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martedì 28 novembre 2017

BARLETTA : Licenziamenti collettivi alla Unical Spa, avviate le procedure

La società appartiene al gruppo Buzzi Unicem di Barletta


In data 24 novembre la sede generale della Unical Spa, società appartenente al gruppo Buzzi Unicem di Barletta, ha inviato la comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo riguardante i 5 lavoratori operanti nell’impianto di via vecchia Madonna dello Sterpeto ed i 2 lavoratori nella sede di via Trani. L’azienda, nella comunicazione inviataci, afferma di voler procedere ad una uscita strategica dalla Regione in quanto ritenuta in perdita.
“Come sindacato ci opporremo a questo ulteriore impoverimento occupazionale del nostro territorio e lavoreremo per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti” commenta Nico Disabato, segretario generale Fillea Cgil Bat. 
A livello nazionale il settore del cemento sta giungendo alla fase finale della sua riorganizzazione, iniziata con la crisi del 2008 ed ancora in atto. Si è passati dalla produzione di 47 milioni di tonnellate alle attuali 19, attraverso una riduzione dei produttori e conseguentemente una riduzione della struttura produttiva. “Per gestire questa fase, come sindacati di settore a livello nazionale, abbiamo richiesto  l’apertura di un tavolo interministeriale tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e Ministero dell’ambiente”.
Le proposte che presentiamo sono:
-          rilancio delle costruzioni come leva di sviluppo, con investimenti su: infrastrutture, dissesto idrogeologico, rigenerazione urbana, recupero e difesa del patrimonio artistico culturale e del territorio, a partire da una nuova concezione urbanistica di crescita sostenibile ed integrata;

-          politica industriale a difesa del sistema produttivo cementiero italiano per spingere le imprese ad investire in ricerca e innovazione;

-          utilizzo degli impianti per la creazione di energie alternative;

-          elaborazione di politiche a tutela dell’ambiente e di confronto con le effettive esigenze del territorio in sintonia con l’impegno verso la Responsabilità Sociale;

-          presa in carico delle persone estromesse dalle aziende e dall’indotto a seguito delle ristrutturazioni, in vista di un aggiornamento e riqualificazione delle loro competenze nell’ottica della rioccupabilità.

“Il tavolo interministeriale ci permetterebbe di rafforzare il confronto istituzionale ed avere strumenti per non subire le conseguenze dei processi ma esserne parte attiva, provando ad orientarli. A sostegno delle nostre proposte sindacali, abbiamo indetto a livello nazionale una giornata di mobilitazione per il giorno giovedì 7 dicembre 2017”, conclude Disabato.


Nico Disabato segretario Fillea Cgil Bat

                                                                                                      Ufficio stampa Cgil Bat

mercoledì 3 giugno 2015

ANDRIA : Vertenza “Coop Estense”, no ai licenziamenti, lavoratori in presidio

Giovedì 4 giugno, in occasione dello sciopero di 24 ore proclamato dalle segreterie regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, lavoratori in presidio anche nella Bat.

Nulla di fatto nella lunga trattativa tra Coop Estense e sindacati. Il tavolo del 21 maggio si è concluso senza trovare una soluzione per la procedura di licenziamento collettivo avviata dalla cooperativa per 147 dipendenti di tutta la rete vendita di Puglia e Basilicata. Non rimane dunque che attendere il prossimo incontro del 4 giugno, l’appuntamento per affrontare la delicata vertenza è al Ministero del Lavoro a Roma. In concomitanza con il decisivo vertice le segreterie le regionali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil “preso atto dell’indisponibilità della cooperativa ad accogliere le proposte dei sindacati e considerato il rischio occupazionale per i lavoratori posti in procedura di mobilità”, si legge nella comunicazione inoltrata a Questura e Prefettura ed a tutte le sedi pugliesi di Coop Estense, hanno proclamato un’intera giornata di sciopero (dalle ore 00.00 alle ore 24.00) con presidi di lavoratori davanti ad alcuni ipermercati tra cui anche quelli di Andria e Barletta.

“Non è bastata la disponibilità delle organizzazioni sindacali ad intervenire in modo netto sul costo del lavoro”, spiegano all’esito dell’incontro del 21 maggio scorso i rappresentanti delle segreterie nazionale dei tre sindacati. “Il tavolo ha fatto un passo in avanti importante escludendo i licenziamenti, ma ha svelato le intenzioni della cooperativa: azzerare l’integrativo degli addetti e poi affidare comunque parte dell’attività ad una cooperativa esterna. Un percorso che non si può condividere. Non si può chiedere ai lavoratori della Puglia e della Basilicata di rinunciare al salario, di lavorare domeniche e festivi, di essere part-time flessibili e disponibili e poi trasferire il lavoro su terzi che evidentemente saranno sottopagati”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltusc Uil ritengono che “un accordo sia possibile, ma sono necessari ulteriori passi avanti: escludendo le terziarizzazioni delle attività, anche sperimentali, durante la vigenza dell’accordo e recuperando parte delle maggiorazioni domenicali e in compensazione intervenire sulla parte variabile e su quella dei livelli più alti”.

