Cerca nel blog

News dalle Città della BAT

Visualizzazione post con etichetta assessore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assessore. Mostra tutti i post

venerdì 24 agosto 2018

BARLETTA : Rosa Tupputi nominata assessore all’Edilizia pubblica e privata


Sono nove, più il sindaco, i componenti della Giunta comunale di Barletta. Il primo cittadino Cosimo Cannito, nella serata di ieri, ha infatti nominato  la dottoressa Rosa Tupputi, assessore con delega all’Edilizia pubblica e privata. Sale così a tre il numero delle donne nell’esecutivo comunale.
“Consapevoli di quanto previsto dalla legge Del Rio (articolo 1, comma 137, legge 56/2014), che fissa al 40% il limite minimo sotto il quale nessuno dei due sessi può scendere nella rappresentanza – dichiara il sindaco Cannito – sin dal principio quello che si persegue è l’obiettivo di una piena ed equilibrata rappresentanza dei due generi”.

venerdì 6 luglio 2018

ANDRIA : DATECI GLI ASSESSORI, ACCÙM SÒNDA SÒND (CHIUNQUE ESSI SIANO)

Un appello lanciato dalle Associazioni di Categoria, dalle Consulte comunali, dalle imprese e dai cittadini che sono stanchi di assistere alla commedia del Palazzo con continui rimpalli di responsabilità, ritardi, strategie. Andria resta senza assessori e questo persiste nonostante le rassicurazioni pubbliche. Certo non deve essere né semplice né agevole per il sindaco Giorgino raggiungere l’obiettivo prefissosi cioè cambiare la Giunta sostituendo l’intero Staff genericamente additato essere stato poco efficiente se non incongruente e comunque “non all’altezza”. Al di la dei giudizi di valore che ci esimiamo dall’esprimere, pur potendo scriverne un intero Capitolo del Libro Bianco della Città di Andria, ci limitiamo al nostro dovere civico di sollevare la questione sollecitando affinché si proceda con la nomina della nuova Giunta composta da persone accùm sònda sònd (chiunque essi siano).
Siamo certi – scrivono dalle Associazioni Civiche Andriesi – che l’arduo lavoro di ricerca sarebbe enormemente alleggerito potendo giungere a termine in brevissimo tempo con la città di Andria in grado di ripartire da zero per tentare di sopravvivere in una giungla istituzionale dove l’unica corsa è quella ad accaparrarsi uffici pubblici, servizi pubblici, poltrone e quel poco che è rimasto nella Sesta Provincia che, essendo appunto la sesta, resta ancora e sempre l’ultima della Puglia.


Libere Associazioni Civiche Andriesi

giovedì 18 maggio 2017

ANDRIA : IL PRIMO ASSESSORE FEMMINA ALLO SVILUPPO ECONOMICO. AVVOCATO, DA DOVE COMINCIAMO?

