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lunedì 19 marzo 2018

ANDRIA : AUMENTI DELLA TASSA RIFIUTI, IL SOLE 24 ORE CONFERMA I DATI DIFFUSI A LUGLIO DA UNIBAT.


MONTARULI: “IL SOLE 24 ORE CERTIFICA CHE ANDRIA E’ TRA I COMUNI PIU’ VESSATORI D’ITALIA. I POLITICI LA SMETTANO DI LITIGARE E APPROVINO UNA RIDUZIONE DRASTICA DELLE TARIFFE”.

La recente indagine de Il Sole 24 Ore conferma perfettamente i dati già divulgati a mezzo stampa con il comunicato di luglio 2017 a firma del Presidente Unimpresa Bat, Savino Montaruli. Secondo il quotidiano economico di Confindustria la città di Andria si posiziona ai vertici delle città vessatorie con tariffe spaventose applicate ai locali ad uso commerciale. La ricerca de Il Sole scatta la fotografia della tassazione imposta alle imprese e posiziona la città di Andria in testa in Italia alla graduatoria degli aumenti per le imprese nell’anno 2017 in termini percentuali.
Quei dati, rapportati ad attività tra le più diffuse ed importanti quali: strutture ricettive, parrucchieri, ortofrutta e supermercati, sono lo specchio delle preoccupazioni rilanciate dall’importante e radicata Associazione UniBat il cui Presidente oggi afferma: “Il nostro Rapporto Ta.Ri. del luglio scorso parlava chiaro e per alcune tipologie di attività, in particolare di tipo ricettivo, gli aumenti arrivavano persino al doppio rispetto alla precedente tariffa che pure nel corso degli ultimi cinque anni aveva subito aumenti fino al 70% in una città, qual è quella di Andria, che ha conseguito importantissimi risultati per la raccolta differenziata solo grazie al fatto che i cittadini e gli imprenditori stanno ogni giorno con le mani nell’immondizia per consentire di giungere al prestigioso riconoscimento di Andria comune riciclone. Questi aumenti spaventosi hanno portato da un lato il comune di Andria ad incassare molto meno, a causa di un crescente ritardo dei pagamenti, evasione ed elusione e dall’altro a disincentivare fortemente l’insediamento delle imprese sul territorio con conseguenze pesantissime dal punto di vista occupazionale e per l’intero indotto. Non sappiamo chi siano i personaggi deputati a fare queste riflessioni e se ci siano queste menti pensanti, sta di fatto che di fronte alla certificazione del carattere vessatorio del comune di Andria è ora di smetterla con i litigi, i pettegolezzi, i dispetti politici e personali e di prendere coscienza, da parte della classe politica e dirigente locale, di una condizione di estrema disperazione sociale; si incominci a predisporre politiche di sviluppo, di incentivazione e soprattutto di equità sociale e di buona politica, riducendo immediatamente le tariffe Ta.Ri. e dando perlomeno la sensazione di nutrire un minimo senso di appartenenza a questa comunità che sembra ormai governata ed amministrata da fantasmi viventi”. – ha concluso Montaruli.



                                                                                                             Ufficio Relazioni Esterne
                                                                                                                   UNIMPRESA BAT

martedì 14 novembre 2017

BAT : ERRATA APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI.

MONTARULI (UNIBAT - CASAMBULANTI): “CONTINUA LA NOSTRA OPERA DI CONTESTAZIONE E REVISIONE. GIA’ DA MOLTI MESI I COMUNI PUGLIESI HANNO RICONOSCIUTO LE NOSTRE RAGIONI. ABBIAMO GIA’ OTTENUTO LA RETTIFICA DELLE RICHIESTE DI PAGAMENTO E PRESENTATO ISTANZA DI RIMBORSO/COMPENSAZIONE, CON INTERRUZIONE DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE. QUESTO POMERIGGIO INCONTRERO’ IL SINDACO DI NOICATTARO”.


L’errata applicazione della Tassa Rifiuti da parte di comuni pugliesi è diventato un terreno di battaglia che da mesi le Associazioni di Categoria UNIMPRESA e CasAmbulanti stanno portando avanti ottenendo dappertutto risultati positivi per la Categoria. Una minuziosa e certosina opera di approfondimento delle richieste di pagamento ha portato alla presentazione, a firma del redattore Savino Montaruli, delle istanze per la revisione delle somme pretese dai comuni, con conseguente richiesta di rimborso e/o compensazione e comunicazione di interruzione dei termini di prescrizione. Sono state centinaia le richieste inviate a comuni quali, ad esempio, quello di Ruvo di Puglia, Mola di Bari, Conversano ed altri che hanno recepito le rimostranze certificate delle due Associazioni di Categoria ed hanno già proceduto con la revisione delle somme richieste, riducendole finanche di oltre un quarto rispetto a quelle precedenti.
Un’azione pressante così definita dallo stesso promotore delle iniziative pugliesi, Savino Montaruli di UNIMPRESA e CasAmbulanti, il quale ha aggiunto: “questo pomeriggio, alle 17,00, incontrerò il Sindaco del comune di Noicattaro, laddove abbiamo presentato la medesima istanza che ci ha visti uscire vincitori in tutti i ricorsi che abbiamo vinto contro i comuni soccombenti i quali hanno dovuto predisporre la restituzione delle somme illegittimamente incassate in eccedenza, anche per gli anni pregressi, compresa la revisione delle somme richieste per l’anno in corso. Una battaglia durissima che ha visto prevalere le nostre ragioni facendo risparmiare alla Categoria, che ne ha beneficiato a costo zero, ingenti somme in un momento di crisi drammatico.”



Ufficio di Presidenza UNIBAT

mercoledì 18 ottobre 2017

ANDRIA : MERCATO, MANCATI PAGAMENTI TASSA RIFIUTI ANNO 2012.