Ufficio Stampa Cgil Bat

lunedì 26 gennaio 2015

ANDRIA : Sui licenziamenti da Euronics, "Scorretto strumentalizzare la crisi"

In merito alla proclamazione dello stato di agitazione da parte dei dipendenti della sede Euronics di Andria, che dal 1° marzo potrebbero trovarsi senza lavoro, interviene il consigliere regionale Franco Pastore.
“20 posti di lavoro in meno, altri 20 anzi dovremmo dire. Queste sono notizie che non vorremmo mai ascoltare e leggere. Io non ho gli strumenti per entrare nel merito della vertenza che ha portato l’azienda a decidere di mandare a casa 20 persone, ma se esiste anche solo una possibilità di non farlo, mi auguro che tale possibilità sia presa seriamente in considerazione-auspica Pastore- . Sarebbe, infatti, scorretto utilizzare la crisi come alibi e i lavoratori come capro espiatorio. Poi c’è un dato di fatto non trascurabile e che è sotto gli occhi di tutti: le gallerie dei centri commerciali si stanno svuotando, anche per gli altissimi costi che i commercianti devono sopportare per starci con i loro negozi. Questi luoghi non producono reddito, perché nei negozi i soldi si vanno a spendere e non si producono beni. E se le condizioni e il contesto economico di un territorio vanno giù in picchiata, per lo meno dovrebbe esserci un realistico adeguamento e ridimensionamento dei costi. Quando le saracinesche dei centri commerciali si abbasseranno tutte, pure quei pochi posti di lavoro che avevano creato saranno persi”, conclude.

BARLETTA : L'Avv. Losappio scrive all'Assessore Leo Caroli, sul licenziamento dei dipendenti dell'Euronics.

Gentile Assessore, Le scrivo per portare alla Sua attenzione, la vicenda riguardante diversi lavoratori e lavoratrici.
È notizia di questi giorni, il licenziamento prossimo di 20 persone che prestano lavoro presso l'Euronics, situato all'interno del centro commerciale Mongolfiera di Andria.
20 dipendenti non avranno più un lavoro.
Una notizia che vorrei non fosse mai arrivata.
Stiamo attraversando un periodo in cui il lavoro non è più un diritto, cosi some previsto dalla nostra Costituzione, ma un "privilegio" che bisogna tutelare e salvaguardare a tutti i costi.
Ecco perché spero che la Regione Puglia e il suo Assessorato si attivino, cosi come fatto in altre occasioni, affinché si provi a evitare tali licenziamenti.
È in gioco non solo il diritto al lavoro di quelle persone, ma anche la loro dignità e il diritto ad avere un futuro.
Sicuro di un Suo riscontro, Le porgo i miei più cordiali saluti.




F.to Avv. Savino Losappio

lunedì 12 gennaio 2015

TRANI : Scongiurati licenziamenti a Villa Dragonetti. “Ora il rilancio della struttura”

Stop ai licenziamenti, siglato un accordo tra i vertici di “Villa Dragonetti” e le organizzazioni sindacali. Dodici mesi di “solidarietà” per i lavoratori.


Una vertenza che sembrava essere infinita. Dopo un lungo e difficile confronto, sono stati scongiurati i 39 licenziamenti alla “Villa Dragonetti” di Trani: è stata siglato presso la sede della Provincia Barletta – Andria – Trani (Settore politiche del lavoro, ufficio vertenze collettive) un accordo tra le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Fpl, Uiltucs Uil e Usspi e la Congregazione delle Suore piccole operaie del Sacro Cuore “Villa Dragonetti” finalizzato a salvare i lavoratori per i quali, in data 20 ottobre 2014, la proprietà aveva comunicato l’avvio delle procedure di licenziamento collettivo per la riduzione di 39 addetti su un organico di 79 unità. Dopo l’esito negativo di una prima consultazione sindacale e altri due incontri nei quali non si è mai riusciti a giungere ad una soluzione, nei giorni scorsi è stato stipulato un contratto di solidarietà per “superare la procedura di licenziamento”, si legge nell’accordo, “al fine di superare l’attuale momento di crisi economica e produttiva”. La “solidarietà”, con decorrenza dal 4 gennaio, avrà la durata di dodici mesi.

“L’accordo richiede ai lavoratori un anno purtroppo di sacrificio ma almeno così siamo riusciti a salvare 39 famiglie dal dramma della disoccupazione. L’intesa prevede – spiegano Luigi Marzano della Fp Cgil Bat, Giuseppe Vatinno della Uil Fpl e Sabino Patruno della Uiltucs Uil – una verifica aziendale trimestrale al fine di valutare la puntuale applicazione delle modalità operative del contratto di solidarietà, l’impatto dell’organizzazione e per giungere al miglioramento del servizio. L’auspicio da parte di tutti è che così si riesca a rilanciare la struttura in virtù della proposta di deliberazione di giunta regionale dello scorso 30 dicembre che prevede l’ampliamento dell’offerta socio sanitaria di ulteriori trenta posti letto e quindi la possibile rivisitazione del contratto di solidarietà”.

“Il tanto auspicato rilancio, dopo anni di vertenza che ha visto unite le organizzazioni sindacali, è ormai alle porte. Non possiamo dimenticare la sensibilità mostrata  in sede di trattativa dai vertici di ‘Villa Dragonetti’ e l’impegno costante in questa vertenza dell’assessore regionale Donato Pentassuglia e di tutto il suo staff che si è speso per salvaguardare i posti di lavoro a rischio, garantire continuità socio assistenziale e permettere nell’immediato il rilancio della struttura socio sanitaria. Ringraziamo, inoltre, – concludono i rappresentanti sindacali – anche gli organi di informazione che hanno mantenuto sempre alta l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda che, pur non essendosi conclusa definitivamente, vede salvati comunque numerosi posti di lavoro nel nostro territorio”.

Michela Alicino

Ufficio Stampa Cgil Bat