Ad horas la città di Andria avrà il suo nuovo assessore allo sviluppo economico, all’agricoltura e al marketing territoriale. Dai nomi in circolazione sicuramente si tratterà di un assessore femmina e sicuramente di un avvocato femmina. Il primo assessore di sesso diverso rispetto alla lunga storia degli avvicendamenti sul trono. La nuova inquilina di Largo Grotte subentrerà, senza ancora sapere secondo quale giustificato motivo di merito o di demerito, all’uscente signor Pietro Sgaramella, indignato per la decisione suprema assunta a sua insaputa. A proposito del nuovo insediamento, come Presidente UNIBAT e Componente eletto della 3^ Consulta delle Attività Produttive, Libere Professioni, Consumatori ed Utenti della città di Andria, do il benvenuto alla nuova responsabile politica del delicato Settore. Di sicuro il nuovo assessore al commercio della città di Andria non avrà che l’imbarazzo della scelta da dove cominciare a rendersi operativa. Potrebbe cominciare dalla questione legata ai dehors, cioè le strutture fisse esterne ai locali pubblici di somministrazione di alimenti e bevande (bar – ristoranti – pizzerie ed esercizi similari) chiamati a gettare alle ortiche i loro ingenti investimenti, dopo essere stati “autorizzati” da quello stesso ufficio ad installare mentre ora la Soprintendenza afferma che quelle strutture devono andare a ferri vecchi. 
Chi risarcirà gli esercenti? L’avvocato capiterebbe a fagiolo. Oppure potrebbe interessarsi dell’abusivismo commerciale che ormai si è impadronito della città di Andria comandandola ed umiliandola; potrebbe forse pensare di cominciare occupandosi del mercato settimanale lasciato morire nella villa comunale e diventato il peggiore e meno attrattivo d’Italia; potrebbe occuparsi del fatiscente mercato generale ortofrutticolo o assenza della rete di mercatini rionali e farmer’s market che i suoi predecessori non hanno mai compreso di cosa si trattasse pensando che la rete fosse solo quella dei pescatori o forse potrebbe impegnarsi immediatamente per affrontare la questione relativa alla zona a traffico limitato nel centro storico o al park & ride di largo Appiani, fatto morire miseramente. Potrebbe, ad esempio occuparsi innanzitutto del rinnovo del Piano del Commercio sulle Aree Pubbliche ormai scaduto da anni o di quello del Commercio che il comune di Andria non ha mai avuto; potrebbe pensare di ottemperare alla legge regionale con la predisposizione del Piano Strategico del Commercio o forse potrebbe decidere di come riqualificare il fatiscente mercato storico di via Flavio Giugno o di quello di via De Anellis. Potrebbe occuparsi in primis della questione relativa ai disservizi nella raccolta dei rifiuti presso gli esercizi commerciali o dell’elevatissima tariffazione della Ta.Ri. per i negozianti; potrebbe occuparsi da subito sul come utilizzare i nuovi fondi per la zona franca urbana evitando di sperperarli come fatto in precedenza, del Distretto Urbano del Commercio piuttosto che predisporre una pianificazione territoriale rispetto alle attività artigianali ed industriali. Potrebbe, il nuovo assessore, pensare di occuparsi della Bolkestein che mette a rischio oltre duemila famiglie andriesi e un indotto di diecimila persone; potrebbe oppure occuparsi della riqualificazione commerciale della Fiera d’Aprile o della Fiera Patronale o dei mercatini di Natale o di quelli dell’Epifania così come credo che potrebbe dare un bel segnale d’inizio risolvendo la questione del mancato pagamento ai librai ed edicolanti andriesi, in stato di agitazione, che aspettano il versamento delle quote che il comune ha già incassato per i libri di testo mentre altri comuni hanno già saldato da molti mesi il loro debito e le ricadute negative si riverserebbero sulle famiglie degli studenti. Se poi resta del tempo potrebbe anche occuparsi del marchio di qualità cittadino e magari ricordarsi che esiste la parola turismo che non significa il viaggio in seicento con sul portabagagli la valigia di cartone.
Sicuramente quello che non mancherebbe al nuovo assessore sarebbe il lavoro, compreso tutto quello che le hanno lasciato da fare i suoi predecessori politici e i privilegiati dirigenti che hanno diretto il foltissimo staff di Largo Grotte.
A proposito di dirigenti, ricordo all’assessore che le incombenze fatte confluire sul nuovo Dirigente del Settore, già ed ancora oggi pure dirigente dello Sportello Unico Edilizia, non consentono che egli possa svolgere con serenità e piena disponibilità entrambi i ruoli, dopo aver consentito che la ex dirigente dello Sviluppo Economico lasciasse Largo Grotte verso altre vie urbane.
Ce la farà la nuova inquilina a fare tutto questo in soli pochi mesi di qui al prossimo show elettorale?
Non so se il comune di Andria ed il Settore Commercio avessero bisogno di un altro, ennesimo assessore. Di sicuro aveva bisogno di un altro, ennesimo avvocato alla guida della città. Ora abbiamo anche lei.

                *Presidente UNIBAT



#iononsonocandidato

lunedì 2 marzo 2015

BARLETTA : La consigliera Giuliana Damato (Pd), «Fango sul mio cognome»

