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News dalle Città della BAT

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lunedì 11 maggio 2015

TRANI : Celebrazione per i 60 anni del Rotary

Martedì 12 maggio, il Rotary Club di Trani celebrerà il suo sessantennale.Interverrano le massime autorità rotariane, le istituzioni civili, militari e religiose.
Saranno consegnate le onorificenze "Paul Harris" ai soci con più di trenta anni di servizio.  Sarà presentata la pubblicazione della storiadel nostro Club che verrà data in omaggio a tutti i partecipanti.

Verranno distribuiti gli inviti per il concerto che si terrà in Cattedraleil 26 e 27 maggio per celebrare i 60 anni.Sarà la Philarmonic orchestra di Bacau con la European Arts Academy "Aldo Ciccoliniad ad eseguire l'integrale delleopere di Sergej Rachmaninov.
Le donazioni raccolte verranno versate a Telethon. 

Vista l'importanza della manifestazione, Vi sarei grato se poteste intervenire per un servizio redazionale sull'avvenimento.

Inizio della cerimonia martedì 12 maggio, ore 20,30 Il Melograno, Trani


Orazio Aversa
Presidente .C. Trani

martedì 21 aprile 2015

TRANI : Concorso Scolastico “Nutrire Il Pianeta, Bene Comune Per La Vita: Cibo & Territorio”

Questa sera la premiazione dei ragazzi che hanno vinto il Concorso.

Si svolgerà questa sera, alle ore 18:00, presso l'Istituto d'Istruzione Superiore Statale “Aldo Moro” - Trani, la cerimonia di premiazione degli studenti delle scuole secondarie di primo grado delle città di Andria, Barletta, Canosa di Puglia e Trani, vincitori del Concorso: Nutrire il Pianeta, Bene Comune per la Vita: "Cibo & Territorio” promosso dai Rotary Club di Andria Castelli Svevi, Barletta, Canosa e Trani presieduti rispettivamente dai Presidenti Dott. Giuseppe Guglielmi, Gen.  Carmelo Mancarella, Dott. Giovanni Cefola, Dott. Orazio Aversa.
Saranno consegnati quasi 400 attestati di partecipazione.
I vincitori si aggiudicheranno premi in denaro, coppe, medaglie e targhe.
La cerimonia si svolgerà alla presenza di autorità rotariane e civili, accanto ai professori e ai presidi di tutte le scuole secondarie di primo grado delle città di Andria, Barletta, Canosa di Puglia e Trani.
Le tematiche oggetto del concorso sono state:

1.     Buone pratiche di sviluppo sostenibile per la sicurezza alimentare;
2.     Caratteristiche culturali e bio-nutrizionali dei prodotti agro-alimentari in rapporto alle peculiarità territoriali;
3.     Tecnologia, innovazione, creatività, cultura e tradizioni nel settore dell’alimentazione e del cibo.
4.     Diritto ad un’alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutti gli abitanti della Terra;
5.     Diritto al cibo, tra abbondanza e privazione;
6.     Stili di vita ed educazione alimentare;
7.     Sostenibilità ambientale e mercato agroalimentare;
8.     Cibo e intercultura;
9.     Scienza e tecnologia per l’agricoltura e la biodiversità;
10.  Cooperazione e sviluppo dell’alimentazione;
11.  Alla scoperta dei significati nutrizionali del cibo e delle sue connotazioni culturali, artistiche e letterarie.

Scopo del concorso è stato attirare l’attenzione e stimolare la creatività giovanile su un tema specifico, per sviluppare in modo originale punti di vista differenti e inusuali, promuovendo la conoscenza della realtà agroalimentare territoriale. L’obiettivo è stato anche sensibilizzare i giovani sui temi dell’accoglienza e della socializzazione e spiegare l’importanza del cibo come strumento di integrazione tra diversi popoli e culture, in linea con l’Expo Milano 2015.
Il concorso ha invitato i giovani studenti:
-        a realizzare opere utili a promuovere e sensibilizzare il grande pubblico sul tema del cibo;
-        ad avanzare proposte, idee e buone pratiche sui temi delle risorse, della cattiva alimentazione, delle differenze tra nord e sud del mondo, dell’insicurezza alimentare e della fame;
-        ad esprimere il proprio parere, formulare progetti, da presentare attraverso elaborati scritti, disegni, foto, manifesti, video, storie o con qualunque altro supporto.
Il concorso si è posto altresì l’obiettivo di contribuire a rafforzare la partecipazione ed il senso di cittadinanza mondiale degli studenti, offrendo al contempo, agli insegnanti, un valido strumento di confronto su temi importanti come il cibo, la fame e le risorse del pianeta.
Per tutti questi motivi è nata l'idea del Concorso rivolto ai giovanissimi studenti delle scuole secondarie di 1° grado per capire l'importanza del cibo e del territorio, per salvaguardarlo, per imparare a rispettare questi beni preziosi, per il nostro pianeta e per la nostra vita.
E' da bambini che si riceve l'educazione, si stimola la sensibilità, si forma quell'insieme di abitudini che formano pian piano uno stile di vita definito.
I Rotary Club di Andria Castelli Svevi, Barletta, Canosa e Trani con questo concorso hanno inteso trasmettere ai ragazzi l'amore per ciò che di bello e di buono ci è stato donato e che, troppo spesso, dimentichiamo di proteggere. 