MONTARULI: (UNIBAT – CASAMBULANTI): “ABBIAMO AVUTO SUBITO IL SOSPETTO CHE QUEI DATI NON FOSSERO VERITIERI E LO ABBIAMO APPURATO. UFFICIO TRIBUTI IN TILT PER IL CAMBIO IMPROVVISO DEL FUNZIONARIO RESPONSABILE”.

Cambi improvvisi di dirigenti; riconversione degli strumenti operativi; riordino interno e ridistribuzione dei carichi di lavoro. Anni tumultuosi per l’Ufficio Tributi del comune di Andria. Gli anni il 2012/2013 tra i più critici ed ecco che la storia pare ripetersi ancora oggi. Tra l’altro sta emergendo un dato relativo alla mancata completa ricostruzione degli archivi relativi ai pagamenti della Tassa Rifiuti (allora si chiamava ancora Tarsug – Tassa Rifiuti Solidi Urbani Giornaliera) per l’anno 2012.
La mattina di lunedì 16 ottobre, mentre l’assessore alle Attività Produttive era intenta da una prima distribuzione dei sacchi per la raccolta differenziata agli ambulanti del mercato tradizionale nell’area perimetrale alla villa comunale, con l’intesa che l’operazione sarà completata lunedì prossimo, interessando anche via B. Buozzi e via A. Grandi, una Troupe di Vigili Urbani era intenta a notificare centinaia di cartoline di sollecito di pagamento della Tarsug agli stessi ambulanti. A parte il ruolo abbastanza curioso, improprio ed originale svolto dai Vigili in tale circostanza, visto che l’Ufficio Tributi ha personale con competenze in materia di abilitazione alla notificazione degli atti, considerata anche la discutibile operazione “a cielo aperto” forse addirittura irrispettosa delle normative vigenti in materia di Privacy, al Presidente UNIBAT, coordinatore CasAmbulanti Italia, Savino Montaruli, non è sfuggito il fatto che quelle cartoline di sollecito fossero molte centinaia. Infatti nella stessa mattinata il Montaruli si reca all’Ufficio Tributi in via Bari ed approfondisce la questione.
Ecco che cosa è emerso dalle parole del leader sindacale andriese: “ho trovato molto strana l’intera vicenda. Quelle cartoline riguardavano il pagamento della Tarsug per l’anno 2012. Quell’anno mi vide protagonista in un’azione che portò ad un risultato storico che oggi sta facendo scuola. Mi occupai personalmente di produrre istanza ricorso al comune di Andria affinché agli ambulanti del mercato fosse applicata la disposizione secondo la quale il pagamento della tassa rifiuti giornaliera dovesse avvenire calcolando i giorni di effettiva occupazione, al netto delle assenze maturate da ciascun operatore e dei giorni in cui, per vari motivi, il mercato non si fosse potuto svolgere. Il risultato arrivò anche grazie alla solerzia ed all’abnegazione di coloro che stavano gestendo il servizio ed ecco che venne sancita la ragione delle mie richieste e nell’anno 2013 vennero inviate le richieste di pagamento con l’espressa indicazione scritta che, proprio grazie a quel mio intervento, la somma da pagare era stata scorporata di quelle giornate di assenze, compreso conguaglio per gli anni precedenti. Una rivoluzione che comportò non solo un enorme risparmio economico con operatori che pagarono anche somme fino al 50% di riduzione ma da quel momento in poi la tassa rifiuti ad Andria si paga solo per i giorni di effettiva occupazione con conteggio e richiesta di pagamento nell’anno successivo a quello di riferimento. In altri comuni non è ancora così ma stiamo lavorando per l’affermazione di questo principio ovunque. Tornando al caso Andria ho avuto modo, in realtà, di rilevare che quei 473 avvisi di mancato pagamento della Tarsug 2012, su un totale di circa 580 ambulanti contribuenti, non corrispondono alla reale situazione. Infatti gli archivi comunali non risultano aggiornati per i pagamenti pervenuti nell’anno 2013 di competenza 2012 quindi tali pagamenti effettuati dagli ambulanti non sono mai stati tutti caricati nel sistema. In collaborazione con l’Ufficio Tributi ci stiamo attivando per recuperare i pagamenti effettuati in modo da ricostruire correttamente l’archivio e giungere ad un effettivo dato finale che sancisca realmente quale sia il numero dei ritardatari che devono versare l’importo dovuto, senza interessi e senza sanzioni in quanto non sono mai partiti gli avvisi di accertamento. Non ottemperandovi l’Ufficio dovrebbe procedere con l’emissione di avviso di accertamento con addebito di sanzioni ed oneri previsti. Anche questa volta abbiamo inteso svolgere appieno il nostro ruolo istituzionale e garantire la collaborazione perché si arrivi ad una corretta informazione e alla salvaguardia di tutti i legittimi interessi. In ogni caso – ha dichiarato Montaruli – il Servizio Tributi sta vivendo una situazione drammatica ed è urgentissimo un intervento immediato e risolutivo che dia anche serenità a dipendenti e funzionari che evidentemente si trovano a gestire un momento di enorme difficoltà operativa. Questo è sotto gli occhi di tutti e nessuno può negarlo, così come non si può negare che il continuo cambio ed avvicendamento di dirigenti ha comportato conseguenze disastrose all’interno del sistema. Anche questa sarà un’eredità difficile da accettare.” – ha concluso Montaruli.

                                                                                              Area Comunicazione UNIBAT


martedì 1 agosto 2017

TRINITAPOLI : Aumentop tassa rifiuti, la Regione prende in mano la situazione. Ora si torni ai "Bidoni" per limitare l'aumento !

