stata invece applicata automaticamente a 4687 nuclei familiari rispetto ai 3979 del 2015.

Il totale dei nuclei familiari agevolati d’ufficio è pertanto di complessivi 5604 rispetto ai 4677 del 2015.

Si evidenzia che poiché i dati ISEE ricevuti dall’INPS sono quelli inoltrati fino al 31/08/2016, i contribuenti ai quali, pur avendo diritto, non è stata applicata l’agevolazione perché hanno inoltrato l’ISEE oltre il 31/08/2016, potranno comunque avanzare richiesta entro e non oltre il 16/12/2016 presentando l’apposita modulistica predisposta dall’Ufficio Tributi e liberamente prelevabile dal sito istituzionale del Comune di Barletta al seguente link:


Al fine di garantire un efficiente livello del servizio evitando disagi agli utenti allo sportello dell’Ufficio, in via Vanvitelli 1, i cittadini che dovessero riscontrare anomalie o errori nell’avviso di pagamento, potranno chiedere chiarimenti e/o rettifiche tramite posta elettronica inviando una e-mail all’indirizzo PEC  tributi@cert.comune.barletta.bt.it.

Il Servizio Tributi, verificate le richieste dei contribuenti, provvederà a rispondere alla e-mail e ad inviare eventuali provvedimenti di rettifica, assicurando tempi rapidi di risoluzione.

Inoltre, in via del tutto sperimentale, per i contribuenti di cui si è in possesso dell’indirizzo di posta elettronica, l’ufficio, in aggiunta all’invio dell’avviso di pagamento in formato cartaceo, procederà all’invio anche tramite mail.

Resta fermo che il cittadino possa interloquire direttamente con il personale del servizio tributi, recandosi presso gli sportelli dell’Ufficio nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 17.30.

Numeri utili: Fax: 0883 – 578686 Tel. 0883 – 578673 – 578682 – 578676- 578684 –578690 –578672. Al fine di assicurare il servizio, si invita a telefonare solo per reali esigenze informative e preferibilmente dalle 12.30 alle 13.30 (al di fuori, cioè, dell’orario di ricevimento del pubblico).


venerdì 2 settembre 2016

SPINAZZOLA : Il Comitato contro l’aumento della TARI incontra l’Amministrazione Comunale

In linea con gli impegni assunti nell’assemblea del 23/8/16 tenuta presso la Camera del Lavoro CGIL di Spinazzola ed in continuità con le iniziative proposte, si è tenuto un incontro presso la Sala Consiliare del Comune di Spinazzola fra il comitato e l’amministrazione comunale. Per il Comitato , il coordinatore della Camera del Lavoro CGIL di Spinazzola, Domenico GUGLIELMI, ha rappresentato le motivazioni di carattere generale che ha spinto lo stesso a richiedere un incontro/confronto con l’amministrazione comunale. Ha fatto seguito l’intervento del segretario dello SPI/CGIL di Spinazzola Francesco RAIMO, il quale ha dettagliatamente sottoposto alla giunta tutte le osservazioni che causano un aumento estremamente oneroso per i cittadini e che se accolti allevierebbero questa pesante ricaduta. L’ incontro che si è svolto in un clima, complessivamente sereno, ha visto assumere un atteggiamento costruttivo da parte di tutta l’amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Michele PATRUNO, dal Vice Sindaco Giuseppe BLASI e dall’assessore alle Finanze la signora Giuliana SILVESTRI, i quali si sono impegnati a valutare la fattibilità e la percorribilità delle osservazioni avanzate. Su esplicita richiesta del Segretario Generale della CGIL/BAT Giuseppe DELEONARDIS, le parti hanno assunto l’impegno di tenere aperto il tavolo del confronto , con l’impegno di rincontrarsi a breve, conoscere l’esito delle valutazioni dell’amministrazione comunale e successivamente sottoporre delle proposte finalizzate al miglioramento del servizio con l’obiettivo di realizzare il massimo possibile della raccolta differenziata, che determinerebbe un minor costo di gestione e conseguenzialmente ridurrebbe il peso fiscale sui cittadini. Nel ritenere il primo incontro un buon avvio del confronto, restiamo fiduciosi che ciò possa continuare anche nei prossimi incontri.

Giuseppe DELEONARDIS
 Segretario Generale CGIL/BAT

giovedì 25 agosto 2016

SPINAZZOLA : Nasce un comitato contro gli aumenti della TARI

Partecipata assemblea cittadina presso la Camera del Lavoro per protestare contro gli aumenti della TARI

Molto partecipata è stata l’assemblea organizzata dalla CGIL presso la Camera del Lavoro Comunale di Spinazzola per ascoltare i cittadini che hanno ricevuto in questi giorni gli avvisi di pagamento per la TARI. Difatti, il Consiglio Comunale di Spinazzola ha approvato una determina che aumenta, anche in alcuni casi del 70%, la tassa dei rifiuti comunale con la prima rata in scadenza il prossimo 31 agosto prossimo.
Al termine dell’assemblea si è costituito un comitato di cittadini che incontrerà il sindaco e l’Amministrazione Comunale per chiedere la sospensione degli avvisi di pagamento ricevuti dai cittadini, per chiedere di conoscere le nuove tariffe per la TARI 2016 ed i criteri di determinazione delle stesse e per conoscere meglio il costo effettivo di un servizio che non soddisfa per nulla la cittadinanza.