                                                                        




domenica 8 marzo 2015

ANDRIA : Femminicidio, vergogna senza fine. Un evento di Rotary e Ammi per riflettere

Il Rotary Club “Andria Castelli Svevi” e la sezione andriese dell’Associazione Mogli dei Medici Italiani, in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2015, promuovono un evento per riflettere e ragionare sui temi che riguardano da vicino la condizione della Donna nel Terzo Millennio.
E' noto a tutti, purtroppo, che ancora oggi la violenza che colpisce la Donna nella sua specificità è enormemente diffusa a vari livelli e in qualsiasi ambito sociale e nasce spesso proprio all'interno di quegli istituti comunemente sentiti rassicuranti, come la famiglia, la scuola e il luogo del lavoro.
“Femminicidio: quando la donna diventa oggetto” è il tema di un talk show programmato per giovedì 12 marzo 2015, all’hotel “L’Ottagono” di Andria, con inizio alle ore 20.
Emanuela Turillazzi, Direttore dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università di Foggia, e Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, Presidente nazionale dell’associazione “Telefono Rosa”, svilupperanno un confronto di racconti ed esperienze che si preannuncia intenso sul piano emotivo e vibrante sul piano partecipativo.
A coordinare il tavolo e sollecitare il dibattito la giornalista Luisa Rizzitelli, professionista da sempre molto attiva rispetto alle tematiche delle pari opportunità e nella lotta a tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne.

I presidenti di Rotary e Ammi, Giuseppe Guglielmi e Rosanna Cusmai, hanno stabilito di aprire l’incontro alla cittadinanza per contribuire a spezzare la catena del silenzio e del sacrificio, che sono i principali e indispensabili alleati della cultura della violenza, e per conoscere più da vicino sia gli strumenti a disposizione delle donne per prevenire e difendersi dalla violenza e sia l'impegno civile e sociale dei soggetti che da decenni sono impegnati in prima linea contro un costume aberrante che rappresenta una sconfitta per il genere maschile.

giovedì 22 gennaio 2015

BARLETTA : Albano, concerto per beneficenza. L’evento organizzato dal Rotary Club

Il Rotary International, è un’Associazione internazionale che opera nel mondo del sociale: dalla pace nel mondo, alla prevenzione delle malattie; dall’acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo, all’alfabetizzazione.
Grazie al Rotary, nel mondo, è stata debellata, quasi totalmente, la piaga della Poliomelite.
Il Rotary Club di Barletta, nel suo piccolo, segue tali finalità, con particolare riguardo alle esigenze e ai bisogni sul nostro territorio.
Il filo conduttore delle attività del nostro Club, per quest’anno rotariano (attività finalizzate alla realizzazione di progetti di servizio), è la SOLIDARIETÀ verso coloro che hanno bisogno e la CULTURA (attraverso borse di studio a favore di giovani talenti). 
PROGETTI UMANITARI:
a) arredo di camerette per bambini presso la “Casa della Speranza di  Suor Chiara Lamacchia”;
b) allestimento di sale di accoglienza ed acquisto di attrezzature per la mensa a favore della “Caritas” barlettana;
c) allestimento di locali e laboratorio didattico per l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici), che avrà sede presso il vecchio ospedale di Barletta;
BORSE DI STUDIO:
a) a giovani laureati in Storia dell’Arte e/o Informatica, per la digitalizzazione informatizzata di parte del patrimonio culturale della Città di Barletta (Palazzo della Marra, Castello Normanno-Svevo, Cattedrale);
b) a giovani talentuosi, eccellenze nel mondo della musica, della cultura in genere e dello sport (“Premio  Pietro Mennea”);
CONCORSI PER IDEE:
a) selezione e finanziamento dei migliori progetti proposti dall’Associazionismo non avente scopo di lucro;
b) premiazione dei migliori elaborati svolti dai ragazzi delle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado.
Il Concerto di Al Bano Carrisi è l’evento più importante, che il Rotary Club di Barletta abbia programmato per questo anno. (Video)
L’altruismo e la magnanimità del nostro grande artista pugliese non hanno misura ed ha accettato, pertanto, l’invito di mia moglie e mio di regalare al Rotary Club di Barlettaed alla nostra Città uno dei suoi concerti, per devolverne il ricavato totalmente per fini di solidarietà e a favore di giovani di talento nel mondo della cultura.
Attese le finalità rotariane, AL BANO ha accettato subito l’invito, fissando la data del concerto al 24 gennaio 2015, presso il Palazzetto dello Sport di Barletta, e gliene siamo enormemente grati.
Il ricavato del concerto - per il quale il Rotary Club di Barletta ringrazia anche l’Amministrazione comunale per il Patrocinio e la messa a disposizione del Palazzetto dello Sport - sarà devoluto a:
- “Puglia per la Vita”, Fondazione Onlus (di cui lo stesso Al Bano ne è cofondatore), che sostiene progetti di solidarietà a favore di soggetti svantaggiati: bambini ammalati che hanno bisogno di cure costose, famiglie che vivono nella povertà e nel disagio, Enti che si dedicano al volontariato;
Rotary Club di Barletta, per i progetti di servizio sopra evidenziati sul territorio della nostra Città.
In considerazione delle finalità del concerto di Al Bano, i prezzi dei biglietti sono, riteniamo, accessibili:
PLATEA: Euro 30,00;
GRADINATA: Euro 20,00.
Grazie per la vostra cortese collaborazione.
Gen. CARMELO MANCARELLA (Presidente Rotary Club Barletta)