Aro foggiano e nuovo Aro BAT3 riperimetrato, con la Regione Puglia a giocare un ruolo gestionale direttamente al fianco del Consorzio Fg4 per quanto attiene l’impiantistica, ma non la debitoria di Sia Srl, con un occhio particolare per i lavoratori Sia. È quanto emerso dal vertice di questa mattina a Bari, alla presenza di 7 dei 9 Comuni del Consorzio (assenti Orta Nova e Carapelle), la direttrice generale Monica Abenante, l’assessore regionale all’Ambiente Filippo Caracciolo, il commissario dell’Agenzia regionale gestione ciclo rifiuti Gianfranco Grandaliano e il presidente del Cda di Sia Giuseppe Devenuto. Alla seduta hanno partecipato anche i sindacati dei lavoratori di Sia Srl.
I tre Comuni del Basso Tavoliere (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) otterranno la riperimetrazione dell'Aro BAT3. La Regione Puglia entrerà a pieno titolo nella fase gestionale della Società igiene ambiente, a fianco se non dentro il Consorzio, previa richiesta dei Comuni soci.
Quanto all’adeguamento per i contratti, le parti si sono impegnate ad incontrarsi nelle prossime ore per trovare soluzioni atte a consentire la sopravvivenza di Sia. L’Ente regionale entrerà in Sia a gestire l’impianto da ora in poi.
Finalmente come da noi auspicato la Regione con i suoi dirigenti ha deciso di intervenire in maniera forte all'interno di una gestione del consorzio che deteneva la proprietà di SIA. SIA è la società che effettua la raccolta rifiuti per conto dei comuni della ARO FG4. Questa decisione consente di guardare al futuro con maggiore fiducia, ma rimane il problema dei vecchi debiti di SIA. Infatti la Regione con il  nuovo Aro BAT3 riperimetrato potrà e dovrà avere un ruolo diretto di controllo su come viene svolto il servizio e sui costi sproporzionati che rischiano di uccidere l'economia locale e far fallire le famiglie. Per quanto riguarda i vecchi debiti, un'idea sarebbe quella di ritornare momentaneamente alla raccolta tramite i "Bidoni", per ridurre l'aumento richiesto di SIA e programmare con i nuovi dirigenti e amministratori un nuovo e più efficiente servizio porta a porta, in piena indipendenza dalla gestione precedente. Oggi è importante eliminare tutti i costi superflui. Abbandonare momentaneamente la raccolta porta a porta non è un ritorno al passato, ma solo un nobile passo indietro davanti ad una gestione fallimentare che ha portato i costi ad esplodere. I colpevoli della crisi attuale sono da individuarsi non in corpi astratti, ma in ordine dei responsabili sia amministrativi che politici che hanno avallato le scelte, che oggi ci portano ad una situazione disastrosa. L'augurio è : che si proceda ad un veloce sgombero del campo, da parte della politica fatta di clientelismi e si faccia lavorare manager preparati i quali dovranno essere indipendenti da chi persegue fini diversi dal tutelare gli interessi dei cittadini e la comunità tutta. Per le responsabilità pregresse, sarebbe il caso che le istituzioni, intervengano con commissioni ad hoc, per cercare di individuare le responsabilità di questa crisi debitoria. Infatti se la SIA ha tutti questi debiti qualcuno avrà sicuramente programmato male. Infatti se è vero che SIA è controllata del consorzio, come è vero che il consorzio è formato da tutti i sindaci , si deduce che i sindaci controllano SIA. Questi debiti che SIA ha con i comuni chi li ha fatti ? I costi dei contratti ed i servizi chi li ha decisi ? Se io compro una Ferrari poi devo potermela permettere, giusto ?
Giusto per essere chiari mentre Trinitapoli effettua il servizio di porta a porta da quasi dieci anni a Cerignola ci sono i bidoni e pagano di meno di noi. Quindi se i rifiuti vanno alla discarica di Grottaglie, non è meglio risparmiare anche noi e tornare ai bidoni ? Tutto questo fino a quando non avremo i nostri impianti e la nostra gestione guidata dalla regione.
Perchè è bene precisare che l'aumento sproporzionato del servizio, rischia seriamente di minare l'economia sia delle famiglie che delle imprese casaline.

lunedì 14 settembre 2015

TRANI : IL PICCOLO COMMERCIO ASFISSIATO DALLE TASSE LOCALI.

MONTARULI (UNIMPRESA): “IN FORTISSIMA CRESCITA L’INDEBITAMENTO DELLE AZIENDE. CONTINUARE AD AUMENTARE LE TASSE SIGNIFICA RIDURRE ANCORA I CONSUMI, ALIMENTARE IL SOMMERSO E AUMENTARE IL RISCHIO USURA. POLITICI E BUROCRATI DI TUTTO QUESTO NON NE TENGONO CONTO”.