“Avrei preferito astenermi dal commentare la nomina di Gino Damato chiamato da Cascella a far parte della squadra assessorile. Ma ho deciso di scrivere perché sto leggendo di tutto e mi fa male. Ho provato a non reagire, ma non ce la faccio. Sto ricevendo da ore schizzi di fango sulla mia faccia, sul mio nome e soprattutto sul cognome, quel che mi resta di mio padre. Non lo sopporto. Non sopporto quando si offende l’onorabilità delle persone. Non sopporto la violenza gratuita, l’acredine, la vigliaccheria, la superficialità”. La consigliera comunale Giuliana Damato interviene in merito alla nomina del neoassessore alle Politiche Urbane Luigi Damato, suo zio, e alle polemiche che tale parentela ha suscitato, alla luce anche del Codice Etico sottoscritto dalla coalizione di centrosinistra durante l’ultima campagna elettorale.
Tale documento avrebbe dovuto evitare, secondo quanto dichiarato all’epoca dalle forze politiche, casi di compresenza all’interno dell’Amministrazione, nello specifico Consiglio comunale e Giunta, di persone legate tra loro da vincoli di parentela, onde allontare ombre di ipotetici casi di “parentopoli” o familismo. In realtà, si è appurato ieri durante la conferenza stampa, in seguito ad apposita richiesta di fornire un’interpretazione “autentica” della norma, che l’articolo 7 indica come unico caso di incompatibilità fra parenti il rapporto genitore-figlio: gli altri gradi di parentela (fratelli, nonni, zii) restano dunque perfettamente legittimi secondo il Codice Etico. Ritengo doveroso ribadire questo concetto, poiché la critica sollevata non riguarda in alcun modo le persone coinvolte nel caso di specie, sulle quali non vi è alcun dubbio circa la loro correttezza e onestà, bensì la ratio di un Codice Etico che in realtà presenta maglie molto più larghe rispetto a tante altre normative statali e locali che regolano i casi di incompatibilità tra funzioni pubbliche.
“Io sono una persona per bene. Mi impegno come una forsennata per fare e fare bene, ancor di più da quando mi è stata consegnata la responsabilità di rappresentare i miei concittadini.
Nella competizione elettorale del 2013 sono stata candidata ed eletta nelle liste del Partito Democratico. Io sola e i miei compagni più cari ricordiamo con quanta difficoltà abbiamo affrontato quella campagna elettorale. Quella campagna in cui son dovuta andare “strada per strada, casa per casa” cento volte più veloce degli altri. Perché giovane, senza apparati alle spalle, donna e senza denaro da gettar via. In quella occasione, come in passato, Partito Democratico e Buona Politica hanno schierato liste in competizione tra loro che hanno concorso in via complementare all’elezione del sindaco ed alla vittoria del centrosinistra. C’è di più: Gino Damato della Buona Politica oggi chiamato a sostituire l’assessore Dipalo è stato candidato in quella lista così come io sono stata candidata nelle liste del PD. Per dirla in altri termini, eravamo avversari e competitor. Pur parenti, abbiamo e seguiamo da anni percorsi politici differenti ed indipendenti sebbene all’interno della stessa coalizione. – specifica Giuliana Damato- Io milito dal 2007, anno della sua fondazione, nel Partito Democratico. Il mio percorso politico mai si è incrociato con quello di mio zio. Siamo entrambi persone di sinistra, sì, ma su binari paralleli e indipendenti. Io ero e resto un consigliere comunale eletto e che sa che significhi guadagnarsi con il proprio sudore credibilità, consenso, rispetto.
Provo davvero tanto sconforto per l’alone torbido che si sta gettando sulla mia persona. Sto male perché non mi si rivolge un’accusa, non c’è una domanda a cui rispondere, mi si ricopre solo di fango, cancellando dalla memoria di tutti tutte le cose fatte, le decine e decine di questioni riguardanti la città su cui con fatica sto lavorando, le lotte fatte negli anni e i tentativi di cambiare metodo, atteggiamento e far ricredere le persone sull’efficacia e l’utilità di una politica che parla, rendiconta, ascolta, riga dritto. Chiedo di essere giudicata per il mio operato in consiglio, per quello che faccio e come lo faccio.
Ho scelto di impegnarmi in politica in profonda coscienza, con tanta speranza, energia, curiosità, passione profonda. Mi sto sforzando tantissimo, sto trascurando consapevolmente tutto ciò che riguarda me stessa e la mia vita personale e dedico le intere mie giornate a questo impegno, provando a comportarmi in qualunque occasione con estremo rigore e rettitudine e con tanta onestà intellettuale. Provo ad essere sempre presente, a parlare, ascoltare, rendicontare, studiare, proporre, votare, condividere. Provo ad essere rigorosa e intransigente anche con quelli della mia parte politica. Sta imparando a conoscermi bene il Sindaco Cascella e tutti i cittadini che seguono le vicende amministrative sanno quanto io sia critica e pungente anche verso la mia maggioranza, quando è opportuno. Non mi defilo mai. Mi sono sempre assunta responsabilità non da poco, anche quando altri sfuggivano. Mi impegno al massimo sperando che le mie tante azioni possano essere utili a migliorare la città che amo e la vita delle persone. E’ l’unico modo che conosco. Mi conforta solo sapere che qualcosa di quel che faccio può essere utile a migliorare le cose.
Rispetto al codice etico sottoscritto dalla coalizione e tirato in ballo in queste ore penso che non ci sia migliore interprete delle regole e dei principi della legalità del sindaco Pasquale Cascella che in più occasioni ha dato prova del suo rigore e della sua moralità. Rispetto alla nomina di Gino Damato assessore ribadisco dunque che la sostituzione dell’assessore Dipalo ha riguardato in particolare i rapporti tra il sindaco Cascella e una delle forze politiche che compongono la coalizione che in piena autonomia hanno condiviso la scelta.
Ringrazio tutti coloro che hanno inteso rivolgermi aspre critiche e offese personali, perché mi danno la possibilità di dimostrare ancor di più la mia correttezza morale e politica. Sfido chiunque a comprovare miei comportamenti che possano dar luogo a dubbi o sospetti di alcun genere. Grazie a chi mi critica, anche tra i corridoi della politica, sarò da oggi in poi ancor più motivata nel proseguire la mia azione di informazione e comunicazione rispetto all’attività politica che promuovo da tempo prima come attivista del PD e da due anni come consigliera comunale. Intendo sottopormi tutti i giorni al giudizio di chi osserva e critica la politica. A tal proposito vi invito a consultare il mio blog http://giulianainconsiglio.blogspot.it dove con costanza mi impegno a documentare l’attività amministrativa e politica che svolgo.
Scriveva Blaga Dimitrova nel 1974: “Nessuna paura che mi calpestino. Calpestata, l’erba, diventa un sentiero.” Di me è già stato fatto un sentiero. Vi prego, continuiamo a camminarci su insieme, io muovendo passi onesti, voi giudicandomi con onestà”.