lunedì 17 novembre 2014

BARLETTA : Incontro Rotary, per la Cantina Sperimentale “eutanasia dietro l’angolo?”

Nella serata di giovedì 13 novembre, presso “Il Brigantino 2”, il Rotary Club di Barletta, presieduto da Carmelo Mancarella,  sulla scia di un forum tenutosi su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, ha voluto organizzare una conferenza dedicata alla situazione della Cantina Sperimentale  e aperta alla cittadinanza, affrontandone l’analisi e la trattazione da varie angolazioni e con contributi diversificati.
Alla serata hanno offerto la propria collaborazione la “Cantina Sociale di Barletta” e le “Cantine della Bardulia”.
Sono intervenuti:
il Prof. Michele Dimonte – studioso e ricercatore barlettano;
il Dottor Raffaele Lovino – studioso e ricercatore, nonché ultimo Direttore della Cantina Sperimentale di Barletta;
il Dottor Michele Grimaldi – funzionario della Sezione barlettana dell’Archivio di Stato.
I lavori sono stati introdotti dal Presidente Carmelo Mancarella che , dopo aver salutato le autorità rotariane, civili e militari, nonché i soci ed i graditissimi ospiti presenti, ha rappresentato quanto il Club fosse sensibile alle problematiche del territorio, evidenziando come la Cantina Sperimentale di Barletta abbia rappresentato, da ben 135 anni, un modello istituzionale all’insegna dell’efficienza nella ricerca, dell’innovazione nella sperimentazione enologica e del prestigio sul territorio.
Egli ha, altresì, sottolineato come la stessa Cantina Sperimentale abbia rappresentato e rappresenti ancora un pezzo di patrimonio storico della Città. Ora tutto questo rischia di andare irrimediabilmente perduto.
Interviene il prof. Michele Dimonte, memoria vivente della Cantina, il quale ne narra la storia con arguto senso campanilistico e con particolare riferimento al suo periodo fiorentissimo, che va dalla sua istituzione quale Regia Cantina Sperimentale, con Decreto Ministeriale del 1879, al 1967. Ne ha scritto anche un volume, edito dalla casa editrice Rotas di Barletta, sul quale volume, successivamente, è intervenuto ilDottor Renato Russo, ospite in sala.
E’, quindi, la volta del Dott. Raffaele Lovino, Direttore della Cantina Sperimentale di Barletta dal 2005 al 2007, il quale ha sottolineato come i notevoli progressi raggiunti nella creazione di nuovi vini in Puglia e nel Meridione d’Italia, alla fine del 1800, avessero tratto origine, per buona parte, proprio dall’azione, dalla ricerca e dalla costante ed efficace sperimentazione poste in essere dalla Cantina Sperimentale di Barletta.
Nel corso della sua relazione, egli ha fatto scorrere delle slides, a testimonianza dell’esperienza svolta come Sezione periferica operativa dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti; dei locali siti nella storica Palazzina Reichlin; delle raffinate attrezzature adibite all’uso, nonché delle risorse umane impiegate.
Il Dottor Michele Grimaldi, dal canto suo, ha raccontato la grande importanza, per il territorio, della Cantina Sperimentale, della quale si iniziò a parlare verso la fine dell’800, evidenziando come gli amministratori dell’epoca avessero compreso appieno l’importanza di questo “piccolo gioiello” della scienza e della tecnologia applicata alla vitivinicoltura.
A giusta ragione, è intervenuto il Consigliere Regionale Dottor Ruggiero Mennea per sottolineare l’importanza di un tale patrimonio di efficienza. Patrimonio che non deve assolutamente disperdersi, auspicando che da parte delle massime autorità politiche pugliesi, si pongano l’attenzione e l’interesse necessari per tracciare, insieme, un percorso condiviso, basato sulla consapevolezza di ciò che abbiamo.
Per concludere la serie di interventi della serata, ha preso la parola il Sindaco di Barletta, Dottor Pasquale Cascella, il quale ha ipotizzato quelle che potrebbero essere le azioni da intraprendere per scongiurare il rischio di chiusura della Cantina Sperimentale, a seguito della riorganizzazione della struttura stessa ed in considerazione della consistente riduzione dei finanziamenti pubblici nel settore.
Ne è venuto fuori un interessante confronto in parallelo tra l’ epopea di fine 800 e l’attiva efficienza nel terzo millennio, i cui risultati hanno fatto della Cantina Sperimentale di Barletta una punta di eccellenza del nostro territorio.
Al termine, il Presidente Carmelo Mancarella ha ringraziato il pubblico che, attento e numeroso, ha seguito e applaudito gli interventi dei brillanti e coinvolgenti relatori .