“Trani come Andria e forse peggio ancora. Le Tariffe parlano chiaro ed anche gli avvisi di pagamento usano un linguaggio inequivocabilmente scioccante. Migliaia e migliaia di euro per la Tassa Rifiuti applicata al piccolo commercio già in coma e praticamente moribondo, anche a Trani.”, Queste le dichiarazioni del presidente Unimpresa Bat, Savino Montaruli, interpellato su quanto sta accadendo anche a Trani con l’arrivo degli avvisi di pagamento della Tassa Rifiuti.
Montaruli ha poi aggiunto: “questa mattina mi sono sentito con numerosi commercianti tranesi i quali, oltre ad affermare di sentirsi completamente abbandonati a se stessi, senza alcuna forma di tutela e di fronte ad un silenzio assordante, mi hanno rappresentato la loro estrema preoccupazione. Un fioraio mi ha riferito di aver ricevuto una richiesta di pagamento di oltre milleseicento euro l’anno per una superficie di appena 72 metri quadrati cioè uno standard molto diffuso in città. Mi ha detto che già l’anno scorso, con un pagamento che era di milleduecento euro per la stessa superficie, ha avuto enormi difficoltà per portare in bilancio tale costo in quanto rappresenta un onere assolutamente ingiustificato, improponibile e non preventivabile in tale entità, visto che fino a due anni addietro, con al Tarsug, l’ammontare di tale onere era di sette/otto volte inferiore e veder aumentare, all’improvviso, da un anno all’altro, senza giustificazione alcuna, in presenza pure di enormi cali di vendite, tali importi è stata una mazzata che difficilmente si può raccontare con animo sereno”. Stesso ragionamento per bar, pizzerie, ristoranti, pescherie, ortofrutta ed altri Settori Primari.
In conclusione il Presidente Unimpresa Bat ha detto: “non so se qualcuno si stia rendendo conto delle conseguenze che questo modo di fare politica sta portando dietro di sé e sarebbe da stolti ignorare che aumentare la tassazione locale in tale misura significa ridurre ulteriormente i consumi delle famiglie tartassate, alimentare il sommerso ed il lavoro nero ed aumentare esponenzialmente il ricorso al prestito ad usura. Politici e burocrati di tutto questo non ne tengono conto o forse di questo, a loro e a chi, compiacente continua a tacere e a non prendere scomode posizioni, forse non importa granché”. – ha concluso il Presidente.

  Area Amministrativa

    UNIMPRESA BAT

sabato 12 settembre 2015

ANDRIA : TASSA RIFIUTI PER COMMERCIANTI ED ARTIGIANI, ANCORA BOLLETTE DA MIGLIAIA DI EURO.

IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA LE TARIFFE 2015 (RIDOTTE DOPO LE VIBRANTI PROTESTE DELLO SCORSO ANNO) MA CHIEDE I PAGAMENTI CALCOLANDOLI SU QUELLE (PIU’ ONEROSE) DEL 2014.

Gli aumenti introdotti nella città di Andria lo scorso anno, dopo l’introduzione della TA.RI. (Tassa Rifiuti), che ha stravolto completamente le tariffe con aumenti spropositati che per alcune categorie sono quadruplicate, quintuplicate fino ad arrivare ad aumenti di dieci volte rispetto a quelle precedentemente in vigore con la Tarsu e Tarsug (giornaliera per gli ambulanti), scioccarono letteralmente i commercianti e gli artigiani che si videro giungere avvisi di pagamento, molti dei quali ancora inevasi, che sfioravano il costo di un affitto di locale per quanto erano elevati.
Numerosi i segali di malcontento e vibranti le proteste, soprattutto da parte di alcuni Settori particolarmente colpiti come le pescherie, i fiorai, bar, pasticcerie, pizzerie, ortofrutta, birrerie, caffetterie, ambulanti alimentari e somministrazione ed altri comparti che, guarda caso, sono quelle categorie che, tradizionalmente, rappresentano il più alto valore aggiunto di questo territorio, dall’enogastronomia fino all’arte dei fioristi e dei prodotti freschi.
Ancora una volta Unimpresa Bat prese in mano la situazione ed ecco che, tenendo conto di quelle vibranti proteste e probabilmente resosi conto del disastro combinato l’anno precedente, anche se molti di quei camaleonti non siedono più sui banchi, il Consiglio Comunale di Andria ha deliberato ed approvato, con Deliberazione n 34 del 31 agosto 2015, le tariffe TARI 2015 prevedendo una seppur timida ma apprezzabile riduzione, anche se le nostre richieste erano di ben altra natura in ordine agli sgravi che non sono stati applicati, che però in alcun modo contribuisce ad alleviare la batosta dello scorso anno, assolutamente spropositata ed inaccettabile.
La beffa, però, è che mentre il Consiglio Comunale di Andria approva le Tariffe 2015 ed alimenta un minimo di aspettativa di riduzione della tassa invia gli avvisi di scadenza di pagamenti della Tassa Rifiuti 2015 ignorando completamente quelle tariffe quindi disapplicandole e calcolando le tre rate di acconto in percentuale sulle onerose tariffe del 2014, quelle mostruose, cioè stabilendo di procedere alla riscossione delle rate di acconto TARI per l'anno 2015, calcolato sul 90% della TARES dovuta per l'anno 2014 con prima rata (30%): scadenza pagamento 15/09/2015; seconda rata (30%): scadenza pagamento 15/10/2015; terza rata (30%): scadenza pagamento 15/11/2015, aggiungendo che ad approvazione delle tariffe (che dovrebbero essere quelle già approvate con la suddetta Deliberazione di C.C. ma non applicate) e del Regolamento per l'applicazione della TARI, verrà inviato un nuovo avviso di scadenza contenente l'importo a saldo e conguaglio determinato sulla base dell'importo annuo dovuto e dal quale saranno scomputati i pagamenti delle rate versate in acconto, da pagarsi in un'unica soluzione entro il 15/03/2016.
E’ ovvio che non avendo visto un solo euro di riduzione, almeno sinora, e comunque avendo ricevuto gli avvisi di scadenza con importi stratosferici gli esercenti giustamente si chiedono: cosa accadrà quando ci sarà il calcolo della rata finale? In che modo inciderà su di essa tutto lo stravolgimento rispetto al conferimento dei rifiuti in altre discariche? Perché non applicare il principio legislativo della certezza della tassazione applicando immediatamente le tariffe deliberate il 31 agosto con quella seppur minima ed insignificante riduzione, rispetto agli aumenti subiti lo scorso anno?
Questi e tutti gli altri numerosi dubbi già sollevati al competente Ufficio Tributi saranno oggetto di discussione nel corso dell’incontro che ci sarà presso il Settore Finanziario già richiesto da Unimpresa Bat.
           