martedì 10 giugno 2014

CANOSA DI PUGLIA : A Loconia riapre l’ufficio Consorzio Bonifica “Terre d’Apulia”

Da domani, 10 giugno, sarà riaperto a Loconia l’ufficio del Consorzio di Bonifica “Terre d’Apulia”. Lo ha annunciato l’assessore all’Agricoltura e Polizia Municipale, Leonardo Piscitelli, in seguito all’incontro che si è tenuto questa mattina, lunedì 9 giugno, presso gli uffici della Diga del Locone, in agro di Minervino Murge. Sono intervenuti anche il vicedirettore generale del Consorzio, Giuseppe Corti, l’agente di Polizia Municipale, Capitano Cosimo Sciannamea, alcuni dipendenti e funzionari del Consorzio e,in rappresentanza degli agricoltori, Giuseppe Candela e Francesco Saccinto.

L’incontro – ha dichiarato l’assessore Piscitelli -, programmato nel corso dell’inaugurazione dell’ufficio comunale a Loconia (gestito da un agente di Pm, ndr), è stato molto proficuo.Infatti, l’Ente irriguo ha accettato la richiesta dell’Amministrazione comunale e degli agricoltori del territorio di riaprire la sede di Loconia, chiusa da alcuni giorni, a seguito di un atto intimidatorio subito da un dipendente dell’Ente irriguo.Con l’inaugurazione dell’ufficio di via Venezia (a Loconia, ndr), infatti, abbiamo assicurato la presenza di un agente di Pm sul territorio, che certamente ha rassicurato i dipendenti dell’Ente agricolo. Così gli agricoltori potranno recarsi a Loconia per prenotare l’erogazione dell’acqua per i loro campi: ma dovranno farlo entro una settimana! Infatti, entro la settimana successiva a questa, il Consorzio si è impegnato ad assicurare l’erogazione dell’acqua a coloro che ne faranno richiesta, ma anche ai distretti in cui l’acqua manca.
Inoltre, nelle giornate di sabato 14 e sabato 21 giugno, il Consorzio si è impegnato a chiudere alcuni distretti d’erogazione (circuiti di tubazione d’acqua, ndr)e di distribuzione dell’acqua, per sostituire i vecchi contatori con quelli elettronici, muniti delle relative schede magnetiche, che assicureranno il conteggio dei consumi di acqua.Infine – ha concluso l’assessore – faremo richiesta alla Prefettura affinché si riunisca al più presto un tavolo di concertazione con le Forze dell’Ordine: l’obiettivo è che venga monitorato tutto il territorio e si argini il fenomeno del furto d’acqua.Un fenomeno che impoverisce il Consorzio, costringendolo a far pagare agli agricoltori ben 0,31 euro al metro cubo d’acqua. Cifra che il Consorzio si impegna a ridurre a 0,20 euro, nel caso in cui fosse arginato tale illecito. Gli stessi agricoltori hanno dichiarato di volersi impegnare a sostenere il Consorzio, controllando e nel caso, denunciando, eventuali furti d’acqua, che non fanno altro che impoverire l’intero mondo agricolo”.