Fonte: comunicato stampa Rotary Club

venerdì 14 novembre 2014

ANDRIA: Zavattaro e i segreti di Papa Francesco

Il noto Vaticanista del Tg1 RaiFabio Zavattaro, sarà ospite del Rotary club Andria Castelli Svevi a fare da guida in un viaggio virtuale alla scoperta del pianeta Bergoglio.
Il Papa venuto dalla fine del mondo - come egli stesso si definì nel primo saluto ai fedeli dopo la sua elezione al Soglio Pontificio - è diventato in pochissimo tempo un simbolo della lotta contro ogni forma di povertà, ma anche un rivoluzionario punto di riferimento per quanti auspicano una profonda opera di modernizzazione della Chiesa Cattolica.
Il giornalista frequenta da quasi 30 anni il Palazzo Apostolico e le stanze della Curia romana, ne conosce retroscena e curiosità che spesso, per scelta o per mancanza di tempo, non risaltano con sufficiente evidenza nelle cronache da piazza San Pietro.
Ora, in libreria, riscuote grandi consensi la sua ultima pubblicazione Stile Bergoglio, effetto Francesco, il racconto del primo anno di pontificato di Papa Francesco, con un occhio particolare al rapporto con i pontefici che lo hanno preceduto e al profilo umano e spirituale dell'Arcivescovo di Buenos Aires.
L'appuntamento, organizzato in collaborazione con la Libreria Mondadori di Andria, è fissato venerdì 14 novembre, con inizio alle ore 20.30, all'Hotel L'Ottagono.
Vittorio Massaro

lunedì 29 settembre 2014

ANDRIA : Un affresco nella chiesa di San Domenico verso il restauro grazie al Rotary

Via alla raccolta fondi per recuperare la Madonna di Costantinopoli

L’impegno del Rotary club Andria Castelli Svevi per l’arte e la cultura punta l’obiettivo sull’antica chiesa andriese intitolata a San Domenico.
Il presidente del club, Giuseppe Guglielmi, ha annunciato l’avvio di un “service” finalizzato a raccogliere fondi per il restauro dell’affresco che raffigura la Madonna di Costantinopoli, per intensità espressiva e fattura uno dei più suggestivi presenti nella chiesa.
L’annuncio durante un incontro tra i rotariani del club andriese, l’economo della Diocesi di Andria, mons. Nicola De Ruvo, e l’arch. Rosangela Laera, progettista e direttore degli ultimi lavori di restauro della chiesa.
«Dopo 27 anni di chiusura – ha ricordato Guglielmi presentando gli ospiti – la Diocesi e i fedeli possono finalmente tornare a fruire di uno dei più antichi segni della cristianità locale. La struttura è stata consolidata e ripulita, tanti dettagli architettonici e artistici sono stati riportati alla luce, ma c’è ancora tanto da fare e noi del Rotary non vogliamo rimanere indifferenti».
Il portone d’ingresso della chiesa di San Domenico fu chiuso nel 1987 per lavori di restauro mai completati. Solo dal 2004, quando la Diocesi si riprese l’immobile dalla Sovrintendenza ai Beni culturali, furono eseguite opere “di somma urgenza”, come la copertura della sacrestia: il tetto rischiava di crollare e, oltre al danno strutturale, sarebbe andata distrutta anche la mummia del Duca di Andria Francesco II del Balzo che vi è custodita.
L’architetto Laera, ripercorrendo la travagliata storia degli ultimi 27 anni, ha ricordato la visita che, nel 2001, Vittorio Sgarbi – allora sottosegretario ai Beni culturali – impose forzando i lucchetti del cantiere e l’intervento decisivo del deputato andriese Benedetto Fucci per ottenere da Palazzo Chigi un finanziamento della quota dell’otto per mille dell’Irpef per l’anno 2010, a diretta gestione statale: circa 800 mila euro, grazie ai quali – in poco più di un anno e mezzo – sono stati conclusi gli interventi strutturali. Il 26 settembre scorso la prima celebrazione liturgica, presieduta dal Vescovo diocesano, mons. Raffaele Calabro, a chiusura dei riti per la festività dedicata ai Santi Medici.
Mons. De Ruvo, invece, ha guidato l’uditorio in un viaggio virtuale alla scoperta dei 10 tra conventi e monasteri censiti in Andria nel 19° secolo, molti dei quali da decenni abbandonati o adibiti ad altri usi o addirittura demoliti, come quello annesso proprio alla chiesa di San Domenico (il più antico dei conventi Agostiniani). L’economo della Diocesi ha anche ricordato che fino al 1800 Andria contava all’incirca 14 mila abitanti e che oltre 300 di essi appartenevano ad Ordini religiosi.
Rotary Andria Castelli Svevi
Commissione Pubbliche relazioni