                                                                                                                      Area Amministrativa

                                                                                                                       UNIMPRESA BAT

venerdì 11 settembre 2015

ANDRIA : DOPO LA TASSA RIFIUTI AL TIMORE CHE CI SIANO AUMENTI PER LE OCCUPAZIONI DI SUOLO PUBBLICO.

DALL’UFFICIO TRIBUTI CONFERMANO CHE CI SONO NOVITA’ IN TAL SENSO, ANCHE PERCHE’ IL COMUNE DI ANDRIA HA SUPERATO I CENTOMILA ABITANTI E LE REGOLE CAMBIANO.

Mentre si è in attesa del chiarimento sul richiamo per scopi di ricalcolo degli avvisi di pagamento della Tassa Rifiuti, inviati agli esercenti su aree pubbliche di prodotti alimentari e somministrazione di alimenti e bevande, un altro spauracchio si intravede all’orizzonte e questa volta la cosa potrebbe essere ancor più allarmante visto che interesserebbe anche e soprattutto quelle attività che più si sono sviluppate recentemente nella città di Andria e parliamo di bar, ristoranti, pizzerie ed esercizi similari che occupano gli spazi e le aree esterne ai locali, con sacrificio ed investimenti non indifferenti.
Tassa per l’occupazione di suolo pubblico, quindi, che potrebbe subire non poche variazioni, anche in funzione del fatto che Andria ha ormai superato da tempo i centomila abitanti e questo comporta dei cambiamenti regolamentari che avrebbero una certa ricaduta proprio sulla tassazione di queste occupazioni che però non sono le sole interessate, ovviamente.
Anche da parte degli ambulanti del mercato settimanale di Andria, che sono quasi seicento, aumenta la preoccupazione che possa tornare la tassazione delle aree occupate visto che con Deliberazione n.10 del Consiglio Comunale di Andria, datata 12.03.2002, venne integrato l’art.32 del Regolamento Comunale T.O.S.A.P. esentando talune occupazioni dal pagamento della relativa Tassa quali: occupazioni con tende, vetrinette, lampade e fioriere poste a fronte di esercizi pubblici/commerciali; innesti o allacci a impianti di erogazione di pubblici servizi; occupazioni in occasione di manifestazioni pubbliche, ricorrenze e festività, non aventi finalità di lucro; occupazioni poste in essere dai portatori di handicaps o quelle realizzate a favore degli stessi da altri soggetti; occupazioni per la manutenzione della facciate degli edifici di civili abitazioni; occupazioni per il mercato settimanale; occupazioni occasionali non superiori a due ore. Le suddette esenzioni, quindi, riguardano sia le occupazioni permanenti che quelle temporanee.
Una Deliberazione tuttora vigente ma frequentemente disattesa visto che in talune circostanze, specie quando si è trattato di occupazioni per eventi senza scopi di lucro, il comune di Andria avrebbe continuato a percepire, indebitamente, somme a tale titolo ma questa è un’altra storia e riguarda il recente passato dove molte regole, soprattutto quelle a vantaggio del cittadino, sono saltate completamente nella preoccupante, generalizzata indifferenza. Timore dei commercianti estremamente fondato in quanto si tratterebbe di una tassazione che inciderebbe in media di quasi trecento euro l’anno su ciascun operatore quindi un introito per le casse comunali di quasi duecentomilaeuro l’anno.
Una situazione quindi tanto delicata quanto sottaciuta ed è per questo che da parte della Direzione Amministrativa di Unimpresa Bat, guidata dal Presidente Savino Montaruli, dopo un cordiale colloquio telefonico con i massimi responsabili degli Uffici Finanziari del comune di Andria, dal quale sono emerse tali necessità di chiarimento, è partita una formale richiesta integrata di incontro, indirizzata alla Dirigente del Settore Risorse Finanziarie del comune di Andria, dott.ssa Grazia Cialdella e alla Funzionaria Responsabile di Settore, sig.ra Rosa De Blasiis.
Un incontro che deve chiarire molti di questi aspetti per evitare incomprensioni già verificatesi in altre circostanze.



                                                                                                                      Area Amministrativa

                                                                                                                       UNIMPRESA BAT

mercoledì 9 settembre 2015

ANDRIA : STOP TASSA RIFIUTI PER I PANINARI. E' L'ORA DEL RICALCOLO MA LA SITUAZIONE NON E' PER NULLA CHIARA.

INTANTO ANCHE QUEST’ANNO I COMMERCIANTI NON TOLLERANO LA BATOSTA.