venerdì 9 maggio 2014

BARLETTA : MARCELLO LANOTTE NUOVO ASSESSORE

La Giunta comunale ha un nuovo assessore: è Marcello Lanotte che, con decreto del sindaco, ha avuto la delega alla Polizia municipale  e annonaria, alla Protezione Civile, alla Mobilità, trasporti, parcheggi e sosta, e ai Servizi istituzionali.
Di conseguenza risultano modificate le deleghe attribuite a Irene Patrizia Pisicchio, assessore alle Politiche della Sostenibilità ambientale, ovvero all’Igiene Urbana,  ai Servizi Pubblici Ambientali,  e ai Parchi e Giardini; e di Antonio Rizzi che, nell’ambito delle Politiche delle risorse umane, si occuperà del Personale, delle Gare e contratti e del contenzioso.
In materia di programmazione economico-finanziaria, il sindaco Cascella  ha proposto alla Giunta una elaborazione collegiale e un impegno condiviso per la predisposizione di tutti gli atti necessari alla rapida approvazione del bilancio di previsione 2014 e del bilancio pluriennale 2014/2016 nonostante i termini di scadenza siano stati prorogati – con decreto del Ministero dell’Interno -  al 31 luglio.
A sostegno di questo processo, che comporta anche operazioni di riforma del bilancio, vista la complessità dei temi, le incertezze sul piano normativo e, soprattutto, la necessità di approfondire le questioni sociali con appropriati meccanismi di determinazione e perequazione delle imposte, e con azioni efficaci di contrasto alla evasione ed elusione fiscale, il sindaco Cascella  ha proposto alla Giunta l’apertura di un confronto e un approfondimento tecnico  con alte professionalità della Amministrazione pubblica ed  esperti indipendenti sui temi del bilancio e in materia tributaria per meglio individuare le scelte politiche che dovranno essere compiute in stretto legame con la programmazione dello sviluppo del territorio.


         L’Ufficio Comunicazione


giovedì 13 marzo 2014

TRANI : Si dimette l'assessore Nardo

"Essendo stato totalmente ignorato quanto da noi suggerito per la formulazione della bozza di bilancio preventivo, in primis durante gli incontri con l'assessore alle finanza e anche attraverso comunicati stampa, ed essendo stata completamente azzerata la già minima disponibilità sui capitoli della cultura e del turismo culturale impedendone di fatto le attività di programmazione, non potendo accettare per il terzo anno consecutivo una manovra di bilancio in totale contrasto con le linee programmatiche elettorali e di amministrazione, il gruppo ADC, dopo la conseguenziale astensione del proprio assessore, Salvatore Nardò, alla votazione della bozza di bilancio preventivo proposta in giunta, ne condivide le dimissioni rimarcando la propria disponibilità al dialogo con la maggioranza qualora venissero definitivamente adottate idonee misure corretive."

Nicola Pappolla -  segretario cittadino gruppo ADC
Nicola Di Pinto - consigliere comunale gruppo ADC

mercoledì 12 febbraio 2014

BARLETTA : L’ASSESSORE CHIEPPA HA FORMALIZZATO LE DIMISSIONI

Sono state formalizzate le dimissioni dell’Assessore alle Politiche Economiche e Finanziarie preannunciate lunedì  dalla coordinatrice provinciale di Scelta Civica, avv. Giovanna Bruno,  consegnatogli dal dott. Lorenzo Chieppa anche nella sua qualità di componente del coordinamento politico regionale del Partito. Ha scritto il dott. Chieppa al sindaco: “Motivi personali e professionali mi inducono, mio malgrado, in questo particolare momento della vita amministrativa e politica della nostra città, a mettere nelle tue mani la delega alle politiche economiche e finanziarie e alle società partecipate, quindi a dimettermi dal suddetto incarico. Nella certezza di aver assolto con scrupolo e dinamismo ogni atto compiuto all’interno della giunta esprimo la mia vicinanza e la mia attenzione alla amministrazione da Te retta”. Proprio per il carattere delle dimissioni, che investono i rapporti interni e l’autonomia di una forza politica della coalizione, il sindaco Cascella ha ritenuto di doverle accogliere, rappresentando al dott. Chieppa la sentita riconoscenza dell’intera Giunta e confermandogli il personale ringraziamento, già espresso in Consiglio Comunale, per la sensibilità con cui si è fatto carico di contribuire ad affrontare “una questione dirimente per il patto politico che sostanzia il carattere di questa Amministrazione, riconoscendosi nella sua natura e rispettandola coerentemente”.Il Sindaco Cascella ha quindi convenuto con la coordinatrice provinciale di Scelta Civica di procedere a una “formale interlocuzione politica finalizzata alla ricomposizione dell’esecutivo”, sulla base dei contenuti della relazione con cui ha proposto a tutte le forze politiche della coalizione le linee programmatiche di mandato per il voto conclusivo in Consiglio Comunale. Per consentire lo sviluppo delle “interlocuzioni politiche necessarie a rafforzare il percorso di fiducia”, nei termini richiesti dal Coordinamento provinciale Scelta Civica,  il sindaco Cascella ha comunicato che intanto assumerà direttamente l’interim al Bilancio, alla Programmazione Finanziaria e ai Tributi fin qui esercitata dal dott. Chieppa, mentre l’interim della delega alle Società partecipate sarà attribuita a un assessore che, per le competenze attualmente esercitate, abbia condiviso l’istruttoria e la gestione del relativo dossier. Il Sindaco, in un incontro diretto e personale, ha chiesto e ricevuto dal dott. Chieppa la piena disponibilità a continuare a offrire sostegno e ogni utile contributo allo sviluppo dell’attività amministrativa.