Vittorio Massaro

mercoledì 9 luglio 2014

ANDRIA : “Passaggio del Martelletto” al Rotary club Castelli Svevi. "Attenti ai poveri e al futuro dei giovani"

Pasquale Solimando cede il testimone a Giuseppe Guglielmi

Giuseppe Guglielmi è il presidente del Rotary club Andria Castelli Svevi per l’Anno Rotariano 2014/2015. Succede a Pasquale Solimando, che ha caratterizzato il proprio anno di presidenza con l’avvio di un progetto per insegnare ai giovani come si diventa imprenditori.
Nel suo intervento per illustrare le linee programmatiche, Guglielmi ha specificato che l’azione del club sarà improntato alla continuità per quanto attiene l’iniziativa avviata dal suo predecessore, che ha ottenuto consensi e importanti riconoscimenti dai livelli superiori dell’associazione.
«Il significativo patrimonio di conoscenze messo a disposizione degli studenti con il progetto Educare a fare impresa – ha rimarcato il neo presidente – va certamente ampliato e approfondito».
Un’attenzione particolare sarà rivolta alle emergenze sociali. «In linea con gli obiettivi fissati dal presidente internazionale Gary C.K. Huang e ripresi dal Governatore del Distretto 2120, Luigi Palombella, il Rotary deve intensificare il suo percorso per qualificare la sua presenza sul territorio e intervenire a supporto della lotta al disagio e alla povertà», ha ribadito Guglielmi.
Momenti di profonda commozione, durante la cerimonia del Passaggio del Martelletto, quando il Past President Pasquale Solimando – dopo aver passato in rassegna le iniziative svolte dal Club – ha commemorato i due soci scomparsi durante l’Anno Rotariano appena trascorso: a Francesco Volpe e a Vito Patruno è stato dedicato un minuto di raccoglimento cui è seguito un lungo, caloroso applauso.
Nel corso della serata, il club Andria Castelli Svevi ha conferito la Paul Harrys Fellow, la massima onorificenza rotariana, a Francesca Paola Amoruso per lo straordinario impegno profuso in favore del progetto Educare a fare impresa ed ha accolto un nuovo socio, l’imprenditore tranese Roberto Pellegrini.
Messaggi di ringraziamento a Solimando e di auguri a Guglielmi sono infine giunti dall’assessore alla Cultura del Comune di Andria, Antonio Nespoli (in rappresentanza del Sindaco), e da Costantino Frisario (assistente del Governatore uscente, Renato Cervini) e Mario Fucci (assistente del nuovo Governatore, Luigi Palombella).
L’addetto stampa

Vittorio Massaro

mercoledì 2 luglio 2014

TRANI : "Passaggio del martelletto" al Rotary Club

Si è celebrata ieri 1° Luglio il "passaggio del martelletto" al Rotary Club di Trani.Orazio Aversa sarà il 60° presidente di questo storico Club, avvicendando Elisabetta Papagni, che conclude un anno intenso  rotariano, durante il  quale ha colto in pieno l'esortazione del Presidente Internazionale Ron Burton.

Elisabetta ha vissuto  questa esperienza con forte trasporto personale e  coinvolto tutti i Soci al fine di esaltare la vera essenza del Rotary, portando a compimento vari service a favore del territorio e delle nuove generazioni.

Orazio Aversa, salentino d'origine, ma tranese d'adozione, dopo un lungo periodo passato in General Motors, gestisce da oltre trenta anni una concessionaria d'auto a Barletta.

Il Consiglio Direttivo, oltre al nuovo presidente, sarà così composto: Vice-presidente Vittorio Di Bitonto, Segretario Angela Tannoia, Tesoriere Aldo Mininno, Prefetto Giacomo Vania, Consiglieri  Francesco Cifarelli, Achille Cusani, Nunzio Devanna, Amerigo Maggi,  Ruggiero Rizzitelli, Riccardo Todisco.

mercoledì 7 maggio 2014

BAT : Ancora un supporto del Rotary alla comunità, questa volta per la sanità.