Stop al pagamento della Tassa Rifiuti per i cosiddetti “paninari” cioè coloro che esercitano l’attività nei mercati giornalieri allestiti in alcune aree comunali per la vendita di prodotti alimentari e somministrazione di alimenti e bevande. L’ufficio Tributi ha richiamato a sé gli avvisi di pagamento e tramite una comunicazione mobile mediante l’utilizzo di personale in loco sta avvisando gli operatori di recarsi con urgenza presso gli uffici comunali di via Bari per il ricalcolo della tassa.
In verità rispetto allo scorso anno le cose non sono cambiate così come non è neppure cambiata la norma e gli avvisi pervenuti lo scorso anno a questa tipologia di esercenti, che sono del tutto identici dal punto di vista autorizzatorio agli ambulanti di altra natura, superavano anche i milletrecento euro annui per un’occupazione di soli 32 metri quadrati e per poche ore serali. Al confronto i commercianti a sede fissa della stessa tipologia merceologica, con una superficie tipo di 50 metri quadrati, avrebbero dovuto pagare almeno ottomila euro l’anno. Assurdo.
Già lo scorso anno l’Ufficio Amministrativo di Unimpresa Bat, guidato dal Direttore Savino Montaruli, sollevò la questione e soprattutto pose in evidenza l’omissione da parte dei competenti Uffici delle rilevazioni delle assenze degli operatori che nel corso dell’anno, soprattutto a causa delle avverse condizioni meteo, non occupano affatto le aree per 365 giorni quindi secondo la vigente norma, che afferma la commisurazione del pagamento alle giornate di effettiva occupazione, quelle assenze avrebbero dovuto essere scomputate dal calcolo, esattamente come avviene da qualche anno per gli ambulanti del mercato del lunedì sempre dopo un esposto a firma dello stesso Direttore di Unimpresa Bat recepito dal Settore Finanze del comune di Andria.
Poiché è importante garantire la massima chiarezza agli operatori perché non si vedano arrivare, magari fra qualche anno, avvisi di rettifica e differenze di pagamento, è stato richiesto un incontro sia alla Dirigente del Settore Risorse Finanziarie del comune di Andria, dott.ssa Grazia Cialdella, sia alla Funzionaria Responsabile di Settore, sig.ra Rosa De Blasiis, in modo da chiarire subito la questione ed evitare future sorprese posto che quest’anno si intenderebbe applicare un metodo di calcolo differente da quello dello scorso anno.
Intanto anche quest’anno, visto che l’attesa diminuzione della tariffa per l’ottimo risultato della differenziata non è ancora arrivato, i commercianti e gli artigiani andriesi rinnovano il loro dissenso rispetto all’elevata tassazione che colpisce pesantemente sopratutto le attività di alcuni particolari settori per quanto riguarda la Tassa Rifiuti che può anche raggiungere, per una superficie di pochi metri quadrati, anche alcune migliaia di euro l’anno e questo è inconcepibile e cozza con le buone prassi che cittadini e commercianti andriesi stanno attuando senza alcun beneficio da quando è stata introdotta la raccolta differenziata.



                                                                                                                      Area Amministrativa

                                                                                                                       UNIMPRESA BAT

sabato 29 agosto 2015

ANDRIA : LA TASSA RIFIUTI NON AUMENTERÀ MENTRE I CITTADINI ASPETTAVANO LA RIDUZIONE

Non si placa la polemica da parte delle Libere Associazioni Andriesi dopo la presentazione del bilancio 2015 nella sala consiliare del comune di Andria ed ecco che puntuale arriva la nota del Comitato di Quartiere Europa, una delle associazioni più attive e longeve della città da sempre con ruoli istituzionali, da moltissimi anni presente nella Consulta Ambientale con propri rappresentanti.
Nella nota del Comitato Cittadino, né è fondatore e coordinatore Savino Montaruli, si legge:

“Non sappiamo se siamo noi ad aver capito male oppure se siamo in un teatrino dove ognuno recita la propria parte e non gli viene consentito leggere il copione degli altri attori, sta di fatto che come diceva il buon Troisi: “pensavo fosse amore invece era un calesse” ed ecco che mentre i cittadini andriesi, anno dopo anno, stanno aspettando che finalmente si realizzino le promesse di riduzione della tassa rifiuti per famiglie ed imprese, visto che dalla raccolta differenziata si sarebbero dovuti verificare solo riduzioni e premialità, qualcuno ha pensato bene di rivoltare letteralmente la frittatita e di presentarsi con l’annuncio del secolo secondo il quale la Ta.Ri. quest’anno non aumenterà e pretenderebbe pure gli applausi. Mentre quindi è enorme il numero di cittadini e di imprenditori che non hanno ancora pagato la tassa degli ultimi tre anni e che potranno farlo ancora oggi senza pagare alcuna penalità o sanzione, alla faccia delle lunghe sedute di consiglio comunale dove fanno finta di azzuffarsi per la scadenza prorogata di qualche giorno, cittadini ed utenti continuano a fare l’enorme sacrificio di differenziare i rifiuti, con le mani perennemente nell’immondizia ed assistendo ad una raccolta dei rifiuti urbani per lo spazzamento della città e delle periferie a dir poco deplorevole e questo è sotto gli occhi di tutti. Perché quindi le riduzioni più volte promesse non ci sono state ancora? Che fine ha fatto la premialità tanto attesa? Chi ci guadagna da tutta questa storia della raccolta differenziata? Ma quei nostri rifiuti che dovrebbero essere un tesoro per la città di Andria, come lo è per le altre città, che fine fanno? Chi ne beneficia? Siamo stanchi di porre domande che rimarranno senza risposta e se il gioco è quello ormai del meno peggio allora non resterà che rassegnarci a questo andazzo anche perché in realtà d’altre parti non arriva alcun segnale di diversità e questo è molto preoccupante specie se le aspettative di chi ha votato differente si esauriscono in poche battute sulla tastiera e in qualche giochetto delle parti.”

                                                      
                                                                                        Comitato Quartiere Europa

                                                                                               ANDRIA

giovedì 11 dicembre 2014

MARGHERITA DI SAVOIA : AL COMUNE SI LAVORA PER INVIARE I NUOVI BOLLETTINI DI PAGAMENTO DELLA TASSA RIFIUTI

CHI HA PAGATO LA PRIMA RATA HA GIA’ ABBONDANTEMENTE SALDATO IL CONTO ANNUALE. CHI NON HA ANCORA PAGATO ATTENDA L’INVIO DEI NUOVI AVVISI RETTIFICATI.
FRA QUALCHE GIORNO ARRIVERA’ ANCHE L’ESITO DEL RICORSO PER LE SOMME INCASSATE IN ECCESSO NEGLI ANNI PREGRESSI E PER LO SCOMPUTO DELLE ASSENZE.