mercoledì 11 dicembre 2013

ANDRIA : Arrestato l’assessore all’Ambiente Francesco Lotito

Indagato per corruzione, l’assessore all’Ambiente Francesco Lotito, finito in carcere stamane a seguito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato all’arresto di 26 persone tra cui un sindaco del milanese, assessori, funzionari e imprenditori. L'operazione, eseguita dalla Guardia di Finanza, è stata condotta tra Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia. Le accuse vanno dalla corruzione, alla turbativa d'asta, truffa e fatture false.
Appalti per un valore complessivo di oltre 260 milioni di euro tramite il pagamento di tangenti a politici locali e funzionari pubblici che, avrebbero manipolato  le procedure delle gare d'appalto.

Nel mirino dell'indagine c'è la “Sangalli” attuale ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti anche in città.
Il titolare della ditta Giancarlo  Sangalli è finito ai domiciliari mentre i due figli in carcere. Tra gli appalti messi sotto la lente d’ingrandimento quelli dei comuni di Monza,Andria, Canosa, Frosinone (non ancora assegnato) e per la pulizia di spurghi, manutenzione tombini assegnati tra il 2002 e il 2012 alla metropolitana milanese.

Tra le persone coinvolte, anche il sindaco di Pioltello (Lombardia), Antonio Concas, e tre assessori tra cui l’andriese Francesco Lotito. L'inchiesta che ha portato all'operazione della guardia di finanza è coordinata dai pm di Monza, Salvatore Bellomo e Giulia Rizzo.

Gli indagati, complessivamente 41, vedono anche funzionari comunali e provinciali e diversi imprenditori. Le accuse a vario titolo sono quelle di corruzione, turbativa d'asta, truffa aggravata ai danni di un ente pubblico ed emissione di fatture false. Più di 200 i finanzieri coinvolti nell’operazione che hanno visitato anche filiali di banche, sequestrato conti correnti, titoli ed immobili per un totale di 14 milioni di euro.


Fonte : Andria live

giovedì 7 novembre 2013

BARLETTA : "La trasparenza è un fallimento per Cascella". "Si riduca il numero degli assessori"

“Le dimissioni del Prof. Ugo Villani rappresentano l’ennesima sconfitta politica per la nuova Amministrazione Cascella. In virtù di questo insuccesso crediamo sia giunto il momento di rivedere la giunta andando a ridurre il numero degli assessori”. Così i consiglieri delle opposizioni di centro-destra, Flavio Basile e Ruggiero Dicorato del gruppo “Adesso Puoi”, lista civica che alle ultime amministrative ha sostenuto il candidato sindaco Alfarano: “Ricorderete bene di come il tema della trasparenza amministrativa sia stato un grande cavallo di battaglia della campagna elettorale del sindaco Cascella e della coalizione di centro-sinistra a suo sostegno. Ebbene, proprio su questo tema, si registra una delle prime delusioni della compagine politica al governo della città di Barletta. E’ incomprensibile di come proprio su questo tema, ad appena cinque mesi, si sia registrato il primo forfait all’interno della prima giunta Cascella. Una notizia che fa ancor più rumore se consideriamo l’autorevolezza del Prof. Villani, un nome, tra l’altro, fortemente voluto dal neo primo cittadino. Cosa c’è dietro le dimissioni del Professore? Perché abbiamo dovuto apprenderlo dai giornali e non attraverso il sito internet istituzionale del Comune di Barletta? Tante sono le cose che non tornano in questa triste vicenda ma facciamo un passo indietro. E’ bene ricordare che l’idea di dar vita ad uno dei primi assessorati alla Trasparenza e alla Legalità in Italia venne fuori da un confronto sul tema, in vista del ballottaggio, nel corso del quale fu il nostro candidato sindaco Alfarano a proporre la nascita di questa figura al fine di monitorare ogni atto prodotto dall’Amministrazione Comunale e salvaguardare così, considerati i tanti precedenti discutili in materia, la trasparenza e la legalità in città. In quella circostanza alla proposta di Alfarano che indicava il nome dell’imprenditore Aldo Musti, da sempre impegnato in battaglie per la tutela della trasparenza, Cascella rispondeva con il Prof. Ugo Villani. Un nome, quindi, venuto fuori per gioco e non per precisa volontà del sindaco. Va detto, però, che Cascella ha dato seguito a quelle affermazioni, istituendo la figura in questione ma, a cinque mesi di attività abbiamo dovuto registrare i due grandi fallimenti della stessa: l’ultimo posto in Italia per trasparenza amministrativa e le dimissioni dell’assessore nominato per impegni lavorativi. Una grande beffa! Ecco perchè in virtù di quanto accaduto e considerata l’improduttività di una buona parte dei suoi assessori, chiediamo al sindaco Cascella di ridurre al minimo la propria squadra di governo, tagliando il numero degli stessi. Otto assessori sono troppi per il Comune di Barletta se comparati al numero di dirigenti, oggi, cinque. Meno assessori significherebbe meno spese e con i soldi che risparmieremmo, potremmo davvero pensare a qualcosa di più concreto per una città che è sempre più sofferente, priva di servizi, senza prospettive e con tantissimi cittadini che vivono una situazione economico-finanziaria di grande criticità".

