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giovedì 3 settembre 2015

TRANI : ESUBERI VILLA DRAGONETTI, AMMINISTRAZIONE SODDISFATTA PER L’EVOLUZIONE POSITIVA DELLA VICENDA

L’amministrazione comunale di Trani, nelle persone del sindaco, Amedeo Bottaro, e dell’assessore alle politiche sociali, Felice Di Lernia, in vista della imminente, definitiva, risoluzione della crisi occupazionale che ha investito i lavoratori in esubero di Villa Dragonetti, esprimono soddisfazione per i significativi passi in avanti compiuti dal tavolo tecnico istituzionale.


L’amministrazione tranese, che, insieme all’assessore regionale Domenico Santorsola, ha avuto un ruolo centrale e di indirizzo nel processo di individuazione dei migliori percorsi possibili per il superamento della crisi, attende ora la serena conclusione di una vicenda nella quale, l’Ente pubblico, è intervenuto senza esitazione, con spirito di responsabilità, a tutela delle posizioni dei lavoratori.    

lunedì 12 gennaio 2015

TRANI : Scongiurati licenziamenti a Villa Dragonetti. “Ora il rilancio della struttura”

Stop ai licenziamenti, siglato un accordo tra i vertici di “Villa Dragonetti” e le organizzazioni sindacali. Dodici mesi di “solidarietà” per i lavoratori.


Una vertenza che sembrava essere infinita. Dopo un lungo e difficile confronto, sono stati scongiurati i 39 licenziamenti alla “Villa Dragonetti” di Trani: è stata siglato presso la sede della Provincia Barletta – Andria – Trani (Settore politiche del lavoro, ufficio vertenze collettive) un accordo tra le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Fpl, Uiltucs Uil e Usspi e la Congregazione delle Suore piccole operaie del Sacro Cuore “Villa Dragonetti” finalizzato a salvare i lavoratori per i quali, in data 20 ottobre 2014, la proprietà aveva comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per la riduzione di 39 addetti su un organico di 79 unità. Dopo l’esito negativo di una prima consultazione sindacale e altri due incontri nei quali non si è mai riusciti a giungere ad una soluzione, nei giorni scorsi è stato stipulato un contratto di solidarietà per “superare la procedura di licenziamento”, si legge nell’accordo, “al fine di superare l’attuale momento di crisi economica e produttiva”. La “solidarietà”, con decorrenza dal 4 gennaio, avrà la durata di dodici mesi.

“L’accordo richiede ai lavoratori un anno purtroppo di sacrificio ma almeno così siamo riusciti a salvare 39 famiglie dal dramma della disoccupazione. L’intesa prevede – spiegano Luigi Marzano della Fp Cgil Bat, Giuseppe Vatinno della Uil Fpl e Sabino Patruno della Uiltucs Uil – una verifica aziendale trimestrale al fine di valutare la puntuale applicazione delle modalità operative del contratto di solidarietà, l’impatto dell’organizzazione e per giungere al miglioramento del servizio. L’auspicio da parte di tutti è che così si riesca a rilanciare la struttura in virtù della proposta di deliberazione di giunta regionale dello scorso 30 dicembre che prevede l’ampliamento dell’offerta socio sanitaria di ulteriori trenta posti letto e quindi la possibile rivisitazione del contratto di solidarietà”.

“Il tanto auspicato rilancio, dopo anni di vertenza che ha visto unite le organizzazioni sindacali, è ormai alle porte. Non possiamo dimenticare la sensibilità mostrata  in sede di trattativa dai vertici di ‘Villa Dragonetti’ e l’impegno costante in questa vertenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia e di tutto il suo staff che si è speso per salvaguardare i posti di lavoro a rischio, garantire continuità socio assistenziale e permettere nell’immediato il rilancio della struttura socio sanitaria. Ringraziamo, inoltre, – concludono i rappresentanti sindacali – anche gli organi di informazione che hanno mantenuto sempre alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda che, pur non essendosi conclusa definitivamente, vede salvati comunque numerosi posti di lavoro nel nostro territorio”.

Michela Alicino

Ufficio Stampa Cgil Bat

sabato 17 maggio 2014

TRANI : 44 licenziamenti alla clinica Villa Dragonetti.