Questo pomeriggio i rappresentanti delle Associazioni di Categoria si sono recati presso il comune di Margherita di Savoia ed hanno rilevato che, in seguito all’accoglimento delle osservazioni di Unimpresa Bat, gli uffici stanno lavorando a pieno ritmo per la predisposizione dei nuovi avvisi per il pagamento della Tassa Rifiuti da inviare agli ambulanti del mercato. Tali nuovi avvisi contengono le somme ricalcolate con il metodo corretto e parametrate alle 52 giornate di mercato quindi enormemente diminuite rispetto alle richieste originarie contestate e quindi annullate.
Ora restano in piedi altre due questioni sollevate sempre da Unimpresa Bat e relative alla Tassa Rifiuti applicata agli ambulanti del mercato del giovedì; la prima riguarda il rimborso delle somme versate in eccedenza negli anni pregressi in quanto parametrate a 12 mesi e non alle 52 giornate di effettiva occupazione e l’altra che è la stessa sollevata nel comune di Andria dall’Associazione di Categoria a maggio 2012 quando venne posta in evidenza una questione molto serie e trascurata dai comuni cioè la corretta applicazione della norma quindi l’applicazione della Tassa Rifiuti giornaliera  parametrandola all’esatto numero di occupazioni effettivamente effettuate nel corso dell’anno, così come risultanti dal ruolino di mercato in possesso del Nucleo di Polizia Municipale.
L’Ufficio Tributi di Margherita di Savoia non ha tenuto conto di questa disposizione quindi intenderebbe operare conteggiando globalmente le 52 giornate di mercato in calendario senza, invece, scomputare le giornate di assenza così come rilevate dal ruolino della P.M..
Questo rappresenterebbe un ulteriore elemento di contestazione quindi si potrebbe addirittura prevedere un ulteriore successivo ricalcalo favorevole ancora una volta agli operatori del mercato che vedrebbero ridursi ulteriormente le somme richieste con i nuovi avvisi di pagamento con lo scorporo delle assenze maturate per varie ragioni.
Ad Andria, nel 2012 e a valere per gli anni successivi quindi a tutt’oggi, il nostro ricorso di allora venne recepito positivamente quindi medesime condizioni si presenterebbero a Margherita di Savoia con altra sicura vittoria sindacale per un lavoro certosino svolto in silenzio ma con il solito spirito di abnegazione, senza alcuna speculazione e soprattutto per l’affermazione dei principi normativi e invocando le corrette procedure e il puntuale lavoro che gli uffici devono svolgere per garantire la massima trasparenza e certezza agli Utenti ed ai Cittadini.


Ufficio Amministrativo

UNIMPRESA BAT

venerdì 5 dicembre 2014

MARGHERITA DI SAVOIA : TASSA RIFIUTI, ACCETTATO IL RICORSO DI UNIMPRESA BAT. RIMBORSATI GLI AMBULANTI DEL MERCATO.

IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE, AUTORE DEL RICORSO: “ABBIAMO VINTO ANCORA MA NON PUO’ ESSERE UNA LOTTA CONTINUA PER VEDERE RICONSOCIUTI I NOSTRI DIRITTI”.

Dopo il ricorso presentato al comune di Margherita di Savoia in data 6 novembre 2014, che ha visto Unimpresa Bat impugnare la decisione di richiedere agli Operatori concessionari di posteggio nel mercato del giovedì il pagamento della Tari – Tassa Rifiuti 2014 in difformità al dettato normativo e al piano tariffario ministeriale, con somme di gran lunga superiori a quelle prestabilite perché elaborate con riferimento a 365 giorni di occupazione con evidente mancato rispetto di quanto previsto dalle vigenti norme in materia e precisamente, per quanto riguarda la TARI, dell’Art. 1, comma 662 della legge 147/2013 istitutiva della “Tari a tariffa giornaliera” per la gestione dei rifiuti, dovuta da tutte le utenze che occupano o detengono temporaneamente, a qualunque titolo, locali od aree pubbliche di uso pubblico o od aree gravate da servitù di pubblico passaggio, a copertura integrale dei costi specifici relativi alla gestione dei rifiuti urbani. L’occupazione o la detenzione è temporanea quando si protrae per periodi inferiori a 183 giorni nel corso dello stesso anno solare. – “la Tari giornaliera è commisurata per ciascun metro quadrato di superficie occupata, per giorno di occupazione. – La misura tariffaria è determinata in base alla TARI annuale, rapportata a giorno, attribuita alle categorie prestabilite.”, il comune di Margherita di Savoia, in autotutela, ha fatto marcia indietro ed accettato le osservazioni dell’Associazione di Imprese Provinciale.
A proposito di questa ennesima battaglia vinta si è espresso il Presidente dell’Associazione di Categoria, Savino Montaruli, autore del ricorso, il quale ha detto: “Ero certo dell’accettazione delle nostre osservazioni e del dietro front da parte dei competenti Uffici Comunali di Margherita di Savoia quindi abbiamo visto riaffermato il diritto degli Operatori di pagare il giusto anche se molti di essi, diligentemente, avevano già ottemperato al pagamento delle somme sproporzionate richieste dal comune ma non dovute in tale entità. Questa è una battaglia che si unisce alle tante portate felicemente a termine e che ha vista impegnata la nostra Associazione che ha sempre operato con le sue forze interne senza ricorrere mai né a consulenze esterne, non potendosele neanche permettere, né tantomeno a costosi apparati spesso costituiti da ambigui intrecci ai quali siamo e  vogliamo rimanere estranei. Rimane il rammarico di dover impiegare le nostre forze per vederci riconosciuti i nostri diritti quindi l’invito alle Amministrazioni Comunali tutte ed ai loro apparati dirigenziali ad una valutazione più attenta e soprattutto all’applicazione delle norme in modo preciso e puntuale.” – ha detto il Leader sindacale andriese.
Gli Operatori del mercato quindi riceveranno d’ufficio le nuove richieste di pagamento rimodulate mentre chi ha già versato otterrà i rimborsi o mediante compensazione con quanto dovuto negli anni successivi ovvero, se lo volessero, il rimborso diretto, in danaro, delle somme versate in eccedenza.
Intanto si rimane ancora in attesa della parte del ricorso relativa alla rimodulazione ed al ricalcalo delle somme incassate dal comune per gli anni pregressi ed anch’esse risultanti dall’elaborazione dei dati relativi all’intero anno e non rapportati, invece, alle 52 giornate effettive di mercato, al netto delle giornate di assenza.