Flavio Basile  Ruggiero Dicorato   (Consiglieri Comunali Lista Civica “Adesso Puoi”)

mercoledì 30 ottobre 2013

CANOSA DI PUGLIA : L'assessore Gentile dà garanzie sull'ospedale

È stato un incontro costruttivo quello che si è avuto nel pomeriggio del 28 ottobre, alle 15, in aula consiliare tra l'Assessore regionale alla sanità, Elena Gentile, e la cittadinanza. Nutrita la partecipazione popolare, seppur con qualche problema: nonostante gli interventi programmati proprio per rispettare l'ordine formale in tale occasione di rito, alcuni cittadini hanno voluto esprimere i loro disagi facendosi portavoce di una Canosa che, in realtà, non rappresentano appieno, sia per mancata conoscenza di argomenti, sia per questioni prettamente personali atte nella sede a costituire polemica degenerativa e fin troppo disinvolta. Comportamento, questo di tre - quattro singoli in particolare e da cui il Comitato B619 si dissocia, che ha rischiato di danneggiare il confronto e ha mostrato una Canosa più gretta davanti alla Pubblica Amministrazione.
            Chiusa la doverosa parentesi, in perfetto orario, il direttore generale della ASL BAT, Giovanni Gorgoni, ha illustrato la ripartizione della struttura ospedaliera, che comunque rimarrà accorpata al “Bonomo” di Andria a cui farà capo, riconoscendo altresì la posizione strategica del nostro territorio. Di fatto sono state confermate le garanzie proposte che hanno permesso a suo tempo, come si evince dai precedenti comunicati stampa, la fine dell'occupazione dell'ospedale da parte del comitato che si ebbe a cavallo degli scorsi mesi di gennaio e febbraio per 18 giorni. A dispetto dei numeri contrari e dei soliti soloni (usando un termine più dialettale, i “capiscitori”), mai presenti alle riunioni, ai banchetti informativi o nella Casa comunale, Canosa conserverà comunque una struttura ospedaliera funzionale.
            Nello specifico, medicina sarà composta da 24 posti letto, già disponibili fra “qualche settimana”, stando alle comunicazioni. Rimarranno 15 letti per geriatria.  Per i lungodegenti ci saranno 12 posti, 10 per la riabilitazione cardiologica (entrambi i reparti in attesa di accreditamento regionale). Altri 10 posti letto saranno destinati, dopo la preparazione, la discussione e l'accettazione della relativa istanza, alla riabilitazione funzionale. Fra 15 giorni, invece, si potrà ovviare all'ortogeriatria tramite 3 posti tecnici. Ma le vere novità saranno costituite dai 45 posti letto del “Centro Risvegli” (che, a causa dei lavori a rilento per non disturbare i pazienti e il lavoro del personale, verranno consegnati fra circa due anni ed occuperanno parte del 3° e l'intero 4° piano dell'ex “Caduti in Guerra”), nonché dai servizi Day Surgery e Day Service che saranno fra 15 giorni già a disposizione del nosocomio (di fatto è la possibilità di operare casi urgenti in tempi rapidi).
            Sfortunatamente, per le politiche nazionali e di ridistribuzione, con nostro enorme rammarico il moderno reparto di Ostetricia e Ginecologia del 2009 sarà definitivamente smantellato. Gorgoni e l'Assessore Gentile, plaudendo alla caparbietà di un paese generalmente presente, si sono dimostrati dispiaciuti per non poter far fronte a tutte le richieste, sostenendo che hanno dovuto sottostare ai tagli voluti dai recenti governi. Anche il dott. Belpiede, già primario dell'ospedale canosino, ha dovuto spiegare che la mancanza di “numero legale” di nascite previste ha impedito il mantenimento del reparto, costringendo il trasferimento del personale nei vicini ambulatori.
            Dopo i dovuti chiarimenti, e con la promessa di fronte alla città rappresentata dal sindaco Ernesto La Salvia, presente in Municipio con l'intera Giunta, i 116 posti parziali stanziati per l'Ospedale sono comunque un giusto compromesso per la sua sopravvivenza. Replicando al consigliere comunale e Presidente provinciale Francesco Ventola (anch'egli presente in qualità di esponente dell'opposizione), il nosocomio continuerà a sopravvivere: non nella stessa suddivisione precedente, ovviamente, ma è evidente quanto questa situazione non sia dovuta unicamente a dinamiche prescindenti dal solo locale. Forse, intervenendo prima del 2012, si sarebbe potuto fare di più. Tuttavia, ora è troppo tardi per parlare di “se” e “ma”. A tale proposito, infatti, l'Assessore Gentile ha precisato come, in paragone al rapporto con il numero di abitanti, ospedali di realtà più grandi di quella canosina e maggiormente sotto la lente di ingrandimento, in quanto presenti in località turistiche (come Manfredonia o Trani), abbiano visto il proprio sito di primo soccorso mutilato o addirittura rimosso, al pari di tribunali o scuole.
            Il comitato B619, comunque, continuerà a tenere alta la guardia. Innanzitutto supervisionerà se e come le promesse garantite verranno mantenute appieno e nei tempi previsti. E, soprattutto, informerà quanto prima la popolazione tramite un pubblico incontro, nel quale si parlerà dei risultati ottenuti lungo il percorso. Vi è anche ottimismo sui costi e le modalità dell'operazione (per rimanere in tema): circa un milione di Euro è stato stanziato per il rifacimento del 3° piano, mentre restano solo pochi strumenti per completare il reparto di riabilitazione cardiologica a dimostrazione che i lavori sono partiti già da qualche giorno. Fiduciosi, ora, dopo tante parole, si attendono i fatti.