Sarà presentato venerdì sera 9 Maggio, nell’Auditorium della Chiesa di San Luigi a Trani, organizzato dalla Presidente del Rotary Club di Trani Elisabetta Papagni e dal Presidente del Circolo della Sanità di Andria Peppino Cicco una interessantissima novità: una APP per gli smart phone che consente ad ognuno di noi di avere sempre con se il proprio profilo medico sanitario.  
L’APP sarà presentata dell’Ing. Carlo Geri, nato a Barletta e residente a Milano, project Manager della WEB APP dell’Associazione “Medici  Volontari Italiani – ONLUS”. L’ing. Geri vanta una ben consolidata esperienza nel settore delle Telecomunicazioni che lo mette in grado di gestire al meglio l’iniziativa. Di cosa si tratta esattamente?
 Molto semplicemente, siamo di fronte ad una APP per smart phone, chiamata "IL TELEFONINO, IL TUO SALVAVITA", un'applicazione che permette di superare l'anonimato medico-sanitario in una situazione d'emergenza e nel caso peggiore: quando il soggetto che necessita di soccorso, non è in grado di collaborare con i soccorritori.
L' APP in questione permette ad ognuno di noi di dotarsi di una carta d'identità salvavita, ovvero un mezzo che mette a disposizione dei soccorritori quei parametri medico-sanitari, detti infatti salvavita, fondamentali per un corretto ed efficace intervento di soccorso.
Si tratta quindi, di una allargamento del concetto già usato nei semplici cellulari con l’indirizzo ICE (acronimo di: In Case of Emergency) ormai diffusissimo, l’indicazione cioè, nella lista dei propri contatti, della persona a cui telefonare in caso di emergenza.
Come detto, l’APP in questione fa molto di più e fornisce subito tute le informazioni necessarie.

Ci si augura quindi ampia e capillare diffusione, nell’interesse di tutti: il Rotary Club Trani e il Circolo della Sanità di Andria saranno in prima linea per questa operazione a favore della comunità.

giovedì 20 marzo 2014

TRANI : Stasera 20 marzo, Premio alla Professionalità

Stasera 20 marzo, presso il Ristorante Il Melograno,  il Rotary Club di Trani consegna il Premio alla Professionalità, uno dei riconoscimenti rotariani più rappresentativi perché il Rotary è un’organizzazione mondiale di oltre 1,2 milioni di uomini e donne provenienti dal mondo degli affari, professionisti, leader comunitari, dirigenti, che fornisce servizi umanitari, incoraggia a rispettare rigorosi principi etici in tutti gli ambiti professionali, contribuisce a diffondere il messaggio di pace e buona volontà tra i popoli della Terra.
Quest’anno il premio, che è alla sua 24^ edizione, sarà consegnato a due eccellenze:
Marina Lalli, imprenditrice, manager (Direttore Generale delle Terme di Margherita di Savoia s.r.l.) impegnata anche in Confindustria con incarichi nazionali (Coordinatore Nazionale del Gruppo Giovani di Federturismo) e locali (Vicepresidente di Confindustria Bari – BAT con delega alla Promozione del Marchio del Territorio per il quadriennio 2011-2014)
Francesco Giorgino, il noto Conduttore dell’edizione del Tg1 delle 20,00, Capo redattore della redazione Politica e Interni del Tg1, Docente di Newsmaking alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università L.U.I.S.S. Guido Carli di Roma.

Tanti auguri ai premiati!

giovedì 20 febbraio 2014

TRANI : “Per chi suona la campana: per il Rotary!!”

Service del Rotary Club di Trani per la valorizzazione del Castello Federiciano.

Ancora una volta, il Rotary Club di Trani mostra tangibilmente il suo impegno per la comunità. Infatti, in occasione del Rotary Day, domenica 23 Febbraio, alle 11,30, sarà inaugurata l’elettrificazione delle campane dell’orologio sul prospetto orientale del Castello, alla presenza del Sindaco della Città, Avv. Luigi Riserbato, della Direttrice del Castello Dott.ssa Margherita Pasquale, della Presidente del Rotary Club di Trani Dott.ssa Elisabetta Papagni Barbera e di numerose autorità civili e religiose.
Questa “restituzione della voce” al Castello, avverrà nell’ambito degli obiettivi del Rotary International e grazie ad una raccolta fondi operata dal Club tramite una lotteria tra rotariani e sostenitori del Rotary. Il premio è costituito da un bel quadro, generosamente donato dalla notissima pittrice Maria Picardi Coliac, Socia del Rotary Club Trani.
Da oltre 780 anni il Castello di Trani, uno dei più antichi di Puglia, domina il mare con la sua mole e nella sua lunga vita, ha avuto molte vicissitudini, terminate finalmente quindici anni fa con l’apertura al pubblico, dopo ampi restauri e con la destinazione a sede d’eventi culturali e museali.
E’ quindi con orgoglio che la Presidente del Club, Dott.ssa Elisabetta Papagni Barbera, darà al Castello questa lieta voce di campane. Saranno così non solo sottolineate nel tempo l’importanza e la bellezza del sito monumentale, ma risulterà anche valorizzata la Fortezza, simbolo storico per la comunità tranese e per la Puglia tutta.



martedì 11 febbraio 2014

ANDRIA : Progetto “Educare a fare impresa”. Cravatte da 100 anni, l’immagine di un Sud che ce la fa

Lezione di Maurizio Marinella agli studenti del “Carafa”