“E’ assurdo che l’amministrazione comunale appena insediata – ricordano Domenico Guglielmi, coordinatore della Camera del Lavoro, e Franco Raimo, responsabile Lega Spi – anziché investire per migliorare i dati della raccolta differenziata che a luglio raggiungeva solo il 23%, supertassa i cittadini con l’approvazione al primo consiglio comunale utile di spaventosi aumenti che raggiungono anche il 70% rispetto allo scorso anno e con un costo pro capite passato da 92 € nel 2011 a quasi 200 € nel 2016”.

“Il Sindaco Patruno, già assessore alle finanze nella passata amministrazione, ha approvato degli aumenti al buio - commenta il segretario provinciale della Cgil Bat Massimo Marcone - in considerazione del fatto che questi non sono pubblici, di fatto non si conoscono le tariffe che, per legge, dovrebbero essere pubbliche e di questo interesseremo gli organi preposti a cominciare dal Prefetto, perché la “cosa pubblica” va gestita con trasparenza. Auspichiamo che il tavolo di confronto permanente con i cittadini ed i sindacati ci sia realmente, così come dichiarato dal Sindaco nelle dichiarazioni programmatiche del primo consiglio comunale”.

“La necessità di costituire un comitato di cittadini che interloquisca con l’Amministrazione Comunale nasce dalla necessità – continua Marcone – di esaminare al meglio gli atti amministrativi, che hanno portato a questi aumenti spropositati, affinché ci sia una gestione più oculata dei rifiuti a Spinazzola”.

Massimo Marcone

Segretario Cgil Barletta–Andria–Trani 

venerdì 8 luglio 2016

ANDRIA : AUMENTI IMU - TARI E TASI 2015. LA SENTENZA DEL TAR E’ ORMAI GIA’ SCRITTA.

IL TRIBUNALE DELLA BASILICATA SI E’ ESPRESSO PER GLI IDENTICI CASI A MATERA E FRANCAVILLA ED HA CONDANNATO I COMUNI CHE HANNO DELIBERATO IN RITARDO LE TARIFFE (PROPRIO COME HANNO DELIBERATO IN GRAVE RITARDO AD ANDRIA).

L’esito del ricorso presentato dal Ministero “contro” gli aumenti tariffari per IMU -TARI e TASI 2015 anche nel comune di Andria sembra essere già stato scritto ed erano in tanti a non avere dubbi sull’esito di tale provvedimento. Se è vero che è appena giunta notizia che il Tar ha annullato la Tasi 2015 di Matera perché la delibera venne approvata oltre il termine massimo (esattamente come accaduto ad Andria) è anche vero che per la stessa motivazione lo stesso Tar ha condannato il comune di Francavilla per la Tari. Per entrambi gli enti lucani dunque il Tar di Basilicata, accogliendo il ricorso fatto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha annullato le deliberazioni dei consigli comunali che hanno determinato le tariffe dei servizi relativi alla Tasi (i servizi indivisi) per il comune di Matera e la Tari (i rifiuti urbani) per il Comune di Francavilla. Le due sentenze emesse ieri giovedì 7 luglio 2016 dal Collegio presieduto da Giuseppe Caruso e composto da Pasquale Mastrantuono e Benedetto Nappi, seguono un analogo sviluppo dei fatti e concludono in modo analogo. In entrambi i casi la delibera di approvazione delle tariffe erano state adottate oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione. Il Ministero aveva invitato i comuni ad annullare i provvedimenti in autotutela ma in entrambi i casi le amministrazioni non hanno ottemperato e il Ministero ha presentato ricorso al Tar (proprio come accaduto ad ANDRIA). Il comune di Matera si è costituito in giudizio e lo ha fatto eccependo sia l’inammissibilità del ricorso (sostenendo “la limitazione dell'impugnabilità da parte del MEF ai soli regolamenti comunali in materia di entrate, con esclusione dei provvedimenti applicativi di quei regolamenti“) sia l’infondatezza.
Ma i giudici hanno stabilito che: “l’impugnata deliberazione di approvazione delle aliquote Tasi è stata adottata soltanto in data 28 agosto 2015 (AD ANDRIA AVVENUTA ADDIRITTURA IL 31 AGOSTO 2015) quindi ben oltre lo spirare del termine del 30 luglio 2015 fissato dal decreto del Ministero dell’interno e neppure sussistono dubbi circa la natura perentoria del termine stesso stanti le conseguenze sanzionatorie derivanti dalla relativa inosservanza e consistenti nella proroga ope legis delle tariffe ed aliquote valevoli per gli esercizi precedenti nonché nella mancanza di effetti per l’anno in corso di eventuali deliberazioni tardive.
Stesso discorso anche per il Comune di Francavilla che aveva approvato la delibera il 3 agosto 2015.
Ora quindi la patata bollente passa al Tribunale che si sta occupando del “caso Andria” ed anche in questo caso l’esito sembrerebbe scontato anche se da Palazzo San Francesco hanno sempre minimizzato la questione trincerandosi dietro motivazioni che, evidentemente, ieri il Tar Basilicata ha demolito. Per i Cittadini quindi si tratta di buone prospettive di veder consolidato il risparmio ottenuto pagando nel 2015 secondo le vecchie aliquote, come consigliato da moltissimi consulenti, mentre per le casse comunali e per il bilancio della città la prospettiva di reperire le relative poste in bilancio o qualcosa di molto peggio.

Area Comunicazione Sociale

Associazione “Io Ci Sono!”