                                                                                  Ufficio Stampa
                                   Comitato Spontaneo B619 per la difesa dell'Ospedale di Canosa di Puglia




mercoledì 9 ottobre 2013

CANOSA DI PUGLIA : Il comitato B619 costituitosi per salvare l'ospedale grida un esasperato “basta!”

Ancora una volta, e senza mai smettere, il comitato B619 costituitosi per salvare l'ospedale di Canosa grida un esasperato “basta!”
            Prendiamo atto dell'assenza dell'assessore Gentile che, il 7 ottobre ormai trascorso, aveva promesso di incontrare la cittadinanza canosina delucidandola sulle sorti del suo ospedale. Purtroppo impegni istituzionali in quel di Roma ne hanno impedito la presenza. Se non fosse che l'esponente del PD in giunta Vendola fosse a Bari, per quanto impegnata con i rappresentanti dei sindacati locali. Ma non vogliamo vedere troppo la mala fede della signora in questione, certi che si sia trattata di una momentanea débàcle della stessa. La città è in attesa di risposte, quindi questo incontro “s'ha da fare” il prima possibile, davanti ad un'attenta platea. Ne va appunto della vera buona fede della politica cerignolana (e non solo) che, si spera, non fugga ai suoi impegni doverosi per competenza pur di guadagnare tempo a discapito di una comunità che si sente – in tutta onestà - presa in giro da quasi due anni a questa parte.
            Il Sindaco continua la sua battaglia, ma si confida non diventi un novello Don Chisciotte affiancato da noi ingenui Sancho Panza delle Puglie. Deve continuare la sua battaglia e lo sproniamo ad avanzare nella lotta pur di riuscire ad avere un pubblico contatto con l'assessore regionale. Corrado Guzzanti parlava di “spingitori di cavalieri”, siamo nella stessa situazione. Più in tema, potrebbe essere vista come una crociata di un recente Boemondo, sempre se questo non vada ad esaltare troppo il dott. La Salvia che, comunque, si sta prodigando più di quanto sostengano i soloni dei social network che, dai loro monitor, difficilmente si uniranno nella lotta pratica pur di fare opposizione a prescindere.
            Senza deviare il discorso in ulteriori chiacchiere, la città è impaziente per davvero. È un concetto che va ribadito e sottolineato: le parole volano al vento, abbiamo bisogno di sapere la realtà, abbiamo bisogno di garanzie, abbiamo bisogno di una struttura degna di essere chiamata “ospedale”. Perché non stilare un “contratto coi canosini” (sulla falsariga di un celebre precedente)? Potremmo essere i primi a sottoscriverlo, valutando le condizioni concrete che verranno proposte nei vari punti. Come i lettori noteranno, noi non dormiamo e continuiamo ad alzare la voce pur di ottenere i giusti risultati.

                                                                       per il Comitato B619 pro Ospedale di Canosa di P.

                                                                                 Ciro Franza – Marco Tullio Milanese