Non finiscono mai i guai per Villa Dragonetti, la clinica privata di Trani. Dopo l’ultimo incontro tra la direzione generale dell’Asl Bat ed il segretario nazionale dell’Usppi, Nicola Brescia, è emersa la necessità di licenziare 44 persone. Ad affrontare la questione, il manager dell’Asl Giovanni Gorgoni, il quale ha cercato di trovare una soluzione alla grave crisi che sta attraversando la struttura socio sanitaria Villa Dragonetti. Dove sono possibili 44 licenziamenti già annunciati dalla dirigenza di Villa Dragonetti a seguito della chiusura del reparto psichiatrico. Gorgoni ha confermato l’obbligo di dover trasferire i pazienti psichiatrici in altre strutture convenzionate, poiché la struttura non sarebbe agibile. “Strano perché nei mesi scorsi – afferma in una nota il sindacato -, gli organi competenti hanno più volte visitato la Congregazione, dichiarando che tutto era in regola. Come mai oggi non lo è più? Cosa si nasconde dietro? Perché devono pagare sempre gli ammalati e i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro per una scellerata gestione”. In merito ai 44 dipendenti a rischio licenziamento Brescia ha chiesto al direttore della Asl, un suo impegno formale, a che i lavoratori non perdano il posto di lavoro, o comunque si garantisca una nuova ricollocazione, atteso che la drammaticità della vertenza potrebbe avere risvolti non auspicabili e non controllabili da parte dei lavoratori interessati.
A seguito di tale incontro, e vista l’impossibilita allo stato attuale di altre soluzioni possibili, l’Usppi chiede come sia stato possibile arrivare a tale situazione, visto che lo stesso sindacato da due anni aveva lanciato il grido di allarme sulla incapacità dell’attuale dirigenza di Villa Dragonetti di gestire tale struttura. Portando allo sfascio una struttura con una storia importante nella realtà sociale del territorio dell’intera Regione Puglia e che sino ad 1 anno fa era in grado di accogliere sino a 160 ospiti e dare il lavoro a circa 80 dipendenti. Oggi si è visto ridimensionare a 70 il numero di ospiti nell’enormi edificio di cui è dotata e rischia di ridurre a circa 40 il numero di dipendenti. L’Usppi chiede alla Congregazione Suore Piccole Operaie del Sacro Cuore le dimissioni dell’attuale dirigenza di Villa Dragonetti. L’Usppi indice lo stato di agitazione e annuncia un presidio permanente dinanzi alla Congregazione e proclama tre giornate di protesta da effettuarsi, la prima dinanzi alla Congregazione, la seconda dinanzi al Comune di Trani e la terza dinanzi alla Regione Puglia, ove si chiederà all’assessore regionale alle politiche della salute Gentile, di aprire una commissione di inchiesta su Villa Dragonetti e capire le responsabilità di chi ha portato allo sfascio la Congregazione e se vi sono delle responsabilità di chi ha amministrato (male) la stessa Casa di Cura Villa Dragonetti”.

mercoledì 7 maggio 2014

TRANI : INCONTRO A BARI SUL FUTURO DI VILLA DRAGONETTI PROPRIETA’ ASSENTE, SINDACO “RAMMARICATO”

Si è svolta questa mattina a Bari, presso la sede dell’assessorato regionale al Welfare, in via Gentile, a Bari, una riunione, convocata d’urgenza dalla dirigente regionale dell’area politiche per la promozione della salute delle persone e delle pari opportunità, Anna Maria Candela ed avente ad oggetto il futuro di Villa Dragonetti.


All’incontro, a cui erano presenti, fra gli altri, l’assessore regionale Elena Gentile, il sindaco di Trani, Luigi Riserbato, e il direttore della generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, non si è presentato alcun rappresentante dell’Ente proprietario, titolare e gestore della struttura. “E’ stata persa – ha commentato il sindaco – una grandissima opportunità per discutere, tutti insieme, sulle modalità di un percorso necessariamente da avviare per il fondamentale adeguamento della struttura agli standard organizzativi e funzionali. Il rammarico si somma alla preoccupazione per un quadro complessivo alquanto incerto, dovuto essenzialmente al silenzio della proprietà”.