Cravatte da tre generazioni, in un atelier da 20 metri quadrati, a Napoli. Clientela da tutto il mondo: gente comune, ma anche Capi di Stato e di Governo, personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura. E’ la storia di Maurizio Marinella, imprenditore che – con le sue cravatte – tiene alto in tutto il mondo il prestigio del Made in Italy.
Il progetto Educare a fare impresa, varato dal Rotary club Andria – Castelli Svevi, raggiunge il giro di boa e consente agli studenti dell’Istituto tecnico Economico Ettore Carafa di Andria di fare un tuffo nella storia di una delle più importanti e rinomate aziende artigiane del Paese.
Marinella, infatti, specifica con orgoglio che per l’azienda – fondata da suo nonno, affermata da suo padre e resa “internazionale” da lui – «il primo obiettivo non sono i numeri e il fatturato, bensì le emozioni che solo il contatto diretto con le persone può regalare».
E così racconta che tutte le mattine il negozio apre alle 6.30 e ai primi clienti offre caffè e sfogliatelle. «E’ il momento che preferisco: le prime ore della giornata, quando si può conversare senza fretta, prima che lo stress delle incombenze quotidiane ci obblighi a correre e sottragga tempo ai rapporti umani. Il momento della socializzazione, il commercio come si faceva una volta», spiega l’imprenditore.
Niente spedizioni, niente e-commerce. «Quando ricevo un’ordinazione via email, mi irrigidisco. All’estero, dove siamo certi che il nostro prodotto sia apprezzato, abbiamo aperto punti vendita che riforniamo direttamente, senza intermediari. Nel 2000 un grande gruppo industriale, per l’acquisto dell’azienda, mi offrì 100 miliardi di lire che mi fece seriamente tentennare. Sono stati momenti assai difficili: ma alla fine ho fatto prevalere le emozioni che provo ogni giorno e che non hanno un prezzo».
L’avventura di Maurizio Marinella nel negozio di famiglia comincia all’età di 8 anni: «Mio nonno mi chiamò in disparte e mi disse: “Ormai sei grande, da domani scendi in negozio». Un’esperienza tutt’altro che semplice: «Mai stata facile la mia vita lì dentro. Avevo bisogno di uscire. Verso i 12 anni, per uscire, mi inventai la consegna a domicilio. Andavo a casa dei signori senza presentarmi come “il nipote o il figlio di…” e così mi guadagnavo piccole mance».
Il primo “colpo di genio” intorno ai 15 anni: «Durante la scelta del campionario per i maglioni, consigliai di prendere – accanto ai colori ormai tradizionali proposti da nonno e papà – anche qualcosa di azzurro e di giallo. Loro erano perplessi, ma mi accontentarono. Furono proprio quelli i pullover che andarono a ruba».
Comincia da lì la scalata al successo di Maurizio Marinella. «Ho venduto le mie prime cravatte a Pietro Barilla. Avevo 18 anni e gliele portai a casa sua, a Parma. Tornai con l’auto piena di pasta, biscotti e ogni altro ben di Dio».
L’incontro è proseguito con la conversazione dell’ing. Luigi Larovere, uno dei soci del Rotary club Andria – Castelli Svevi impegnati nel progetto, che ha puntato l’attenzione sui temi che si riferiscono all’etica aziendale e al rispetto delle norme (morali, tecniche, giuridiche) ed ha approfondito i contenuti delle Direttive Europee che fissano le regole per l’esercizio legale del diritto d’impresa.
Il progetto Educare a fare impresa si rivolge a 60 studenti del quarto anno di tre scuole superiori di Andria, Barletta (Liceo Artistico Garrone) e Trani (Liceo delle Scienze umane De Sanctis) e viene svolto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze economiche e Metodi matematici dell’Università di Bari.
Commissione Pubbliche relazioni
Il Presidente
Vittorio Massaro

mercoledì 6 novembre 2013

ANDRIA : Progetto “Educare a fare impresa” Siglato il Protocollo d’intesa tra Rotary club e scuole

Una iniziativa che nasce all’insegna della sfida: cambiare le impostazioni della Scuola, per avvicinare finalmente l’istituzione al mondo del lavoro.
Vito Amatulli, dirigente del Liceo Economico “Carafa” di Andria, Antonio Francesco Diviccaro, del Liceo Artistico “Garrone” di Barletta, e Giuseppe Luigi Piazzolla, delLiceo delle Scienze Umane “De Sanctis” di Trani, hanno motivato così l’adesione deirispettivi Istituti al progetto Educare a fare impresa lanciato dal Rotary club “Andria –Castelli Svevi”.
«Intendiamo contribuire, insieme con il Rotary, a cercare di riempire un vuoto che il“sistema Italia” non riesce a colmare – hanno aggiunto i tre capi d’Istituto – e cioè quello esistente tra il mondo della formazione e quello del lavoro. Siamo certi che le professionalità accademiche e imprenditoriali schierate dal Rotary club al fianco dei docenti delle nostre scuole consegneranno al territorio, al termine del percorso, studenticon adeguata competenza ed elevate capacità di manovra per affrontare un mondo insidioso come quello dell’imprenditoria e dell’autoimpiego».
Osservazioni ampiamente condivise da Costantino Frisario, intervenuto alla cerimonia della firma del Protocollo d’Intesa tra il club Andria – Castelli Svevi e i tre Istituti scolastici in rappresentanza del Governatore del Distretto Rotary 2120, Renato Cervini: «Il Governatore – ha spiegato Frisario – ha dedicato il suo mandato proprio alle problematiche del mondo giovanile. Il Rotary non è in grado di assicurare posti di lavoro, ma fa sentire concretamente la sua presenza e la sua azione nel tessuto sociale attraverso l’ideazione e l’attuazione di tutti quegli strumenti utili a fornire conoscenze utili ai giovani per affermarsi nel mondo del lavoro, sia che si debba cercare, sia che si debba creare.