Ufficio Amministrativo

UNIMPRESA BAT

sabato 30 agosto 2014

TRANI, TASSA RIFIUTI: PER COMMERCIANTI E PUBBLICI ESERCIZI ANCORA PEGGIO CHE PER GLI ARTIGIANI

“In due anni ricavi ridotti del 75% e aumenti dei costi annuali per la sola tassa rifiuti anche di oltre il 500%. Una proporzione talmente sbilanciata che sembrerebbe studiata scientificamente per portare quelle piccole aziende, commerciali ed artigianali che ancora resistono, direttamente verso la chiusura con l’aggravante di non poter chiudere per eccesso di indebitamento”. Sono state queste le parole pronunciate dal Presidente di Unimpresa prov.le Bat, Savino Montaruli, interpellato dopo il grido d’allarme lanciato da C.N.A. Trani e ripreso da molti esponenti politici locali.
Lo stesso Presidente di Unimpresa Bat ha aggiunto: “se di tutto questo le classi dirigenti, politiche e del cosiddetto mondo della rappresentanza sembrano non importarsene allora significa che si sono creati dei mondi paralleli che non si incontrano mai e che vedono da una parte chi ha la responsabilità di guidare e di amministrare le Comunità, sempre in lotte interne, camminare in una direzione (sbagliata!) e, dall’altra, il mondo delle imprese ormai rimaste da anni orfane di qualsiasi forma di tutela sindacale. Se ad un esercizio di vendita di frutta e verdura piuttosto che ad una pescheria o ad un ristorante o bar o ad un fiorario, per una superficie media di 100 mq., viene chiesta una tassazione per la sola tassa rifiuti di oltre millecinquecento euro l’anno mentre ad una farmacia ne vengono chiesti poco più di quattrocento euro l’anno e addirittura in città come quella di Andria la situazione peggiora in modo esponenziale nonostante la raccolta differenziata che avrebbe dovuto portare le riduzioni di tariffe mai viste – ha dichiarato Montaruli - allora significa che il piccolo commercio è rimasto veramente orfano, isolato ed abbandonato a se stesso e questo nell’indifferenza anche di chi dovrebbe veramente proteggerlo per il servizio ottenuto cioè gli stessi consumatori che ne subiscono le conseguenze quando il piccolo commercio di servizio muore o anche in termini di aumenti dei prezzi di acquisto dei prodotti. Va benissimo quindi l’intervento dei colleghi di C.N.A. come anche quelli, in verità più di circostanza, di esponenti politici locali così come va benissimo l’invito alla convocazione di un immediato tavolo di concertazione con le categoria produttive, allargato alle rappresentanze dei consumatori ed utenti, in modo da comprendere anche quanto la determinazione di tali tariffe sia stata o meno influenzata dalle elevatissime percentuali di evasione e di elusione che incidono fortemente sulla tassazione generale e che ne condizionano la quantificazione al fine di coprire interamente i costi dei servizi in verità sempre più scadenti e quindi anche passibili di esenzione parziale di pagamento – ha concluso il Presidente.
Viene chiesta, quindi, la convocazione immediata del tavolo di concertazione permanente già costituito ufficialmente alcuni mesi fa a Trani e voluto dal Sindaco Riserbato che lo presiede. Di quel tavolo di concertazione fa parte anche proprio Unimpresa Bat che ritiene esso debba agire al di fuori di qualsiasi logica politica o partitica che possa strumentalizzare un argomento così importante e vitale nel momento in cui le imprese del territorio provinciale Bat si apprestano a chiudere i bilanci di fine anno e si stima che oltre il 27% di esse chiuderà definitivamente entro il prossimo 31 dicembre con la dismissione di altre migliaia di posti di lavoro che alimenteranno quelle decine di migliaia che nel corso degli ultimi cinque anni questo territorio provinciale ha visto svanire nel nulla senza possibilità di reintegro o di riconversione con perdita anche di professionalità e aumento esponenziale del ricorso al sommerso e potenziale incremento della criminalità, micro e macro.
Se anche tutto questo non interessa ad opportunisti ed arrivisti – fanno sapere da Unimpresa Bat - per noi le cose sono diverse e come bene ha fatto la C.N.A. siamo certi che anche altre Sigle sindacali si uniranno al grido delle piccole imprese che, deluse, hanno deciso anche di dismettere le loro adesioni alle rappresentanze storiche non intravedendo forme di tutela che diano risultati apprezzabili o non vedendole proprio più. Siamo certi – affermano dall’Associazione di Categoria - che con il Presidente Michele De Marinis e con altri colleghi di buona volontà saremo in grado non solo di incidere nei punti deboli di questa deliberazione ma anche di approfondire talune condizioni che mortificano l’interesse generale delle categorie così come vanno attuati tutti gli strumenti di recupero delle enormi risorse che ancora sono da recuperare e che rappresentano proprio elemento di detassazione dell’imposizione generale ma anche strumenti di abbattimento delle tariffe in un momento di persistente crisi settoriale.
La nota stampa dell’Associazione si conclude poi con queste parole: “lo sappiamo che questo può sembrare antipolitico e antipropagandistico ma a noi della politica e della propaganda non importa proprio nulla”.


                                                                                                                                                    Area Soci

                                                                                                                                                                   UNIMPRESA BAT