 In questo senso, il progetto del Rotary Club Andria – Castelli Svevi è il più aderente all’idea – guida che Renato Cervini ha impresso al suo mandato». Presentando il Progetto, dopo la sigla del Protocollo d’Intesa, il presidente del Rotary Club,
Pasquale Solimando, ha sottolineato che «l’iniziativa punta al recupero della competitività, aiutando le giovani leve dotate di significative idealità a capire quali siano le risorse occorrenti per cominciare, dove e come reperirle e come rendere autenticamente vincenti quelle progettualità».
Il lavoro, insomma, bisogna “inventarselo”. E il progetto Educare a fare impresa condurrà 60 studenti del quarto anno delle tre scuole nei meandri che, partendo dalla motivazione e dall’affinamento dell’idea, condurranno alla scoperta degli strumenti che occorrono, delle conoscenze necessarie e del labirinto della burocrazia.
I 60 studenti saranno scelti dopo incontri open che prevedono la proiezione di un film e successivo dibattito e la somministrazione di un test. Quindi saranno suddivisi in gruppi per “affinità” di idee e guidati da un coach. Affermati imprenditori del territorio, in prevalenza soci del club Andria – Castelli Svevi, affiancheranno i gruppi ed i docenti responsabili del progetto, che sarà attuato in collaborazione con il Dipartimento di
Scienze economiche e Metodi matematici dell’Università agli Studi “Aldo Moro” di Bari. Al termine del percorso saranno selezionati gli allievi che avranno l’opportunità di sperimentare in prima persona il funzionamento di una realtà aziendale ed affronteranno alcune tipiche situazioni di mercato.

Commissione Pubbliche relazioni
Il Presidente
Vittorio Massaro

giovedì 31 ottobre 2013

ANDRIA : Presentazione del progetto, “Educare a fare impresa”

Addio “posto fisso”, il presente ed il futuro hanno un solo nome: impresa.

Le generazioni del Terzo Millennio sono già chiamate da tempo a fare i conti con una congiuntura economica e finanziaria particolarmente complicata a livello planetario, con una Pubblica amministrazione impegnata a sfoltire i ranghi più che a dotarsi di risorse umane fresche e nuove energie ed un comparto privato sempre più proteso verso professionalità “esterne”.
Il lavoro, insomma, bisogna “inventarselo”.

Ma come fare? Quali sono gli strumenti che occorrono? Quali le conoscenze necessarie? Come muoversi nel labirinto della burocrazia?
E’ risaputo che per essere buoni imprenditori ci vogliono innanzitutto doti caratteriali proprie, ma spesso a complicare le cose non è, come si pensa, la mancanza di capitali, bensì la mancanza di informazioni.
Diventare imprenditori, insomma, non è impossibile e il progetto intitolato Educare a fare impresa, promosso dal Rotary club “Andria – Castelli Svevi”, punta proprio ad affermare questo principio. «Non il solito elenco, ormai trito e ritrito, delle professioni emergenti, in Italia e nel Mondo – spiega il presidente del Club, Pasquale Solimando – ma una full immersion nelle questioni pratiche che un aspirante imprenditore deve fronteggiare nell’avvio e nella conduzione di un’attività».
Il progetto si rivolge a studenti degli ultimi due anni di tre scuole superiori dei capoluoghi della nostra Provincia: Liceo Economico statale “Carafa” di Andria, Liceo delle Scienze Umane “De Sanctis” di Trani, Liceo Artistico

“Garrone” di Barletta. Soci del Rotary Club “Andria – Castelli Svevi” egiovani imprenditori locali affermati a livello internazionalecondivideranno le proprie esperienze con gli studenti.
Al termine del percorso saranno selezionati gli allievi che avrannol’opportunità di sperimentare in prima persona il funzionamento di unarealtà aziendale ed affronteranno alcune tipiche situazioni di mercato.
La firma del Protocollo d’intesa (titolo: Formazione ed innovazione per l’occupazione) tra il Rotary Club “Andria – Castelli Svevi” e le istituzioni scolastiche è in programma lunedì 4 novembre prossimo, alle ore 16,
all’Istituto “Carafa” di Andria.
Nell’occasione, il presidente del Club, Pasquale Solimando, insieme con i dirigenti Vito Amatulli (“Carafa”), Giuseppe Luigi Piazzolla (“De Sanctis”) e Antonio Francesco Diviccaro (“Garrone”), illustreranno i contenuti ed il dettaglio del Progetto.